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<p><em>Non solo crisi ma anche buone notizie. La guardia costiera greca ha tratto in salvo un'imbarcazione che navigava al largo del sud del Paese. <span class="Apple-style-span" style="font-size: 15px;"><br /></span></em></p> <p><strong><img src="images/news/2013-2015/Immigrati.jpg" width="250" height="150" alt="Immigrati" style="float: left; margin-top: 5px; margin-right: 5px;" />"97 persone salvate lo scorso giovedì</strong> tra cui tre presunti trafficanti". Lo ha detto il portavoce della guardia costiera AFP aggiungendo che sono stati presi tutti nella città occidentale di Pylos.<br />"I trafficanti sono ora detenuti nella stazione di polizia mentre le altre 94 persone sono state ospitate temporaneamente in uno stadio".</p> <p><strong>La barca ha incontrato le prime difficoltà</strong> nella serata di Lunedi. L'operazione di salvataggio, in cui sono state impiegate 13 navi e un elicottero, è stato completata il Mercoledì. Tutti i migranti stanno bene secondo la guardia costiera. Le loro nazionalità non sono state rilasciate. Due donne incinte e una donna anziana sono state portate nell'ospedale della città in misura precauzionale.</p>
<p> </p> <p><em>Il pontefice ha inoltre individuato in Sud Sudan, Repubblica Centrafricana e Nigeria gli altri luoghi di conflitto. Decine di migliaia i turisti, pellegrini e romani che sono riuniti sotto il balcone della Basilica di San Pietro nella Città del Vaticano. Notizie anche da Betlemme.</em></p> <p><br /><strong><img src="images/news/2013-2015/Natale_Vaticano.jpg" width="250" height="150" alt="Natale Vaticano" style="float: left; margin-top: 5px; margin-right: 5px;" />Il messaggio di Papa Francesco per il giorno di Natale</strong> è incentrato sul desiderare un mondo migliore e di pace per la terra di nascita di Gesù, la Siria e l'Africa, nonché per la dignità dei migranti e dei rifugiati costretti a fuggire dalla miseria e dai conflitti .</p> <p><strong>Il pontefice ha parlato dal balcone centrale</strong> della Basilica di San Pietro Mercoledì a decine di migliaia di turisti, pellegrini e romani riuniti nella piazza. Ha affermato che occorreva unirsi al canto degli angeli con tutti coloro che sperano "in un mondo migliore ", e con quelli che "si impegnano con umiltà per gli altri". Tra i luoghi devastati dai conflitti, papa Francesco ha individuato Siria, Sud Sudan, Repubblica Centrafricana, Nigeria e Iraq. Ha anche pregato per i colloqui di pace tra israeliani e palestinesi.</p>
<div style="height: 100%; color: #515151; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; margin-right: 0px; margin-left: 0px; background-image: initial; background-color: #ffffff; padding-right: 5px; padding-left: 5px; line-height: 130%; min-width: 90%; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial;"> <p style="font-size: 15px;"><em>Budapest punta a passare da 130mila a 300mila ettari entro 2020.</em></p> <p style="font-size: 15px;"><span class="Apple-style-span" style="font-size: 17px;"><strong>L'Ungheria punta a raddoppiare</strong> la superficie da destinare all'agricoltura ecologica, anche attraverso la distribuzione di fondi agli agricoltori, a sviluppare maggiormente l'uso dell'''organic farming'' e a puntare su tecniche di allevamento rispettose della natura e delle condizioni di vita degli animali.</span></p> <p style="font-size: 15px;"><span class="Apple-style-span" style="font-size: 17px;"></span><span class="Apple-style-span" style="font-size: 17px;"><strong>L'esecutivo magiaro</strong> specifica che sugli obiettivi si lavorerà nell'ambito del quadro finanziario pluriennale Ue 2014-2020.</span></p>
<p><em>Per aiutare a ristabilire l’ordine e sciogliere la tensione, dopo i gravi incidenti di ordine sociale iniziati con lo sciopero della polizia.</em></p> <p><em></em><em></em></p> <p style="display: inline !important;"><strong>Córdoba, una città con 1,2 milioni di abitanti</strong>, nel cuore dell’Argentina. La polizia provinciale protesta chiedendo un aumento di salario, fino al punto di scioperare, ritirandosi nelle proprie caserme e lasciando le strade senza vigilanza. Due persone sono morte e oltre mille locali commerciali, case private e perfino il deposito della Caritas sono stati presi d’assalto tra il 3 e il 4 dicembre, da parte di gruppi di delinquenti organizzati. Coprifuoco forzato per gli abitanti, rimasti chiusi nelle proprie abitazioni, negli uffici pubblici, nelle scuole e nelle università, con i mezzi pubblici fermi.</p> <p><strong>Per ristabilire la calma è stata importante</strong> l’azione di mediazione svolta dal Comipaz (comitato interreligioso), attraverso gli interventi del vescovo ausiliare Pedro Javier Torres, del Rabbino Marcelo Polakoff e di autorità e rappresentanti di diverse confessioni religiose.
<p><em>A Betlemme, dove la segreteria dei Giovani per un Mondo Unito si è trovata con i Giovani per un Mondo Unito della Terra Santa. E' l'iniziativa per questo periodo a fare di ogni città un luogo capace di accogliere i soli, gli emarginati e i senza tetto. </em></p> <p><em></em><strong>Natale a Betlemme</strong>: «Un’occasione unica per coronare l’anno incontrandoci con i Giovani per un Mondo Unito della Terra Santa, per un Natale di accoglienza e di pace», raccontano Maria Guaita, Andrew Camilleri e Claudia Barrero, della segreteria internazionale dei GMU.</p> <p><strong>Cosa significa per voi trascorrere il Natale in Terra Santa?</strong> «Abbiamo colto questo invito come una proposta da estendere a tutti i Giovani per un Mondo Unito sparsi nel mondo – racconta Maria Guaita –. Il Vangelo ci dice che Maria e Giuseppe non trovarono posto nell’albergo, che il Verbo venne tra la sua gente ma i suoi non lo hanno accolto. Vogliamo accoglierlo, specialmente nei soli, negli emarginati, nei poveri e senza tetto. Perciò vorremmo impegnarci perché ogni nostra città diventi una piccola Betlemme che ospita il Presepe, che offre una culla a Gesù».
<p><em>Dacic, è un evento storico, l'abbiamo sognato.</em></p> <p><em></em><span class="Apple-style-span" style="font-size: 15px;"><strong>Via libera del Consiglio affari</strong> generali dell'Ue all'avvio dei negoziati con la Serbia il 21 gennaio prossimo. La conferma arriva dal commissario europeo all'allargamento, Stefan Fule, che in un twitter annuncia il "riconoscimento degli sforzi di riforma" di Belgrado "e di normalizzazione" nelle relazioni con il Kosovo. "La prima conferenza intergovernativa è stata fissata per il 21 gennaio" precisa il commissario Ue all'allargamento.
<p><em>Abolite autorizzazioni </em><em>statali, prezzi per offerta e domanda.</em></p> <p><strong>Il governo cubano ha annunciato</strong> oggi la liberalizzazione del mercato delle auto km 0, abolendo il precedente sistema di permessi e permettendo che il prezzo dei veicoli sia fissato dall'offerta e la domanda. I media ufficiali hanno informato che il Consiglio dei Ministri ha deciso la "liberalizzazione" della vendita al dettaglio di motociclette, automobili, furgoni e minibus, nuovi o usati, a pressi "simili a quelli registrati nel mercato fra privati".</p> <p> </p>
<p> <em>La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato si celebra ogni 18 Dicembre. Vogliamo ricordarla con il messaggio di Giovanni Paolo II del 2005.</em></p> <p><strong>La Giornata Internazionale dei Migranti</strong>, proclamata dalle Nazioni Unite nel 2000 ogni 18 dicembre, invita i Paesi a celebrarla perché: "Lo dobbiamo ai milioni di migranti che, attraverso il loro coraggio, vitalità e sogni, contribuiscono a rendere la nostra società più prospera e diversificata."</p> <p><strong>Vogliamo ricordare</strong> questa occasione con il messaggio del 2005 di Giovanni Paolo II.</p> <p> </p> <p align="left"><strong><span style="font-size: 11pt; line-height: 115%; font-family: Calibri, sans-serif;">«</span>1. S’avvicina la Giornata del Migrante e del Rifugiato</strong>. Nell’annuale Messaggio, che sono solito inviarvi per la circostanza, vorrei guardare, questa volta, al fenomeno migratorio dal punto di vista dell’integrazione.</p>
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Presente in Brasile, Perù, Ecuador e Bolivia, Operazione Mato Grosso porta avanti oltre cento missioni fondate su educazione, lavoro e solidarietà. Jacopo Manara, volontario da anni, racconta di cosa si tratta.
Intervista sulla comunicazione a Michele Zanzucchi, giornalista e scrittore, già direttore di Città Nuova, docente di comunicazione all’Istituto Universitario Sophia e alla Gregoriana, autore di una quarantina di volumi.