<p><em>Due associazioni che da anni lavorano in Africa per lo sviluppo sociale. Testimonianze raccontate dai protagonisti di piccole storie personali e di gruppo, sostenute da un forte spirito di fraternità.</em></p> <p><strong>Azione per un mondo unito (AMU)</strong> dei Focolari e il suo partner in <a href="http://www.focolare.org/it/focolare-worldwide/africa/burundi/">Burundi</a><a href="http://www.amu-it.eu/2011/11/10/casobu/?lang=it" target="_blank" rel="noopener">Cadre Associatif des Solidaires</a> (CASOBU), una coppia vincente! Grazie anche al cofinanziamento di alcuni enti statali italiani, infatti, sono riusciti a portare a termine diversi progetti di microcredito nella periferia di Bujumbura e nella Provincia di Ruyigi (Burundi). <strong>Nel complesso, si sono costituiti 80 gruppi di microcredito</strong>. I risparmi raccolti all’interno di ciascun gruppo hanno permesso ai <strong>406 partecipanti al primo progetto e ai 722 del secondo</strong> di avviare un’attività produttiva propria con la quale sostenere le proprie famiglie.
<p><em>Il 23 agosto è una di quelle date da ricordare per gli Stati baltici che quest'anno festeggiano i 25 anni da quella catena umana di due milioni di persone che collegava le capitali lettone, estone e lituana per chiedere la libertà dall'Unione Sovietica.</em></p> <p><strong>Tutti e tre i primi ministri del Baltico</strong> riuniti a Riga per commemorare l'anniversario (25 anni) di questo atto di sfida pacifica che ha attraversato più di 600 chilometri (400 miglia) le repubbliche estoni, lettoni e lituane dell'Unione Sovietica e divenuta nota come la Via Baltica.</p> <p><strong>"La Via Baltica è stata la nostra strada verso la libertà.</strong> Un modo per i nostri paesi per mostrare al resto del mondo che volevamo essere liberi" ha ricordato il primo ministro lettone Laimdota Straujuma.
<p><em>Il governo giapponese 'è pronto a rispondere a casi urgenti con un vaccino sperimentale, non appena il paziente britannico dalla Sierra leone arriverà nel Regno Unito </em></p> <p><strong>Tokyo è pronta ad offrire un farmaco sperimentale</strong> sviluppato da una società giapponese per contribuire ad arginare l'epidemia globale del virus Ebola, ha riferito il portavoce del governo Lunedi scorso.</p> <p><strong>L'Organizzazione Mondiale della Sanità</strong> (OMS) ha discusso l'uso di farmaci non approvati come metodo per offrire un possbile aiuto sui focolai in Africa, che sono già costati più di 1.400 vite e migliaia di persone infettate.
<p><em>All'udienza del mercoledì con 10mila persone papa Francesco fa un appello alle piccole comunità</em></p> <p><span id="result_box" lang="it">Città del Vaticano, 27 ago - <strong>Papa Francesco loda nell'udienza di mercoledì </strong>una donna anziana che rifiutò i pettegolezzi perché "ha riconosciuto l'immagine di Dio nell'altro". </span></p> <p><span id="result_box" lang="it"><strong>Tali gentilezza e fede</strong> da parte di una donna che ha lavorato sodo per la sua parrocchia erano degni di "canonizzazione", ha aggiunto il papa durante commenti a una folla che riempiva piazza San Pietro durante l'udienza generale settimanale del pontefice. </span>
<p><em><span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px;">Maryam Mirzakhani, vincitrice del Fields Medal, l'equivalente <span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px;">del Premio Nobel per la matematica</span></span></em></p> <p><strong>E' donna ed è iraniana.</strong> Sono questi i due primati di Maryam Mirzakhani, vincitrice del Fields Medal, l'equivalente del Premio Nobel per la matematica assegnato dal 1936 ogni quattro anni. Nata 37 anni fa a Teheran, laureata a Harvard e docente alla Stanford University in California, Maryam Mirzakhani è una dei quattro che saranno premiati dal Congresso internazionale dei matematici a Seul, in Corea del Sud.
<p><em>Artisti e scrittori per parlare di cittadinanza e accoglienza</em></p> <p>(ANSAmed) - <strong>La porta dell'Europa,</strong> e non un simbolo della tragedia dell'immigrazione di popoli in fuga. E' l'immagine con cui l'isola si propone con il Sabir Festival, il Festival diffuso delle culture mediterranee, promosso da Arci, Comitato 3 ottobre e Comune di Lampedusa con il patrocinio di Presidenza del Consiglio e Rai, dall'1 a 5 ottobre.</p>
<p><em>Un video per comunicare l'impegno personale a costruire la pace.</em></p> <p><strong>Uno giovane ha realizzato</strong> <a href="http://youtu.be/EhTS6SW8E08" target="_blank">un video</a> per "Dialogo to unlock" : l'appello alla pace dei giovanidel Movimento dei Focolari.</p> <p><strong>"Ho pensato che è impossibile fermare</strong> una guerra da solo (...). Ho parlato di questo con amici e parenti e non sono solo (...). Tutto parte da piccli gesti" si legge nel video.</p> <p> "<strong>Non possiamo più ignorare</strong> - si legge sulla pagina Fb di "Dialogue to unlock"-, le sofferenze di milioni di persone a causa delle ingiustizie della guerra. Per questo motivo che ci siamo impegnati a influenzare l'opinione pubblica attraverso lo sviluppo di un maggiore consapevolezza della crisi in Medio Oriente e l'invio di aiuti finanziari alle famiglie colpite dallo stesso conflitto".
<p><em>Dichiarazione dei Focolari in Giordania, condivisa dall'intero Movimento.</em></p> <p><em></em><strong>Nel contesto dell’attuale situazione in Medio Oriente,</strong> il Movimento dei Focolari in Giordania rende pubblica una dichiarazione – condivisa dall’intero Movimento dei Focolari – nella quale si fa un appello alla pace e si manifesta il proprio impegno nell’aiuto a quanti sono vittime della violenza.</p> <p><strong>“Noi, Cristiani e Musulmani del Movimento dei Focolari in Giordania,</strong> vogliamo esprimere il nostro grande sgomento per quello che sta accadendo in questi giorni e in queste ore in Medio Oriente. In Siria una guerra che dura ormai da più di tre anni sta distruggendo una nazione costringendo milioni di persone a sfollare per sopravvivere. Il conflitto a Gaza che non risparmia civili e bambini innocenti, mette in rilievo una situazione non risolta tra due popoli e la mancanza di un serio e articolato impegno della comunità internazionale per contribuire a risolverlo.</p>
<p><em>4000 like e 33mila visite. Da una parte all'altra del globo come hanno risposto all'appello alla pace dei Giovani del Movimento dei focolari.</em></p> <p><strong>Giorno 15 agosto tante foto e <em>selfie</em> con una t-shirt bianca</strong>, simbolo di pace, postate sulla pagina di "Dialogue to unlock". Ma in serata in Europa e in Asia la giornata volge al termine e sulla pagina Facebook di Dialogue unlock continuano ad arrivare foto e video stavolta dal Continente americano dove la giornata è appena iniziata. Da un capo all’altro del mondo si fa strada una rete di persone che si impegnano per la pace in Medio Oriente, e non importa se sia il 15 agosto e tanti siano a riposare.</p> <p><strong>I numeri della pagina di "Dialogue to unlock" </strong>crescono: alla pagina in pochi giorni si è arrivati a 4.000 like e a più di 33mila visite. L'appello intanto è stato tradotto in 14 lingue tra cui il norvegese, l’arabo, il coreano e il cinese.</p>
<p style="font-size: 13px;"><em>Con "Dialogue to unlock". Sulla <a href="https://www.facebook.com/dialoguetounlock?fref=ts" target="_blank" rel="noopener">pagina Facebook</a> foto e video da tutto il mondo per dire "sì" al dialogo per costruire la pace. </em></p> <p style="font-size: 13px;"><strong>"Il 15 Agosto indossa anche tu una maglietta bianca".</strong> E' questo l'invito, come gesto di solidarietà, per diffondere la consapevolezza del conflitto in Medio Orienteideata con la campagna "Dialogue to unlock" promossa dai giovani del Movimento dei Focolari.</p> <p style="font-size: 13px;"><strong>Un invito che non è rimasto sordo.</strong> Dall' Argentina a Gerusalemme alle Filippine all' Ungheria sono già molte le foto e i video arrivati. E in<span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px;"> 6 giorni "Dialogo to unlock" ha già raggiunto 3.000 like sulla pagina Fb. </span></p>
<p><em>A Bali, in Indonesia, gli abitanti locali e i turisti stranieri aiutano a liberare le tartarughe di mare su una spiaggia.</em></p> <p><strong>In questa foto d Firdia Lisnawati,</strong> residenti e turisti sull'isola indonesiana di Bali aiutano a rilasciare in mare questo esemplare di tartarughe verdi giganti.</p> <p><strong>La polizia, attraverso il col. Djoko Hari Utomo,</strong> ha affermato che si tratta delle 17 tartarughe confiscate ad un bracconiere il mese scorso.Il bracconiere, a sua volta con molta probabilità le aveva comprate dai pescatori e sarebbero finite su una bancarella come cibo.</p>
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