<p><em>Come i Giovani per un Mondo Unito della capitale cubana e di altre città dell’isola hanno vissuto la Settimana Mondo Unito, ideando un info-pack che potesse essere d’aiuto per presentare lo United World Project</em></p> <p>Da una parte un info-pack da mandare alle varie città per spiegare lo United World Project, perché i giovani del posto, con l’aiuto della comunità potessero lanciare il progetto. Dall’altra le tante attività svolte durante la Settimana Mondo Unito come segno tangibile della fraternità espressa nei vari ambiti sociali. Così, i Giovani per un Mondo unito de L’Avana, Florida, Camaguey e Santiago di Cuba, hanno vissuto i giorni di chiusura di aprile dedicati alla SMU 2013.
<p><em>Mussulmani e cristiani insieme e una giornata entusiasmante all’insegna della fraternità. Ma anche la presentazione dello United World Project e 500 nuove firme. Il racconto di Regina, Giovane per il Mondo Unito</em></p> <p>"I Giovani per un Mondo Unito della Nigeria hanno concluso con successo il nostro Genfest (in Nigeria, ndr.), che ha avuto luogo il 4 maggio 2013. Si è tenuto presso lo Justice Chuba Ikpeazu Stadium, Onitsha, nella parte orientale della Nigeria.</p> <p>"Il nostro Genfest è stata intitolato "Let’s Bridge", e fin dall'inizio abbiamo cercato di viverlo innanzitutto tra di noi prima di ‘costruire ponti’ con gli altri. Il giorno del Genfest <span> </span>sentivamo che questi ponti fra noi erano solidi, perché lo stadio è stato colorato con persone di diverse etnie gruppi, religioni e culture: in tutto mille persone. Il Governatore di Anambra Stato, rappresentato dal Commissario dell’ Istruzione, ha anche partecipato insieme a molti dignitari. L'arcivescovo della diocesi ha inviato una lettera, in cui ci dava la sua benedizione. Anche alcuni
<p><em>In Slovenia, Messico, Repubblica Ceca e Costa D’Avorio i Giovani per un Mondo Unito incontrano le commissioni nazionali dell’<a href="http://www.unesco.org/new/en/">UNESCO</a>. I loro racconti</em></p> <p>Dopo Francia e Uruguay è stata la volta di Slovenia, Repubblica Ceca, Messico e Costa D’Avorio. Stiamo parlando degli incontri avuti dai Giovani per un Mondo Unito con le commissioni nazionali dell’<a href="http://www.unesco.org/new/en/" target="_self" rel="noopener">UNESCO</a> nell’ultimo mese. Dai loro racconti</p> <p><strong>Dalla Repubblica Ceca.</strong> “Il 30 maggio abbiamo incontrato nel segretariato nazionale dello UNESCO a Praga la responsabile della segreteria dell’UNESCO nazionale, Dott. ssa Michaela Andresová. In un’atmosfera molto aperta, sincera, ci siamo presentati spiegando lo United World Project, come viviamo per la fraternità universale con i giovani di tutto il mondo e abbiamo parlato anche dei nostri progetti in Repubblica Ceca.</p> <p>“Ci ha ascoltato molto attentamente. Vuole che continuiamo a informarla del progetto e di come procede in un bel clima, chiedendoci di rimanere in contatto”.</p>
<p><em>A Pesaro l’11 e il 12 maggio con i Giovani per un mondo unito di Marche e Emilia Romagna per capire come essere cittadini responsabili e costruttori della fraternità</em></p> <p><br />Ragazzi e giovani dai 14 ai 30 anni. Saranno loro i destinatari dei workshop, momenti di dialogo e soprattutto confronto per capire insieme come essere cittadini responsabili e costruttori di fraternità l’11 e il 12 maggio a Pesaro. All’Hotel Baia Flaminia I Giovani del Movimento dei Focolari delle Marche e dell’Emilia Romagna propongono un percorso tra i temi dell’economia, sport, relazioni interpersonali, divertimento responsabile e uso dei mass-media e politica.
<p>N<span>el quadro della Settimana Mondo Unito una sessantina di giovani studenti e di giovani professionali si sono riuniti ad Arny, nella cittadella vicino a Parigi, nel week end del 27 e 28 Aprile sul tema: “ L’altro e le sue differenze, freno o trampolino di lancio ?”</span></p> <p><span>Provenienti da differenti regioni della Francia, cristiani, musulmani o senza convinzioni religiose, hanno condiviso le loro differenze come tante ricchezze sperimentando che ‘vivere insieme, è possibile’!
<p><em>Dal sito catanzaroinforma il racconto dell'azione degli alunni delle quinte classi della scuola primaria che hanno realizzato uno spettacolo all'insegna dell'amore reciproco</em> </p> <p>Il progetto interdisciplinare “La regola d'oro” continua a infiammare i cuori degli alunni della scuola primaria di Roccelletta di Borgia dell'istituto comprensivo statale “G. Sabatini”. Un progetto, inserito in quello più ampio “Fraternità e pace per l'unità dei popoli”, promosso, per la Sicilia e la Calabria, dal movimento internazionale “Umanità Nuova”, sezione scuola, educazione e cultura, “Giovani per un mondo unito” e “Ragazzi per l'unità”, che, ormai come una tradizione, accompagna i bambini nel corso dei cinque anni scolastici per educarli all'amore reciproco attraverso la cosiddetta regola d'oro: “Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te stesso”. </p>
<p><i>In diretta streaming e collegamento mondiale via tv. Tutto quello che c’è da sapere per seguire l’appuntamento evento della chiusura dell’anno del Genfest</i></p> <p><a target="_blank" href="http://live.focolare.org/uww2013">Gerusalemme, Budapest, Mumbai e Loppiano (FI). In un solo giorno, il 1 maggio 2013, le quattro città saranno collegatetra loro e col mondo attraverso una diretta streaming</a> e un collegamento mondiale tv per dare un segno visibile della fraternità vissuta. E’ il 1 maggio dei Giovani per un mondo unito.</p> <p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;"> </p>
<p><em>Dal sito <a href="http://www.zenit.org">www.zenit.org</a> un articolo che racconta il 1 maggio a Loppiano (FI), uno dei quattro punti collegati insieme a Terra Santa,Ungheria e India. </em></p> <p>Al Meeting dei giovani di Loppiano, quest'anno si sono chiamati a raccolta i Giovani per un Mondo Unito con un mosaico di micro-attività che punta a ricostruire e rinforzare il tessuto sociale delle nostre città. Si tratta di azioni che i giovani dei Focolari, dal Trentino alla Calabria, da tempo stanno portando avanti dove vivono, studiano o lavorano. Si va dal servizio alle mense Caritas a Roma, ad un laboratorio musicale a Catania per raccogliere fondi per l’Africa, all’Associazione Arcobaleno di Milano per l’integrazione degli immigrati, al progetto SPOT SI GIRA! di Brescia, che propone ai ragazzi delle scuole secondarie percorsi interattivi sui linguaggi della comunicazione, al servizio di clown-terapia a Perugia, alla collaborazione con la UniCoop di Firenze.</p>
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