<p style="text-align: justify;"><em>Presenti giornalisti di diverse testate, il Patriarca Bartolomeo rilascia un’intervista dopo la consegna del dottorato h.c. in Cultura dell’Unità da parte dell’Istituto Universitario Sophia a Loppiano, lo scorso 26 ottobre.</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>«Sono molto contento di essere qui nella cittadella di Loppiano</strong>. La ragione è che sono stato nominato dottore <em>honoris causa</em> e sono venuto per la cerimonia. Nello stesso tempo è una bellissima coincidenza: la cittadella di Loppiano celebra 50 anni della sua fondazione da parte di Chiara Lubich, di venerata memoria. Ed io come amico del Movimento dei Focolari partecipo alla gioia di questo anniversario. È normale e naturale che mi senta felice e commosso di avere il primo dottorato <em>honoris causa</em> che l’Istituto universitario Sophia ha voluto conferire a qualcuno. Sono il primo e ne sono felice!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Un'occasione per promuovere un processo di armonia tra i poteri, i partiti politici e i cittadini</em></p> <p style="text-align: justify;">L’evento "POLITICS FOR UNITY" dello scorso marzo 2015, realizzatosi in un momento acuto della crisi brasiliana, è stato l'occasione per politici e cittadini brasiliani di capire in profondità il ruolo che deve avere il MPPU in questo momento di crisi morale, istituzionale ed economica che il Paese attraversa.</p> <p style="text-align: justify;">A Porto Alegre, Sao Paulo, Joao Pessoa, Manaus e Brasilia sono stati realizzati momenti di dialogo.
<p style="text-align: justify;"><em>Oltre 5.000 provenienti da tutto il Paese e appartenenti a più di 60 movimenti ecclesiali, per la prima volta ‘insieme’ a Puebla. Per dare visibilità, consistenza e unità all’impegno dei laici nella ricostruzione del tessuto sociale messicano.</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>“Un evento storico”, “non si può più tornare indietro”, “solo in comunione potremo risolvere i problemi del Messico”.</strong> Espressioni queste che echeggiano gioiose negli affollati corridoi del <em>Centro Expositor</em>, una funzionale struttura d’avanguardia che impreziosisce il già ricco patrimonio architettonico della città di Puebla.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Una storia che dimostra il potere di riscatto e di riabilitazione, non solo fisica, del cibo. Pappy è stato costretto diventare bambino soldato durante il lungo conflitto armato nella Repubblica Democratica del Congo. Il WFP aiuta Pappy e centinaia di migliaia di bambini e ragazzi come lui a ricostruire le proprie vite, riportando stabilità e fiducia attraverso la condivisione del pasto con i loro ex nemici.</em></p> <p style="text-align: justify;">Pappy Chimalamungo aveva solo 14 anni quando i ribelli delle Forze Democratiche per La Liberazione del Rwanda - Democratic Forces for the Liberation of Rwanda, FDLR – assaltarono il suo villaggio, Mwenga, nella provincia del Sud Kivu. I ribelli saccheggiarono le case e uccisero gli abitanti del villaggio. Il padre di Pappy fu una delle vittime. In risposta agli attacchi e per combattere i ribelli delle FDLR, si costituì una milizia di autodifesa.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il prossimo 26 ottobre l’Istituto Universitario Sophia conferisce al Patriarca di Costantinopoli il dottorato h. c. «per il suo servizio all’unità della famiglia umana».</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Convinto e attivo protagonista nel cammino ecumenico</strong> e nel dialogo tra persone di diverse religioni e promotore di giustizia, pace e rispetto dell’ambiente: sono alcune tra le motivazioni del dottorato Honoris Causa in <strong>Cultura dell’unità </strong>che lo IUS conferisce a Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca ecumenico di Costantinopoli. È il primo dottorato h.c. del giovane centro accademico fondato da Chiara Lubich, che ha sede a Loppiano, la cittadella dei Focolari vicino Firenze. «<em>Oggi il mondo ha bisogno di figure che cerchino l’unità della famiglia umana – </em>ha spiegato il teologo <strong>Piero Coda,</strong> preside dell’Istituto Universitario –<em> e il Patriarca svolge</em> un<em>’azione costante e illuminata a servizio di una cultura che mira a riportare la fraternità al centro della storia dell’umanità</em>».<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Speranza e progresso vengono solo da scelte di pace. Uniamoci, dunque, in una intensa e fiduciosa preghiera al Signore» è l’invito di papa Francesco di fronte all’escalation di violenza delle ultime settimane.</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>«Siamo dolorosamente colpiti e seguiamo con profonda preoccupazione</strong> quanto sta avvenendo in Siria, in Iraq, a Gerusalemme e in Cisgiordania, dove assistiamo ad una <em>escalation</em> della violenza che coinvolge civili innocenti e continua ad alimentare una crisi umanitaria di enormi proporzioni. La guerra porta distruzione e moltiplica le sofferenze delle popolazioni», aveva detto Francesco lo scorso 9 ottobre durante i lavori del Sinodo sulla famiglia.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Mi dimenticavo quasi di parlarti della mia sindrome di Down ... Ma non è affatto un problema. Ho una vita stupenda.</em></p> <p style="text-align: justify;">Il mio nome è Penny Becker. Mi piace soprattutto svegliarmi di mattina. Mi piace infilarmi le infradito perché le mie infradito sono più comode rispetto a stare a piedi nudi. Vado di sotto e vedo subito mia mamma, Amy Julia, e mio papà, Peter, la mia sorella minore Marilee che ha 4 anni e mezzo, e William, che ha solo 7 anni. Io ho 9 anni e mezzo.</p> <p style="text-align: justify;">Prepariamo la colazione. Mi piace mangiare un bagel con la crema di formaggio sopra e sui lati, con succo d'arancia e fragole.</p>
<p><em>Da Mariënkroon, in Olanda, una bella esperienza concreta di dialogo con i rifugiati</em></p> <p>È mercoledì mattina, hanno appena avuto la loro prima lezione di olandese. Entro nella sala da pranzo del Focolari Retreat Center e uno dei ragazzi, Zakaria, viene da me e mi chiede: ''Laura, come si dice 'Ikhou van jou' (olandese) in inglese?" Rispondo: "I love you" ("Io ti amo"). Lui sorride e dice: "Io ti amo di più!" Rido alla sua battuta ed entro in cucina. Mentre passo nella fila per il pranzo ricevo diversi 'Goedemiddag' (buon pomeriggio), e 'Dankjewel' (grazie). Il mio cuore scoppia di orgoglio e di gioia. Proprio di fronte a me vedo un mondo unito ed è pieno di speranza.</p>
<p><em>KABUL – In seguito al recente intensificarsi dei combattimenti nella provincia settentrionale afghana di Kunduz, il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) sta fornendo assistenza alimentare alle persone sfollate.</em></p> <p>Oggi, il WFP ha cominciato a distribuire cibo sufficiente per un mese a più di 150 famiglie fuggite nella città di Mazar-e-Sharif, mentre si sta inviando altro cibo a quasi 950 famiglie sfollate nella città di Taluqan, nella provincia di Takhar. All’inizio di questa settimana, oltre 3 tonnellate di cibo sono state distribuite tramite l’Autorità nazionale di Gestione dei Disastri dell’Afghanistan (Afghanistan National Disaster Management Authority, ANDMA) a famiglie sfollate a Mazar.</p>
<p><em>Un premio attribuito alla società civile tunisina che ha saputo resistere nel varare una costituzione democratica senza rinnegare le radici culturali e religiose del Paese</em></p> <p>La motivazione non lascia dubbi: «Per il suo contributo decisivo alla costruzione di una democrazia pluralista in Tunisia dopo la rivoluzione dei Gelsomini del 2011». Si tratta di un premio attribuito alla società civile tunisina che, pur sottoposta a gravissime pressioni da parte delle forze più violente del radicalismo di matrice islamista, ha saputo resistere nel varare una costituzione democratica senza rinnegare le radici culturali e religiose del Paese.</p>
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