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Ban Ki moon: “Uniamo le nostre forze per un viaggio condiviso verso l’uguaglianza e la dignità”

<p><em>Il messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Giornata internazionale delle Vittime dell'Olocausto.</em></p> <p><strong>Il Segretario Generale dell'ONU Ban Ki -moon</strong> ha rilasciato un messaggio in occasione della Giornata internazionale di commemorazione in memoria delle Vittime dell'Olocausto.</p> <p><strong>Nel messaggio si legge:</strong> "Ogni anno nell'anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, commemoriamo le vittime dell'Olocausto. Ricordiamo la sofferenza di milioni di persone innocenti, per evidenziare i pericoli dell'antisemitismo e dell'odio di qualsiasi tipo.

Egitto: si chiude Festival Luxor, cultura contro terrorismo

<p><em>Fra premiati Egitto, Grecia, Serbia e Georgia.</em></p> <p><strong>Cala il sipario sulla seconda edizione</strong> del Festival del Cinema egiziano e europeo di Luxor, che dal 19 al 25 gennaio ha presentato al pubblico locale 62 pellicole provenienti da 19 Paesi.</p> <p><strong>Lungometraggi premiati</strong> (concorso ufficiale) sono Withereing (2013), firmato dal giovane regista serbo Milos Pusic; The enemy within (2013), di Yorgos Tsemberopoulos (Grecia) e In bloom (2013) di Nana Ekvtimishvilli (Georgia).</p>

A Londra il più grande ponte solare al mondo

<p><em>La Stazione ferroviaria di Blackfriars si assicura la metà della sua potenza da 4.400 pannelli solari.</em></p> <p><strong>L'installazione di 4.400 pannelli solari è stato completata</strong> sul tetto della stazione di Blackfriars, segnando un'altra pietra miliare nella consegna del programma londinese Thameslink .</p> <p><strong>Descritto da "Network Rail" come il più grande ponte solare del mondo</strong>, i nuovi pannelli fotovoltaici della stazione Blackfriars -  installati da Solarcentury -, fornirà la metà dell'energia della stazione, tagliando le emissioni di carbonio di oltre 500 tonnellate l'anno.

I grandi e vecchi alberi sono capaci di rimuovere maggiore CO2

<p><em>Nonostante la loro maggiore età  gli arbusti secolari sono utili a combattere il riscaldamento globale. Lo rivela uno studio pubblucato sulla rivista Nature. </em></p> <p><strong>Nonostante la loro maggiore età,</strong> i grandi alberi secolari fanno molto di più dei piccoli e giovani arbusti nella rimozione dell'anidride carbonica presente nell'atmosfera. Lo afferma uno studio publicati il 15 gennaio nella rivits a"Nature" che esplora le foreste e i possibili modi per rallentare il riscaldamento globale.</p> <p><strong>I risultati ribaltano la visione</strong> convenzionale che vuole i vecchi alberi relativamente improduttivi nell' assorbimento dei gas serra che intrappolano il calore.</p> <p><strong>Gli scienziati hanno rivelato</strong> che in più di 400 specie di alberi studiate, gli esemplari più grandi e più vecchi sono cresciuti più velocemente e hanno intrappolato più carbonio.

Messico: premio all’insegnante che aveva cantato ai bambini durante una sparatoria

<p><em>Vi riproponiamo una notizia di qualche mese fa, per ricordare il gesto di Martha Ivette Rivera Alanis che ha rassicurato i suoi alunni cantando mentre fuori c'era una guerriglia.</em></p> <p><strong>Il filmato pubblicato su YouTube mostra Martha Ivette Rivera Alanis</strong> che canta canzoni ai suoi alunni di cinque e sei anni di età accovacciati sul pavimento della scuola materna Alfonso Reyes, nel nord dello stato di Nuevo Leon, mentre i proiettili risuonano in sottofondo.</p> <p><strong>La polizia ha detto che uomini armati</strong> avevano ucciso cinque persone che si trovavano all'interno di un taxi nei pressi della scuola durante l'incidente (maggio 3013, <em>ndr.</em>).</p>

Pechino: passa il regolamento sul controllo degli inquinanti atmosferici

<p><em>Il Congresso popolare municipale di Pechino ha votato per limitare e ridurre gradualmente lo scarico totale dello smog.</em></p> <p><strong>Il legislatore municipale di Pechino</strong> ha approvato un regolamento per laquestione aperta dell'inquinamento atmosferico attraverso il controllo delle emissioni e pene più severe per combattere lo smog.</p> <p><strong>Il Congresso del popolo del comune di Pechino</strong>  ha votato a favore del regolamento, il primo del suo genere per la capitale cinese e in sostituzione di una linea guida emessa nel 2000.</p> <p><strong>Il regolamento dice che Pechino limitarà</strong> e ridurrà gradualmente lo scarico totale dei principali inquinanti atmosferici fissando le quote annuali per i distretti, la contea  e i singoli inquinatori, tagliando sulla combustione del carbone e limitando le emissioni delle auto.

Austria, ok 150 mln Bei per edifici a basso consumo energia

<p><em>Vienna punta a migliorare la qualità degli alloggi e rispetto della direttiva.</em></p> <p><strong>La Banca europa d'investimenti ha deciso</strong> di sostenere l'ambizioso programma dell'Austria per migliorare la performance energia degli edifici, che copre progetti di nuova costruzione e di ristrutturazione. Gli interventi a livello regionale e nazionale saranno cofinanziati dalla Banca europea d'investimenti (Bei) con un prestito di 150 milioni di euro. Un primo contratto per una prima tranche da 50 milioni di euro è stato già firmato da Bei e Bausparkasse der Oesterreichischen Sparkassen AG (''Erste BAU''), che renderà i fondi disponibili per il credito.<br /> <br /> <strong>L'Austria sta cercando di migliorare la qualità</strong> dei suoi alloggi e il prestito della Bei servirà a piani di ristrutturazioni che aumenteranno l'efficienza energetica degli edifici residenziali e pubblici, ma anche di nuovi edifici con una performance sostanzialmente al di sopra del livello minimo richiesto. In questo modo, il Paese cerca di incrementare la proporzione di edifici che sono considerati quasi a zero consumo di energia e sono riforniti da fonti rinnovabili. L'Austria rispetterà così la direttiva Ue sulle nuove costruzioni, che richiede che tutti i nuovi edifici siano quasi a zero consumi entro il 2021. Nel caso degli edifici pubblici l'obbligo diventa effettivo nel 2019.

Papa Francesco esorta i senza casa e i migranti a non perdere la speranza

<p><em>In occasione della 100sima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato.</em></p> <p><strong>Papa Francesco ha incontrato i richiedenti asilo</strong>, le persone senza fissa dimora e i fedeli cattolici nella Basilica del Sacro Cuore di Roma nel pomeriggio di Domenica 19 gennaio. Il pontefice ha visitato la basilica in occasione del 100sima Giornata Mondiale della Chiesa per i Migranti e i Rifugiati.</p> <p><strong>"Non perdere la speranza per un mondo migliore"</strong>, ha incoraggiato. Il papa ha anche ringraziato coloro che sostengono questo processo: volontari e sacerdoti della parrocchia che forniscono il supporto per i senzatetto e gli immigrati nella capitale.</p>

Ban Ki moon invita l’Iran per i colloqui di pace in Siria

<p><em>L'attuale Segretraio Generale delle Nazioni Unite ha invitato l'Iran a partecipare ai colloqui preliminari di pace siriani che si terranno questa settimana in Svizzera. Teheran ha accettato.</em></p> <p><strong>Sostiene di aver avuto rassicurazioni Ban Ki moon </strong>sul fatto che l'Iran avrebbe giocato un ruolo positivo nel garantire un governo di transizione. Ma il principale gruppo di opposizione siriano dichiara che si  ritirerà dai colloqui a meno che l'attuale Segretario Generale delle Nazioni Unite ritiri l'offerta all'Iran.</p> <p><strong>Dagli Stati Uniti fanno sapere</strong> che l'offerta deve essere subordinata al sostegno dell'Iran per l'accordo del 2012 sulla transizione della Siria. La conferenza di pace in Siria è stata programmata da più di un anno  ed ora sembra che ci siano meno certezze già prima di iniziare, ha commentato Kim Ghattas, corrispondente della BBC.

Accordo di cooperazione di Aqaba con l’Università di Palermo

<p><em>Per la creazione della facoltà di medicina nella città della Giordania.</em></p> <p><em></em><strong>La Uni PalermoThe Aqaba Special Economic Zone Authority</strong> (ASEZA) rappresentata dal Commissario Capo Kamel Mahadin, l' Aqaba Development Corporation rappresentata dal suo amministratore delegato Ghassan Ghanem e l'Università in Italia di Palermo rappresentata dal Rettore Roberto Lagalla  ha firmato un accordo di cooperazione Martedì 14 gennaioa a Aqaba in Giordania.</p> <p><strong>"Questo accordo è il risultato della continuazione</strong> dei nostri sforzi per sviluppare la cooperazione con l'Italia, come parte della mia recente visita in Sicilia, dove abbiamo firmato tre accordi con soggetti differenti" ha detto il professor Mahadin. "I nostri sforzi sono stati premiati con la firma di un accordo che finirà per vedere l' istituzione di una facoltà di medicina presso l'Università di Giordania a Aqaba".

Papa Francesco ospita i leader ebrei argentini

<p><em>Una delegazione di 15 leader ebrei argentini è stata ospitata dal pontefice il 15 gennaio per un pranzo kosher informale presso Santa Marta </em></p> <p><strong>Papa Francesco conversa</strong> con i membri della comunità ebraica argentina presso la foresteria di Santa Marta. Una scena che si è realmente verificata il 15 gennaio.<br />La Latin American Jewish Congress, con il suo direttore esecutivo Claudio Epelman, ha organizzato l'incontro insieme al rabbino argentino Abraham Skorka dicendo che si tratta di "un gesto straordinario da parte di Papa Francesco:  prendere più di due ore dal suo programma per una conversazione con i leader ebrei della sua nativa Argentina" ha dichiarato Epelman. Conversazioni incentrate sul rafforzamento del dialogo interreligioso.</p>

Libano: una scelta coraggiosa

<p><em>Il racconto di una famiglia libanese che, pur avendo la possibilità di fuggire verso terre più sicure, ha scelto di rimanere per sostenere la propria gente e trasmettere speranza.</em></p> <p><strong>Samir:</strong> <strong>Nel 1989, durante la guerra del Libano</strong>, la situazione era drammatica: il conflitto seminava morte e distruzione ovunque, quindi: mancanza di lavoro, chiusura delle scuole e degli uffici. Ci siamo trasferiti negli Stati Uniti, dove viveva un mio fratello. Come docente universitario potevo prendermi un anno sabbatico. Negli Stati Uniti, crocevia di culture, abbiamo vissuto l’esperienza di popoli diversi che vivono insieme.</p> <p style="padding-top: 0px; padding-bottom: 8px; margin: 0px;"><strong>Daisy:</strong> È stato un anno intenso e pieno di prove che ci hanno permesso di sperimentare l’amore di Dio, mantenendoci sempre più uniti. Spesso ci siamo chiesti quale fosse la decisione giusta, se rientrare in Libano o restare in un Paese che ci offriva tanto. Ciascuno di noi, infatti, aveva trovato un lavoro e avremmo avuto la possibilità d’ottenere la nazionalità americana. Inoltre, il futuro per i nostri figli era assicurato.

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