I Youth For a United World (Y4UW), New Humanity NGO e il Movimento dei Focolari sono protagonisti di tre esperienze concrete di dialogo tra culture e religioni: dall'Europa al Brasile, passando per le scuole.
Ecco la chiave: sapere di non sapere. Nessuno possiede la Verità assoluta e, dialogando con tutti, possiamo cogliere aspetti, frammenti della verità che ci aiutano a ricomporre un vaso andato in frantumi che possiamo rimettere in sesto solo se siamo ‘insieme’.
Anna Granata, pedagogista dell'Università di Milano-Bicocca, ci ricorda in questa intervista che educare alla pace non è un'utopia astratta: è una pratica quotidiana che si compie ogni giorno nelle classi italiane, tra bambini di storie, lingue e origini diverse.
Un progetto di ricerca dottorale analizza come introdurre l’educazione alla pace nelle scuole e quale tipo di formazione sia necessario per gli insegnanti che la devono realizzare. Lo studio utilizza il progetto Living Peace International come principale caso di studio.
Il celebre artista Marvel e DC, Gabriele Dell’Otto, ci invita a riflettere sul ruolo dei supereroi come costruttori di pace. Un dialogo profondo su responsabilità, cittadinanza e la sfida di vivere lo straordinario nella quotidianità.
United World Project lancia #ChooseToDialogue (#ScegliIlDialogo), un invito globale nell'ambito della Settimana Mondo Unito 2026. Una proposta per costruire spazi di incontro e condividere storie di impatto attraverso uno strumento potente e necessario: il dialogo.
Cosa succede quando l'accademia incontra la realtà dei quartieri? Attraverso esperienze in Italia, Colombia e Paesi Bassi, scopriamo come l'educazione diventi uno strumento pratico per superare le polarizzazioni, abbattere muri invisibili e costruire una responsabilità condivisa
Quando l'arte cerca il bene dell'uomo, raggiunge il massimo del suo valore. Quando incontra l'impegno sociale, la sua potenza cresce, si ispessisce, accelera. Proprio ad una delle otto communities di United World Project, “Arte e impegno sociale”, dedichiamo nostra la newsletter di febbraio.
Argentina, Brasile, Messico, Perù e Kenya sono i cinque paesi in cui MilONGa ha avviato i suoi programmi di volontariato. Con approcci e realtà diversificate, le porte sono aperte a tutti coloro che desiderano partecipare a un'esperienza trasformativa.
L’arte non è solo memoria, ma forza viva. La storica dell’arte Giulia Spoltore ci guida tra le grandi opere che hanno sfidato la guerra, dimostrando come la bellezza possa trasformare la società e costruire una cultura di pace universale.
“Piazze di Pace” e “LabArt 2025”: due esperienze in Italia e in Spagna mostrano come l’arte sociale possa incidere sullo spazio pubblico, sul lavoro comunitario e sulla formazione di giovani artisti impegnati nella trasformazione sociale.
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