Educazione e ricerca

Editoriale Newsletter 21-2026

by Edoardo Zaccagnini

Editoriale Newsletter 21-2026
Vitaly Gariev - Unsplash

L’educazione e la pace: alleati per il bene del mondo

Non c’è istante, giorno, settimana, mese, anno, su United World Project nel quale non si lavori per la pace in maniera integrale. Anche nel mese di marzo, dunque, dedicato al tema dell’educazione e della ricerca, la parola pace entra in relazione con questi due concetti.

L’educazione alla pace è alla base nell’intervista realizzata da Mariela Torrioba Hennigen con Lisiane Mazzurana, studentessa che nel suo progetto di ricerca per il dottorato, ha lavorato sull’insegnamento della pace nelle scuole: ha ragionato su come renderlo possibile e su quale tipo di formazione sia necessario per gli insegnanti che lo devono realizzare. Lo studio portato avanti dalla ricercatrice, utilizza il progetto Living Peace International come principale elemento di analisi, ed è davvero interessante il dialogo che Mariela e Lisiane hanno portato avanti nell’intervista.

La pace è al centro di una seconda intervista realizzata a marzo, sul tema dell’educazione: con Anna Granata, docente di Pedagogia presso il dipartimento di Scienze umane dell’Università di Milano Bicocca. Con la sua notevole esperienza sui temi della diversità culturale, sociale e di genere come risorse educative, su quelli dell’equità e della creatività in educazione, Anna Granata ci fornisce numerosi, eccezionali, spunti per riflettere sul rapporto tra la scuola e la pace. La sua intervista è davvero preziosa.

Poi c’è l’intervista al fumettista, pittore ed importante esponente dell’arte supereroistica, Gabriele Dell’Otto. Nell’intensa testimonianza che ci ha donato, ci ha parlato dei supereroi come figure attraverso le quali lavorare sulla pace. Da Spiderman ad Iron Man, da Capitan America a Super Man, passando anche per la grande lezione di Dante Alighieri.

Nell’articolo “Educazione e cambiamento sociale: tre progetti dove la strada e l’accademia si incontrano” si analizzano tre interessanti progetti: uno in Italia, il Doposcuola Romero; uno in Colombia, L’Università della strada, e il terzo, Esplorando le polarità, nei Paesi Bassi. Tutti e tre, nella loro bellezza, possono essere letti come strumenti pratici per superare le polarizzazioni, abbattere muri e costruire una responsabilità condivisa: tre azioni che certamente sono funzionali alla costruzione della pace.

La pace si costruisce a partire dal dialogo, per questo United World Project lancia #ChooseToDialogue: l’invito globale della Settimana Mondo Unito 2026. Si tratta di una proposta per costruire spazi di incontro e condividere storie di impatto attraverso uno strumento potente e necessario: il dialogo, appunto.

Buona lettura.