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<p><i>Al raduno mondiale delle famiglie per l'Anno della Fede</i><em></em></p> <p><strong>(AGI) - CdV, 27 ott. -</strong> "Tutti sappiamo che le famiglie, specialmente quelle giovani, sono spesso 'di corsa', molto affaccendate; ma qualche volta ci pensate che questa 'corsa' puo' essere anche la corsa della fede?". Sono parole di Papa Francesco al raduno mondiale delle famiglie in occasione dell'Anno della fede. "Le famiglie cristiane - ha detto nella straordinaria omelia di oggi - sono famiglie missionarie, nella vita di ogni giorno, facendo le cose di tutti i giorni, mettendo in tutto il sale e il lievito della fede!"</p> <p><strong>E poi: "La gioia vera che si gusta nelle famiglia</strong> non e' qualcosa di superficiale, non viene dalle cose, dalle circostanze favorevoli". Per Francesco "la gioia vera viene da un'armonia profonda tra le persone, che tutti sentono nel cuore e che ci fa sentire la bellezza di essere insieme, di sostenerci a vicenda nel cammino della vita" (...).</p>
<p><em>Economista della World Bank, era riuscito ad interrompere il decorso della malattia degenerativa del figlio</em></p> <p><strong>(AGI) - Roma, 25 ott. -</strong> E' morto a 80 anni Augusto Odone, economista della World Bank noto per aver creato insieme alla moglie Michaela l'"Olio di Lorenzo", un cocktail di due oli alimentari con cui era riuscito a interrompere il decorso della gravissima malattia degenerativa, la adrenoleucodistrofia, che affliggeva il figlio Lorenzo.</p> <p><strong> La storia, che e' divenuta nel 1992 anche un film</strong> con Nick Nolte nel ruolo di Augusto e Susan Sarandon in quello di Michaela, ha commosso il mondo, tanto che la morte di Odone, avvenuta ieri ad Acqui Terme, dove si era ritirato dopo decenni negli Stati Uniti, ha trovato spazio in numerosi siti di informazione d'Oltreoceano.</p>
<p><em>Gli uomini, di età compresa tra 27 e 67 tra, sono stati consegnati Venerdì presso il villaggio di Panmunjom, al confine tra i due Paesi.</em> </p> <p style="font-size: 13px;"><strong>La Corea del Nord ha permesso il ritorno di sei uomini della Corea del Sud nella loro patria. </strong>I funzionari coreani del Sud dicono che si tratta di una mossa rara, ma i<span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;"><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px;"> loro nomi non sono stati resi noti e i dettagli che circondano la loro detenzione nel Nord rimangono poco chiari. </span></span></p> <p style="font-size: 13px;"><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;"><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px;"><strong>Le due Coree sono ancora tecnicamente in guerra</strong>, dato che il conflitto degli anni 1950-53 finì con un armistizio e non con un trattato di pace. </span></span>La Croce Rossa di Pyongyang Seoul ha informato che gli uomini sarebbero stati liberati nella zona di Panmunjom il giovedi e la dichiarazione è del ministero dell'Unificazione della Corea del Sud.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 1.5em; border-style: initial; border-color: initial; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; border-width: 0px;"><em>"La nostra ricerca della democrazia non è terminata" ha detto alla consegna del premio Sakharov che vinse nel 1990 e che mai ritirò a causa della prigionia</em></p> <p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 1.5em; border-style: initial; border-color: initial; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; border-width: 0px;"><strong>Ha dovuto aspettare 23 anni prima di poterlo ritirare di persona,</strong> la dissidente birmana Aung San Suu Kyi ha ricevuto a Strasburgo il Premio Sakharov che il Parlamento europeo le aveva attribuito nel 1990. La giunta militare l’ha confinata agli arresti domicialiari per oltre 15 anni, ma ora la leader birmana è tornata libera e si batte per la democrazia a Myanmar.</p> <p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 1.5em; border-style: initial; border-color: initial; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; border-width: 0px;"><strong>“E’ importante che lavoriamo sulle imperfezioni delle nostre società </strong>- ha dichiarato Aung San Suu Kyi - che lavoriamo sulle leggi che ci colpiscono come esseri umani, sulle leggi che erodono le fondamenta delle dignità umana. E questo perché la nostra ricerca della democrazia non è terminata”.
<p><em>Un anno dal Genfest e con lo United World Project in tre Paesi del Centro America: un musical, un programma in radio e le iniziative all’università e nei sobborghi disagiati.</em></p> <p><br /><strong>“In questo anno in cui gli echi del Genfest</strong> sono stati la nostra guida abbiamo presentato lo United World Project in ogni occasione che ci si è fatta avanti” ci scrivono i Giovani per un Mondo Unito del Salvador, Guatemala e Honduras. </p> <p><strong>Guatemala</strong> <br /><strong></strong></p> <p><strong>Il musical “Cambiare la storia” .</strong> “Tra i ‘frammenti di fraternità’ l’esperienza di un musical dal titolo ‘Cambiare la storia’ con il quale in alcuni casi abbiamo ripreso e in altri avviato i contatti con tanti giovani ‘lasciando da parte tutto e dando se stessi senza limiti’ grazie anche al sostegno di tanti come in una grande famiglia.
<p><em>"Possiamo cercare di trovare un terreno comune con tutti senza perdere la nostra identità ", ha detto papa Francesco lunedì scorso. Riproponiamo le sue parole per una riflessione.</em></p> <p><strong>Città del Vaticano, 14 ott ( AK ) -</strong> Papa Francesco lunedi scorso ha detto che i cattolici non dovrebbero aver paura di aprire un dialogo sulla loro fede con le altre religioni e con i non credenti.</p> <p><strong>"Ogni cristiano</strong> deve prendere provvedimenti verso gli altri, entrare in dialogo con coloro che non condividono le loro stesse convinzioni, che appartengono ad un'altra religione o che sono atei ", ha detto il Pontefice. "Possiamo cercare di trovare un terreno comune con tutti, senza paura e senza perdere la nostra identità", ha detto ai membri del Pontificio Consiglio per l'evangelizzazione durante l'udienza al Palazzo Apostolico. Lo stesso lunedi il pontefice argentino ha espresso quanto possano essere ipocriti quei cristiani che compiono opere buone per apparire perfetti e raggiungere la salvezza personale, ma che lo fanno 'senza l'amore di Dio'".</p>
<p><em>Anche nelle Hawaii si discute di organismi geneticamente modificati e dell'uso dei pesticidi. </em></p> <p><strong>Il Concilio della Contea di Kouaui</strong>, nelle Hawaii, ha approvato una proposta di legge lo scorso mercoledì che vuole ridurre l'utilizzo di pesticidi e colture geneticamente modificate da parte delle aziende agricole.</p> <p><strong>Il disegno di legge</strong> passa ora al sindaco che ha 10 giorni di tempo per trasformarlo in legge. La misura si applicarebbe alle aziende agricole che utilizzano più di cinque chili o 15 litri di pesticidi annualmente. Il disegno di legge prevede - tra l'altro -, anche una zona cuscinetto di 500 metri nei pressi di strutture sanitarie, scuole e case.</p>
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