<p><em>Collegamento in diretta, con una educatrice da un campo profughi nel Kurdistan iracheno. Promuovere iniziative per un’emergenza ancora in corso.</em></p> <p><strong>«Abito a Erbil, nel nord dell’Iraq, dove, nel 2010, ho iniziato una scuola per i bambini kurdi</strong> – racconta Malu Villafane, nata nelle Filippine –. In questi anni, ho lavorato nel santuario locale, organizzando varie attività. Nell’agosto scorso, il santuario è diventato un campo profughi. Le città di Sinjar e Mosul con i villaggi adiacenti, come Qaraqosh, Qaramlesh, Bartalla e altri, sono stati invasi dall’ISIS. Gli abitanti sono scappati lasciando tutto e si sono rifugiati in Kurdistan, da noi. Nel campo c’era un’aria pesantissima, di grande pessimismo, i bambini erano smarriti… Insieme ai responsabili del centro abbiamo iniziato alcune attività per i ragazzi, coinvolgendo anche alcuni colleghi della mia scuola».</p>
<p><em>Intervista al biologo congolese Pierre Kabeza: «Ci sono cose che non si possono capire né vedere bene se non con gli occhi che hanno pianto». L'impegno per la sua gente.</em></p> <p>La Repubblica Democratica del Congo: un grande Paese con immense risorse naturali. 72 milioni di abitanti, alcune centinaia di etnie diverse. Le difficili relazioni con l’Occidente, la guerra per lo sfruttamento dei minerali, il dramma di una popolazione dimenticata.</p>
<p><em>Uniti nell’immenso dolore dei cristiani e di tanti ricordiamo le vittime degli attentati a Lahore, continuando a pregare incessantemente per il dono della pace. Una testimonianza dal Pakistan.</em></p> <p><strong>«Sono passate poche ore dai tragici momenti di Yohannabad (Lahore). Siamo salvi</strong>, anche se si tratta di notizie provvisorie». Ci scrivono dal Pakistan, della piccola comunità dei Focolari in questa terra, dando notizie subito dopo i due attacchi terroristici contro due chiese cristiane, la Saint John Catholic Church e la Christ Church, dove 15 persone sono morte e molte altre sono rimaste ferite. Siamo nel Punjab, dove vive la più grande comunità cristiana del Pakistan. Quello del 15 marzo è l’attentato più grave contro i cristiani dopo quello del 2013 a Peshawar.</p>
<p><em>Il racconto di due giovani libanesi che portano in presa diretta le storie dei loro amici in Siria, Giordania, Iraq. Dalla condivisione della sofferenza a una nuova speranza.</em></p> <p><strong>«Siamo due giovani libanesi e siamo grati per l’opportunità che ci è stata data oggi di poter parlare </strong>davanti a quest’assemblea così speciale, chiamata ad accogliere le attese e i problemi del popolo per trasformarli in leggi a servizio dell’uomo». Comincia così il racconto di Lara Abou Moussa e George Zahm, tra i <strong>400 giovani presenti il 12 marzo alla Camera dei deputati, per ricordare</strong> <strong>Chiara Lubich.</strong> 25 anni lei, laureata in biochimica e impiegata in uno studio per il controllo nella qualità del cibo, 22 anni lui, studente di marketing e pubblicità.</p>
<p><em>Chiara Lubich: l'unità e la politica</em></p> <p>Il 12 marzo, nella Sala dei Gruppi parlamentari del Palazzo di Montecitorio a Roma, si è tenuto il primo appuntamento del programma internazionale <a href="http://www.politicsforunity.com/" target="_blank" rel="noopener">"Politics for Unity. Making a world of difference"</a>.</p> <p>La Presidente Laura Boldrini ha aperto i lavori dell'incontro "<strong>Fraternità in cammino</strong>" che ha visto protagonisti 350 giovani di 42 Paesi che nella mattinata, attraverso numerose testimonianze e riflessioni, hanno dialogato con il <a href="http://www.pasquale-ferrara.it/sitio.html" target="_blank" rel="noopener">prof. Pasquale Ferrara</a>, diplomatico ed il<a href="http://www.lumsa.it/luigino-bruni#Download" target="_blank" rel="noopener"> prof. Luigino Bruni</a>, economista e storico del pensiero economico.</p>
<p><em>L'UNHCR richiede misure <em>più efficaci </em>di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo<br /></em></p> <p>Triton non dispone di risorse e mandato necessari per salvataggio di vite umane.</p> <p>Alla luce delle tragedie nel Mediterraneo della scorsa settimana, e delle centinaia di rifugiati e migranti che hanno perso la vita in mare, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esorta l’Unione Europea a cambiare approccio nell’affrontare l’emergenza delle traversate via mare, mettendo il salvataggio di vite umane come principale priorità</p>
<p><em>Aiuti alimentari e beni di prima necessità distribuiti ai rifugiati</em></p> <p>Gli scontri e la conseguente poca sicurezza hanno praticamente svuotato le città e i villaggi di confine nel nord-est della Nigeria, con la popolazione in fuga verso il Niger. “A differenza delle precedenti ondate di rifugiati, chi arriva oggi sembra intenzionato a rimanere più a lungo in Niger,” ha dichiarato Yssouf Koné, capo della sotto-delegazione del CICR a Diffa.</p>
<p><em>Corteo contro il terrorismo all’indomani dell’ultimo attacco jihadista</em></p> <p>Diverse centinaia di persone hanno marciato contro il terrorismo nella capitale della Tunisia, all’indomani di un attacco attribuito a miliziani jihadisti e costato la vita a quattro agenti delle forze dell’ordine.</p> <p>Il corteo ha percorso la via Habib Bourguiba, principale arteria di Tunisi, tra vistose misure di sicurezza.</p>
<p><em>Il racconto di un giovane comunicatore di fronte ai tragici fatti che hanno investito il Paese</em></p> <p><strong>«La nazione sta vivendo momenti molto difficili.</strong> Un battaglione di poliziotti infatti, inviati ad arrestare due persone sospettate di terrorismo, è stato assalito da combattenti del Fronte Nazionale di Liberazione Islamico e <strong>44 di loro sono stati uccisi</strong>. Il Parlamento stava proprio deliberando sul nuovo trattato di pace tra il Governo e i musulmani di Mindanao, con ampie concessioni in tanti ambiti.</p>
<p><em>La Vaccine Alliance <span id="result_box" lang="it">sul percorso di immunizzare altri 300 milioni di bambini e salvare fino a 6 milioni di altre vite</span></em></p> <p>Centinaia di milioni di bambini che vivono nei paesi più poveri del mondo riceveranno vaccini salvavita come risultato di un impegno finanziario da record preso il 27 gennaio alla Conferenza di Impegno del Gavi, ospitato a Berlino dal Cancelliere Federale Tedesco Angela Merkel.</p>
<p><em>È il tema del “Regenerate” di quest’anno, l’appuntamento annuale del giovani di Irlanda e Gran Bretagna promosso dal Movimento dei Focolari. Sullo sfondo dei fatti di Parigi la questione del dialogo interpella in modo pressante.</em></p> <p><strong>Un gruppo</strong> di 80 giovani cristiani e musulmani. <strong>Un argomento</strong>: multiculturalismo, diverse religioni, dialogo. <strong>Una domanda</strong>: ti importa? <strong>Un format</strong>: quello di “<strong><em>Regenerate</em></strong>”, due giorni nell’Hertfordshire, in un clima rilassato dove si possono affrontare anche temi scottanti. Protagonisti sono i giovani dei Focolari di Inghilterra e Irlanda, quest’anno insieme a un gruppo della <strong>Islamic Unity Society</strong> con i quali da mesi cresce l’amicizia e la stima reciproca, e con cui hanno svolto diverse iniziative, da sessioni di studio al piantare alberi per la pace.</p>
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