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Un arcobaleno di speranza su Tacloban

<p> <p><em>Il governo si rimette in moto, gli aiuti internazionali arrivano numerosi, giungono notizie di semplici, grandi iniziative dei membri del Movimento dei Focolari. Le parole del vescovo Villegas infondono coraggio nei sopravvissuti al tifone Haiyan: le Filippine, finalmente, si rialzano in piedi</em></p> <p><strong>«Ogni giorno, nonostante tutte le cattive notizie</strong>, c’è una ragione per riacquistare la speranza». Queste le parole che ha scritto Greg Suarez, un medico volontario, quando ha pubblicato la foto dell’arcobaleno. L’ha scattata quando stava salendo in cima a una struttura a Tacloban, sette giorni dopo che il tifone Haiyan colpisse la città.</p> <p><strong>È stato un bellissimo segno</strong> di speranza per la gente della città, così stanca delle lente operazioni di soccorso e delle scene di disperazione nelle strade. Ma c’è anche un’altra ragione per sperare che pian piano le persone riusciranno a rimettersi in piedi. Lo scorso giovedì i media internazionali – fra cui la BBC e la CNN – hanno criticato il presidente delle Filippine Aquino per la disorganizzazione delle operazioni di soccorso. Forse questo ha fatto ridestare il presidente che si è rimesso in piedi ed è riuscito a organizzare il suo gabinetto dopo 7 giorni. Continuando a mostrare cosa sta accadendo a Tacloban e nelle altre aree delle province di Leyte e Samar il ruolo che i media stanno giocando continua a essere cruciale.

Egitto: papa copto Tawadros II incontra ambasciatore Italia

<p><em>Promozione dialogo interreligioso e cooperazione culturale.</em></p> <p> </p> <p><strong>Il papa copto ortodosso</strong> Tawadros II ha ricevuto nella sede del patriarcato al Cairo l'ambasciatore d'Italia Maurizio Massari. Nel corso di un "lungo e cordiale colloquio", si legge in una nota dell'ambasciata, e' stata discussa "la proficua collaborazione tra il governo italiano e la Chiesa copta ortodossa d'Egitto".</p> <p><strong>Massari ha ribadito l'attenzione</strong> riservata dall'Italia alla promozione del dialogo interreligioso, esprimendo piena solidarieta' a Tawadros II "per i recenti, tragici eventi che hanno coinvolto i cristiani copti nelle zone dell'Alto Egitto, in particolare nel governatorato di Minya".

Papa,no violenza e intolleranza per fede

<p><em>Ai teologi, siate pionieri dialogo Chiesa con altre culture.</em></p> <p><strong>"Dio non è una minaccia per l'uomo!</strong> La fede nel Dio unico e tre volte santo non è e non può mai essere generatrice di violenza e di intolleranza". Lo ha affermato papa Francesco ricevendo in udienza la Commissione teologica internazionale.</p> <p><strong>I teologi, ha detto</strong>, sono "pionieri" del "dialogo della Chiesa con le culture; un dialogo al tempo stesso critico e benevolo, che deve favorire l'accoglienza della Parola di Dio da parte degli uomini di ogni nazione, razza, popolo e lingua".</p> <p>

Dire “no alla mafia”

<p> <p><em>Rinnovato l'appello alla radio italiana contro l'estorsione per il cuoco siciliano.</em></p> <p><strong>Il cuoco siciliano Natale Giunta</strong>, che vive sotto la minaccia della criminalità organizzata dopo aver denunciato quattro uomini per tentata estorsione all'inizio di quest'anno, ha rinnovato il suo appello agli imprenditori per resistere alla mafia. "Tutto è iniziato quano i truffatori hanno iniziato ad appoggiarsi su di me nel marzo 2012" ha detto il rinomato ristoratore stamttina in una trasmissione radiofonica di RAI 1. " Mi hanno detto che dovevo porre fine alla mia attività. In termini "Mafia", avrei dovuto chiedere ai clan il permesso prima di fare business".</p> <p><strong>"Non ho esitato ad andare alla polizia</strong> perché questa cultura è estranea a me" ha detto Natale Giunta,  nativo di Palermo.

Nelson Mandela, icona della resistenza pacifica in Sudafrica, muore a 95 anni

<p><em>Mandela, un solo mandato come presidente del Sudafrica, ritiratosi dalla vita pubblica dal 2010 quando la nazione ha ospitato i Mondiali di calcio. Ma i suoi decenni di carcere e la sua lotta per il perdono in risposta alla vendetta ha fatto di lui un potente simbolo della lotta per porre fine al sistema brutalmente codificato di questo Paese, che affida alla risoluzione pacifica anche i più complessi conflitti.</em></p> <p><strong>"La nostra nazione ha perso</strong> il suo figlio più grande" ha detto il presidente Jacob Zuma in un discorso televisivo nella notte di giovedi, aggiungendo che Mandela era morto alle 20:50 ora locale. "La sua umiltà, la sua compassione e la sua umanità gli sono valsi il nostro amore e la nostra gratitudine".</p> <p><strong>Zuma ha definito la morte di Mandela</strong> "il momento del nostro dolore più grande" e ha detto che i pensieri del Sudafrica sono con la famiglia dell'ex presidente. "Hanno sacrificato e sofferto tanto perché il nostro popolo potesse essere libero" ha detto.</p>

Hanukkah e dialogo interreligioso: aumentare la nostra luce condivisa

<p><em>Il Rabbino Sid Schwarz, direttore di Fede e Bene Comune all' Auburn Theological Seminary, racconta la sua Hanukkah sul blog dell'huffingtonpost.com. Come con il Natale e la Kwanza, Hanukkah cade durante il solstizio d'inverno, nel periodo più buio dell'anno allo stesso modo "ognuno di noi avrà bisogno di trovare il modo per accendere una candela e bandire l'oscurità".</em></p> <p><strong>"Per la prima notte di Hanukkah di quest'anno</strong>, mi sono ritrovato in un luogo insolito. Pensavo che sarei stato ospite di uno dei tradizionali eventi ebraici organizzati dall' ambasciatore israeliano negli Stati Uniti Michael Oren. Ma, all'ultimo minuto mi è stato chiesto dall'Ambasciatore indonesiano Dino Patti Djalal, di partecipare ad un gruppo interreligioso che comprendeva uno dei principali religiosi musulmani del suo Paese, il dottor Din Syamsuddin. Syamsuddin è il presidente di Muhammadiyah, un'organizzazione di 29 milioni di musulmani che sponsorizza una vasta gamma dei programmi sociali ed educativi in Indonesia e più di una dozzina di università. Sempre nello stesso gruppo c'era il reverendo Michael Livingston, presbiteriano ed ex presidente del Consiglio Nazionale delle Chiese, a capo di un'iniziativa per combattere la povertà.

Immigrazione:Europa tenta primi passi, più Frontex e Europol

<p><em>Ma anche più fondi accoglienza, esperti diritto asilo sui confini</em></p> <p> </p> <p><strong>Sull'immigrazione l'Ue</strong> prova a muovere i primi passi, sollecitata dalla Commissione, che con Cecilia Malstrom in testa incalza: "Questo è il momento di agire".</p> <p><strong>L'occasione è la presentazione del lavoro</strong> condotto dalla task force per il Mediterraneo (il gruppo di esperti dei 28 con la regia dell'esecutivo comunitario e la partecipazione di varie agenzie Ue). Un dossier di 15 pagine diviso in 38 azioni, che domani sarà discusso dai ministri degli Affari interni riuniti in consiglio, prima di passare al vaglio del vertice del 19 e 20 dicembre.

Algeria: un’occasione per guardare oltre

<p> </p> <p><em>A volte rispondere ad una richiesta d'aiuto può avere conseguenze imprevedibili: l’avventura di una comunità che si prende cura dei non vedenti, dando vita ad un'esperienza pilota nel suo genere.</em></p> <p><strong>Orano, la seconda città dell’Algeria</strong>, si affaccia sul Mediterraneo. È uno dei maggiori centri commerciali e culturali dell’Africa del Nord.</p> <p><strong>Un gruppo di persone</strong>, per lo più musulmane, impegnate a vivere secondo i valori della fraternità proposti dai Focolari, porta avanti un’esperienza con persone non vedenti. Scheherazad ne fa parte dal 1990: “Nel 1997, attraverso una mia sorella più giovane che lavora in una clinica oculistica – racconta –, conosco una suora cattolica che cercava una persona che insegnasse il francese ad un gruppo di non vedenti della città; non mi sento preparata, sono una casalinga e mi sembra che questo impegno superi le mie capacità; eppure, d’accordo con mio marito, decido di accettare, cosciente che in quella proposta si può nascondere un preciso piano di Dio”.</p>

Egitto: una nuova bozza di Costituzione

<p> </p> <p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 1.5em; border-style: initial; border-color: initial; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; border-width: 0px;"><em>I "50 saggi"b hanno rivisto il testo. Ora si attende il Referendum.</em></p> <p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 1.5em; border-style: initial; border-color: initial; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; border-width: 0px;"><strong>La bozza c‘è</strong>, ora bisogna sottoporla a referendum. In Egitto il Comitato dei “50 saggi” incaricati di rivedere il testo della nuova Costituzione ha approvato la bozza della Carta Fondamentale. Il Comitato, presieduto da Amr Moussa e nominato dal governo diretto de facto dalle forze armate, dovrà ora sottoporre il testo al Capo di Stato ad interim Adly Mansour prima del referendum popolare, che dovrebbe tenersi tra fine dicembre e inizio gennaio al più tardi.</p> <p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 1.5em; border-style: initial; border-color: initial; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; border-width: 0px;"><strong>“Dopo una serie di negoziati</strong> durati circa due mesi” dice il nostro corrispondente al Cair Mohammed Shaikhibrahim “i 50 membri della Commissione hanno approvato il testo con i nuovi emendamenti. Ma quel che resta da vedere è quando la Carta sarà presentata agli elettori egiziani ai quali spetta l’ultima parola”.

L’Italia per le Filippine

<p><em>Un volo da Brindisi per portare aiuti umanitari.</em></p> <p> </p> <p><strong>Un volo umanitario per le vittime</strong> del devastante tifone Haiyan ha lasciato Brindisi in direzione delle Filippine centrali. Lo ha annunciato il ministero degli esteri mercoledì.</p> <p><strong>A bordo dell'aereo 42.5 tonnellate</strong> di beni di prima necessità tra cui tende e rifugi di emergenza, contenitori per il trasporto di acqua potabile, depurazione delle acque, generatori elettrici, forniture mediche e servizi igienici portatili.</p> <p><strong>Il Dipartimento aiuti esteri in Italia</strong> e Intersos hanno fornito i materiali di emergenza. E' il terzo aereo nelle Filippine organizzato dal World Food  Programme delle Nazioni Uniteper conto del governo italiano dopo i voli precedenti da Dubai e Malesia.

Venezuela: la mensa popolare di Dominga

<p> </p> <p><em>Non solo pasti, ma servizio concreto e personale alla mensa di Dominga a Valencia, nata in un difficile contesto sociale in favore degli anziani bisognosi.</em></p> <p><strong>Da diversi anni Dominga di Valencia</strong> (Venezuela), gestisce una mensa popolare per gli anziani del suo quartiere. L’iniziativa è nata per permettere alle persone della terza età in stato di povertà di avere un’alimentazione bilanciata in un ambiente accogliente. Gli anziani arrivano già la mattina e possono stare con gente della loro età, giocare a domino o vedere la televisione, ma, soprattutto, possono stare in un ambiente dove vengono accuditi con cura.</p> <p><strong>Dominga è sempre attenta agli anziani</strong> che frequentano la mensa e, quando qualcuno di loro smette di andare, si reca lei personalmente a visitarlo, spesso trovandolo in situazione di degrado e senza la possibilità di muoversi.

Bielorussia ratifica Convenzione su tratta esseri umani

<p><em>E' il primo Paese non membro del Consiglio d'Europa a farlo.</em></p> <p><strong>La Bielorussia aderisce alla Convenzione sulla lotta contro la tratta degli esseri umani</strong> e diventa così è il primo Paese non membro del Consiglio d'Europa ad avere ratificato l'accordo.</p> <p><strong>A rendere nota la firma</strong> da parte del ministro degli Interni bielorusso, Ihar Shunevich, una nota in cui il Consiglio annuncia la conseguente possibilità da parte del GRETA, il Gruppo di esperti internazionali sulla lotta alla tratta di pubblicare i risultati della propria valutazione delle misure adottate dalla Bielorussia per contribuire a prevenire la tratta, proteggere le vittime e perseguire gli autori.

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