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<p><em>Un record anche se candidature restano top secret fino a venerdì</em></p> <p><strong>Ma l’esito è meno che mai scontato</strong> visto che quest’anno sono giunte al comitato norvegese, che assegna l’ambito riconoscimento, la bellezza di 259 candidature. Un record. La lista è top secret.La grande favorita dai bookmaker, perlomeno, è Malala Yousafzai.La ragazzina pakistana, 16 anni, ridotta in fin di vita dai talebani per aver difeso il diritto all’istruzione anche per le bambine, potrebbe diventare la più giovane laureata della storia del Nobel.</p> <p><strong>A remarle contro probabilmente</strong> la grande popolarità, perché tra le finalità del premio, c‘è quella di far conoscere una causa.“Education first, thank you.”</p>
<p><em>Cosa passa nel cuore di un medico di fronte ai propri pazienti? Parla la responsabile di un presidio ospedaliero in Italia. Il 18 e il 19 ottobre a Padova saranno in molti gli operatori sanitari a scambiarsi riflessioni e proposte a riguardo.</em></p> <p><strong>«Sono in piedi vicino al Carrello delle Emergenze</strong>, quando vedo 2 figure slanciate, perfettamente truccate e abbigliate. Dal fondo del corridoio arriva un bambino, con una tuta dalla misura un po’ troppo grande, esitante nell’andatura, stupito nello sguardo, con un aeroplano stretto al petto. Mi chiedo chi sia la madre, perché non somiglia a nessuna delle due, che tra l’altro rispondono in coro ad ogni domanda anagrafica e sulla salute del piccolo…mentre Vito, rigido sulla poltrona dell’ambulatorio, rifiuta con decisione lo scambio aeroplano/album figurine, proposto dall’infermiera nel tentativo di fargli distendere il braccio per il prelievo di sangue».</p> <p><strong>È il racconto di Marina D’Antonio, un medico italiano</strong>, “innamorato del Vangelo”, come si descrive, che ha collezionato un’infinità di episodi con pazienti di ogni età e provenienza: filo conduttore, mettere da parte regole e imposizioni che spesso si nascondono dietro il camice bianco, e guardare alla persona che sta di fronte, facendosi carico della sua umanità. In questa storia il protagonista è un bambino.
<p><em>Il protrarsi della crisi economica può indurre a facili scorciatoie; un’esperienza controcorrente.</em></p> <p><strong>«Circa due anni fa, nel giro di tre mesi</strong>, la mia dentatura si deteriora in modo drammatico. Vado dal dentista chiedendo un preventivo per i vari interventi da fare. Un colpo al cuore! Sono ben 10.000 Franchi svizzeri.<br />Condividendo la decisione con mia moglie, vista l’urgenza, si decide di accettare il preventivo del medico e di procedere con le cure. La cura dura alcuni mesi e quindi abbiamo il tempo di prepararci all’importante spesa.</p>
<p><em>L’idea semplice e originale di un’insegnante di sostegno aiuta a sciogliere le tensioni presenti in classe già tra i piccoli. Il racconto della maestra.</em></p> <p><strong>«Lavoro in una scuola elementare come insegnante di sostegno</strong>. Nella mia classe c’è F., un bimbo con l’apparecchio acustico. Ha problemi di comportamento e difficoltà nel rapportarsi con i compagni, i quali a loro volta gli fanno dispetti e lo escludono nei giochi. In generale, nella classe c’è rivalità tra i bambini, che fanno a gara per sottolineare l’errore o il difetto di chi si mostra più debole. Così ho pensato di coinvolgerli in un’attività che li gratificasse, aiutandoli a vedere il buono che c’è in ognuno di loro, e sperando che vedessero il buono anche in F.
<p><em>L’esperienza di Rahmé conferma che in nome della fratellanza si può abbattere qualsiasi tipo di barriera, anche a costo di gravi rischi</em>.</p> <p><strong>«Dopo gli studi di stilista, ho lavorato per vari anni</strong> nel settore dell’abbigliamento. La Provvidenza ha poi voluto che lavorassi in un’organizzazione umanitaria con una religiosa del Movimento dei Focolari. Insieme abbiamo portato avanti dei progetti di insegnamento di cucito, ricamo e come stilista per le donne sfollate, aiutandole così a trovare un lavoro per sostenere le loro famiglie.</p> <p><strong>Nel settembre 2012 si sono iscritte al corso 45 donne</strong> appartenenti a tutte le diverse confessioni presenti nel Paese (sunnite, sciite, cristiane, alaouite, druse) e di vari orientamenti politici. Una cosa sola le accomunava: erano sfollate e avevano perso tutto. Le tensioni tra loro erano molto forti ed evidenti, rifiutavano persino di trovarsi nello stesso posto.
<p><em>Il 2 ottobre, Giornata Internazionale della Non-violenza è anche il giorno del compleanno del Mahatma Gandhi, leader del movimento per l' indipendenza indiana e pioniere della filosofia della non-violenza.</em></p> <p><em></em><strong>Secondo la risoluzione dell'Assemblea Generale</strong> A/RES/61/271 del 15 giugno 2007 che ha stabilito la commemorazione della Giornata Internazionale della non violenza, essa è un'occasione per "divulgare il messaggio anche attraverso l'educazione e la sensibilizzazione del pubblico". La risoluzione riafferma "la rilevanza universale del principio della non-violenza" e il desiderio di "assicurare una cultura di pace, tolleranza, comprensione e non-violenza".</p> <p><strong>Introducendo la risoluzione in Assemblea Generale</strong>, il ministro indiano di Stato per gli Affari Esteri Anand Sharma, ha detto che la sponsorizzazione della risoluzione in modo ampio e diversificato è stato un riflesso del rispetto universale per il Mahatma Gandhi e della perdurante attualità della sua filosofia.
<p><em>La condivisione è un atto di fraternità. Una storia dal Texas</em></p> <p><strong>"Inizio il mio primo semestre in un college</strong>, dove scopro che tutti erano profondamente individualisti. Poca o nessuna comunicazione tra gli studenti, e ciò che si diceva spesso non era piacevole. Nella mia classe di matematica, ho scoperto che il mio vicino di banco faceva spesso commenti poco carini su tutti gli amici ed anche a me capitava.</p> <p><strong>Questa però era anche la mia possibilità</strong> "di costruire ponti". Così un giorno ho portato un sacchetto di patatine in classe ed ho informato i miei amici di quello che volevo fare.
<p><em>Ai risultati del quinto rapporto dell'organismo delle Nazioni Unite di valutazione sullo stato del clima presentato il 27 settembre a Stoccolma</em></p> <p><strong>Cos’è il Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico ( IPCC )?</strong></p> <p>Istituito nel 1988, l'IPCC è un organismo delle Nazioni Unite che valuta lo stato della scienza del clima. Produce valutazioni su larga scala ogni cinque-sette anni. L'ultimo rapporto , pubblicato a Parigi nel 2007, stabiliva che secondo il 90% degli scienziati gli esseri umani sono stati responsabili del riscaldamento globale. Al gruppo di scienziati è stato assegnato il premio Nobel per la pace, nello stesso anno , condividendolo con l'ex vicepresidente americano Al Gore.</p>
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United World Project lancia #ChooseToDialogue (#ScegliIlDialogo), un invito globale nell'ambito della Settimana Mondo Unito 2026. Una proposta per costruire spazi di incontro e condividere storie di impatto attraverso uno strumento potente e necessario: il dialogo.
Ecco la chiave: sapere di non sapere. Nessuno possiede la Verità assoluta e, dialogando con tutti, possiamo cogliere aspetti, frammenti della verità che ci aiutano a ricomporre un vaso andato in frantumi che possiamo rimettere in sesto solo se siamo ‘insieme’.
Anna Granata, pedagogista dell'Università di Milano-Bicocca, ci ricorda in questa intervista che educare alla pace non è un'utopia astratta: è una pratica quotidiana che si compie ogni giorno nelle classi italiane, tra bambini di storie, lingue e origini diverse.
Il celebre artista Marvel e DC, Gabriele Dell’Otto, ci invita a riflettere sul ruolo dei supereroi come costruttori di pace. Un dialogo profondo su responsabilità, cittadinanza e la sfida di vivere lo straordinario nella quotidianità.