Salute, sport ed ecologia

L’Unione Europea premia Run4Unity: impegno nella costruzione della pace attraverso lo sport

by Edoardo Zaccagnini

L’Unione Europea premia Run4Unity: impegno nella costruzione della pace attraverso lo sport
Credits: Focolare.org

Run4Unity ha ricevuto il prestigioso BeActive EU Sport Awards dell’Unione Europea nella categoria “sport e pace”, un riconoscimento al percorso che da oltre vent’anni promuove fraternità, inclusione e cultura della pace attraverso lo sport.

È un premio molto importante, quello che la Run4Unity (R4U) ha ottenuto il 23 giugno scorso a Bruxelles. Si tratta del prestigioso riconoscimento internazionale “BeActive EU Sport Awards”, ottenuto nella categoria “sport e pace” da questa corsa che ogni anno abbraccia tutto il mondo, in nome dell’unità e della fraternità.

I #BeActive EU Sport Awards sono istituzionale dell’Unione Europea legata al programma Erasmus+ e alle storiche campagne #BeActive. Questi prestigiosi premi sono nati nel 2025 come evoluzione e ampliamento di precedenti iniziative dell’UE dedicate allo sport e all’inclusione. Hanno l’obiettivo di celebrare chi adopera e promuove l’attività fisica come motore di benessere, equità, inclusione sociale, volontariato, salute, incontro e pace in tutta Europa. I #BeActive EU Sport Awards vogliono offrire il giusto riconoscimento a persone, organizzazioni e gruppi capaci di costruire, con le loro idee, azioni e progetti legati allo sport, un esempio incoraggiante e illuminante.

Agostino Spolti, educatore che per anni si è occupato, insieme ad altre persone, dello sviluppo della parte giovanile del Movimento dei Focolari, era presente alla cerimonia di premiazione, perché da una sua visione tutto è cominciato: Chiara Lubich, fondatrice del movimento dei Focolari, aveva chiaro in mente che lo sport potesse essere un veicolo straordinario per diffondere messaggi tra i giovani. Per questo aveva chiesto idee ai suoi collaboratori e Agostino, un giorno, osservando il lago di Castel Gandolfo, vicino a Roma, pensò a una corsa che abbracciasse simbolicamente l’equatore, inteso come mondo intero. Ne parlò con Chiara e il 9 ottobre del 2005 il sogno divenne realtà.

Credits: Focolare.org
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21 anni di lavoro: “Quante persone si impegnano in Europa per costruire il bene comune con lo sport”

Che emozioni hai provato – abbiamo chiesto ad Agostino – ricevendo questo premio? «Forti! Non potevo non pensare ai volti, alle grandi esperienze vissute in questi 21 anni di R4U. Allo sport praticato da migliaia di persone tra i vari continenti. Ad alcune difficoltà e alle tantissime gioie provate. Alle emozioni profonde che nel tempo hanno inciso la via vita».

Con Agostino c’era Elisabetta Debernardi: «Giovane dei Focolari che ha partecipato, sin da ragazza, alle varie edizioni della R4U. Insieme rappresentavamo New Humanity: l’associazione portavoce e ambasciatrice dei valori del Movimento dei Focolari verso le istituzioni internazionali, che ha presentato il progetto».

Agostino ricorda tutto della cerimonia, a cominciare dal «suo timbro molto familiare, affinché i partecipanti potessero conoscersi e condividere le attività presentate. È stato tra i momenti più arricchenti della serata, così come vedere quante attività si svolgono e quante persone si impegnano in Europa per costruire il bene comune con lo sport».

Agostino lo ha definito «un gioire continuo», ricordando la presentazione (attraverso schede-video) dei finalisti nelle 5 categorie, che sono attività fisica, inclusione, volontariato, dialogo tra generazioni (across generations) . L’arrivo del loro turno, l’accesso al palco in attesa della busta col nominativo del progetto vincitore.

Credits: Focolare.org
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«Quando è stato letto il nome di New Humanity per l’attività Run4Unity, spontaneamente sono andato a salutare, con la stretta di mano, gli altri finalisti coi quali si era già creato un bellissimo rapporto». Un gesto «informale e molto applaudito: la sera stessa, in tanti, sono venuti a complimentarsi per la vittoria e per aver conosciuto Run4Unity con la sua spontaneità e il suo spirito non di competizione ma di collaborazione». La stessa parola «collaborazione» è stata «usata nel breve discorso di ringraziamento e molto apprezzata dalla sala».

Agostino ha ricordato il momento in cui la parola è passata a Elisabetta Debernardi: «La più giovane dei presenti, un segno semplice ma importante per indicare che l’Europa è giovane, e che l’Europa è dei giovani». Ulteriori emozioni, ha concluso Agostino, «le ho vissute durante la cena: altra occasione per conoscersi e condividere le molteplici e originali attività portate avanti».

165 eventi in tutto il mondo negli ultimi due anni: “Una vera e propria staffetta globale”

Anche Isabel Noernberg, che segue e coordina la Run4Unity, ha espresso la sua soddisfazione per il premio conferito all’iniziativa. «Negli ultimi due anni – ha spiegato – la R4U ha dato vita a 165 eventi (68 nel 2025 e 97 nel 2026) creando una vera e propria staffetta globale che attraversa fusi orari, culture e continenti. Ben 57 Paesi hanno preso parte a questo percorso, passando simbolicamente il testimone da una comunità all’altra e dimostrando quanto un gesto condiviso possa generare partecipazione e coinvolgimento. Seguire e coordinare questa rete internazionale – ha concluso Isabel – rappresenta per me una grande sfida, ma anche un immenso privilegio».

Credits: Focolare.org
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