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Prospettive di pace: un dialogo con un’analista di politica estera

<p><em>A qualche giorno dalla chiusura della <strong>Settimana Mondo Unito</strong> abbiamo intervistato l’analista <strong>Stefania Azzolina</strong>, esperta di Medio Oriente, che ci ha parlato delle prospettive di pace nella sua area di riferimento.</em></p> <p>Stefania abita a Roma, ha poco più di trent’anni, ed è un’<strong>analista di politica estera</strong>, una professionista il cui mestiere consiste nel tentare di capire e far capire in tempi rapidi quello che sta succedendo politicamente in un’area del mondo. Mi spiega:«Noi non siamo degli accademici, che in genere fanno studi di medio e lungo periodo. Noi lavoriamo in tempi strettissimi, aiutiamo le persone a prendere decisioni, possono essere imprenditori, istituzioni, per questo il nostro “output” deve essere veloce e il nostro studio e monitoraggio dell’area assegnata, quotidiano».</p>

Un’economia “SCiC”

<p><em>Il prossimo 13 maggio presso il Polo Lionello Bonfanti, in Località Burchio, nel comune di Figline e Incisa Valdarno (Fi), verrà inaugurata la mostra multimediale di economia sociale, civile e di comunione: “SCiC”.</em></p> <p><strong>ITALIA</strong> - C’è anche un’economia <strong><a href="https://www.facebook.com/pg/mostraSCiC/photos/?ref=page_internal">SCiC</a></strong>. No, non è un errore di battitura, abbiamo scritto proprio bene. Parliamo di quell’economia <em>S</em>ociale, <em>Ci</em>vile e di <em>C</em>omunione che sarà in mostra al <strong><a href="http://www.pololionellobonfanti.it">Polo Lionello Bonfanti</a></strong> a partire da sabato prossimo.</p> <p>«Oggi nei confronti dell’economia c’è molta sfiducia,» spiega il prof. <strong>Benedetto Gui</strong>, economista e docente di Economia politica presso l’<strong><a href="http://www.iu-sophia.org/it-IT/">Istituto Universitario Sophia</a></strong>, nonché promotore della mostra multimediale «la si vede come una macchina che schiaccia le persone e dà vantaggi solo ad alcuni. Questa è una parte della realtà, ma ce n’è un’altra che la mostra vuole far conoscere e mettere in luce».</p>

Se tira el dado en Córdoba. Otra actividad de la SMU en Argentina

<address>El sábado se terminó la Semana Mundo Unido en Córdoba, Argentina con el primer evento de presentación del Dado de la Paz, previo a la inauguración del Monumento del Dado de la Paz que se erigirá en una Plaza céntrica de la ciudad.</address> <p>El sábado pasado se realizó la 1er actividad de Presentación del <strong>Dado de la Paz</strong> que se realizará en 6 puntos periféricos y estigmatizados de Córdoba. La idea que se está llevando a cabo, entre el Movimiento de los Focolares, los Jóvenes por un Mundo Unido y la <strong>Defensoría de los Derechos de las Niñas</strong>, <strong>Niños y Adolescentes de la Provincia de Córdoba</strong>, es la de presentar el Dado de la Paz mediante obras de teatro, canciones y juegos que integren a niños de 6 a 12 años que viven en zonas complejas, estigmatizadas y periféricas de la ciudad cordobesa.</p>

Pace? Parliamone!

<address><span>Il gruppo locale di Iglesias del <strong><a href="http://www.umanitanuova.org/it/">Movimento Umanità Nuova</a></strong></span><span>, espressione sociale del Movimento dei Focolari, insieme ai <strong><a href="http://www.teens4unity.org/">Ragazzi per l’Unità</a></strong></span><span style="background-color: transparent;">, in collaborazione con la rete di associazioni “<strong>I giardini della biodiversità</strong>”, ha promosso, per domenica 7 maggio 2017, una giornata di sensibilizzazione al disarmo, intitolata “<strong>Run for Unity, Pace… parliamone</strong>”.</span></address> <p>Oggi, ad Iglesias, in Sardegna (Italia), è giornata di preparativi. Qui,<strong> <a href="http://www.focolare.org/news/2017/04/03/run4unity-2017/">Run4Unity</a></strong>, la corsa che unisce ragazzi e ragazze di etnie, culture e religioni diverse di ogni latitudine, per promuovere il proprio impegno a favore della pace, assumerà una forma molto particolare: un intero pomeriggio dedicato alla <strong>sensibilizzazione al disarmo</strong>. Non è un caso questa scelta, in un territorio come quello di <strong>Domusnovas</strong> e <strong>Iglesias</strong> che ospita la sede della fabbrica <strong><a href="https://rheinmetall-defence.com/en/rheinmetall_defence/company/divisions_and_subsidiaries/rwm_italia/index.php">RWM</a> </strong>da cui partono i carichi della morte destinati ad alimentare i bombardamenti dello Yemen ad opera dell’Arabia Saudita, una guerra che, in due anni, ha generato quella che l’ONU ha definito la peggiore catastrofe umanitaria mondiale, dal 1946 ad oggi. </p>

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