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Impresa, legalità, ambiente: una scommessa vincente

<p><em>Intervista ad Antonio Diana, imprenditore di Caserta (Italia), a margine del recente convegno internazionale “Ambiente e ‘diritti’- tra responsabilità e partecipazione” promosso dai Focolari.</em></p> <p><strong>Fare impresa oggi non è certo ‘impresa’ facile. Specie a Caserta, un’area dell’Italia del sud, nota come “terra dei fuochi”,</strong> per i suoi roghi di rifiuti tossici. Eppure “una terra splendida – come l’ha definita mons. D’Alise in occasione della visita del Papa – sventrata e fatta deposito di rifiuti. C’è una disoccupazione che toglie il respiro, che strappa la speranza e mortifica le nuove generazioni…”.<strong> In dialogo con Antonio Diana, presidente di </strong><a href="http://www.erreplast.it" target="_blank" rel="noopener">Erreplast</a> , un’industria di questo territorio che si occupa di riciclo dei rifiuti:</p>

Artigiani di pace crescono

<p><em>Rispondere alla violenza con gesti di pace, intensificati dopo i drammatici fatti di Beirut e Parigi. Un  fermento che accomuna le comunità dei Focolari sparse nel mondo e che contagia. La pace come arte che si impara insieme: alcuni flash.</em></p> <p>«Qui a <strong>Dallas</strong> – scrivono dal Texas – abbiamo fatto una marcia per la pace per raccogliere fondi per i rifugiati siriani”. «Noi invece – incalzano da <strong>Houston</strong> – abbiamo pensato di incontrarci per una giornata di ‘<em>team building’</em>: attraverso giochi, dinamiche, lavori di gruppo, ecc. abbiamo imparato come si diventa ‘squadra’. Il 22 novembre invece abbiamo organizzato una preghiera interreligiosa per la pace. C’erano ebrei, musulmani, indù, cristiani. Era con noi anche l’arcivecovo».</p>

COP21: approvato l’accordo

<p>Nightfall in Paris has brought the promise of a new dawn in the bid to arrest global warming.</p> <p>One hundred and ninety five countries have agreed a landmark deal on climate change.</p> <p>“I now invite the COP (conference of the parties) to adopt the draft decision entitled ‘Paris agreement’ which features in the document. I’m looking around the room, I see that the reaction is positive, I don’t hear any objection, the Paris agreement for the climate is accepted,” President of the Climate Conference Laurent Fabius.</p>

Jakarta, un concerto di Natale per raccogliere fondi a favore dei bisognosi

<p><em>È l’iniziativa promossa da Pukat Kaj, che riunisce gli imprenditori cattolici, sui temi dell’amore (in azione), della pace e dell’armonia. All’evento hanno aderito centinaia fra professionisti, artisti e fedeli della capitale. Il ricavato destinato a progetti di solidarietà per la diocesi di Agats-Asmat (Papua), focalizzati sul settore dell’istruzione.</em></p> <p>L’amore "può essere efficace e vero solo quando si concretizza nell’azione, piuttosto che rimanere solo parole vuote. A prescindere dalla somma raccolta, questo tipo di iniziativa è fatto proprio con l’obiettivo di aiutare quanti sono nel bisogno”. È quanto ha sottolineato Evy Tjahjono, introducendo il tradizionale concerto di Natale promosso dall’Associazione imprenditori e professionisti cattolici dell’arcidiocesi di Jakarta (Pukat Kaj). Dal 1990 a oggi l’evento si è svolto in 21 occasioni e quest’anno si è concentrato sui temi dell’amore, della pace e dell’armonia.</p>

Vietnam: una scuola di periferia

<p><em>Una scuola nata dall’amore di tanti verso i bambini più svantaggiati di Ho Chi Minh. La visita di Laura Mattarella, figlia del Presidente della Repubblica italiana.</em></p> <p>Riuscire a descrivere un progetto sociale fin dalle sue origini, non è cosa facile: così per<strong> la scuola di Pho Cap, nella città di Ho Chi Minh, in Vietnam:</strong> un progetto che ha ricevuto l’onore di una visita privata, pochi giorni fa, di <strong>Laura Mattarella, figlia del Presidente della Repubblica italiana</strong>, che accompagnava il padre, in visita ufficiale. Accolta – senza protocolli – da alcuni membri del Movimento dei Focolari, attuali responsabili e collaboratori della Scuola, Laura Mattarella si è recata a far visita ai 100 bambini.</p>

Ora è il momento di agire!

<p><em>COP21: Alla vigilia della Conferenza sul Clima, Ban Ki-Moon ha detto:"Ora è il momento di agire!"</em></p> <p>Parigi, “<a href="http://www.un.org/sustainabledevelopment/cop21/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Conferenza sul Clima</strong></a>”, 30 Novembre - 11 dicembre 2015: in vista dell’apertura della Conferenza indetta dall’ONU, il Segretario Generale Ban Ki-Moon sollecita tutti i paesi e tutti i settori della società ad agire subito per raggiungere un accordo mondiale sul clima.</p> <p>“<em>Sono ragionevolmente ottimista e conto che i leader mondiali adotteranno un accordo ambizioso sui cambiamenti climatici.</em>”</p>

Siria, il dramma che continua

<p style="text-align: justify;"><em>In Siria la gente vuole la pace e si chiede chi invece continui a volere la guerra e a fornire armi al posto di cibo e farmaci. La testimonianza di chi si trova a convivere con la guerra e ancora spera.</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>«Mentre i colpi di mortaio stanno cadendo vicino a noi, la paura e la preoccupazione ci assalgono</strong> sia per la nostra vita che per quella di tutti quelli che conosciamo cristiani o musulmani, siriani o stranieri: ci accomuna l’appartenenza all’umanità e l’essere tutti fratelli e sorelle. <strong>In queste vie di Damasco si vive e si muore insieme, senza distinzione alcuna.</strong></p>

Aqeela Asifi vince il Premio Nansen 2015 per i rifugiati

<p style="text-align: justify;"><em>"Vorrei che un giorno le persone ricordassero l'Afghanistan non per la guerra ma per i suoi standard di educazione"</em></p> <p style="text-align: justify;">Aqeela Asifi, rifugiata afgana che vive in Pakistan, è stata premiata per la sua coraggiosa e instancabile dedizione all’educazione delle bambine rifugiate afgane nel villaggio di Kot Chandana a Mianwali in Pakistan, superando lei stessa le sfide della sua vita in esilio.</p>

Alla scoperta dell’affettività

<p style="text-align: justify;"><em>Primo step di Up2me (Dipende da me), percorso educativo per la maturazione globale dell’età evolutiva, fortemente voluto da genitori e animatori giovanili. Con il supporto scientifico dell’Istituto universitario Sophia.</em></p> <p style="text-align: justify;">Il ‘via’ a questo innovativo e atteso progetto è avvenuto a Loppiano, la cittadella internazionale dei Focolari, con<strong> il primo corso per <em>tutor</em></strong>. Un centinaio – numero massimo previsto dagli organizzatori – di partecipanti di varie tipologie: insegnanti, psicologi, medici, esperti di animazione giovanile, professionisti, sono venuti da 8 Paesi europei ma anche da Brasile, Argentina, India, Burkina Faso, Camerun.</p>

Religioni per la Pace: dalla paura alla fiducia

<p style="text-align: justify;"><em>Un titolo più che mai attuale quello della recente assemblea di Religioni per la Pace Europa, su un tema scottante dell’Europa di oggi.</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>A 8 anni di distanza dall’ultima assise continentale</strong>, tenutasi anche in quell’occasione in Italia, rappresentanti delle diverse fedi e tradizioni religiose presenti in Europa si sono confrontati per alcuni giorni (Castel Gandolfo, 28 – 31 ottobre): la paura del diverso, dell’altro, dello straniero, sono sentimenti che si acuiscono puntualmente dopo eventi tragici, come quelli di Parigi in questi giorni – e portano a islamofobia e cristiano fobia. Di fronte a questo è necessario cogliere le grandi opportunità che si aprono a livello continentale, soprattutto, per le giovani generazioni.</p>

Una voce dall’Islam: rafforzare la fratellanza

<p style="text-align: justify;"><em>Il cordoglio del direttore del Centro Tevere per il dialogo di Roma, Mustafa Cenap Aydin di fronte gli attentati di Parigi: rispondere agli attacchi “disumani” rafforzando lo spirito di unità e fratellanza.</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>«La tragica notizia </strong>degli orribili attentati terroristici perpetrati nella capitale francese ci ha colmato di profondo dolore<strong>.</strong> Il nostro pensiero, la nostra solidarietà, le nostre preghiere vanno alle vittime, ai feriti, alle loro famiglie, ai loro cari e al popolo francese». Sono le parole di cordoglio di<strong> Mustafa Cenap Aydin, direttore del Centro Tevere per il dialogo di Roma.</strong></p>

Congo: un rap per la pace

<p style="text-align: justify;"><em>A Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo) 2000 bambini fanno scuola col loro grido di pace. Il racconto di Martine, che ne ha accompagnato il percorso.</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>«Immaginate 2.000 bimbi che cantano a ritmo rap “Pace! Pace!”</strong> e che gridano all’unisono: <em>la guerra è la morte, la pace è amore.</em> E immaginate ancora che tutto questo avvenga in un Paese martoriato da decenni da conflitti armati le cui maggiori vittime sono proprio loro, i bambini. Ora non immaginate più – racconta Martine – perché tutto questo è realmente accaduto lo scorso 7 novembre a Kinshasa, nella R.D.C.</p>

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