Storie da tutto il mondo dimostrano che un mondo unito è già in cammino. Questa piattaforma mette in luce esperienze, iniziative e progetti di persone e comunità che lavorano per l’unità e per la pace. Scopri cosa sta succedendo e lasciati ispirare.
<p><em>50 anni dopo il suo famoso discorso, alcuni passi scelti di Martin Luther King per "I protagonisti della fraternità"</em></p> <p><strong>250 mila persone furoni i partecipanti il 28 agosto 1963 alla "Marcia per il lavoro e la libertà"</strong> al Lincoln Memorial di Washington. Lì, Martin Luther King pronunciò il suo famoso discorso "I Have a Dream", che conserva ancora il suo messaggio universale di libertà e di fraternità.<br />Per "Protagonisti della fraternità" abbiamo scelto alcuni passaggi di questo storico discorso.
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span class="Apple-style-span" style="line-height: 15px;"><em>La guerra in Siria. Tutti i conflitti dimenticati. Il nostro appello sul sito dello UWP, come uno spazio per dialogare e condividere pensieri e azioni per la pace</em></span></p> <p><strong>La Siria, l’Egitto, l’Afghanistan e il Congo</strong> solo per citare alcuni Stati, terre di conflitti in cima alle notizie. O più silenti, ma sempre cruenti in termini di vite spezzate, odi diffusi e miseria che aggiunge miseria.
<p><em>A conclusione del convegno-laboratorio che ha radunato 650 educatori di tutto il mondo, l’adesione a un ‘patto educativo’ che traccia un percorso: la missione dell’educare che porta alla pace continua nelle centinaia di iniziative e progetti in corso. Ed anche uno spazio durante il live streaming per lo United World Project</em></p> <p><strong>Educazione, via privilegiata alla ricerca della pace</strong>. Con questo filo si sono intrecciati i percorsi di famiglie e scuola, animatori di gruppi e studiosi di pedagogia ed anche di giovani e giovanissimi di diversi contesti culturali, impegnati quotidianamente a confrontarsi con la questione educativa, presenti a <a href="http://www.new-humanity.org/it/learning-fraternity.html" target="_blank" rel="noopener">Learning Fraternity </a>(Castelgandolfo, Roma – 6-8 settembre 2013).
<p><em>Come tradurre l'impegno del "fare gli altri quello che vorresti fosse fatto a te?". La voce dei giovani dalla pagina Facebook dei <a href="https://www.facebook.com/Y4UW.JO?fref=ts" target="_blank" rel="noopener">Giovani per un Mondo Unito della Giordania</a></em></p> <p>In oltre 60mila si sono impegnati con una <a href="http://unitedworldproject.org/en/signatures/sign-up-online.html" target="_blank" rel="noopener">firma </a>a vivere la Regola d'oro con lo United World Project: giovani, adulti e anche personalità. E sono anche tanti i modi per "farla nostra" nelle situazioni quotidiane o più impegnative perché significa andare "oltre" il nostro stile di vita e averne uno nuovo che fa, dell'altro, il nostro centro.
<p style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 15.75pt; vertical-align: baseline;"><i><span style="font-size: 9pt; color: #323232;">20 di agosto. Il dato? Gli uomini consumano molto di più di quanto il Pianeta possa produrre in un anno </span></i></p> <p style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 15.75pt; vertical-align: baseline;"><span style="font-size: 9pt; color: #323232; background-image: initial; background-attachment: initial; background-color: #f1f5f5;">Esistono solo un certo numero risorse naturali che la Terra può fornire e oggi siamo andati oltre il nostro limite annuale. L'“<strong>Earth Overshoot Day</strong>” segna la data è il momento dell'anno (20 agosto, <em>ndr.</em>) in cui gli esseri umani hanno usato tanto la natura, come la terra, gli alberi e i pesci, come gli ecosistemi del Pianeta in grado di rigenerarsi.</span></p>
<p><em>“Una società moderna ha bisogno di fraternità per governare i rapporti sociali complessi”. Per “Protagonisti della fraternità”, a dieci anni dalla scomparsa, presentiamo la figura di Sergio Vieira De Mello, funzionario dell’Onu, promotore della pace nei luoghi di conflitto accanto ai rifugiati e in difesa dei diritti dell’uomo</em></p> <p> <br /><strong>Ore 16:40 del 19 agosto 2003</strong>. Una violenta esplosione fa saltare l’Hotel Canal, quartier generale dell’Onu a Bagdad. Un attentato gravissimo in cui perdono la vita 22 persone. Tra loro, il brasiliano Sergio Vieira de Mello, inviato speciale delle Nazioni Unite. Tre i giorni di lutto ufficiale che saranno decretati dall’allora presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva per la morte dell'alto commissario Onu per i diritti umani. Nel 2008 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato per il 19 agosto la Giornata Mondiale Umanitaria. Un modo per sensibilizzare l’opinione pubblica su questioni umanitarie perché è in modo globalizzato che oggi si vivono i conflitti. A Bologna una piazza che conduce a Porta Europa è intitolata a suo nome.</p>
<p><em>L'impatto e la crescente curiosità creatasi atorno ad un piccolo gruppo di giovani al confine con il Texas. La scelta di andare avanti anche nei momenti difficili</em></p> <p><br /> <strong>"Vengo da una piccola città vicino a El Paso, in Texas</strong>, dove non sempre c'è modo di divertirsi nel tempo libero. Ma mi è stato offerto, però, qualcosa di più prezioso. Un'attività enorme per il gruppo giovanile di cui faccio parte è stata la trasmissione di una stazione radio locale chiamata “Chicos Por la Unidad” (Ragazzi per l'unità, <em>ndr.</em>), 1110 AM Radio Guadalupana. Anche se El Paso è stata nominata la città più sicura in America per gli ultimi tre anni, a causa della sua posizione al confine con il Messico, le persone sono comunque continuamente esposte alla violenza, l'ingiustizia e la povertà. Ma noi volevamo trovare un modo per dare i valori di pace, fratellanza e l'amore per i giovani di El Paso e Ciudad Juarez, la nostra "città sorella", una delle città più pericolose del Messico. Ci sono voluti tre mesi per ottenere l'approvazione, ma alla fine abbiamo creato un programma chiamato "Ragazzi per l'unità. Dove solo l'amore può cambiare il mondo".
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United World Project lancia #ChooseToDialogue (#ScegliIlDialogo), un invito globale nell'ambito della Settimana Mondo Unito 2026. Una proposta per costruire spazi di incontro e condividere storie di impatto attraverso uno strumento potente e necessario: il dialogo.
Ecco la chiave: sapere di non sapere. Nessuno possiede la Verità assoluta e, dialogando con tutti, possiamo cogliere aspetti, frammenti della verità che ci aiutano a ricomporre un vaso andato in frantumi che possiamo rimettere in sesto solo se siamo ‘insieme’.
Anna Granata, pedagogista dell'Università di Milano-Bicocca, ci ricorda in questa intervista che educare alla pace non è un'utopia astratta: è una pratica quotidiana che si compie ogni giorno nelle classi italiane, tra bambini di storie, lingue e origini diverse.
Il celebre artista Marvel e DC, Gabriele Dell’Otto, ci invita a riflettere sul ruolo dei supereroi come costruttori di pace. Un dialogo profondo su responsabilità, cittadinanza e la sfida di vivere lo straordinario nella quotidianità.