<p><em>"Caro boss è il suo compleanno, puoi dargli le ferie?"</em></p> <p><strong>Una settimana di vacanza</strong> da trascorrere con la figlia, dopo che questa ha scritto e convinto con una lettera il suo capo al lavoro.E' quanto accaduto a un dipendente di Google che avrà così 7 giorni di stop per festeggiare il suo compleanno con la figlia.</p> <p><strong>"Caro Google, può assicurarsi</strong> che mio papà avrà un giorno di vacanza? Potrebbe avere mercoledì libero, perché papà ha libero solo il sabato.P.S. E' il compleanno di papà. P.P.S. E' estate!", è la lettera ricevuta dal boss del padre.
<p><em>In un <a href="http://youtu.be/tmBIpUYv-QY" target="_blank" rel="noopener">video su youtube</a>, che ricorda la Giornata voluta dalle Nazioni Unite venerdì 20 giugno, Berahino ha ringraziato l'Inghilterra per avergli dato 'una seconda possibilita'.</em></p> <p><strong>Del West Bromwich Albion è l'attaccante Saido Berahino. E'proprio lui che attraverso un video pubblicato per le Nazioni Unite in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato di venerdì 20 giugno</strong> ha ringraziato l'Inghilterra per avergli dato una seconda possibilità di vita, Il giocatore ha anche ammesso che tanto tempo fa non ci avrebbe mai creduto.</p> <p><strong>Berahino nasce nel 1993, durante la guerra civile in Burundi</strong> e ha perso suo padre quattro anni dopo. Dopo la fuga del paese devastato dalla guerra, Berahino è stato separato da sua madre e dalle sue sorelle.</p>
<p><em>Chi non ha mai visto la povertà con i propri occhi, fa fatica a reggere il colpo: abituati a un tenore di vita molto alto, quei giovani di Singapore che hanno intrapreso i primi viaggi sull’isola di Batam, sono rimasti impressionati dalle condizioni di vita delle famiglie che hanno incontrato.</em></p> <p><strong>Cinquanta minuti di nave separano Singapore dall’Indonesia</strong>, di cui Batam è una delle 17.000 isole. Venti chilometri di distanza e due mondi che quasi non si appartengono: i rapporti tra i due stati sono buoni, ma mentre il primo è ricco, il secondo è povero. Mentre uno è una città-stato con cinque milioni di abitanti, il secondo è l’arcipelago più grande del mondo dove risiedono 240 milioni di persone. Solo questi numeri potrebbero far capire il perché della reazione dei tre.D’altronde le parole del Vangelo erano chiare: «Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te» (Regola d'oro,ndr.).
<p><em>“Graffiteach”, insegnare con i graffiti, è l'iniziativa che ha riunito artisti e volontari a Giacarta per offrire un percorso educativo ai ragazzini</em> </p> <p><strong>Si chiama “Graffiteach”, insegnare con i graffiti,</strong> ed è una bella iniziativa che ha riunito artisti e volontari a Giacarta per offrire un percorso educativo ai ragazzini di strada, costretti a vivere di elemosina e con un futuro spesso segnato.</p> <p><strong>Ronny Pratama, uno dei fondatori del progetto,</strong> racconta: “Siamo ricorsi ai graffiti come metodo di insegnamento perché i bambini di strada hanno una stretta relazione con essi. Trovi i bambini negli angoli delle vie, vicino ai muri che spesso sono ricoperti con immagini che rappresentano oscenità e sui quali sono scritti i nomi delle gang. Abbiamo quindi avuto l’idea di trasformare i murales in qualcosa di utile”.
<p><em>Una foto di un atto di fraternità. Papa Francesco riunisce tre grandi religioni del mondo, con un abbraccio comune con un ebreo e un musulmano</em></p> <p><strong><span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"><strong>Ci sono state molte immagini suggestive</strong> durante le straordinarie 72 ore di Papa Francesco in Medio Oriente.</span></strong></p> <p><strong>Tuttavia, l'immagine che spicca di più per me</strong> è stato l'abbraccio spontaneo tra lo sceicco Omar Abboud, il rabbino Abraham Skorka e Papa Francesco davanti al Muro del Pianto a Gerusalemme.
<p><em>Notizie dal mondo sulle misure adottate da due governi, l'uno asiatico l'altro africano, per combattere il degrado del suolo. Se n'è parlato in occasione della Giornata Mondiale della desetificazione del 17 giugno.</em></p> <p><strong>Tanzania e India</strong> per combattere il degrado del territorio. Sono alcuni degli esempi di come le nazioni vogliono ricordare attivamente la Giornata Mondiale per la lotta alla desertificazione che si celebra il 17 giugno 2014.</p> <p><strong>Dodoma, Tanzania -</strong> Ummy Mwalimu, Vice Ministro di Stato per l'Ufficio del Vice-Presidente (Ambiente) ha affermato che la Tanzania sta già assistendo gravi effetti dei cambiamenti climatici in alcune aree.
<p><em>Un frammento di fraternità dall'Arabia Saudita dove un signore ha lasciato il proprio frigorifero davanti la sua abitazione per dare la possibilità ad ognuno di lasciare qualcosa per i ragazzi meno abbienti</em></p> <p><strong>Cosa si potrebbe mai pensare di un frigo in strada?</strong> Il primo pensieo sarebbe che si tratta di uno dei tanti simboli del dgrado di una periferia. E invece no: c'è chi lo utilizza per fare atti di fraternità.</p> <p><strong>In Arabia Saudita un uomo ha installato</strong> un frigorifero gigante davanti la sua abitazione. Il grosso elettrodomestico serve ogni giorno a lui e ai suoi vicini di casa per lasciare cibo per i bambini meno fortunati.
<p><em>Più di venti minuti di live streaming da Nairobi, il primo maggio, hanno collegato il mondo intero a “Sharing with Africa” per iniziare insieme la SMU (per chi se lo fosse perso: live.focolare.org/y4uw)</em>.</p> <p><strong>"Benvenuti al lancio ufficiale della Settimana Mondo Unito 2014!”</strong>. Questo hanno detto dal palco allestito a Nairobi per il live streaming del 1 maggio all'apertura di questo expo della fraternità universale nei giorni di "Sharing with Africa".</p> <p><strong>Durante la diretta: esperienze, la presentazione del primo</strong> <em>Atlante della Fraternità</em> (raccolta dei primi frutti dello United World Project: www.unitedworldproject.org/it/dossier-uwp-it.html) e il messaggio di Maria Voce, presidente del Movimento dei focolari, che tra le altre cose ci ha ringraziati per “il caparbio coraggio con cui i giovani si impegnano nell’inseguire l’obiettivo del mondo unito, immersi nelle vicende complesse del mondo contemporaneo”.<br />Dopo il collegamento, la carica di energia del concerto del gruppo burundese “Gen Sorriso” (www.facebook.com/gen.sorriso) ci ha fatto concludere nel migliore dei modi questo primo maggio!
<p><span class="Apple-style-span" style="line-height: 16px;"><i><span style="color: #515151; line-height: 130%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 10pt;">Un report sullo United World Project, presentato a Nairobi durante la diretta del 1 maggio con l’apertura della Settimana Mondo Unito 2014. Disponibile in una I edizione in versione on line in italiano e <a href="http://unitedworldproject.org/it/dossier-uwp-it.html"><strong><span style="color: #367cc1;">scaricabile</span></strong></a> su questo sito. Nelle prossime settimane anche la II edizione in formato cartaceo per i tipi di Città Nuova.</span></i></span></p> <p style="margin: 14.4pt 0cm; line-height: 130%;"><span style="color: #515151; line-height: 130%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 10pt;"><strong>Parlare oggi di fraternità universale?</strong> Non parrebbe sia utopico. Ci sono degli indizi nel mondo che fanno pensare che non sia un principio sopito dei libri di storia, e il fatto che negli ultimi mesi anche papa Francesco l'ha spesso citata nei suoi discorsi e l'ha posta come tematica centrale della Giornata mondiale della pace 2014, ne è la riprova.</span></p> <p style="margin: 14.4pt 0cm; line-height: 130%;"><strong><span style="color: #515151; line-height: 130%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 10pt;">Ne fa un primo report l'Atlante della fraternità universale grazie alle </span></strong><span style="color: #515151; line-height: 130%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 10pt;">800 schede dei frammenti di fraternità pervenute nel primo anno dello United World Project. Disponibile in due edizioni, una prima <a href="http://unitedworldproject.org/it/dossier-uwp-it.html"><strong><span style="color: #367cc1; line-height: 130%;">scaricabile on-line dal sito </span></strong></a>www.unitedworldproject.org/it,, un'altra per i tipi di Città Nuova.</span></p> <p style="margin: 14.4pt 0cm; line-height: 130%;"><strong><span style="color: #515151; line-height: 130%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 10pt;">L'Atlante è stato presentato a Nairobi, nei giorni di "Sharing with Africa",</span></strong><span style="color: #515151; line-height: 130%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 10pt;"> il 1 maggio durante la diretta </span><i><span style="color: #515151; line-height: 130%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 10pt;">streaming</span></i><span style="color: #515151; line-height: 130%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 10pt;"> di apertura ufficiale della Settimana Mondo Unito 2014.
<p><em><span title="More than a billion people around the world will celebrate Earth Day on April 22, 2014—the 44th anniversary of the annual day of action. ">Più di un miliardo di persone in tutto il mondo celebreranno la Giornata della Terra il 22 aprile 2014 , 44 ° anniversario della giornata annuale di azione.</span></em></p> <p><span title="Earth Day began in 1970, when 20 million people across the United States—that's one in ten—rallied for increased protection of the environment. "><strong>La Giornata Mondiale della Terra inizia nel 1970</strong>, quando 20 milioni di persone negli Stati Uniti, cioè uno su dieci si sono radunati per una maggiore tutela dell'ambiente.</span></p> <p><span title=""It was really an eye-opening experience for me," Gina McCarthy, the US Environmental Protection Agency administrator, who was a self-described self-centered teenager during the first Earth Day rallies, told National Geographic. "><strong>"E 'stata davvero un'esperienza illuminante per me</strong>" dice McCarthy, amministratore della Environmental Protection Agency degli Stati Uniti,un tempo un egocentrico adolescente - così si definisce-, durante i primi raduni pe la Giornata della Terra.
<p><em>Coordinato dalla Slovenia e da 14 Paesi della Macro Regione adriatica-ionica</em></p> <p><strong>I pescatori possono essere i custodi ambientali del mare.</strong> Questo è l'obiettivo del progetto europeo "DeFishGear" coordinato dall'Istituto Nazionale di Chimica a Lubiana, in Slovenia , insieme a 14 paesi partner che partecipano all'Iniziativa Adriatico-Ionica.</p> <p><strong>Lo scopo di DeFishGear, che coinvolge in Italia</strong>,l' Ispra - Istituto per la Protezione e la Ricerca Ambientale, l'Università Ca' Foscari di Venezia, l'ARPA (Agenzia di Protezione Ambientale) della Regione Emilia Romagna, il Consorzio Mediterraneo, il ramo tecnico e scientifico di Lega Pesca è quello di ridurre gli impatti causati dai detriti marini nel Mare Adriatico, coinvolgendo imprese di pesca, ricercatori, ONG, industrie ed enti locali.
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