<p><em>Non si sentiva un eroe ma lo era. Non aveva mai cercato un riconoscimento e fino al 1988 nessuno sapeva chi fosse Nicholas Winton, lo “Schindler inglese”, che salvò quasi 700 bambini ebrei dall’Olocausto e che è morto il 1° luglio a 106 anni.</em></p> <p>Fu sua moglie Greta a scoprire per caso in soffitta un vecchio album di ritagli che documentava i salvataggi dei piccoli che Winton trasferì in treno da Praga a Londra riuscendo anche a trovar loro una sistemazione.</p> <p>Tutto cominciò da una mancata settimana bianca che, naturalmente, non si chiamava così.
<p><em>Sofferenza, liberazione e fraternità, temi al centro dell’incontro. Un dialogo che si trasferisce in azioni concrete nelle proprie città. Insieme in udienza con papa Francesco.</em></p> <p>«Ringrazio voi di questa visita che ho tanto a cuore, visita di fraternità, di dialogo, anche di amicizia. In questo momento storico tanto ferito da guerre, da odio, questi piccoli gesti sono seme di pace e di fraternità». Così Papa Francesco stamattina nell’udienza ai partecipanti, una 60ina provenienti dagli Stati Uniti, al Convegno buddista-cattolico in corso a Castelgandolfo presso il centro internazionale del Movimento dei Focolari.
<p><em>Esperienza di Abraham, giovane messicano</em></p> <p>Ciao sono Abraham, vengo del Messico: un popolo di persone nobili e con tanta fede, un popolo con le braccia aperte al mondo.</p> <p>Oggi si vive una realtà difficile, nel 2006 è cominciata la lotta contro il narcotraffico, una guerra che in 8 anni ha lasciato più vittime della guerra del Vietnam. Tutte queste persone non sono solo delinquenti, talvolta sono innocenti: giornalisti, attivisti ecc.</p>
<p><em>Giornata mondiale dei rifugiati</em></p> <p><em></em>"Alla globalizzazione del fenomeno migratorio occorre rispondere con la globalizzazione della carità e della cooperazione, in modo da umanizzare le condizioni dei migranti. Nel medesimo tempo, occorre intensificare gli sforzi per creare le condizioni atte a garantire una progressiva diminuzione delle ragioni che spingono interi popoli a lasciare la loro terra natale a motivo di guerre e carestie, spesso l’una causa delle altre.</p>
<p><em>Di fronte al problema della deforestazione, Raimundo ed Edilena, con altre famiglie, sono riusciti a creare nel cuore della foresta amazzonica un’area per preservare la biodiversità locale. In tema con la <a href="http://w2.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html" target="blank" rel="noopener">Laudato Si'</a>.</em></p> <p><strong>Raimundo fa il parrucchiere. Edilena è estetista ed impiegata pubblica. Interessarsi di ambiente </strong>non appartiene esattamente alle loro specifiche competenze. Ma di fronte all’invasione ambientale e culturale che stavano subendo, insieme ad altre famiglie, con le quali condividono gli ideali cristiani, hanno cominciato a porsi qualche domanda. Quale eredità vogliamo lasciare ai nostri figli? Come far presente la nostra visione ad una società che sembra non percepire i pericoli di questo degrado? Come andare controcorrente?</p>
<p><em>Come ogni anno, a inizio maggio i Giovani per un Mondo Unito di tutto il mondo hanno realizzato svariate attività e iniziative all'interno della Settimana Mondo Unito. Qui di seguito trovate gli ultimi frammento (altri a questi link: <a href="http://unitedworldproject.org/it/home/14-notizie/766-qualche-stralcio-dalla-settimana-mondo-unito-2015-nel-mondo.html">1</a> - <a href="http://unitedworldproject.org/it/home/14-notizie/770-qualche-altro-frammento-dalla-settimana-mondo-unito-2015.html">2</a> - <a href="it/home/14-notizie/777-altri-frammenti-dalla-settimana-mondo-unito-2015.html">3</a> - <a href="it/home/14-notizie/782-continuiamo-con-altri-frammenti-dalla-settimana-mondo-unito-2015.html">4</a>).</em></p> <p><strong>India.</strong> Come sappiamo, a Mumbai e Coimbatore c’è stato l’evento centrale della SMU 2015. “Fabric, Flavour, Festival - Discovering fraternity”, con più di 170 giovani di 16 Paesi. Diverse culture e praticamente tutte le grandi religioni (induisti, musulmani, cristiani, buddhisti) e tante lingue, con la partecipazione della Rissho Kosei-kai dal Giappone e la grandissima collaborazione della Shanti Ashram. Da lì si è anche lanciata una raccolta fondi mondiale per il Nepal. Foto a questo <a href="http://www.uww2015.com/gallery.html?section=">link</a></p>
<p><em>L'incontro con persone di altre religioni aiuta personalmente a comprendere le loro culture e tradizioni ed è il miglior rimedio contro i pregiudizi. Ecco tre esempi di come gestire il dialogo interreligioso nella vita quotidiana.<br /></em></p> <p><strong>Fare i conti con il sentimento anti-musulmano</strong><br />Recentemente c'è stato un incidente nella mia scuola, quando un bambino di seconda elementare ha portato una foto di un carro armato diretto verso la scuola, e su di essa c'era scritto: "Il mio piano di far saltare la scuola." C'erano stati anche diversi episodi precedenti, in cui parlava di uccidere i non musulmani, che ci preoccupavano nell'amministrazione scolastica.<br />Sam sta lottando con i suoi problemi di sviluppo, ma a complicare le cose per lui c'è stata l'estate ha trascorso con la sua famiglia in Palestina e le recenti violenze riportate dai media, tra cui la reazione anti-islamica dopo gli omicidi di Charlie Hebdo in Francia.</p>
<p><em>In omaggio alle 3 religioni monoteiste l’Egitto accoglie il Daraweesh Carnival, un festival che al Cairo significa un tripudio di colori, musiche, costumi.</em></p> <p>Chi si avventura fra queste ‘sacre’ armonie ha la possibilità di visitare la moschea Amr ibn al-‘As, la Chiesa di San Giorgio e la Sinagoga Ben Ezra.</p> <p>Per gli organizzatori lo scopo è incentivare il muturo rispetto tra i credenti delle tre religioni, soprattutto fra i giovani.</p>
<p><em>Come ogni anno, a inizio maggio i Giovani per un Mondo Unito di tutto il mondo hanno realizzato svariate attività e iniziative all'interno della Settimana Mondo Unito. Qui di seguito trovate qualche altro frammento (e altri a questi link: <a href="http://unitedworldproject.org/it/home/14-notizie/766-qualche-stralcio-dalla-settimana-mondo-unito-2015-nel-mondo.html">1</a> - <a href="http://unitedworldproject.org/it/home/14-notizie/770-qualche-altro-frammento-dalla-settimana-mondo-unito-2015.html">2</a> - <a href="it/home/14-notizie/777-altri-frammenti-dalla-settimana-mondo-unito-2015.html">3</a>).</em></p> <p><strong>Loppiano, Italia.</strong> In 1.500 per la 42esima edizione del Meeting dei giovani del Primo maggio a Loppiano, nell’ambito della Settimana Mondo Unito 2015. “In rete” per rispondere alle sfide del multiculturalismo, dell’integrazione e della violenza. Una grande porta blu e tante chiavi erano i simboli di questo primo maggio edizione 2015 che porta il titolo “Outside - Look. Choose. Be.”, cioè: “Uscire fuori – Guarda. Scegli. Sii.” <a href="https://www.flickr.com/photos/sif_loppiano/sets/72157652285364721/">guarda le foto</a></p>
<p><em>In una parrocchia di Córdoba (Argentina) un gruppo di giovani si rimboccano le maniche mossi dal desiderio di mettere in pratica il Vangelo. L’amore verso i bisognosi stuzzica la loro creatività.</em></p> <p><strong>Nel 2011, tre giovani di una parrocchia in provincia di Córdoba (Argentina) sono stati invitati ad un meeting alla “Mariapoli Lia”</strong>, cittadella dei Focolari, a 250 km da Buenos Aires. Parteciparvi è stato per tutti e tre un’esperienza forte, un’immersione nel Vangelo vissuto insieme, una spinta a donarsi concretamente agli altri. «Quell’incontro ci ha cambiato – racconta Susana –, ci siamo ritrovati più entusiasti, più accoglienti, più fiduciosi in Dio che abbiamo riscoperto Amore. È stata un’occasione per crescere come persone ma anche come gruppo». Tant’è vero che oggi sono una quindicina di ragazzi che, insieme, portano avanti iniziative davvero interessanti. Come la “Fiera del vestiario”, un’idea tanto utile per il loro territorio nel quale ci sono diverse famiglie che vivono sotto la soglia della povertà.</p>
<p><em>Nella sede della Commissione europea una riunione ad alto livello raduna alcuni leader religiosi per riflettere sulle sfide della convivenza pacifica. Tra i partecipanti anche la presidente dei Focolari Maria Voce.</em></p> <p><strong>La riunione con i leader religiosi avrà luogo il 16 giugno prossimo</strong> al palazzo Berlaymont di Bruxelles, sede della Commissione europea. Riunioni ad alto livello e dibattiti di carattere operativo si svolgono regolarmente tra organi dell’Unione Europea e chiese, religioni, organizzazioni filosofiche e non confessionali, come previsto dall’articolo 17 del trattato di Lisbona.</p>
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