Pace e diritti umani

Together to Care: una roadmap per costruire un futuro più giusto e sostenibile

by Edoardo Zaccagnini

Together to Care: una roadmap per costruire un futuro più giusto e sostenibile
Alexander Grey - Together to Care

Together to Care è un documento che racconta esperienze, progetti e buone pratiche di tutto il mondo che testimoniano l’impegno dei giovani per la cura delle persone, del pianeta e del bene comune.

C’è una bellezza che dà forza e speranza, nella pubblicazione del documento Together to Care: for our human family and our common home. È stato prodotto dai Giovani per un mondo Unito del movimento dei Focolari (Y4UW, uno dei promotori dell’United World Project), ed è un report sul lavoro di questi giovani insieme a New Humanity ONG e allo stesso Movimento dei Focolari, a un anno circa dal Genfest che nel 2024 ha riunito, in Brasile, oltre 6.000 Giovani per un Mondo Unito. Da quest’evento sono nate molte delle iniziative raccontate nel documento Together to Care.

Con Together to Care, i giovani per un mondo unito riaffermano l’impegno per la pace, la fraternità universale, la dignità umana e la cura della natura. Iniziano ringraziando, come già espresso mediante una lettera dell’ottobre 2024, il segretario Generale delle Nazioni Unite: António Guterres, per il suo impegno a favore dei giovani e per la sua leadership nell’affrontare le sfide globali.

Alle Nazioni Unite, da cui i Y4UW si sentono sostenuti, questi giovani ribadiscono di voler offrire un contributo. Al loro fianco si schierano per costruire un mondo più sostenibile, equo e pacifico, in conformità con le visioni espresse nel Patto per il Futuro (Risoluzione A/RES/79/1) e nella Dichiarazione sulle Generazioni Future.

Together to Care ci parla anche delle comunità locali sparse nel mondo e della rete globale e intergenerazionale di persone legate al Movimento dei Focolari. In diversi ambiti, queste comunità vivono e operano per il bene comune ispirandosi alla Regola d’oro: “Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”.

Le tre sezioni di Together to Care e le parole di Chiara Lubich

Il documento Together to Care è diviso in tre sezioni: Work Together, Build Together, Dream Together. Così composto, mostra come, in tutto il mondo, molte persone siano già impegnate per costruire un mondo unito, in modi diversi. Ogni comunità, ci viene spiegato, affronta bisogni concreti, valorizzando talenti e capacità, nella convinzione che l’amore fraterno sia la risposta alle sfide del mondo di oggi.

Together to Care
Together to Care

Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, ha detto queste parole: «è partendo dai piccoli problemi locali che si forma una coscienza morale capace di affrontare problemi globali”.

Il lavoro delle communities

Nella sezione “Work Togehter to care” del documento, vengono illustrate le iniziative delle United World Communities, uno dei pilastri dello United World Project. Lanciate durante il Genfest del 2024, queste riuniscono i membri dei Y4UW e di New Humanity in una rete globale in tutti e cinque i continenti: una rete attiva in otto ambiti essenziali della vita umana:

  • Economia e lavoro
  • Interculturalità e dialogo
  • Pace e diritti umani
  • Salute, sport ed ecologia
  • Arte e impegno sociale
  • Educazione e ricerca
  • Comunicazione e media
  • Cittadinanza attiva e politica

Le communities offrono la possibilità di contribuire a un mondo unito più unito, più fraterno e sostenibile mettendo in gioco le proprie passioni, talenti e inclinazioni personali. Il lavoro delle communities unisce culture, credenze e generazioni diverse, promuovendo un cambiamento reale a partire dalle realtà locali.

Identità e obiettivi delle otto communities

La Comunità Economia e Lavoro promuove un’economia giusta e sostenibile che valorizzi le persone e il pianeta con iniziative sul lavoro dignitoso e l’inclusione sociale. Nel documento si parla di Liberù dae sa Gherra: un’associazione che in Sardegna (Italia) promuove l’economia rifiutando di produrre armi.

La Comunità di Interculturalità e Dialogo promuove l’incontro tra persone di culture, religioni e tradizioni diverse, favorendo la comprensione reciproca, la cooperazione e la costruzione di società inclusive.

La Comunità Pace e Diritti Umani opera per la promozione della giustizia, della riconciliazione e del rispetto della dignità di ogni persona.

La Comunità Salute, Sport ed Ecologia promuove uno stile di vita sano e sostenibile, riconoscendo il legame profondo tra benessere personale, relazioni sociali e tutela dell’ambiente. Attraverso attività sportive, programmi di prevenzione sanitaria e progetti ecologici, incoraggia comportamenti responsabili verso sé stessi, gli altri e il pianeta.

La Comunità Arte e Impegno Sociale valorizza il potere espressivo delle arti come strumento di trasformazione personale e collettiva. Musica, teatro, arti visive e altre forme creative vengono utilizzate per sensibilizzare sui temi sociali, favorire l’inclusione e dare voce alle esperienze delle comunità.

La Comunità Educazione e Ricerca promuove percorsi formativi e progetti di studio orientati allo sviluppo integrale della persona.

La Comunità Comunicazione e Media lavora per diffondere una cultura dell’informazione etica, responsabile e partecipativa. Attraverso laboratori di giornalismo, piattaforme digitali e progetti editoriali, i giovani sono formati a utilizzare i media come strumenti di dialogo, verità e costruzione della pace.

La Comunità Cittadinanza Attiva e Politica, infine, incoraggia l’impegno responsabile nella vita pubblica e nei processi decisionali. Promuove la partecipazione dei giovani alle istituzioni locali e nazionali, il dialogo con i decisori politici e la formazione di una leadership orientata al servizio. L’azione politica è intesa come espressione di corresponsabilità verso il bene comune.

“Build Together to care”

Il documento Toghether to Care parla anche della sezione “Build” che presenta le principali iniziative internazionali promosse per rafforzare il dialogo, la cooperazione e la formazione di reti globali impegnate nella costruzione di un mondo più giusto e sostenibile.

Tra questi, il “Congresso Internazionale sulla Sostenibilità Relazionale”, svoltosi simultaneamente a Roma, in Italia, e a Cordoba, in Argentina, nell’ottobre 2024, che ha coinvolto studiosi, operatori sociali e giovani provenienti da diversi contesti culturali.

C’è stato anche il “Cities, Communities, Care. Youth in Action for Sustaining Peace”, presso Nairobi, in Kenya, pensato come contributo significativo all’80° anniversario delle Nazioni Unite. L’evento internazionale, svoltosi dal 10 al 12 novembre 2025, ha riunito 200 giovani agenti di cambiamento provenienti dall’Africa e da altri continenti.

Un altro evento importante è stato il “Raising Hope: Shared Hope for Climate Justice”, tenutosi presso Castel Gandolfo, in Italia. L’incontro, dedicato al tema della giustizia climatica, si è inserito nel contesto delle celebrazioni per il decimo anniversario dell’enciclica Laudato Si’, come spazio di riflessione, dialogo e impegno comune per la tutela del creato.

Altro momento prezioso, “Amazonia Viva Project: A Journey Toward COP30”, a Belém, in Brasile. Questo progetto rappresenta un percorso di accompagnamento verso la Conferenza delle Parti COP30 e si articola in tre principali assi di intervento: promuovere la leadership comunitaria, promuovere l’imprenditoria comunitaria, e amplificare le voci amazzoniche attraverso forum e reti.

Un’altra iniziativa da segnalare è stata l’incontro “Banzeiro nella Maloca Ecumenica: Buon Vivere Amazzonico”, realizzata con vari partner e ispirata alla Laudato Si’ con lo scopo di promuovere il dialogo interreligioso, lo scambio culturale e la riflessione sulla resilienza economica e sulla giustizia climatica.

Infine, si legge “One Humanity, One Planet: Synodal Leadership”, programma internazionale concepito come laboratorio globale di formazione politica e sociale.

“Dream Together to care”

La terza sezione del documento Together to care, è “Dream”, ovvero, “Guardando al futuro: verso la sostenibilità relazionale”. Questa sezione ribadisce l’impegno per il riconoscimento della sostenibilità relazionale come principio centrale del bene comune e per l’istituzione di un Forum ONU di alto livello dedicato ai giovani.

Il documento riconosce le difficoltà dell’attuale ordine istituzionale internazionale, segnato da guerre, carestie, cambiamenti climatici e violazioni sistematiche dei diritti umani. Di fronte a queste sfide, viene riaffermata l’importanza del dialogo, della responsabilità e dell’impegno personale e professionale di ciascuno. Il documento esprime la volontà di contribuire a un multilateralismo “dal basso”, fondato sull’azione della società civile, dei movimenti e delle ONG.

Le conclusioni di Together to care

Il documento ribadisce l’impegno dei Giovani per un Mondo Unito con il supporto di New Humanity e del Movimento Politico per l’Unità, attraverso lo United World Project, in un contesto segnato da sfide complesse.

Together to Care sottolinea che la teoria non è sufficiente: il cambiamento reale nasce dall’azione congiunta di persone, comunità e istituzioni.

Le esperienze intergenerazionali, i progetti e le partnership presentati dimostrano che un mondo unito non è solo possibile, ma è già in costruzione. Ogni iniziativa delle United World Communities contribuisce alla creazione di società resilienti, inclusive e vitali.

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