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Roccelletta di Borgia: a scuola con la “regola d’oro”

<p><em>Dal sito catanzaroinforma il racconto dell'azione degli alunni delle quinte classi della scuola primaria che hanno realizzato uno spettacolo all'insegna dell'amore reciproco</em> </p> <p>Il progetto interdisciplinare “La regola d'oro” continua a infiammare i cuori degli alunni della scuola primaria di Roccelletta di Borgia dell'istituto comprensivo statale “G. Sabatini”. Un progetto, inserito in quello più ampio “Fraternità e pace per l'unità dei popoli”, promosso, per la Sicilia e la Calabria, dal movimento internazionale “Umanità Nuova”, sezione scuola, educazione e cultura, “Giovani per un mondo unito” e “Ragazzi per l'unità”, che, ormai come una tradizione, accompagna i bambini nel corso dei cinque anni scolastici per educarli all'amore reciproco attraverso la cosiddetta regola d'oro: “Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te stesso”. </p>

Il 1 maggio con i Giovani per un mondo unito

<p><i>In diretta streaming e collegamento mondiale via tv. Tutto quello che c’è da sapere per seguire l’appuntamento evento della chiusura dell’anno del Genfest</i></p> <p><a target="_blank" href="http://live.focolare.org/uww2013">Gerusalemme, Budapest, Mumbai e Loppiano (FI). In un solo giorno, il 1 maggio 2013, le quattro città saranno collegatetra loro e col mondo attraverso una diretta streaming</a> e un collegamento mondiale tv per dare un segno visibile della fraternità vissuta. E’ il 1 maggio dei Giovani per un mondo unito.</p> <p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;"> </p>

Loppiano, attesi 3mila giovani

<p><em>Dal sito <a href="http://www.zenit.org">www.zenit.org</a> un articolo che racconta il 1 maggio a Loppiano (FI), uno dei quattro punti collegati insieme a Terra Santa,Ungheria e India. </em></p> <p>Al Meeting dei giovani di Loppiano, quest'anno si sono chiamati a raccolta i Giovani per un Mondo Unito con un mosaico di micro-attività che punta a ricostruire e rinforzare il tessuto sociale delle nostre città. Si tratta di azioni che i giovani dei Focolari, dal Trentino alla Calabria, da tempo stanno portando avanti dove vivono, studiano o lavorano. Si va dal servizio alle mense Caritas a Roma, ad un laboratorio musicale a Catania per raccogliere fondi per l’Africa, all’Associazione Arcobaleno di Milano per l’integrazione degli immigrati, al progetto SPOT SI GIRA! di Brescia, che propone ai ragazzi delle scuole secondarie percorsi interattivi sui linguaggi della comunicazione, al servizio di clown-terapia a Perugia, alla collaborazione con la UniCoop di Firenze.</p>

Un’università in dialogo

<p><i><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman', serif;">All’ateneo di Betlemme studiano cristiani e musulmani. Duecento studenti si interrogano sul ruolo fraternità</span></i></p> <p><i> </i></p> <p>Varchi la soglia dell’ateneo di Betlemme e ti imbatti in una folla singolarissima: ragazze cristiane a braccetto con musulmane, leggins e chador e poi una gigantografia di Arafat a fianco della cappella cattolica.</p> <p>Non è un pasticciato sincretismo quello che si vive tra le aule di questa università che conta circa quattromila studenti, ma un ritratto di convivenza e di tolleranza che dal 1973, anno di fondazione di questo centro di cultura e di studio, fotografa un aspetto del dialogo tra religioni.

Nella terra dei muri

<p><em>A Betlemme 130 giovani dei Focolari provenienti da 25 nazioni diverse incontrano il sindaco Vera Baboun e alcuni coetanei palestinesi. «In una nazione ferita dall’assenza di fraternità la regola "Fai agli agli altri ciò che vorresti fatto a te" è il vero cambiamento» ha detto il primo cittadino</em></p> <p></p> <p>Il Peace Center si trova nel cuore politico e multi-religioso di Betlemme. Nella stessa piazza, un quadrato di pietra bianca delimitato da palme, ci sono la basilica della natività e la moschea. Sono una di fronte all’altra, non tanto a sfidarsi quanto a fotografare in un flash unico una convivenza che non ha nulla di scontro o di intolleranza. A fianco c’è il comune, una costruzione moderna in pietra bianca, mentre tutt’attorno sono i colori del mercato e il vociare dei negozianti che invitano gli sparuti turisti a fare incetta di cibi e arredi.

Gerusalemme, “Be the bridge”

<p><em>Dal sito di focolare.org un'articolo sull'evento della Terra Santa del 1 maggio che potrete seguire in  diretta streaming su www. unitedworldproject.org </em></p> <p>È un richiamo esplicito al Genfest di Budapest “Let’s Bridge” dello scorso settembre il titolo che i giovani del Movimento dei Focolari hanno scelto per la Settimana Mondo Unito 2013. Evento centrale è il 1° maggio, con 4 punti forti di aggregazione: Gerusalemme, simbolo di pace; Loppiano, da sempre legata alla storia dei Giovani per un Mondo Unito; Mumbai, sulle vie del dialogo interreligioso; Budapest, la capitale che ha ospitato i 12mila giovani del Genfest. A rendere visibile questa rete mondiale già in atto, saranno i collegamenti live durante la giornata del 1° maggio, tra queste 4 città.</p>

Argentina: solidarietà più forte dell’inondazione

<p><em>Una grande inondazione ha coperto d'acqua mezza città di La Plata, alcuni quartieri di Buenos Aires e varie città attorno. La solidarietà supera ogni aspettativa.</em></p> <p><br />La Plata, 54 km da Buenos Aires, 750.000 abitanti. Tra il 2 ed il 3 aprile scorso sono caduti 400 millimetri d’acqua provocando un’inondazione massiva mai vista prima. Più della metà della città è sotto l’acqua, che in certi posti ha superato i 2 metri. Il giorno precedente era successo qualcosa di simile, su scala minore, a Buenos Aires e alcune città attorno. Il totale di 59 morti (6 nella Capitale Federale, 2 nelle città attorno e 51 nella città di La Plata) fino a questo momento è inquietante, e la prospettiva, desolante. Nonostante questo, la solidarietà ancora una volta si è fatta presente per sollevare le urgenti necessità dei sinistrati.

Expo USA 2013: semi che crescono

<p><em>Un laboratorio a Chicago il 27/28 aprile per presentare le micro realizzazioni in atto in tutto il Paese all’insegna della fraternità in ambiti che vanno dall’economia all’impegno civile, dai media alla salute e all’educazione</em></p> <p><strong>Maria lavora come infermiera in una scuola di Brooklyn</strong>: alcuni suoi colleghi sono attirati dal suo impegno a costruire l’unità nella loro scuola. Dopo tre anni di lavoro insieme, questo gruppo ha proposto un approccio interdisciplinare per la risoluzione dei conflitti tra i membri del personale, incoraggiandoli ad ascoltarsi di più e a rispettare le idee dell’altro. La proposta è stata accettata dal direttore e condivisa con tutto il personale della scuola.

Turi

<p><em>Dal 2008 e per 8 mesi l'anno, da ottobre a luglio, un Laboratorio interculturale con un corso di lingua italiana e varie iniziative</em></p> <p>L'associazione "Umanità solidale Glocal Onlus” insieme con le amministrazioni locali, hanno dato avvio al primo Laboratorio Interculturale che si sviluppa su tre livelli di formazione per gli stranieri: il livello A rivolto agli analfabeti nella lingua madre, il livello B per coloro che maturano elementi di base della lingua italiana ed il livello C rivolto a coloro che hanno interiorizzato le conoscenze di base della lingua e che desiderano altresì<span>  </span>approfondirne lo studio; arrivando a conquistare negli anni con la collaborazione delle istituzioni anche il Permesso di soggiorno e la Cittadinanza degli stessi stranieri.

United World Project per una nuova cultura

<p><em>Nella sede di Palazzo Mercosur, una delegazione dei Giovani per un mondo unito e di New Humanity ha incontrato il 25 marzo Maria Paz Echeverriarza, responsabile per l’Educazione della Rappresentanza dell'UNESCO per l’ Argentina,  l’Uruguay e il Paraguay</em></p> <p><br />Il 25 marzo una delegazione dei <a href="http://giovaniperunmondounito.blogspot.it/" target="_blank" rel="noopener">Giovani per un Mondo Unito</a> dell'Uruguay e di <a href="http://www.new-humanity.org/it/" target="_blank" rel="noopener">New Humanity</a> è stata ricevuta da María Paz Echeverriarza, etnologa e responsabile per l'area Educazione della Rappresentanza dell'Unesco presso i governi di Argentina, Uruguay e Paraguay.</p> <p>L’accoglienza è nella luminosa sala riunioni che si affaccia sul Río de la Plata nel Palazzo Mercosur, dove ha sede la commissione Unesco per l’Uruguay. In questo incontro informale, María Paz Echeverriarza ha spiegato quali sono le attuali priorità dell’Unesco a livello mondiale – l’ “equità di genere (tra i sessi)” e l'Africa –, e quali a livello regionale – il miglioramento del livello di preparazione del corpo docente, l’abbattimento della disuguaglianza nella ridistribuzione dei redditi e delle opportunità –.</p>

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