United World Project

Workshop

Un ingegnere ambientale per un mondo unito

 
16 Febbraio 2018   |   , ,
 

Amanda Casimiro ha capelli scuri e ricci che incorniciano un viso sorridente, aperto e dolce. Dopo esserci scritte per un po’ via mail, oggi, grazie a Skype, posso finalmente associare un volto al suo indirizzo mail.

«In questi giorni sono dai miei genitori,» spiega con la sua mise che mi rammenta, con un po’ d’invidia, che al di là dell’Equatore è tempo di vacanze estive «perché mi sono appena laureata in ingegneria ambientale! Così, ne approfitto per riposarmi e anche per guardarmi intorno».
Amanda ha 25 anni ed è originaria di Castanhal, una città non lontano da Belém, nel nord del Brasile. Qualche hanno fa, ha lasciato il suo paese per fare un’esperienza di stage presso un’azienda statunitense, la Mundell and Associates, che aderisce alla rete delle imprese dell’Economia di Comunione.

«Tutto è cominciato quando ho sentito parlare dell’Economia di Comunione (EdC) dai miei genitori. Prima, mi sembrava un argomento lontano dalla mia realtà ma con l’inizio dell’università e la mia prima esperienza di lavoro presso un’azienda creata da studenti, ho cominciato ad interessarmi al mondo dell’impresa e mi sono resa conto che anche lì avrei potuto vivere la spiritualità dell’unità che avevo imparato fin da piccola dal focolare».

Nel 2015, Amanda, curiosa di capire meglio questa esperienza economica, decide di partecipare ad una scuola estiva di Economia di Comunione organizzata nel suo paese.
«La scuola è stata molto interessante e anche profonda! Ho capito che questa cultura economica poteva essere vissuta da tutti. Perché tutti potevano vivere e diffondere la “cultura del dare”, quel “dare” anche economico che è espressione del “darsi”, del donarsi all’altro, di essere e vivere in comunione con l’altro. È stata un’esperienza indimenticabile!».

Così, quando, qualche anno dopo, Amanda ha saputo che alcune aziende aderenti alla rete dell’Economia di Comunione avevano iniziato dei percorsi di stage per giovani e studenti… Ha colto la palla al balzo e ha chiesto di partecipare al programma.

«Ho trovato la migliore esperienza che potessi fare con la mia formazione: una società Edc che si occupava proprio di ingegneria ambientale! Così, ho potuto unire le due cose che amo di più!» mi racconta.

La Mundell and Associates si trova nello stato dell’Indiana, negli USA, e lì, Amanda ha trascorso cinque mesi nel 2017, collaborando con altri due stagisti.

«Abbiamo vissuto insieme e condiviso quasi tutti i compiti al lavoro: i materiali sull’economia di comunione da studiare, il nostro business plan per la creazione di un’azienda EdC. E poi, una volta a settimana, c’era la cena con i titolari dell’azienda, John e Julie Mundell, un’occasione per conoscerci e condividere le rispettive esperienze».

Amanda ricorda che, in questo clima di comunione, gli stagisti hanno collaborato anche al progetto per un’impresa sociale proposto da una tirocinante dell’anno precedente: un’azienda per il reinserimento lavorativo delle donne uscite dal carcere, attraverso la produzione artistica ed artigianale del legno, la Project Lia.

«Quest’esperienza è stata un’enorme opportunità! Ho imparato molto sulla filosofia e la pratica dell’Edc, e anche come posso viverla nella mia vita. Perché, come dicevo, l’economia di comunione non è solo per le aziende o gli imprenditori. Tutti possono viverla. E quando le persone iniziano a vivere per gli altri, ad amare gli altri come se stessi, anche le problematiche sociali si trasformano, e si sperimenta la felicità della verità: la condivisione è alla portata di tutti».

E ora, spazio ai sogni. Cosa vorrebbe fare Amanda nella sua vita?
«Mi piacerebbe lavorare in un’azienda come ingegnere ambientale, monitorare l’impatto ambientale, in ogni contesto. Soprattutto, vivere e far sperimentare questa economia di comunione alle persone con cui mi troverò a lavorare!».

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