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Integrazione interculturale

<p> <em>La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato si celebra ogni 18 Dicembre. Vogliamo ricordarla con il messaggio di Giovanni Paolo II del 2005.</em></p> <p><strong>La Giornata Internazionale dei Migranti</strong>, proclamata dalle Nazioni Unite nel 2000 ogni 18 dicembre, invita i Paesi a celebrarla perché: "Lo dobbiamo ai milioni di migranti che, attraverso il loro coraggio, vitalità e sogni, contribuiscono a rendere la nostra società più prospera e diversificata."</p> <p><strong>Vogliamo ricordare</strong> questa occasione con il messaggio del 2005 di Giovanni Paolo II.</p> <p> </p> <p align="left"><strong><span style="font-size: 11pt; line-height: 115%; font-family: Calibri, sans-serif;">«</span>1. S’avvicina la Giornata del Migrante e del Rifugiato</strong>. Nell’annuale Messaggio, che sono solito inviarvi per la circostanza, vorrei guardare, questa volta, al fenomeno migratorio dal punto di vista dell’integrazione.</p>

Per l’unità e la fraternità fra le persone

<p><em>Per "Protagonisti della fraternità" Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, che il 7 dicembre ha festeggiato i settant'anni di fondazione. Cattolica, è stata impegnata in prima linea nella comunione ecclesiale, nell’ecumenismo, nel dialogo interreligioso e con persone di convinzioni non religiose. </em></p> <p style="margin-top: 15px; margin-bottom: 15px; color: #444444;"><strong>Chiara Lubich (1920-2008)</strong>, fondatrice nel 1943 del Movimento dei Focolari, è considerata una delle personalità spirituali di maggiore rilievo del novecento. Cattolica, è stata impegnata in prima linea nella comunione ecclesiale, nell’ecumenismo, nel dialogo interreligioso e con persone di convinzioni non religiose.</p> <p style="margin-top: 15px; margin-bottom: 15px; color: #444444;"><strong>Insignita di 15 dottorati h.c.</strong> nelle più varie discipline e di diverse onorificenze da enti nazionali e internazionali, nonché di cittadinanze onorarie nelle maggior città italiane e a Buenos Aires, è stata promotrice instancabile di una cultura dell’unità e della fraternità tra i popoli.</p> <p style="margin-top: 15px; margin-bottom: 15px; color: #444444;"><strong>Profilo biografico</strong></p> <p style="margin-top: 15px; margin-bottom: 15px; color: #444444;"><span class="Apple-style-span" style="color: #515151;"><strong>Silvia, questo il nome di battesimo di Chiara Lubich</strong>, nasce a Trento il 22 gennaio 1920,seconda di quattro figli, Gino, Liliana e Carla. Il padre Luigi, commerciante di vini, ex tipografo antifascista e socialista, irriducibile avversario politico di Benito Mussolini. La madre, Luigia, è animata da una forte fede tradizionale.(...)

Sri Lanka, leader religiosi: Impariamo da Mandela il perdono e la riconciliazione

<p><em>Anche l'ex colonia britannica ha organizzato un evento speciale per commemorare la scomparsa del leader anti-apartheid. La cerimonia è stata organizzata da un'organizzazione interreligiosa e si è svolta presso l'ambasciata del Sudafrica a Colombo. Buddisti, cattolici, cristiani e indù hanno offerto una preghiera speciale.</em></p> <p> </p> <p><strong>Lo Sri Lanka "deve coltivare</strong> i valori di perdono e riconciliazione" di cui Nelson Mandela è stato esempio e promotore. È quanto affermato dai leader buddisti, cattolici, cristiani e indù dell'Inter Religious Peace Foundation (Irpf), che l'11 dicembre scorso hanno organizzato una cerimonia speciale in onore del defunto leader e primo presidente del Sudafrica libero dall'apartheid.</p> <p><strong>L'evento si è svolto</strong> all'ambasciata del Sudafrica a Colombo ed è stato il modo con cui lo Sri Lanka ha voluto offrire il proprio tributo a Mandela. All'incontro hanno partecipato anche molti laici delle diverse religioni, che hanno onorato "Madiba" con una preghiera speciale.

Grecia e Turchia lanciano appello a ripresa negoziati su Cipro

<p> </p> <p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 1.5em; border-style: initial; border-color: initial; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; border-width: 0px;"><em>Il Ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu incontra il Ministro greco degi Esteri Evangelos Venizelos ad Atene. </em></p> <p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 1.5em; border-style: initial; border-color: initial; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; border-width: 0px;"><strong>Grecia e Turchia chiedono la ripresa</strong> dei negoziati a Cipro. Atene sostiene le iniziative del Presidente cipriota Anastasiades di delineare nuove misure per il recupero della fiducia tra le due comunità, mentre Ankara afferma che il disaccordo deriva dall’insistenza di Nicosia nel voler includere il principio della sovranità unica per Cipro riunificata.</p> <p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 1.5em; border-style: initial; border-color: initial; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; border-width: 0px;"><strong>“Turchia e Grecia sostengono</strong> ogni processo che conduca a un accordo di pace per Cipro – ha detto il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu – Vogliamo la pace in tutto il Medio Oriente che ha bisogno della pace a Cipro”.</p>

Egitto, a gennaio referendum costituzione

<p><em>Il 14 e il 15, annuncio del presidente Mansour.</em></p> <p><strong>Il referendum sulla nuova Costituzione egiziana</strong> si terrà il 14 e 15 gennaio. Lo ha annunciato il presidente ad interim egiziano Adly Mansour in una conferenza stampa.</p> <p><strong>"Non e' una costituzione perfetta</strong> ma e' una realizzazione storica nazionale", ha detto Mansour davanti ai vertici dello stato egiziano, fra i quali il capo dei militari Abdel fattah el Sissi. "L'Egitto non puo' tollerare la frammentazione e il suo futuro e' nell'unita', e' il suo destino non una scelta", ha aggiunto il presidente ad interim.</p> <p><strong>La costituzione approvata</strong> dal comitato dei cinquanta scelto dal presidente dopo la deposizione dell'ex presidente Mohamed Morsi per mano dei militari, rappresenta un passo avanti "in termini di liberta', diritti umani ed equilibrio dei poteri" ed e' "il punto di partenza per costruire istituzioni di uno stato democratico moderno".</p>

Let’s Philippines!

<p><em>Milano, venerdì 13 dicembre presso la sede dell'Associazione Arcobaleno ONLUS, un'occasione per conoscere il popolo filippino, colpito dal tifone Hayan, raccogliere gli aiuti e far incontrare due Paesi.</em> </p> <p><strong>Venerdì 13 dicembre è il giorno</strong>. A Milano, via Corsico 6, l' "Associazione Arcobaleno" e i Giovani per un Mondo Unito -  con la Comunità filippina milanese propongono una serata di condivisione e di solidarietà dal titolo<a href="https://www.facebook.com/events/551089758308269/?source=1" target="_blank" rel="noopener"> "Let's Philippines"</a>: balli e musica filippina, insieme ai piatti tipici. Sarà inoltre possibile partecipare alla lotteria e dare donazioni libere.</p> <p><br /><strong>Un' occasione per essere vicino</strong> al popolo filippino colpito dal tifone Hayan: per conoscere meglio un Paese che è lontano e allo stesso tempo molto vicino. Nel donare qualsiasi tipo di  aiuto le nostre due Nazioni si incontrano.</p>

Shoah: due italiani ‘Giusti Nazioni’

<p><em>Giocondo e Annina Marconi di Anghiari salvarono famiglia ebrea.</em></p> <p><strong>Ci sono due nuovi italiani</strong> tra i 'Giusti tra le nazioni': sono Giocondo ed Annina Marconi di Anghiari (Arezzo), deceduti da tempo.</p> <p><strong>Li ha nominati Yad Vashem</strong> che ha inviato, in questi giorni, la lettera di notifica a una loro nipote, Annamaria Francalanci Marconi.</p> <p><strong>Giocondo e Annina Marconi</strong>, negli anni 1943-45, salvarono una famiglia ebrea tedesca, nascondendola sotto il tetto della loro casa di Anghiari. ''Sono felice per loro, vedono premiato il coraggio mostrato'' ha detto la nipote.

Papa: agiamo contro scandalo fame

<p> </p> <p><em>Governi,istituzioni,tutti operino.</em></p> <p><strong>Nuovo appello di Papa Francesco</strong> per la campagna mondiale della Caritas "contro la fame e lo spreco di cibo": "lo scandalo di milioni di persone che soffrono la fame - ha esortato - non deve paralizzarci, ma spingerci ad agire, tutti, singoli, famiglie, comunità, istituzioni, governi, per eliminare questa ingiustizia".</p> <p><strong>Bergoglio ha ripetuto</strong> due volte il titolo della campagna Caritas, "una sola famiglia umana, cibo per tutti", e ha invitato la piazza a ripeterlo con lui.

La politica governativa è la chiave per la promozione dei diritti umani

<p><em>Secondo il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon per la Giornata internazionale dei diritti umani che si celebra il 10 Dicembre.</em></p> <p> </p> <p><strong>Per la Giornata dei Diritti Umani</strong>, osservato ogni anno il 10 dicembre delle Nazioni Unite, il segretario generale Ban Ki -moon ha detto che la volontà politica degli Stati membri è la chiave per promuovere i diritti umani nel mondo con successo.</p> <p><strong>Nel messaggio il segretraio delle Nazioni Unite</strong> ha detto che "la promozione dei diritti umani è uno degli scopi fondamentali delle Nazioni Unite e l'Organizzazione ha perseguito questa missione fin dalla sua fondazione. Allora, come oggi, la chiave del successo è la volontà politica degli Stati.</p>

Un arcobaleno di speranza su Tacloban

<p> <p><em>Il governo si rimette in moto, gli aiuti internazionali arrivano numerosi, giungono notizie di semplici, grandi iniziative dei membri del Movimento dei Focolari. Le parole del vescovo Villegas infondono coraggio nei sopravvissuti al tifone Haiyan: le Filippine, finalmente, si rialzano in piedi</em></p> <p><strong>«Ogni giorno, nonostante tutte le cattive notizie</strong>, c’è una ragione per riacquistare la speranza». Queste le parole che ha scritto Greg Suarez, un medico volontario, quando ha pubblicato la foto dell’arcobaleno. L’ha scattata quando stava salendo in cima a una struttura a Tacloban, sette giorni dopo che il tifone Haiyan colpisse la città.</p> <p><strong>È stato un bellissimo segno</strong> di speranza per la gente della città, così stanca delle lente operazioni di soccorso e delle scene di disperazione nelle strade. Ma c’è anche un’altra ragione per sperare che pian piano le persone riusciranno a rimettersi in piedi. Lo scorso giovedì i media internazionali – fra cui la BBC e la CNN – hanno criticato il presidente delle Filippine Aquino per la disorganizzazione delle operazioni di soccorso. Forse questo ha fatto ridestare il presidente che si è rimesso in piedi ed è riuscito a organizzare il suo gabinetto dopo 7 giorni. Continuando a mostrare cosa sta accadendo a Tacloban e nelle altre aree delle province di Leyte e Samar il ruolo che i media stanno giocando continua a essere cruciale.

Egitto: papa copto Tawadros II incontra ambasciatore Italia

<p><em>Promozione dialogo interreligioso e cooperazione culturale.</em></p> <p> </p> <p><strong>Il papa copto ortodosso</strong> Tawadros II ha ricevuto nella sede del patriarcato al Cairo l'ambasciatore d'Italia Maurizio Massari. Nel corso di un "lungo e cordiale colloquio", si legge in una nota dell'ambasciata, e' stata discussa "la proficua collaborazione tra il governo italiano e la Chiesa copta ortodossa d'Egitto".</p> <p><strong>Massari ha ribadito l'attenzione</strong> riservata dall'Italia alla promozione del dialogo interreligioso, esprimendo piena solidarieta' a Tawadros II "per i recenti, tragici eventi che hanno coinvolto i cristiani copti nelle zone dell'Alto Egitto, in particolare nel governatorato di Minya".

Papa,no violenza e intolleranza per fede

<p><em>Ai teologi, siate pionieri dialogo Chiesa con altre culture.</em></p> <p><strong>"Dio non è una minaccia per l'uomo!</strong> La fede nel Dio unico e tre volte santo non è e non può mai essere generatrice di violenza e di intolleranza". Lo ha affermato papa Francesco ricevendo in udienza la Commissione teologica internazionale.</p> <p><strong>I teologi, ha detto</strong>, sono "pionieri" del "dialogo della Chiesa con le culture; un dialogo al tempo stesso critico e benevolo, che deve favorire l'accoglienza della Parola di Dio da parte degli uomini di ogni nazione, razza, popolo e lingua".</p> <p>

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