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Storico accordo dell’Onu per il controllo delle armi

<p><em>Prima sconfitta delle lobby degli armamenti, ma si tratta solo di un primo passo. Intervista al professor Maurizio Simoncelli, vicepresidente dell’Istituito di ricerche internazionali “Archivio Disarmo”</em></p> <p><br />L’Assemblea generale dell’Onu ha approvato a larghissima maggioranza il primo trattato internazionale ATT (Arms Trade Treaty) che pone delle limitazioni al commercio di armi convenzionali. Abbiamo chiesto un commento a Maurizio Simoncelli, vicepresidente di Archivio Disarmo, autorevole Istituto di ricerche internazionali che ha seguito l’intero iter che ha portato alla votazione dei Paesi Onu.</p>

Manfredonia per la fraternità universale

<p><em>Il 16 marzo a Manfredonia quarta edizione del Premio Chiara Lubich che sottolinea il voler vivere della città pugliese per la fraternità universale </em></p> <p>Il 16 marzo scorso presso l’Auditorium di Palazzo dei Celestini, promosso dall’Associazione “Mondo Nuovo”, ha avuto luogo la 4° Edizione del “Premio Chiara Lubich, Manfredonia città per la fratellanza universale”. Nel corso della brillante serata, presente una larga rappresentanza di associazioni di volontariato e un foltissimo pubblico si è sviluppato un tema importantissimo: “La fraternità nei rapporti sociali, paradosso o modello sociologico sostenibile? Un argomento molto forte che quotidianamente vede impegnati a livello mondiale quanti si battono per la uguaglianza dei popoli in uno spirito di fraternità che va oltre l’aiuto economico fine a se stesso. E’ quanto ha affermato la prof.ssa Emmanuela Troiano, presidente del sodalizio durante la sua incisiva prolusione.</p>

Cinque giorni per la società civile

<p><em>Si apre a Tunisi il 26 marzo il Forum sociale mondiale: 30 mila persone da 127 Paesi discuteranno delle strategie per incidere su grandi temi di interesse internazionale</em></p> <p>Cinque giorni di seminari, tavole rotonde e gruppi di lavoro per definire le strategie di azione della società civile sui grandi temi che il mondo si trova oggi ad affrontare: è questo lo spirito che anima il Forum sociale mondiale, che si apre a Tunisi il 26 marzo. La prima edizione si tenne a Porto Alegre nel 2001, riunendo i rappresentanti di organizzazioni non governative (ong), associazioni, movimenti sociali, ma anche semplici cittadini che intendono impegnarsi in prima persona; e dopo un ritorno nella città brasiliana delle origini lo scorso anno, per il 2013 la scelta è caduta su Tunisi, in quanto culla della primavera araba.</p>

Portogallo: alla Commissione europea si parla di fraternità

<p><em>Presentati il 21 marzo 2013 al Centro d’Informazione Europea di Lisbona il Genfest e lo United World Project</em></p> <p>Un’occasione di quelle di grande spessore all’interno del programma “Europa per i cittadini” dell’Unione Europea, circa un centinaio di presenti appartenenti a diverse associazioni, istituzioni civili e statali, e due <a href="http://giovaniperunmondounito.blogspot.it/" target="_blank" rel="noopener">Giovani per un mondo unito</a> a raccontare sia il <a href="http://www.genfest.org/it-IT/" target="_blank" rel="noopener">Genfest</a> di Budapest 2012 (già sostenuto dall'Unione Europea) sia lo United World Project nella sua globalità e nella sua attuazione in Portogallo. È accaduto il 21 marzo scorso nella capitale portoghese al Convegno promosso dalla Rappresentanza della Commissione Europea in Portogallo e dalla Segreteria di Stato della Cultura.</p>

Fratellanza da vivere

<p><em>Jorge Mario Bergoglio nel suo primo saluto da vescovo di Roma ha già indicato alcune di quelle che saranno le priorità del suo pontificato</em></p> <p>L’elezione di papa Francesco è un grande segno in continuità con ciò che ha lasciato alla Chiesa Benedetto XVI, rinunciando al ministero di vescovo di Roma. In continuità, perché con la scelta del nome di Francesco, per la prima volta nella storia della Chiesa, il nuovo papa, evidentemente, ha voluto mettere il suo ministero nella luce profetica della testimonianza evangelica di Francesco d’Assisi.</p> <p>Il fatto che il papa si sia riferito alla fratellanza, fratellanza da vivere, è un segno forte di questa volontà di seguire lo spirito più autentico del Vangelo nel nostro tempo.</p>

“Be the bridge”

<p><em>Il meeting del 1 maggio a Gerusalemme è il passo che segue dopo il Genfest 2012</em> </p> <p>“Let’s Bridge” era lo slogan che inaugurava l’apertura del Genfest il 1 maggio 2012. Durante tutto l’anno noi Giovani per un mondo unito (GMU) ci concentriamo sul costruire ponti con tutte le persone che incontriamo, ad ogni latitudine del Pianeta. Questo impegno si era concretizzato, poi, nei primi giorni di settembre con la testimonianza dei 12 mila giovani a Budapest. In quell’occasione era stato lanciato lo United World Project, un progetto che punta ad incrementare e estendere la cultura della fraternità.</p>

Raccontaci un ‘frammento di fraternità’

<p>A livello mondiale i “frammenti di fraternità” consistono in azioni di intervento tempestivo per assistere vittime di terremoti, alluvioni, carestie, guerre.</p> <p>Ad un livello locale, essi includono tutta una serie di attività di micro azioni, alimentati dall’intento di voler costruire la fraternità nella nostra città, nei nostri quartieri e nella nostra università.</p> <p>C’è un fermento d’iniziative nei cinque continenti: opere a favore di bambini di strada, senzatetto, anziani abbandonati, carcerati, immigrati, secondo le necessità più urgenti del posto. Questi sono i frammenti di fraternità capaci di dare risposta a qualche problema sociale, come una condizione di povertà, una contesto di conflitto, dei diritti violati, delle emarginazioni da recuperare ecc., rappresentano solo la punta di un iceberg. Si tratta di frammenti di fraternità visibili, per superare problemi evidenti. <br />C’è poi la parte sommersa dell’iceberg: la fraternità quotidiana, del volersi bene e vivere da fratelli. Arriviamo alla fraternità facendo di essa il movente delle nostre azioni di ogni giorno.</p>

UWP: un ponte fra Puglia e Siria

<p><em>Il 23 marzo ore 20 presso la Chiesa Collegiata di Deliceto di Foggia, "Youth4Syria" un evento per la fraternità con il giovane giornalista siriano Wael Salibe</em></p> <p><br />I <a href="http://giovaniperunmondounito.blogspot.it/" target="_blank" rel="noopener">GMU</a> hanno all'attivo un progetto di portata globale, dal titolo United World Project (UWP), lanciato lo scorso settembre a Budapest, durante l'evento internazionale del Genfest. Ed è di fronte all'emergenza della guerra in Siria, è nata l'idea di organizzare un concerto-spettacolo in favore dei rifugiati della guerra in quella terra.</p> <p>La “parola chiave” che muove tutto l’evento è dunque "Let's Bridge", e riprende il titolo proprio della manifestazione di Budapest: cioé "costruiamo ponti". L'evento è organizzato dai Giovani per un mondo unito e il Club dell'UNESCO "Deliceto nei Monti Dauni", membro della FICLU (Federazione Italiana Club e Centri UNESCO).</p>

Stazione metro dedicata alla fondatrice dei Focolari

<p><em>S</em><em>tazione  B1 di viale Libia. L'assessore alla Famiglia cita i suoi insegnamenti. <br />"Guardare al cittadino come a un fratello"<br /></em> </p> <p>(Fonte: <a href="http://roma.repubblica.it/" target="_blank" rel="noopener">roma.repubblica.it</a> )Tratto da La targa si trova presso la Scoperta a Roma una targa in ricordo di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, scomparsa esattamente cinque anni fa.</p> <p>La targa si trova presso la stazione della metro B1 di viale Libia, zona cara alla Lubich che visse nel Quartiere Africano per molti anni, prima in via Tigrè, poi in via Valnerina.</p>

Faenza

<p><em>Un battesimo "speciale" per Agostino</em></p> <p>Quando è nato Agostino sono venuti a trovarci tantissimi amici. Ciascuno ha voluto festeggiare il suo arrivo con un piccolo pensiero, e così ci siamo ritrovati con 4 teli da bagno azzurri, 2 carillon simili oltre a tanti altri oggetti. 

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