Storie da tutto il mondo dimostrano che un mondo unito è già in cammino. Questa piattaforma mette in luce esperienze, iniziative e progetti di persone e comunità che lavorano per l’unità e per la pace. Scopri cosa sta succedendo e lasciati ispirare.
<p><em>Da più di vent’anni il Movimento dei Focolari a Mumbai è impegnato ad aiutare le comunità del posto, dando speranza a famiglie svantaggiate, in particolare a bambini e giovani.</em></p> <p><strong>«Si può girare l’angolo quando incontri i problemi di un altro,</strong> o puoi affrontarli di petto facendoli tuoi. Per un movimento che ha scelto di abbracciare il volto sofferente di Gesù sulla croce, si comprende che i Focolari di Mumbai abbiano scelto di cogliere e sanare le sfide delle sue comunità con amore e dedizione», scrive Annabel, giornalista, una giovane dei Focolari a Mumbai. Il progetto Santacruz e quello di Udisha sono nati per concretizzare il forte impegno del Movimento per la giustizia sociale, la fraternità universale e, soprattutto, a testimoniare l’amore per Gesù nel prossimo anche in questa città.</p>
<p>La percezione diffusa in Messico sulle persone diversamente abili era che non potevano essere membri produttivi della società. I disabili, non essendo in grado di lavorare o sostenere le proprie famiglie, devono affrontare discriminazioni, trovare chi si occupa di loro, e restare a casa.</p> <p>Un'organizzazione chiamata <em>Autonomy, Liberation Through Movement (ALEM)</em> sta lavorando per cambiare questa percezione. Fondata nel 2007, la ALEM fornisce formazione professionale, incoraggiamento e sostegno alle persone con problemi motori, per aiutarli a trovare impiego. Inoltre, il gruppo sta fornendo un servizio fortemente necessario in Messico: la riparazione di sedie a rotelle.</p>
<p><em>Si è svolta a Lugano la Conferenza “Economics, Health and Happiness” organizzata da Supsi, Heirs e Swiss School of Public Health. Ne parliamo con Luca Crivelli, direttore del Dipartimento di economia aziendale, sanità e sociale della SUPSI.</em></p> <p>Una conferenza accademica internazionale, unica nel suo genere, ha raccolto la scorsa settimana a Lugano 150 studiosi da 4 continenti su un argomento – economia, salute, felicità – che ha richiamato una grande varietà di ricercatori ed ha conferito all’evento una interdisciplinarietà raramente presente in questo genere di conferenze. Economisti, psicologi, sociologi e medici, ciascuno con lo sguardo tipico della propria disciplina, si sono confrontati per due giorni e mezzo sul rapporto fra economia, salute e benessere individuale e collettivo, presentando lavori di grande varietà, in un vero e proprio caleidoscopio di tematiche. 33 le sessioni parallele nelle quali ogni lavoro, precedentemente letto con attenzione da un discussant, è stato ampiamente commentato.
<p><em>Si può diventarle artigiani del dialogo, basta mettere la fiducia al posto della paura, l’amore al posto della diffidenza. È ciò che ha fatto la comunità focolarina di Teramo incontrando una persona davvero speciale: l’Imam della loro città.</em></p> <p><strong>Tutto ha avuto inizio nel 2002,</strong> quando la comunità locale del Movimento dei Focolari ha conosciuto <strong>Mustapha Baztami, Imam della comunità di Teramo</strong>. Un uomo di Dio colpito dalla spiritualità dell’unità da diventarne infaticabile diffusore.</p> <p>Da allora sono seguiti tanti momenti in comune con approfondimenti e riflessioni, come ad esempio <strong>la famiglia vista dal Corano e dalla Bibbia</strong>, per poi condividere cibi e sapori e vedere colori e profumi mescolarsi in un tutt’uno, come le persone che li assaporano.
<p><em>Una proposta condivisa tra diverse chiese cristiane si trasforma in un grande evento cittadino. Varie le attività svolte negli stand nel campo del volontariato, salute, istruzione, associazioni e comunità, lavoro e scienza.</em></p> <p><strong>È Szeged, città al sud dell’Ungheria</strong>, ad ospitare nel parco cittadino “la più grande manifestazione dell’anno, gratuita e all’aperto”, il Festival Spazio Aperto, come annuncia il comunicato stampa. Il Festival si è caratterizzato per il gran numero di partecipanti e per le performance.</p> <p><strong>Ma quale è stata la novità in questo evento? «</strong>Quando alcuni anni fa hanno annunciato la prima volta una possibile manifestazione cristiana a livello cittadino, non si pensava che un ambizioso progetto potesse realizzarsi nel nostro Paese», scrive <em>Új Város</em>, rivista dei Focolari in Ungheria. «Non era il sogno di una persona sola, ma del gruppo ecumenico dei pastori di quella città. Un sogno che un anno e mezzo fa ha cominciato a prendere corpo, coinvolgendo diverse associazioni religiose, civili e politiche», fino a dare forma, dal 25 al 27 settembre scorso, al Festival.
<p><em>L’iniziativa di un alunno di 10 anni in una delle scuole più grandi di Salta (Argentina), sostenuta dall’insegnante, ha aperto uno spazio alla preghiera ecumenica per la pace.</em></p> <p><strong>«Insegno in una scuola cattolica della mia città, Salta, nel nord dell’Argentina – racconta Gabriela Carral –</strong>. All’inizio di ottobre del 2015, avevo incontrato <strong>Misael, un alunno di 10 anni</strong>, dopo un momento di preghiera tra ortodossi e cattolici per la Pace in Siria. In quel momento, la foto del piccolo siriano, Aylan, aveva suscitato grande commozione attraverso i mass media.
<p>L’inviato speciale dell’Onu per la Siria, Staffan de Mistura, ha concluso il 10 gennaio le consultazioni regionali a Tehran, dove ha ricevuto assicurazioni che l’attuale tensione tra Siria ed Arabia Saudita non influirà negativamente sull’impegno dell’Iran nel sostenere la prossima conferenza di Ginevra sulla risoluzione della crisi siriana.</p> <p>Secondo la nota del portavoce di Ban Ki-moon, Staffan de Mistura ha tenuto una conferenza stampa nella capitale iraniana congiuntamente al Ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif e al Vice Ministro Hussein Amir-Abdollahian. In tale occasione ha informato sui lavori preparatori per la prossima Conferenza di Ginevra.</p>
<p><em>Sarvodaya, "Benessere e sviluppo per tutti": è la visione del futuro della società umana del Mahatma Gandhi. Presentiamo il progetto Bala Shanti di Coimbatore nel 25° del suo anniversario.</em></p> <p>“Una società è buona quando l’ultimo e il più piccolo hanno accesso ad una vita dignitosa”. Questa è stata l’idea forza che nel 1986 ha spinto il Dott. Aram e sua moglie Minoti, con una commissione di amici Gandhiani, a dare inizio allo Shanti Ashram di Coimbatore nel Tamil Nadu. Alfabettizzazione, sviluppo della condizione della donna, sanità, politica ambientale, lotta alla povertà, programmi di <em>leadership</em> per la gioventù e progetti per l’infanzia sono le azioni promosse dall’Ashram, di cui fa parte il progetto <strong>Bala Shanti</strong> nato nel 1991 per aiutare bambini molto poveri nei villaggi circostanti.</p> <p>Scriveva la Signora Minoti nel 2013: “<strong>Tagore</strong>,il poeta tanto amato e vincitore del premio Nobel dice: ‘Ogni bambino e bambina è portatore del messaggio che Dio non si è ancora scoraggiato nei riguardi dell’uomo’. È in questo contesto che vedo il nostro lavoro per i nostri bambini: poter servire uno dei doni più preziosi di Dio all’umanità” .</p> <p><strong>Inizialmente il progetto Bala Shanti</strong> ha mirato a offrire nutrizione, educazione e servizi sanitari ad un piccolo gruppo di bambini dai 3 a 5 anni. Oggi il progetto aiuta migliaia di bambini in 17 villaggi, coinvolgendoli direttamente a loro volta nella lotta alla povertà, suscitando in loro e nelle loro famiglie una partecipazione attiva sociale.</p>
<p><em>«Alla ricerca della coesistenza pacifica interreligiosa». È questo il titolo di un convegno internazionale tenutosi nella capitale del Pakistan a cura di UNITE (Universal Nexus for Interfaith Trust & Engagement). Fra i relatori Christina Lee, focolarina coreana.</em></p> <p><strong>“Un messaggio forte di pace e di amicizia”</strong> era l’obiettivo – ampiamente raggiunto – dell’evento definito dagli organizzatori “inedito nella storia pakistana”, tenutosi il 24-25 novembre ad Islamabad. Un convegno che ha avuto il patrocinio del Ministero Federale per gli Affari Religiosi e per l’Armonia interreligiosa e che aveva l’intento di far emergere le questioni delle minoranze religiose presenti nel Paese, condividendo con esperti internazionali metodologie applicabili nelle situazioni di conflitto. Sono convenuti studiosi e leaders religiosi di 26 Paesi. Dal Pakistan erano presenti i vari rappresentanti di tali minoranze (cristiani, indù, sikh) e molti giovani ulema (studiosi musulmani), proprio perché la formazione di giovani ad una corretta immagine dell’Islam è uno degli impegni prioritari di UNITE.</p>
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United World Project lancia #ChooseToDialogue (#ScegliIlDialogo), un invito globale nell'ambito della Settimana Mondo Unito 2026. Una proposta per costruire spazi di incontro e condividere storie di impatto attraverso uno strumento potente e necessario: il dialogo.
Ecco la chiave: sapere di non sapere. Nessuno possiede la Verità assoluta e, dialogando con tutti, possiamo cogliere aspetti, frammenti della verità che ci aiutano a ricomporre un vaso andato in frantumi che possiamo rimettere in sesto solo se siamo ‘insieme’.
Anna Granata, pedagogista dell'Università di Milano-Bicocca, ci ricorda in questa intervista che educare alla pace non è un'utopia astratta: è una pratica quotidiana che si compie ogni giorno nelle classi italiane, tra bambini di storie, lingue e origini diverse.
Il celebre artista Marvel e DC, Gabriele Dell’Otto, ci invita a riflettere sul ruolo dei supereroi come costruttori di pace. Un dialogo profondo su responsabilità, cittadinanza e la sfida di vivere lo straordinario nella quotidianità.