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Workshop

Verso la restituzione delle opere d’arte trafugate

 
12 Dicembre 2018   |   Francia, Colonialismo, Repubblica francese
 
A visitors look at wooden royal statues of the Dahomey kingdom, dated 19th century, today’s Benin,at Quai Branly museum in Paris, France, Friday, Nov. 23, 2018. From Senegal to Ethiopia, artists, governments and museums are eagerly awaiting a report commissioned by French President Emmanuel Macron on how former colonizers can return African art to Africa. (AP Photo/Michel Euler)

Di Armand Djoualeu.

La Francia ha deciso di restituire i capolavori sottratti in epoca coloniale, dopo la pubblicazione di un rapporto di Bénédicte Savoy e Felwine Sarr sul patrimonio africano commissionato da Macron

Potrebbe essere un gigantesco terremoto nel mondo della cultura. L’Africa sarà finalmente premiata con la restituzione dei suoi tesori artistici sottratti in modo non lecito dalla Francia coloniale e anche più in là. Il 23 novembre, in effetti, due accademici francese e senegalese, Bénédicte Savoy e Felwine Sarr, hanno consegnato un loro rapporto al presidente francese Emmanuel Macron. Sostengono che «quasi tutto il patrimonio artistico dei Paesi africani situati a Sud del Sahara è conservato al di fuori del continente africano». Il documento fornisce un inventario accurato delle decine di migliaia di oggetti che i coloni riportarono dall’Africa tra il 1885 e il 1960. Questa lista riporta oggetti trafugati, rubati, frutto di bottini di guerra, ma anche molti acquisiti a prezzi stracciati, senza alcun rapporto con i prezzi di mercato da mercanti, soldati, missionari, viaggiatori…

 

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