Storie da tutto il mondo dimostrano che un mondo unito è già in cammino. Questa piattaforma mette in luce esperienze, iniziative e progetti di persone e comunità che lavorano per l’unità e per la pace. Scopri cosa sta succedendo e lasciati ispirare.
<p><em>Ai risultati del quinto rapporto dell'organismo delle Nazioni Unite di valutazione sullo stato del clima presentato il 27 settembre a Stoccolma</em></p> <p><strong>Cos’è il Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico ( IPCC )?</strong></p> <p>Istituito nel 1988, l'IPCC è un organismo delle Nazioni Unite che valuta lo stato della scienza del clima. Produce valutazioni su larga scala ogni cinque-sette anni. L'ultimo rapporto , pubblicato a Parigi nel 2007, stabiliva che secondo il 90% degli scienziati gli esseri umani sono stati responsabili del riscaldamento globale. Al gruppo di scienziati è stato assegnato il premio Nobel per la pace, nello stesso anno , condividendolo con l'ex vicepresidente americano Al Gore.</p>
<p><em>La Bertola srl, la storia di un'impresa vista con gli occhi di un imprenditore di Piedimonte</em></p> <p><strong>Livio Bertola è il proprietario di una società</strong>, che impiega una trentina di lavoratori a Marene, in provincia di Cuneo. Nel 1995 Livio ha conosciuto l'ideale della fraternità, lo ha abbracciato e ne ha fatto un modo di vivere, non solo nella sua città ma anche nella sua azienda, con risultati davvero sorprendenti ed un impatto sulla zona circostante importante. Livio ha recentemente raccontato la sua storia su Raidue nel corso del programma "Sulla via di Damasco".</p> <p><strong>Per noi ha raccontato alcuni fatti della sua vita</strong> legati alla sua società,testimoniando la costruzione di un tessuto sociale sano che va oltre le mura dell'azienda.</p>
<p><em>A Roma, il 21 settembre, i Giovani per un Mondo Unito incontrano Óscar Arias Sánchez, Nobel per la pace 1987 ed ex presidente del Costa Rica. La sua adesione allo United World Project.</em></p> <p><strong>L’impegno comune per la pace.</strong> Ecco cosa ha fatto scattare immediata l’intesa tra la delegazione dei Giovani per un Mondo Unito (GMU) e il Nobel per la Pace 1987 Óscar Arias Sánchez, già presidente del Costa Rica. Arias si trovava a Roma per una conferenza della Comunità di Sant’Egidio sul Trattato internazionale sul commercio delle armi adottato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e per l’udienza con Papa Francesco.</p> <p><strong>Obiettivo dell’incontro era trovare forme di collaborazione</strong> con la “Fondazione Arias per la pace e sviluppo umano”, giacché anche i GMU lavorano per la pace e la fraternità.</p>
<p><em>Says absence of peace anywhere a threat to peace allover</em></p> <p><strong>Prime Minister Sheikh Hasina</strong> on Friday said Bangladesh will continue to contribute actively to international peace by advocating for the renunciation of the use of force and for universal and complete disarmament as enshrined in the Constitution.</p> <p><strong>“A democratic, inclusive and participatory environment</strong> is absolutely critical for peace to prevail in any society,” she said in a message on the occasion of International Day of Peace.<br />At the same time, Hasina said, there needs to be sustained investment in peace, tolerance and harmony by promoting quality and transformative education and a sound cultural orientation.</p> <p><strong>“I, therefore, find the theme – ‘Education for Peace’</strong> – to be of utmost relevance for the observance of this year’s International Day of Peace.”<br />She said all must think of recalibrating traditional education methods towards promoting cross-cultural dialogue and understanding, and should also use social media and other education tools to propagate a culture of peace and non-violence among children.
<p style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><em><span style="color: black;">Nel messaggio per la prossima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, papa Francesco ricorda che nessun paese può affrontare da solo le emergenze legate al fenomeno</span></em></p> <p style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><em><span style="color: black;"> </span></em></p> <p style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><strong><span style="color: black;">Città del Vaticano, 24 Settembre 2013 (</span><span style="color: black;"><a href="http://www.zenit.org/?utm_campaign=quotidiano&utm_medium=email&utm_source=dispatch"><span style="color: #0000ee;">Zenit.org</span></a></span></strong><span style="color: black;"><strong>)</strong> - Il fenomeno delle migrazioni svela due facce: da un lato le lacune nell’accoglienza e l’impreparazione delle autorità, dall’altro la speranza per un futuro migliore dei popoli. Su questo assunto si apre il Messaggio di papa Francesco per la prossima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (19 gennaio 2014), sul tema <em>Migranti e rifugiati: verso un mondo migliore</em>.</span><span style="color: black;">(…) </span></p> <p style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="color: black;"> </span></p> <p style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="color: black;"><strong>È impossibile, ha proseguito il Santo Padre, “ridurre lo sviluppo alla mera crescita economica</strong>, conseguita, spesso, senza guardare alle persone più deboli e indifese”. È fondamentale, quindi, “passare da una cultura dello scarto ad una cultura dell’incontro e dell’accoglienza”.</span></p> <p style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="color: black;">I migranti e i rifugiati non sono “pedine sullo scacchiere dell’umanità” ma esseri umani che cercano un “di più”, non solo nell’“avere” o nel “conoscere” ma soprattutto nell’“essere”.</span></p>
<p><em>Episodi a catena nel circuito virtuoso del “date e vi sarà dato”. Storie quotidiane di una famiglia italiana.</em></p> <p><br /><strong>Problemi economici, come in tante famiglie</strong>. Stipendi arretrati, e infine, sospensione del lavoro. Con tre figlie piccole il futuro potrebbe sembrare minaccioso. Come fare? Misurare le proprie necessità su quelle degli altri può sembrare una scelta folle, ma in questo caso, è risultata vincente. I fatti, raccontati dalla mamma, lo dimostrano.
<p><em>Dal 2002 il 21 settembre nel mondo, un'intero giorno di attività, azioni e preghiera per promuovere eimpegnarsi per questo ideale</em></p> <p><strong>Quest’ anno la Giornata Internazionale della Pace è sabato 21 settembre</strong>. Attività e celebrazioni sono previste in tutto il mondo nel corso del “Peace Day Weekend”, tra festival, concerti, momenti di silenzio a mezzogiorno di ogni fuso orario e molto altro. La Giornata Internazionale della Pace, alias " Giornata della Pace " prevede la possibilità per gli individui, le organizzazioni e le nazioni di realizzare atti pratici di pace in una data condivisa.</p>
<p><em>L'esperienza di Gaffar, afghano, che si è rifugiato in Olanda con la sua famiglia e non ha detto di no a chi gli chiedeva quel poco che aveva.</em></p> <p><strong>Gaffar, afghano, ha dovuto chiedere asilo in Olanda con i suoi</strong>. La vita nel campo profughi non è facile, con una camera per tutta la famiglia, e quindi i ragazzi tutti fuori a giocare, ad annoiarsi e a molestare gli altri.</p> <p><strong>Gaffar cerca di inventarsi qualcosa</strong> ogni giorno per tenerli occupati in modo positivo.
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Lorna Gold, Direttrice Esecutiva del Movimento Laudato Si’ riflette sui 10 anni dell’Enciclica. Analizza l’ecologia integrale come percorso essenziale per raggiungere l’unità globale e affrontare la crisi climatica.
Presente in Brasile, Perù, Ecuador e Bolivia, Operazione Mato Grosso porta avanti oltre cento missioni fondate su educazione, lavoro e solidarietà. Jacopo Manara, volontario da anni, racconta di cosa si tratta.
Intervista sulla comunicazione a Michele Zanzucchi, giornalista e scrittore, già direttore di Città Nuova, docente di comunicazione all’Istituto Universitario Sophia e alla Gregoriana, autore di una quarantina di volumi.