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Workshop

Quando i muri non dividono: Messico e Stati Uniti

 
4 Maggio 2018   |   , ,
 

Al confine tra Messico e Stati Uniti, i Giovani per un Mondo Unito organizzano una corsa per la pace su entrambi i lati del muro che separa un paese dall’altro, dimostrando che non esistono barriere reali.

Mexicali e Calexico si trovano rispettivamente nel punto più a nord dell’America Latina e nel punto più a sud degli Stati Uniti. Guardando da un aereo o con le mappe di Google, si può chiaramente vedere che si tratta di un’unica città divisa da un muro. Come ci racconta Noé Herrera, uno dei Giovani per un Mondo Unito di Mexicali: “È letteralmente una recinzione che attraversa la città da est a ovest”. Infatti, ci spiega che il nome Mexicali è formato dall’unione delle parole Messico e California, e lo stesso, ma al contrario, succede con il nome di Calexico, la città sul versante statunitense.

“In questo contesto si vivono molte cose belle. Questo muro, questo scontro di paesi ha creato una nuova cultura, e persino una nostra lingua, dal momento che comunichiamo tra spagnolo e inglese tutto il tempo. E tutti ci capiamo”. Anche in ambito gastronomico, in quello dei costumi, o nei modi di fare, tutto è uguale, ma nonostante questo “è anche un contesto difficile, e una delle difficoltà è rappresentata proprio da questo muro. Vediamo molte situazioni di famiglie divise, persone che sono state deportate dagli Stati Uniti e che non possono più attraversare il confine con l’altro paese per potersi vedere. Mi è capitato di vedere persone che parlano con il muro nel mezzo, ed è doloroso. Vedi anche molti migranti che arrivano dal Sudamerica o dal Centro America, sacrificando tutto per arrivare negli Stati Uniti, poi però si rendono conto che non possono passare e li vedi per strada chiedendo soldi, ed è davvero triste. Sappiamo tutti, noi che siamo di qui, che per attraversare il confine verso gli Stati Uniti, se tutto va bene, sono necessarie da 1 a 4 ore, a seconda del traffico, solo per poter entrare negli Stati Uniti. Se ci vai in macchina, ti perquisiscono dappertutto, cercando la droga, con i cani e con molti atteggiamenti razzisti. Queste sono alcune delle difficoltà di stare qui”.

Correre insieme

Ecco perché i Giovani per un Mondo Unito stanno cercando di affermare chiaramente ciò che unisce, dimostrando che sono molte le cose in comune, come, prima di tutto, il desiderio di andare oltre i confini e di vivere lo stesso ideale insieme con le persone che sono dall’altra parte. “Correremo insieme su entrambi i lati del muro. Quest’anno avendoci dedicato più tempo, preparazione e determinazione, abbiamo potuto presentare la domanda e ottenere il permesso di correre su entrambi i lati. Aspettiamo circa 150 partecipanti dal lato degli Stati Uniti e circa 300 da quello del Messico”.
L’evento si terrà domenica 6 maggio alle 9, a Mexicali e a Calexico contemporaneamente. Consiste in una corsa di 4 km che termina presso la sede di un’emittente televisiva locale. Saranno i nostri anfitrioni. Ci sarà una banda musicale con canzoni, balli e una cerimonia di chiusura.

Com’è nata l’idea?

Noé Herrera racconta che l’attività è nata due anni fa. “Prima facevamo il Run4Unity normale, in una scuola della città, come si fa in tutto il mondo. Ma a causa della nostra situazione geografica, alcuni anni fa pensarono che avessimo corso lungo il muro. Siamo rimasti sorpresi perché non era mai successo e allora ci siamo resi conto che questo è quello che avremmo dovuto fare l’anno seguente, e non solo dal lato messicano, ma da entrambe le parti. Ed è quello che abbiamo fatto. Ma quest’anno abbiamo voluto farlo ancora meglio per generare un messaggio ancora più forte”.

Ecco perché quest’anno, i Giovani per un Mondo Unito e i Ragazzi per l’Unità di Mexicali si sono messi in contatto con quelli degli Stati Uniti, che appartengono alle comunità di Los Angeles e San Diego. Loro, quindi, percorreranno circa 300 km per partecipare all’evento. “Stiamo organizzando questo progetto insieme a una decina di giovani da molto tempo. Molto felici ed entusiasti, abbiamo messo pubblicità su Facebook per raggiungere il maggior numero di persone, siamo andati a parlare con diverse scuole a Mexicali e Calexico e speriamo che ci siano molti più giovani rispetto allo scorso anno. Attendiamo molta gente e siamo molto entusiasti”.

Noé spiega chiaramente che “ci sono molte persone che vogliono esprimere la stessa cosa nostra e penso che attraverso questa iniziativa trovino il modo di farlo. (…) L’idea è di utilizzare questo simbolo di pace e fraternità tra i due paesi: che siamo tanti, che siamo amici, che abbiamo famiglie, che andiamo molto d’accordo e che un muro non ci impedirà mai di continuare a vivere questa unità con i nostri fratelli del paese vicino”.

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