Cittadinanza attiva e politica

Dal Congo al Kenya e alla Colombia: scuole di leadership, reti di assistenza e partecipazione civica

by Edoardo Zaccagnini

Dal Congo al Kenya e alla Colombia: scuole di leadership, reti di assistenza e partecipazione civica

Dall’Africa all’America Latina, tre esperienze trasformano le comunità attraverso la formazione di leader, il rafforzamento delle reti di cura e l’impegno civico.

Come sa bene, chi segue lo United World Project, uno dei suoi tre pilastri è rappresentato dalle Communities: otto in tutto, che insieme, ognuna nel suo campo specifico, formano la United World Community, una rete globale di persone, gruppi e associazioni che apprendono e collaborano per costruire un mondo più unito e fraterno.

Chi ne fa parte, trae energia dalle passioni che lo abitano, da capacità, competenze o aspirazioni interiori. Ognuno contribuisce a plasmare un insieme di persone unite dallo stesso obiettivo e da una comune visione del mondo.

Photo Unsplash
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Una delle otto Communities dello United World Project è denominata “Cittadinanza attiva e Politica” e in questi campi prende forma, per i membri della community, l’opportunità di farsi agenti del cambiamento, venendo ascoltati nell’individuazione di soluzioni politiche e nell’ideazione di iniziative tese all’utilizzo della politica e della cittadinanza attiva come strumenti per un mondo unito.

Le tre esperienze da Africa e Sud America

Tre incoraggianti esempi di attività legate alla politica e alla cittadinanza attiva, arrivano da Africa e Sud America: sono la Scuola Ecoforleaders, nella Repubblica Democratica del Congo, l’Empowered to Care (E2C), in Kenya, e il Centro Integrale del Cuidado Comunitario (CINCO), in Colombia. Tutte e tre ci parlano di energie messe in campo per il bene comune, a partire da quello dei più fragili.

La Scuola Ecoforleaders del Congo

La prima esperienza arriva dalla repubblica democratica del Congo ed è la Ecoforleaders School, conosciuta anche come Scuola Superiore di Formazione dei Leader per l’Unità. È un istituto post-universitario privato fondato tra il 2016 e il 2017 a seguito di un’indagine sociologica, antropologica e politica commissionata dal Movimento Politico per l’Unità (uno dei partner dello United World Project), sezione del Movimento dei Focolari.

La Ecoforleaders school è promossa da docenti universitari congolesi che collaborano con università italiane ed è riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione Superiore e Universitaria del Congo.

La Ecoforleaders school ha come obiettivo la formazione di leader unificanti e operanti in diverse discipline. Figure attente alla tutela dei diritti umani e della Costituzione. Questi futuri leader si impegnano per superare le tendenze tribali presenti nel Paese e di oppongono al fenomeno della corruzione.

Possiamo definire questa scuola come un incubatore di pensiero congolese in grado di riunire persone col fine di costruire una rete di figure resilienti: una sorta di nuova élite capace di perseverare nell’impegno verso i valori democratici e di essere attiva, alla fine della scuola, in ​​diversi settori: economia, giustizia, politica, religione, comunicazione, medicina, istruzione, sociologia, ecologia, ingegneria, arte e sport.

Il programma della Scuola Ecoforleaders si ispira all’approccio generale e alla strategia pedagogica proposta da “Together for a New Africa” (un altro dei partner dello United World Project) e si compone di 3 Master.

La Ecoforleaders school ha portato a numerose iniziative anche sui diritti per donne bambini e anziani, sulla riforestazione e la sensibilizzazione circa temi ambientali, sulla formazione di giornalisti, sull’inclusione di comunità indigene e marginalizzate, sul sostegno a famiglie in difficoltà e a un orfanotrofio nel Paese.

Empowered to Care (E2C), in Kenya

La seconda esperienza su politica e cittadinanza attiva si chiama Empowered2Care e mira a sensibilizzare e consolidare il potere (inteso come forza e possibilità) dei giovani affinché si mettano al servizio delle proprie comunità e se ne prendano cura.

Si tratta di un’iniziativa di educazione tra pari avviata dal Movimento dei Focolari, che ha trasformato la vita dei giovani in diverse comunità keniote.

Il lavoro è avvenuto attraverso la formazione, il tutoraggio e la leadership comunitaria. Solo tra il 2024 e il 2025, il progetto Empowered To Care, ha formato più di 70 giovani provenienti da contesti vulnerabili, molti dei quali sono diventati educatori tra pari, tutor e costruttori di comunità. Empowered To Care offre ai giovani gli strumenti per sviluppare competenze pratiche, occupazione e trasformazione di luoghi precari in spazi sicuri per gli adolescenti, a partire dalle baraccopoli. Il progetto si propone di avere un impatto concreto sul territorio, con la guida della comunità e la sua estensione in scuole (programmi di tutoraggio extrascolastici), associazioni sportive e organizzazioni religiose (progetti di ristrutturazione di cappelle e costruzione della pace interreligiosa). E2C lavora anche sulla sensibilizzazione e la prevenzione di droga e sull’utilizzo di biblioteche ristrutturate. Il suo approccio partecipativo ha ispirato giovani di tutta l’Africa con collaborazioni che si estendono a Tanzania, Burundi, Costa d’Avorio e Congo. Si è formata una rete di giovani in grado di prendersi cura, guidare e trasformare le proprie comunità, per uno sviluppo positivo con la crescita di competenze e mezzi di sostentamento.

La storia del Centro Integral del Cuidado Comunitario (CINCO), in Colombia

La terza storia di cittadinanza attiva arriva dalla Colombia, in particolare dal Centro Integrale per la Cura Comunitaria. Si tratta di una casa di cura istituita nel quartiere di San Bernardo, nel centro di Bogotá, operante intorno al concetto di benessere collettivo. Si rivolge principalmente a persone vulnerabili tra cui senzatetto, membri delle comunità indigene, vittime di conflitti armati, tossicodipendenti, venditori ambulanti, raccoglitori di rifiuti, prostitute e altra popolazione fragile.

Il progetto CINCO è sviluppato dalla Fondazione “Asimetría Cero”, che promuove la democrazia, la partecipazione civica e la consapevolezza collettiva. L’iniziativa è nata in risposta ai bisogni economici, sociali e ambientali del territorio ponendo in relazione chi ha la capacità di organizzare e costruire comunità resilienti con le fasce più bisognose della popolazione.

CINCO opera per creare, rafforzare e guidare reti di mutuo sostegno e solidarietà. Lo scopo è quello di promuovere iniziative di sicurezza alimentare come l’istituzione di una mensa comunitaria aperta al pubblico, di corsi di formazione per l’imprenditoria, di incontri interculturali e dialoghi nel quartiere su questioni locali, della fornitura di servizi di assistenza relativi all’igiene personale, alla cura e all’educazione della prima infanzia, alla riduzione delle disparità di genere.

Il Centro Integral del Cuidado Comunitario riesce ad accogliere circa 200 persone a settimana per attività presso la mensa comunitaria, per incontri interculturali, attività ricreative, riappropriazione dello spazio pubblico attraverso il gioco e stimolazione della prima infanzia.

Se vuoi saperne di più sulle United World Communities e contribuire al cambiamento, clicca qui.