Storie da tutto il mondo dimostrano che un mondo unito è già in cammino. Questa piattaforma mette in luce esperienze, iniziative e progetti di persone e comunità che lavorano per l’unità e per la pace. Scopri cosa sta succedendo e lasciati ispirare.
<p><em>La testimonianza, diventata libro, di una poetessa e infermiera della Corea del Sud. Una storia di fraternità</em></p> <p><strong>Il volume ha ottenuto un premio dal Ministero coreano</strong> della Sanità e del Benessere. "Mia madre, ottantenne, ha cominciato a fare passi nella strada fiorita: pian piano smetteva di ragionare e vedeva le cose con il cuore.Alla fine ha piegato anche il cuore e sono rimasti solo i suoi occhi puri.</p> <p><strong>Spesso diventa una bambina di sei o sette anni</strong> e chiede notizie delle sue amichette; qualche volta piange perché vuole vedere la sua mamma e il suo papà; ma sorride ingenua alternando l’entrata e l’uscita dalla strada fiorita.</p>
<p><em>L'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche ottiene il Premio per l'anno 2013</em></p> <p><strong>OSLO - L'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche</strong> è stato insignito del Premio Nobel per la Pace <br />per i "grandi sforzi compiuti per eliminare le armi chimiche".</p> <p><strong>Il premio, assegnato a Oslo dal Comitato norvegese per il Nobel</strong>, va all'OPACW l'organizzazine intergovernativa che sta attualmente supervisionando lo smantellamento delle armi chimiche in Siria. <br />Il gruppo con sede in Olanda è stato creato nel 1997, quando la Convenzione sulle armi chimiche - il trattao sul controllo degli armamenti - è entrato in vigore. La Convenzione dispone di 189 Paesi firmatari e la Siria ha chiesto di essere il 190simo.</p>
<p><em>A Montecitorio il convegno sul commercio delle armi. Un segno importante, per la Presidente della Camera Boldrini, la ritifica italiana a livello internazionale e uno strumento per diminuire atrocità e violenze</em></p> <p><strong>L’Italia è stata leader in Europa</strong>, sulla ratifica del trattato sul commercio delle armi illegali. Ma, ora, gli occhi sono puntati al Parlamento europeo, senza il cui voto il deposito delle ratifiche non può avvenire.</p> <p><strong>Del trattato e delle prospettive di un mercato comune della difesa</strong>, preludio ed elemento costituente di una difesa europea, si è parlato nella Sala del Mappamondo di Montecitorio, in un convegno dal titolo 'Più regole, meno violenze. Aspetti innovativi del Trattato internazionale sul commercio delle armi'.</p>
<p><em>Ad ascoltare il Pontefice oltre 60 mila fedeli in Piazza San Pietro</em></p> <p><strong>CITTA' DEL VATICANO- "Oggi parlando dell'espressione</strong> 'credo nella Chiesa Cattolica', vi chiedo di pregare per la pace nel Medio oriente: in Siria, in Iraq, in Egitto, in Libano e in Terra Santa, dove è nato il Principe della Pace, Gesù Cristo". Lo ha detto papa Francesco all'udienza generale durante il saluto ai fedeli di lingua araba.</p> <p><strong>"La Chiesa è cattolica perché è la casa di tutti</strong>: tutti sono figli della Chiesa e tutti sono in quella casa". Nell'udienza generale papa Francesco si è soffermato oggi sulla "cattolicità" della Chiesa, indicando tre significati di questo concetto: la comunità, l'universalità, l'armonia tra le diversità.</p>
<p><em>Un record anche se candidature restano top secret fino a venerdì</em></p> <p><strong>Ma l’esito è meno che mai scontato</strong> visto che quest’anno sono giunte al comitato norvegese, che assegna l’ambito riconoscimento, la bellezza di 259 candidature. Un record. La lista è top secret.La grande favorita dai bookmaker, perlomeno, è Malala Yousafzai.La ragazzina pakistana, 16 anni, ridotta in fin di vita dai talebani per aver difeso il diritto all’istruzione anche per le bambine, potrebbe diventare la più giovane laureata della storia del Nobel.</p> <p><strong>A remarle contro probabilmente</strong> la grande popolarità, perché tra le finalità del premio, c‘è quella di far conoscere una causa.“Education first, thank you.”</p>
<p><em>Cosa passa nel cuore di un medico di fronte ai propri pazienti? Parla la responsabile di un presidio ospedaliero in Italia. Il 18 e il 19 ottobre a Padova saranno in molti gli operatori sanitari a scambiarsi riflessioni e proposte a riguardo.</em></p> <p><strong>«Sono in piedi vicino al Carrello delle Emergenze</strong>, quando vedo 2 figure slanciate, perfettamente truccate e abbigliate. Dal fondo del corridoio arriva un bambino, con una tuta dalla misura un po’ troppo grande, esitante nell’andatura, stupito nello sguardo, con un aeroplano stretto al petto. Mi chiedo chi sia la madre, perché non somiglia a nessuna delle due, che tra l’altro rispondono in coro ad ogni domanda anagrafica e sulla salute del piccolo…mentre Vito, rigido sulla poltrona dell’ambulatorio, rifiuta con decisione lo scambio aeroplano/album figurine, proposto dall’infermiera nel tentativo di fargli distendere il braccio per il prelievo di sangue».</p> <p><strong>È il racconto di Marina D’Antonio, un medico italiano</strong>, “innamorato del Vangelo”, come si descrive, che ha collezionato un’infinità di episodi con pazienti di ogni età e provenienza: filo conduttore, mettere da parte regole e imposizioni che spesso si nascondono dietro il camice bianco, e guardare alla persona che sta di fronte, facendosi carico della sua umanità. In questa storia il protagonista è un bambino.
<p><em>Il protrarsi della crisi economica può indurre a facili scorciatoie; un’esperienza controcorrente.</em></p> <p><strong>«Circa due anni fa, nel giro di tre mesi</strong>, la mia dentatura si deteriora in modo drammatico. Vado dal dentista chiedendo un preventivo per i vari interventi da fare. Un colpo al cuore! Sono ben 10.000 Franchi svizzeri.<br />Condividendo la decisione con mia moglie, vista l’urgenza, si decide di accettare il preventivo del medico e di procedere con le cure. La cura dura alcuni mesi e quindi abbiamo il tempo di prepararci all’importante spesa.</p>
<p><em>L’idea semplice e originale di un’insegnante di sostegno aiuta a sciogliere le tensioni presenti in classe già tra i piccoli. Il racconto della maestra.</em></p> <p><strong>«Lavoro in una scuola elementare come insegnante di sostegno</strong>. Nella mia classe c’è F., un bimbo con l’apparecchio acustico. Ha problemi di comportamento e difficoltà nel rapportarsi con i compagni, i quali a loro volta gli fanno dispetti e lo escludono nei giochi. In generale, nella classe c’è rivalità tra i bambini, che fanno a gara per sottolineare l’errore o il difetto di chi si mostra più debole. Così ho pensato di coinvolgerli in un’attività che li gratificasse, aiutandoli a vedere il buono che c’è in ognuno di loro, e sperando che vedessero il buono anche in F.
<p><em>L’esperienza di Rahmé conferma che in nome della fratellanza si può abbattere qualsiasi tipo di barriera, anche a costo di gravi rischi</em>.</p> <p><strong>«Dopo gli studi di stilista, ho lavorato per vari anni</strong> nel settore dell’abbigliamento. La Provvidenza ha poi voluto che lavorassi in un’organizzazione umanitaria con una religiosa del Movimento dei Focolari. Insieme abbiamo portato avanti dei progetti di insegnamento di cucito, ricamo e come stilista per le donne sfollate, aiutandole così a trovare un lavoro per sostenere le loro famiglie.</p> <p><strong>Nel settembre 2012 si sono iscritte al corso 45 donne</strong> appartenenti a tutte le diverse confessioni presenti nel Paese (sunnite, sciite, cristiane, alaouite, druse) e di vari orientamenti politici. Una cosa sola le accomunava: erano sfollate e avevano perso tutto. Le tensioni tra loro erano molto forti ed evidenti, rifiutavano persino di trovarsi nello stesso posto.
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Run4Unity ha ricevuto il prestigioso BeActive EU Sport Awards dell’Unione Europea nella categoria “sport e pace”, un riconoscimento al percorso che da oltre vent’anni promuove fraternità, inclusione e cultura della pace attraverso lo sport.
Dopo trent’anni trascorsi in alcuni dei contesti più difficili del mondo, Marcoluigi Corsi, rappresentante dell’UNICEF in Libano, riflette sulla protezione dell’infanzia, la speranza e l’umanità che resiste anche nel mezzo della guerra.
Stefano Zaffino, autore di Fraternità e Profezia: Il pensiero di Igino Giordani nel solco dell’enciclica Fratelli tutti, riflette sulla fraternità come risposta ai conflitti e alle divisioni del mondo contemporaneo.
Anna Granata, pedagogista dell'Università di Milano-Bicocca, ci ricorda in questa intervista che educare alla pace non è un'utopia astratta: è una pratica quotidiana che si compie ogni giorno nelle classi italiane, tra bambini di storie, lingue e origini diverse.
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