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Tanzania: Passare il potere

<p style="text-align: justify;"><em>Presidente Magufuli: “Lavoriamo insieme per la pace e l’unità”</em></p> <p style="text-align: justify;">“Prometto di tenere fede alle promesse che ho fatto in campagna elettorale, ma dobbiamo lavorare insieme. Facciamo il possibile per garantire la pace e l’unità nazionale” : sono le prime parole di John Magufuli, vincitore delle elezioni e prossimo presidente tanzaniano, in un discorso pubblico pronunciato oggi a Dar es Salam.</p>

Giappone, a 70 anni dalla fine della guerra

<p style="text-align: justify;"><em>Toshiko Tsuhako, di Okinawa, aveva 12 anni quando Hiroshima e Nagasaki furono distrutte dagli attacchi nucleari. Il ricordo della guerra la spinge ancora oggi a vivere per costruire un mondo di pace.</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>«</strong><strong>Il 22 agosto 1944, ho perso l’unica mia sorella nella tragedia navale di Tsushima maru»</strong>, la nave passeggeri affondata da un sommergibile americano, in cui morirono oltre 1400 civili, tra cui oltre 700 bambini. «Mia madre, fino alla morte a 96 anni, ha continuato a soffrire e a ripetere: “La guerra me l’ha mangiata”». A raccontare la sua storia, dal profondo del cuore, è la signora Toshiko Tsuhako. La sua città, sull’isola Okinawa, è stata teatro tra aprile e giugno del 1945 dell’unica battaglia via terra combattuta in Giappone: 150mila morti.</p>

Elezioni presidenziali in Birmania, storica vittoria per il partito di Aung San Suu Kyi

<p style="text-align: justify;"><em>Il National League for Democracy party avrebbe conquistato più del 70% dei suffragi. Il partito al governo ammette la sconfitta</em></p> <p style="text-align: justify;">Il National League for Democracy party, il movimento di Aung San Suu Kyi, ha vinto le elezioni presidenziali in Birmania sconfiggendo il partito dei militari al potere e conquistando "oltre il 70% dei voti". Lo rivela il portavoce dell'opposizione. Secondo la tv locale, il partito al governo, Usdp, ha ammesso la sconfitta. Festeggiamenti nelle piazze del Paese mentre San Suu Kyi ha chiesto di "non provocare i rivali sconfitti".</p>

Sportmeet nei Balcani: quando lo sport unisce

<p style="text-align: justify;"><em>Il dialogo come risorsa ed opportunità imprescindibile per promuovere una nuova cultura dello sport. Settimo convegno organizzato dalla rete di Sportmeet a Krizevci (Croazia, 2-4 ottobre).</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Può lo sport contribuire a realizzare un mondo più unito? Può essere campo di azione e strumento di unità fra le persone e fra i popoli?</strong> Sono alcune delle domande che hanno innescato l’esperienza dei fondatori di <a href="http://www.sportmeet.org/" target="_blank" rel="noopener">Sportmeet</a>, partendo dalla condivisione della comune passione per lo sport.</p>

Gerusalemme, israeliani e palestinesi marciano insieme per la pace

<p style="text-align: justify;"><em>Israeliani e palestinesi insieme, per strada, in nome della pace.</em></p> <p style="text-align: justify;">In centinaia sono sfilati per le vie di Gerusalemme, sabato sera, sotto lo slogan comune “Ebrei e arabi si rifiutano di essere nemici”. La manifestazione avviene nel momento di massima tensione a Gerusalemme e nei Territori col moltiplicarsi di attacchi palestinesi contro ebrei.</p>

Bartolomeo I: la gioia più grande

<p style="text-align: justify;"><em>Presenti giornalisti di diverse testate, il Patriarca Bartolomeo rilascia un’intervista dopo la consegna del dottorato h.c. in Cultura dell’Unità da parte dell’Istituto Universitario Sophia a Loppiano, lo scorso 26 ottobre.</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>«Sono molto contento di essere qui nella cittadella di Loppiano</strong>. La ragione è che sono stato nominato dottore <em>honoris causa</em> e sono venuto per la cerimonia. Nello stesso tempo è una bellissima coincidenza: la cittadella di Loppiano celebra 50 anni della sua fondazione da parte di Chiara Lubich, di venerata memoria. Ed io come amico del Movimento dei Focolari partecipo alla gioia di questo anniversario. È normale e naturale che mi senta felice e commosso di avere il primo dottorato <em>honoris causa</em> che l’Istituto universitario Sophia ha voluto conferire a qualcuno. Sono il primo e ne sono felice!</p>

MPPU e il Brasile oggi

<p style="text-align: justify;"><em>Un'occasione per promuovere un processo di armonia tra i poteri, i partiti politici e i cittadini</em></p> <p style="text-align: justify;">L’evento "POLITICS FOR UNITY" dello scorso marzo 2015, realizzatosi in un momento acuto della crisi brasiliana, è stato l'occasione per politici e cittadini brasiliani di capire in profondità il ruolo che deve avere il MPPU in questo momento di crisi morale, istituzionale ed economica che il Paese attraversa.</p> <p style="text-align: justify;">A Porto Alegre, Sao Paulo, Joao Pessoa, Manaus e Brasilia sono stati realizzati momenti di dialogo.

Insieme per il Messico: un progetto che si fa storia

<p style="text-align: justify;"><em>Oltre 5.000 provenienti da tutto il Paese e appartenenti a più di 60 movimenti ecclesiali, per la prima volta ‘insieme’ a Puebla. Per dare visibilità, consistenza e unità all’impegno dei laici nella ricostruzione del tessuto sociale messicano.</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>“Un evento storico”, “non si può più tornare indietro”, “solo in comunione potremo risolvere i problemi del Messico”.</strong> Espressioni queste che echeggiano gioiose negli affollati corridoi del <em>Centro Expositor</em>, una funzionale struttura d’avanguardia che impreziosisce il già ricco patrimonio architettonico della città di Puebla.</p>

#ZeroHunger: Pappy, da bambino soldato ad educatore sociale

<p style="text-align: justify;"><em>Una storia che dimostra il potere di riscatto e di riabilitazione, non solo fisica, del cibo. Pappy è stato costretto diventare bambino soldato durante il lungo conflitto armato nella Repubblica Democratica del Congo. Il WFP aiuta Pappy e centinaia di migliaia di bambini e ragazzi come lui a ricostruire le proprie vite, riportando stabilità e fiducia attraverso la condivisione del pasto con i loro ex nemici.</em></p> <p style="text-align: justify;">Pappy Chimalamungo aveva solo 14 anni quando i ribelli delle Forze Democratiche per La Liberazione del Rwanda - Democratic Forces for the Liberation of Rwanda, FDLR – assaltarono il suo villaggio, Mwenga, nella provincia del Sud Kivu. I ribelli saccheggiarono le case e uccisero gli abitanti del villaggio. Il padre di Pappy fu una delle vittime. In risposta agli attacchi e per combattere i ribelli delle FDLR, si costituì una milizia di autodifesa.</p>

Dottorato honoris causa a Bartolomeo I «per il suo servizio all’unità della famiglia umana»

<p style="text-align: justify;"><em>Il prossimo 26 ottobre l’Istituto Universitario Sophia conferisce al Patriarca di Costantinopoli il dottorato h. c. «per il suo servizio all’unità della famiglia umana».</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Convinto e attivo protagonista nel cammino ecumenico</strong> e nel dialogo tra persone di diverse religioni e promotore di giustizia, pace e rispetto dell’ambiente: sono alcune tra le motivazioni del dottorato Honoris Causa in <strong>Cultura dell’unità </strong>che lo IUS conferisce a Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca ecumenico di Costantinopoli. È il primo dottorato h.c. del giovane centro accademico fondato da Chiara Lubich, che ha sede a Loppiano, la cittadella dei Focolari vicino Firenze. «<em>Oggi il mondo ha bisogno di figure che cerchino l’unità della famiglia umana – </em>ha spiegato il teologo <strong>Piero Coda,</strong> preside dell’Istituto Universitario –<em> e il Patriarca svolge</em> un<em>’azione costante e illuminata a servizio di una cultura che mira a riportare la fraternità al centro della storia dell’umanità</em>».<strong></strong></p>

Terra Santa nel dolore

<p style="text-align: justify;"><em>«Speranza e progresso vengono solo da scelte di pace. Uniamoci, dunque, in una intensa e fiduciosa preghiera al Signore» è l’invito di papa Francesco di fronte all’escalation di violenza delle ultime settimane.</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>«Siamo dolorosamente colpiti e seguiamo con profonda preoccupazione</strong> quanto sta avvenendo in Siria, in Iraq, a Gerusalemme e in Cisgiordania, dove assistiamo ad una <em>escalation</em> della violenza che coinvolge civili innocenti e continua ad alimentare una crisi umanitaria di enormi proporzioni. La guerra porta distruzione e moltiplica le sofferenze delle popolazioni», aveva detto Francesco lo scorso 9 ottobre durante i lavori del Sinodo sulla famiglia.</p>

Penny Backer, Un giorno nella mia vita

<p style="text-align: justify;"><em>Mi dimenticavo quasi di parlarti della mia sindrome di Down ... Ma non è affatto un problema. Ho una vita stupenda.</em></p> <p style="text-align: justify;">Il mio nome è Penny Becker. Mi piace soprattutto svegliarmi di mattina. Mi piace infilarmi le infradito perché le mie infradito sono più comode rispetto a stare a piedi nudi. Vado di sotto e vedo subito mia mamma, Amy Julia, e mio papà, Peter, la mia sorella minore Marilee che ha 4 anni e mezzo, e William, che ha solo 7 anni. Io ho 9 anni e mezzo.</p> <p style="text-align: justify;">Prepariamo la colazione. Mi piace mangiare un bagel con la crema di formaggio sopra e sui lati, con succo d'arancia e fragole.</p>

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