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Qualche altro frammento dalla Settimana Mondo Unito 2015

<p><em>Come ogni anno, a inizio maggio i Giovani per un Mondo Unito di tutto il mondo hanno realizzato svariate attività e iniziative all'interno della Settimana Mondo Unito. Qui di seguito trovate qualche altro frammento (e altri a questo <a href="it/home/14-notizie/766-qualche-stralcio-dalla-settimana-mondo-unito-2015-nel-mondo.html">link</a>).<br /></em></p> <p><em></em><strong>Libano.</strong> Una raccolta di pacchi di cibo per poi andarli a distribuire ai senzatetto per le strade. Il tutto cercando di invitare gli amici ad aggiungersi e cercando di farlo con un grande sorriso, per portare più che solo il cibo. Foto e altre informazioni <a href="https://www.facebook.com/events/1420740168243955/">qui</a>.</p> <p><strong>Yogyakarta, Indonesia.</strong> “Games4Peace”: più di 80 partecipanti, alcuni giovani della parrocchia vicina e del focolare di Yogyakarta, amici, compagni, ecc. hanno trascorso insieme una bellissima domenica mattina di sole, giocando, correndo, imparando, costruendo rapporti di amicizia ma sopratutto testimoniando la fratellanza universale.

Polonia: dialogo cristiano-musulmano a Katowice

<p><em>Nel Centro di Cultura e Dialogo Doha si è svolta il 29 maggio la III Giornata del Cristianesimo tra i Musulmani in Polonia: «Isa bin Marjam / Gesù Cristo – Fratello di ognuno di noi». Ospiti, quest’anno, anche Maria Voce e Jesús Morán, presidente e copresidente dei Focolari.</em></p> <p><strong>In Polonia, con i suoi 38 milioni di abitanti, di cui il 90% cristiani, i musulmani figurano tra le minoranze religiose</strong>: sono 25mila, lo 0,08% della popolazione. La loro presenza risale ai Tartari nel XIV secolo; c’è poi l’immigrazione della seconda metà del XX secolo e del dopo muro di Berlino. La giornata di dialogo appena vissuta si inserisce nel percorso dei tre eventi portanti del dialogo tra cristiani e musulmani in Polonia.

Giovane Sikh si toglie il turbante per soccorrere un bambino ferito, diventa un eroe

<p><em>"Ho fatto semplicemente questo: aiutarlo. E credo che chiunque avrebbe fatto la stessa cosa nella mia situazione."</em></p> <p>Ha messo da parte il "protocollo" dettato dalla sua religione: uno studente Sikh della Nuova Zelanda si è tolto il turbante per aiutare un bambino rimasto vittima di un incidente stradale. Proprio perché il sikhismo prescrive a tutti i fedeli di <a href="http://sikhiesikh.org/sikhi-sikh/il-turbante/" target="_hplink">indossare sempre il turbante</a> e di non toglierlo mai, Harman Singh, 22 anni, è diventato un eroe: sulla sua pagina Facebook ha ricevuto centinaia di messaggi di ringraziamento. "Non gli è importato nulla di avere, in quel momento, il capo scoperto - scrive un utente -. L'unica cosa che voleva era aiutare quel bambino".</p>

Qualche stralcio dalla Settimana Mondo Unito 2015 nel mondo…

<p><em>Come ogni anno, a inizio maggio i Giovani per un Mondo Unito di tutto il mondo hanno realizzato svariate attività e iniziative all'interno della Settimana Mondo Unito. Qui di seguito ne trovate alcuni stralci:</em></p> <p><strong>Chaco, Argentina.</strong> “Cambia il volto”. Nella piazza principale, l’attività ha visto come protagonisti ragazzi e giovani che hanno partecipato con diversi giochi. L’idea era promuovere il sorriso, capendo che è la prima azione individuale che si può fare per la pace. Anche hanno fatto un murale collettivo, hanno fatto delle foto con il tag “Io lavoro per la pace”. Alla fine hanno comunicato con i giovani di Washington, negli Stati Uniti, per passare il testimone.</p> <p><strong>Curitiba, Brasile.</strong> Nelle attività l’impronta è stata il rapporto tra i giovani e gli adolescenti:

Economia di Comunione: una via per l’Africa?

<p><em>È in corso la prima scuola panafricana e internazionale di EdC: l’energia di un popolo giovane con aspirazioni e sogni alti tra le grandi sfide del continente.</em></p> <p><strong>«Siamo una nuova generazione che vuole prendere il timone dell’</strong><a href="http://www.edc-online.org" target="_blank" rel="noopener">Economia di Comunione</a>. Siamo consapevoli della nostra inesperienza e della nostra immaturità, ma siamo anche felici di sperimentare che questa è esattamente la nostra forza, non vogliamo smettere di sognare». Liliane Mugombozi, giornalista in Kenya, raccoglie la voce di un giovane camerunese, tra i partecipanti alla scuola internazionale dell’Economia di Comunione (EdC) in corso dal 22 al 26 maggio alla Mariapoli Piero, cittadella dei Focolari vicino a Nairobi, Kenya.</p>

Nella Baraccopoli di Mumbai: Il progetto Udisha

<p><em>Jason Almeida, di Mumbay, racconta  il progetto di assistenza ai bambini e alle famiglie delle baraccopoli di Mumbai. Quello di Jason è un racconto è per immagini, raccolte in un PowerPoint che è possibile scaricare <a href="http://www.umanitanuova.org/it/pdf/italiano/223-udisha-2015.html">qui</a>.</em></p> <p><strong><strong>Udisha </strong></strong>è una parola sanscrita che indica i "primi raggi di sole" e simboleggia la speranza che vogliamo dare ai bambini del nostro progetto. Mumbai, chiamata Bombay fino a pochi anni fa, è una megalopoli con una popolazione di oltre 14 milioni. E’ la capitale commerciale dell'India producendo il 5% del PIL del paese, il 25% della produzione industriale, e il 70% delle transazioni di capitali dell'economia indiana.</p>

Giordania – Grazie al sostegno del Canada, il Programma Alimentare Mondiale vara un progetto pilota per la ristorazione scolastica a Madaba

<p><em>Fornitura di pasti scolastici, attenzione sulla salute e l’alimentazione</em></p> <p>Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, in collaborazione con la Royal Health Awareness Society e il Ministero dell’Educazione, ha avviato un progetto pilota per la fornitura di pasti scolastici a circa 2.300 studenti di 10 scuole pubbliche del Governatorato di Madaba, nella Giordania Centrale.</p>

Living Peace 2015: Parole e immagini dal Cairo

<p><em>1300 tra studenti e professori di scuole e università egiziane hanno testimoniato il loro impegno per la pace</em></p> <p>«Il Forum della Pace è stata un'esperienza unica. Mi sono goduto ogni momento del programma. Un tale incontro (…) ci fa sperare che giorni migliori stanno arrivando e che un giorno la povertà, la fame, la discriminazione e la guerra vedranno una fine».</p> <p>Rasha,insegnante d'inglese al Rowad American College, descrive così <a href="http://living-peace.blogspot.it/p/italiano.html" target="_blank">Living Peace 2015</a> che si è appena concluso al Cairo, preceduto da tre giorni di congresso ad Alessandria d’Egitto, che si sono rivelati fondamentali per creare una base di conoscenza tra i giovani e gli studenti da tutte le parti del mondo, per assicurare la successiva riuscita del Forum.</p>

Settimana Mondo Unito e Run4Unity 2015

<p><em>Dieci giorni, in contemporanea, nei cinque continenti, per trasmettere all’opinione pubblica lo sforzo di ogni giorno nel costruire la pace. Alcuni flash da Terra Santa, Siria, Congo, Argentina, Hong Kong, Macao, Germania, Slovacchia e Portogallo.</em></p> <p><strong>Giovani e ragazzi dei Focolari, con tanti loro amici</strong>. Un focus su alcune iniziative, non fra le più affollate o realizzate in note città, ma significative perché dicono che chiunque, in qualunque situazione, può dare alla pace il proprio contributo.</p>

Basta spreco, Agricoltura sostenibile, Cibo per tutti

<p><em>Eradicare la fame e la malnutrizione. Porre un freno all'obesità promuovendo una cultura di prevenzione.</em></p> <p><a href="http://www.expo2015.org/it">Expo Milano 2015</a> è l’Esposizione Universale che l’Italia ospiterà dal primo maggio al 31 ottobre 2015 e sarà il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione. Per sei mesi Milano diventerà una vetrina mondiale in cui i Paesi mostreranno il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta a un’esigenza vitale: riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri. Un’area espositiva di 1,1 milioni di metri quadri, più di 140 Paesi e Organizzazioni internazionali coinvolti, oltre 20 milioni di visitatori attesi. Sono questi i numeri dell’evento internazionale più importante che si terrà nel Paese.</p>

Giornata di amicizia fra copti e cattolici

<p><em>Il 10 maggio si ricorda l’incontro tra il Vescovo di Roma e il capo della chiesa copta, la più grande chiesa cristiana in Egitto. Una via da percorrere insieme verso l’unità visibile. Il commento di Sherin, focolarina della Chiesa copta.</em></p> <p><strong>10 maggio 2013. </strong>Papa Francesco e Papa Tawadros II si incontrano in Vaticano, in ricordo dello storico appuntamento di 40 anni prima tra i loro predecessori, Papa Paolo VI e Papa Shenouda III. Da lì era partita una <a href="http://w2.vatican.va/content/paul-vi/it/speeches/1973/may/documents/hf_p-vi_spe_19730510_dichiarazione-comune.html">dichiarazione comune</a> sull’unica fede professata da chiese con tradizioni diverse. «Sono convinto – aveva affermato papa Francesco – che, con la guida dello Spirito Santo, la nostra perseverante preghiera, il nostro dialogo e la volontà di costruire giorno per giorno la comunione nell’amore vicendevole ci consentiranno di porre nuovi e importanti passi verso la piena unità».</p>

Baltimora il giorno dopo

<p><em>Le proteste esplose dopo la morte del 25enne afroamericano Freddie Gray mentre era in stato di arresto. L’impegno delle comunità dei Focolari, insieme ad altri gruppi, per pacificare la città.</em></p> <p>«<strong>I fatti che sono successi hanno risvegliato la solidarietà nella comunità cittadina</strong>. Tanti leader e gruppi religiosi, e organizzazioni civili, si sono messi a lavorare insieme per pulire strade ed edifici e per aiutare in tanti modi, facendo vedere il volto positivo della città, pur ferita profondamente», scrive <strong>Lucia</strong>, corresponsabile del Movimento dei Focolari, da Washington.<strong><br /> </strong></p> <p><strong></strong><strong>I fatti di cui parla sono ben noti, e cioè</strong> le proteste popolari che si sono scatenate a Baltimora, nello scorso mese e tuttora in corso, dopo la morte del 25enne afroamericano Freddie Gray mentre era in stato di arresto. Baltimora, la più grande città del Maryland con più di 600.000 abitanti, è un crogiuolo di gruppi etnici in particolare afroamericani.</p>

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