News

Accordo di cooperazione di Aqaba con l’Università di Palermo

<p><em>Per la creazione della facoltà di medicina nella città della Giordania.</em></p> <p><em></em><strong>La Uni PalermoThe Aqaba Special Economic Zone Authority</strong> (ASEZA) rappresentata dal Commissario Capo Kamel Mahadin, l' Aqaba Development Corporation rappresentata dal suo amministratore delegato Ghassan Ghanem e l'Università in Italia di Palermo rappresentata dal Rettore Roberto Lagalla  ha firmato un accordo di cooperazione Martedì 14 gennaioa a Aqaba in Giordania.</p> <p><strong>"Questo accordo è il risultato della continuazione</strong> dei nostri sforzi per sviluppare la cooperazione con l'Italia, come parte della mia recente visita in Sicilia, dove abbiamo firmato tre accordi con soggetti differenti" ha detto il professor Mahadin. "I nostri sforzi sono stati premiati con la firma di un accordo che finirà per vedere l' istituzione di una facoltà di medicina presso l'Università di Giordania a Aqaba".

Papa Francesco ospita i leader ebrei argentini

<p><em>Una delegazione di 15 leader ebrei argentini è stata ospitata dal pontefice il 15 gennaio per un pranzo kosher informale presso Santa Marta </em></p> <p><strong>Papa Francesco conversa</strong> con i membri della comunità ebraica argentina presso la foresteria di Santa Marta. Una scena che si è realmente verificata il 15 gennaio.<br />La Latin American Jewish Congress, con il suo direttore esecutivo Claudio Epelman, ha organizzato l'incontro insieme al rabbino argentino Abraham Skorka dicendo che si tratta di "un gesto straordinario da parte di Papa Francesco:  prendere più di due ore dal suo programma per una conversazione con i leader ebrei della sua nativa Argentina" ha dichiarato Epelman. Conversazioni incentrate sul rafforzamento del dialogo interreligioso.</p>

Libano: una scelta coraggiosa

<p><em>Il racconto di una famiglia libanese che, pur avendo la possibilità di fuggire verso terre più sicure, ha scelto di rimanere per sostenere la propria gente e trasmettere speranza.</em></p> <p><strong>Samir:</strong> <strong>Nel 1989, durante la guerra del Libano</strong>, la situazione era drammatica: il conflitto seminava morte e distruzione ovunque, quindi: mancanza di lavoro, chiusura delle scuole e degli uffici. Ci siamo trasferiti negli Stati Uniti, dove viveva un mio fratello. Come docente universitario potevo prendermi un anno sabbatico. Negli Stati Uniti, crocevia di culture, abbiamo vissuto l’esperienza di popoli diversi che vivono insieme.</p> <p style="padding-top: 0px; padding-bottom: 8px; margin: 0px;"><strong>Daisy:</strong> È stato un anno intenso e pieno di prove che ci hanno permesso di sperimentare l’amore di Dio, mantenendoci sempre più uniti. Spesso ci siamo chiesti quale fosse la decisione giusta, se rientrare in Libano o restare in un Paese che ci offriva tanto. Ciascuno di noi, infatti, aveva trovato un lavoro e avremmo avuto la possibilità d’ottenere la nazionalità americana. Inoltre, il futuro per i nostri figli era assicurato.

Studente rifugiato dall’Afghanistan vince borsa di studio all’Eton

<p><em>Uno studente di Hull che è venuto in città dopo essere sfuggito regime talebano in Afghanistan ha assicurato un posto a Eton College.</em></p> <p><strong>Rohid Zamani</strong> - studente alla Sirius Academy di Hull nel Regno Unito  -, ha vinto una borsa di studio 30.000 sterline  per un anno dopo aver battuto la concorrenza di centinaia di altri candidati.</p> <p><strong>Lo studente ha sedici anni</strong> ora ed era fuggito dall'Afghanistan con la sua famiglia nel 2000, dichiarando che sperava di poter proseguire nella carriera in medicina.</p> <p><strong>Rohid ha raccontato</strong> che le storie narrate dai suoi genitori, della vita nel Paese dilaniato dalla guerra, lo hanno motivato nei suoi studi. ( ... )</p>

Vaticano-Usa: un’ora e 40 tra Parolin e Kerry su Siria e M. O

<p><em>Nell'incontro tenutosi il 14 gennaio a Roma.</em></p> <p><strong>La situazione drammatica della Siria</strong> e la preparazione del summit "Ginevra 2", "con la posizione della Santa Sede per la pace e l'aiuto alle popolazioni", e' stata al centro dell'incontro di oggi tra il segretario di Stato americano John Kerry e il suo omologo vaticano Pietro Parolin.<br style="font-family: Arial, 'Trebuchet MS', sans-serif; border-style: initial; border-color: initial; text-decoration: none; outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; list-style-type: none; border-width: 0px; padding: 0px; margin: 0px;" /> </p> <p><strong>Lo ha detto il portavoce</strong> della Santa Sede, padre Federico Lombardi, precisando che si e' parlato anche dei negoziati tra Israele e Palestina.

“Partnership degli uguali” in Egitto durante la presidenza UE

<p> </p> <p><em>Il 12 gennaio l'ambasciatore greco in Egitto ha detto che il suo Paese sta cercando di utilizzare il semestre di presidenza dell'Unione europea per contribuire a promuovere la crescita futura del Paese del Nord Africa.</em></p> <p><strong>Christodoulos Lazaris, ambasciatore greco in Egitto, ha detto</strong> che per nei sei mesi di presidenza greca in UE saranno di grande interesse le questioni legate alla crescita e all'occupazione dell'Egitto, la sua maggiore integrazione nell'Eurozona, l'immigrazione clandestina e l'espensione marina e le politiche marittime integrate. Il tema della presidenza è "partenariato tra uguali". Secondo l' ambasciatore: "La cooperazione commerciale sarà il nostro fiore all'occhiello". Lazaris ha sottolineato che questa "non è una promessa vuota" perché la Grecia è il quinto investitore europeo in Egitto, e i finanziamenti ammontano a 3,2 miliardi di Euro del capitale investito.</p>

Cipro: gli imprenditori a favore riunificazione dell’isola

<p><em>Appello congiunto di turchi, greci, ciprioti e turco-ciprioti.</em></p> <p><strong>Le associazioni imprenditoriali</strong> di Turchia, Grecia, Repubblica di Cipro e Repubblica Turca di Cipro del Nord (quest'ultima riconosciuta solo da Ankara ma non a livello internazionale) hanno diffuso un comunicato congiunto per invitare i rispettivi governi ad avviare di nuovo negoziati per una pacifica risoluzione della annosa vicenda riguardante la divisione dell'isola la cui parte settentrionale è occupata militarmente da Ankara dal 1974.</p> <p><strong>Per la Turchia, come informa</strong> una nota dell'Agenzia Ice di Istanbul, il comunicato è stato condiviso dall'Associazione Turca dell'Industria e del Commercio (Tusiad). Il documento è stato anche firmato dai responsabili della Federazione delle Imprese greche (Sev), della Federazione dei Datori di lavoro e degli Industriali Ciprioti (Oeb) e dell'Associazione per il Commercio di Nord e Sud Cipro (Isad).

Portogallo: contribuire alla ripresa economica del Paese attraverso l’attenzione alla natura

<p><em>L'impegno di Antonio Monteiro e sua moglie a Faira Brava per salvare varie specie  di uccelli in estinzione tra cui le aquile del Bonelli. Proteggere gli uccelli si è trasformato in qualcosa di più grande che ha il potenziale per portare più persone e lavoretti per una zona che necessita di entrambe. </em></p> <p> <strong>Rodrigo Figueira de Castelo, Portogallo -</strong>  In una piovosa mattina d'inverno Antonio Monteiro e due colleghi stavano spingendo la carrozzina di un malato lungo una pista sassosa della riserva naturale di Faia Brava nel nord-est del Portogallo. Improvvisamente il signor Monteiro, guardando verso l'alto esclama: "Guardate! L'Africa!".Una decina di grifoni, enormi uccelli con teste bianche e ali fulve, stavano planando sulla zona.</p> <p><strong>E 'stato per proteggere questi magnifici uccelli</strong> e altre specie in via d'estinzione, comprese le aquile del Bonelli che il signor Monteiro e sua moglie, Ana Berliner - entrambi biologi della fauna selvatica -, che hanno iniziato circa 15 anni fa a darsi da fare per Faia Brava - meglio conosciuta come " scogliera selvaggia" in portoghese.</p>

Myanmar: a servizio della comunità

<p> </p> <p><em>Myanmar (Birmania), paese con più di 50 milioni di abitanti, situato nell’Asia sudorientale. In un piccolo villaggio al sud del Paese, è in corso di realizzazione un progetto per la produzione di energia elettrica biogas, frutto dello sforzo comune e solidale di tanti.</em></p> <p><strong>«Fin dalla sua fondazione nel 1860</strong> – racconta il parroco p. Carolus Su Naing –, la parrocchia ha servito la chiesa locale interessandosi soprattutto dello sviluppo sociale e pastorale degli abitanti del luogo e, nel tempo, ha fondato altre 4 parrocchie: Pinle, Aima,Pein ne gone, Myitkalay e Wakema, dove abitano complessivamente circa 8.000 cattolici. Kanazogone ha avuto sempre un ruolo vitale nel prendersi cura delle persone più bisognose della regione. Quando, nel 2008, il ciclone “Nargis” si abbatté sulla regione del Delta, il nostro villaggio divenne il centro dei rifugiati: circa 3000 persone colpite dal ciclone».

Migliaia di vite civili salvate dalla Convenzione sulle munizioni a grappolo

<p> </p> <p><em>E' quanto afferma la Cluster Munition Coalition a cinque anni dalla conferenza di firma della Convenzione di Oslo del 2008.</em><strong><br /></strong></p> <p><strong>Migliaia di vite civili</strong> sono stati salvate dalla Convenzione 2008 sulle munizioni a grappolo da quanto è stata aperta alle firme cinque anni fa oggi, ha affermato la Cluster Munition Coalition.</p> <p><strong>A cinque anni dalla conferenza di firma</strong> della Convenzione di Oslo il 3 dicembre 2008, più della metà delle nazioni del mondo hanno già aderito al trattato, creando un potente stigma globale contro l'uso di questa arma indiscriminata.</p>

Copti d’Egitto. Un canto di Natale per la pace e la stabilità

<p> <em>Quando il Natale ha il valore aggiunto della sfida dell’unità politica e sociale.</em></p> <p><strong>La Chiesa Ortodossa d’Egitto</strong> celebra le festività natalizie del 7 gennaio rivolgendo preghiere che parlano di stabilità politica, sicurezza, pace sociale.</p> <p><strong>Il nostro corrispondente al Cairo</strong> Mohammed Shaikhibrahim ha visitato la cattedrale della capitale alla quale i fedeli possono accedere soltanto dopo un controllo di sicurezza.</p> <p><strong>“Ringraziamo Nostro Signore</strong> in questi giorni che ci rendono più uniti” dice l’arcivescovo Saleeb Matta Sawiris. “Il Paese ha stabilito un giorno festivo per tutti gli egiziani, Natale arriva quest’anno all’inizio di una nuova fase nella storia del nostro amato Paese, durante l’avvio della road map”.

Tunisia: parità assoluta tra uomini e donne in costituzione

<p><em>Uguali "senza discriminazioni" davanti alla legge, è la prima volta.</em></p> <p><strong>La parità assoluta tra uomini e donne</strong> entra per la prima volta nella costituzione tunisina.</p> <p><strong>La costituente tunisina ha infatti approvato</strong> oggi (6 Dicembre, <em>ndr.</em>) un articolo del progetto di Costituzione che introduce per la prima volta nel Paese l'uguaglianza "senza alcuna discriminazione" davanti alla legge tra "cittadini e cittadine".</p> <p><strong>L'articolo 20 è stato approvato</strong> con 159 voti favorevoli su 169.</p>

Sharing stories inspires change, connects communities and shows the strength of collective action

Add your voice by sharing your story, initiative, or project. After review, it could be featured on our global platform to inspire change far beyond your community.