Storie da tutto il mondo dimostrano che un mondo unito è già in cammino. Questa piattaforma mette in luce esperienze, iniziative e progetti di persone e comunità che lavorano per l’unità e per la pace. Scopri cosa sta succedendo e lasciati ispirare.
<p><em>L'impegno a lavorare per l'unità: una aspirazione scritta nel cuore dell'uomo.L'esperienza dei <a href="http://giovaniperunmondounito.blogspot.it/" target="_blank" rel="noopener">Giovani per un Mondo Unito</a> dell'Egitto </em></p> <p><strong>Una prigione per " casi particolari " in Egitto</strong>: un ambiente difficile, una situazione controversa che ha portato lì uomini,donne e bambini per lo più cristiani dell'Eritrea. Qui i <a href="http://giovaniperunmondounito.blogspot.it/" target="_blank" rel="noopener">Giovani per un Mondo Unito</a> vivono un'esperineza intensa di fraternità.</p> <p><strong>Le storie di queste persone raccontano di un dolore incredibile</strong>. Nel tentativo di cercare un posto migliore della loro terra hanno scoperto, invece, che erano caduti nella trappola del traffico di organi umani e che presto sarebbero stati "morti anonimi". Quando l'hanno capito sono fuggiti nuovamente oltre il confine e sono arrivati in Egitto. Privi di documenti sono stati arrestati e incarcerati. Qui i<a href="http://giovaniperunmondounito.blogspot.it/" target="_blank" rel="noopener"> Giovani per un Mondo Unito</a> li hanno incontrati in attesa del loro ritorno in Eritrea.</p>
<p> </p> <p><em>Secondo il report stilato dall'Ong Save the Children dal 1990 <span style="font-size: 11pt; line-height: 115%; font-family: Calibri, sans-serif;">è</span> la nazione dell'Africa occidentale che <span style="font-size: 11pt; line-height: 115%; font-family: Calibri, sans-serif;">più <span style="font-size: 11pt; line-height: 115%; font-family: Calibri, sans-serif;">ha</span></span> implementato i programmi nutrizionali e l'accesso gratis alle cure per donne incinte e bambini</em></p> <p><strong>Il Niger è tra il Paese che dal 1990 ha compiuto i maggiori progressi</strong> a livello mondiale sulla riduzione della mortalità infantile. Questo <em><span style="font-size: 11pt; line-height: 17px; font-family: Calibri, sans-serif;">è quanto sostiene </span></em>uno studio della Ong 'Save the children'.Tra le altre nazioni che hanno fatto i maggiori passi avanti nella lotta contro la mortalità infantile ci sono anche Liberia, Ruanda, Indonesia, Madagascar, India, Cina, Egitto, Tanzania e Mozambico.</p> <p><strong>I Paesi, invece, che hanno fatto il minimo progresso</strong>: Haiti, Papua Nuova Guinea e Guinea Equatoriale, continua il report. Certo il tasso di mortalità infantile al di sotto dei cinque anni di età resta ancora alto in Niger, ma è stato ridotto di due terzi: da 326 su 1000 bambini nel 1990 a 114 su 1000 nel 2012.</p>
<p><i>Al raduno mondiale delle famiglie per l'Anno della Fede</i><em></em></p> <p><strong>(AGI) - CdV, 27 ott. -</strong> "Tutti sappiamo che le famiglie, specialmente quelle giovani, sono spesso 'di corsa', molto affaccendate; ma qualche volta ci pensate che questa 'corsa' puo' essere anche la corsa della fede?". Sono parole di Papa Francesco al raduno mondiale delle famiglie in occasione dell'Anno della fede. "Le famiglie cristiane - ha detto nella straordinaria omelia di oggi - sono famiglie missionarie, nella vita di ogni giorno, facendo le cose di tutti i giorni, mettendo in tutto il sale e il lievito della fede!"</p> <p><strong>E poi: "La gioia vera che si gusta nelle famiglia</strong> non e' qualcosa di superficiale, non viene dalle cose, dalle circostanze favorevoli". Per Francesco "la gioia vera viene da un'armonia profonda tra le persone, che tutti sentono nel cuore e che ci fa sentire la bellezza di essere insieme, di sostenerci a vicenda nel cammino della vita" (...).</p>
<p><em>Economista della World Bank, era riuscito ad interrompere il decorso della malattia degenerativa del figlio</em></p> <p><strong>(AGI) - Roma, 25 ott. -</strong> E' morto a 80 anni Augusto Odone, economista della World Bank noto per aver creato insieme alla moglie Michaela l'"Olio di Lorenzo", un cocktail di due oli alimentari con cui era riuscito a interrompere il decorso della gravissima malattia degenerativa, la adrenoleucodistrofia, che affliggeva il figlio Lorenzo.</p> <p><strong> La storia, che e' divenuta nel 1992 anche un film</strong> con Nick Nolte nel ruolo di Augusto e Susan Sarandon in quello di Michaela, ha commosso il mondo, tanto che la morte di Odone, avvenuta ieri ad Acqui Terme, dove si era ritirato dopo decenni negli Stati Uniti, ha trovato spazio in numerosi siti di informazione d'Oltreoceano.</p>
<p><em>Gli uomini, di età compresa tra 27 e 67 tra, sono stati consegnati Venerdì presso il villaggio di Panmunjom, al confine tra i due Paesi.</em> </p> <p style="font-size: 13px;"><strong>La Corea del Nord ha permesso il ritorno di sei uomini della Corea del Sud nella loro patria. </strong>I funzionari coreani del Sud dicono che si tratta di una mossa rara, ma i<span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;"><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px;"> loro nomi non sono stati resi noti e i dettagli che circondano la loro detenzione nel Nord rimangono poco chiari. </span></span></p> <p style="font-size: 13px;"><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;"><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px;"><strong>Le due Coree sono ancora tecnicamente in guerra</strong>, dato che il conflitto degli anni 1950-53 finì con un armistizio e non con un trattato di pace. </span></span>La Croce Rossa di Pyongyang Seoul ha informato che gli uomini sarebbero stati liberati nella zona di Panmunjom il giovedi e la dichiarazione è del ministero dell'Unificazione della Corea del Sud.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 1.5em; border-style: initial; border-color: initial; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; border-width: 0px;"><em>"La nostra ricerca della democrazia non è terminata" ha detto alla consegna del premio Sakharov che vinse nel 1990 e che mai ritirò a causa della prigionia</em></p> <p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 1.5em; border-style: initial; border-color: initial; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; border-width: 0px;"><strong>Ha dovuto aspettare 23 anni prima di poterlo ritirare di persona,</strong> la dissidente birmana Aung San Suu Kyi ha ricevuto a Strasburgo il Premio Sakharov che il Parlamento europeo le aveva attribuito nel 1990. La giunta militare l’ha confinata agli arresti domicialiari per oltre 15 anni, ma ora la leader birmana è tornata libera e si batte per la democrazia a Myanmar.</p> <p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 1.5em; border-style: initial; border-color: initial; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; border-width: 0px;"><strong>“E’ importante che lavoriamo sulle imperfezioni delle nostre società </strong>- ha dichiarato Aung San Suu Kyi - che lavoriamo sulle leggi che ci colpiscono come esseri umani, sulle leggi che erodono le fondamenta delle dignità umana. E questo perché la nostra ricerca della democrazia non è terminata”.
Condividere storie ispira il cambiamento, connette le comunità e mostra la forza dell’azione collettiva.
Aggiungi la tua voce condividendo la tua storia, iniziativa o progetto. Dopo la revisione,
potrebbe essere presentato sulla nostra piattaforma globale per ispirare il cambiamento
ben oltre la tua comunità.
35 anni fa nasceva un sogno: l’Economia di Comunione. A fine maggio, l’Argentina diventerà il palcoscenico di una festa straordinaria dove generazioni diverse si incontreranno per rigenerare questo progetto e scrivere, insieme, il futuro di un’altra economia.
Lorna Gold, Direttrice Esecutiva del Movimento Laudato Si’ riflette sui 10 anni dell’Enciclica. Analizza l’ecologia integrale come percorso essenziale per raggiungere l’unità globale e affrontare la crisi climatica.
Presente in Brasile, Perù, Ecuador e Bolivia, Operazione Mato Grosso porta avanti oltre cento missioni fondate su educazione, lavoro e solidarietà. Jacopo Manara, volontario da anni, racconta di cosa si tratta.
Intervista sulla comunicazione a Michele Zanzucchi, giornalista e scrittore, già direttore di Città Nuova, docente di comunicazione all’Istituto Universitario Sophia e alla Gregoriana, autore di una quarantina di volumi.