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<p><em>Riaprono le ambasciate. Il disgelo con la mediazione di Papa Francesco</em></p> <p> <strong>Crolla un altro muro e comincia una nuova era dei rapporti tra Stati Uniti e Cuba</strong>. "L'isolamento non ha funzionato", è giunto il momento di "un nuovo approccio" tra i due Paesi che porti anche alla fine dell'embargo: con una mossa storica, che a sorpresa archivia mezzo secolo di tensioni, Barack Obama ha annunciato in diretta tv che gli Usa ristabiliranno piene relazioni con Cuba, che Washington aprirà un'ambasciata all'Avana e che, grazie a contatti segreti portati avanti anche con l'aiuto di Papa Francesco, le autorità cubane hanno deciso di rilasciare "per motivi umanitari" Alan Gross, un americano che era detenuto a Cuba da oltre cinque anni. E ancora, gli Usa hanno revocato le restrizioni su viaggi e rimesse in denaro verso l'isola caraibica e hanno accettato di liberare tre agenti cubani detenuti in Usa per spionaggio.</p>
<p><em>Nella Giornata Internazionale dei Diritti Umani, il manifesto firmato dalle organizzazioni di UNIRedes promuove un piano di azione per un mondo più fraterno e socialmente coeso.</em></p> <p><strong>«A 64 anni dall’istituzione della Giornata Internazionale dei Diritti Umani</strong> (10 dicembre) e dell’appello lanciato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite “a tutti i popoli del mondo”, noi, membri di <a href="http://www.focolare.org/news/2013/11/05/brasile-la-fraternita-in-azione/">UNIRedes</a>, vogliamo rendere pubblica la nostra costituzione in rete, tesa ad attivare vincoli autentici di collaborazione, finalizzati alla costruzione di un mondo più giusto, solidale, in ricerca del pieno rispetto dei diritti umani». Così esordisce il <strong>“Manifesto” firmato</strong> in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti Umani, <strong>dalle oltre 50 organizzazioni sociali, iniziative e movimenti di 12 Paesi dell’America Latina e Caraibi coinvolti in UNIRedes.
<p><em>"Non rendersi complici" dell'asservimento dell'uomo da parte dell'uomo, che coinvolge milioni di persone, non solo quelle costrette con la violenza, ma le innumerevoli vittime del "lavoro schiavo". Servono "leggi giuste", cooperazione internazionale, ma anche che ognuno "nel proprio ruolo e nelle proprie responsabilità particolari" compia "gesti di fraternità" verso chi è vittima dello sfruttamento.</em></p> <p>Città del Vaticano (AsiaNews) - "Non rendersi complici" delle tante forme della schiavitù contemporanea, "dell'asservimento dell'uomo da parte dell'uomo", che coinvolge milioni di persone, non solo quelle costrette con la violenza, ma le innumerevoli vittime del "lavoro schiavo", "lavoratori e lavoratrici, anche minori, asserviti nei diversi settori, a livello formale e informale", migranti, poveri. E' il "pressante appello a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, e a tutti coloro che, da vicino o da lontano, anche ai più alti livelli delle istituzioni, sono testimoni della piaga della schiavitù contemporanea" lanciato da papa Francesco nel suo messaggio per la 48ma Giornata mondiale della pace, che sarà celebrata il primo gennaio prossimo, reso noto oggi.</p>
<p><em>Ieri a Oslo la cerimonia di consegna dei premi Nobel a Malala Yousafzai e Kailash Sathyarti, assegnati lo scorso ottobre.</em></p> <p>La studentessa pakistana Malala Yousafzi e l’indiano Kailash Sathyarti hanno ricevuto a Oslo il Premio Nobel per la Pace del 2014.</p> <p>Il prestigioso riconoscimento sottolinea il lavoro dei due a favore dell’educazione per i bambini e le bambine dei paesi poveri.</p> <p>Malala, nel 2012 è stata vittima di un attentato compiuto dai taleban, che avrebbero voluto cosi punirla per la sua attività scolastica.</p>
<p><em>Super Soccer World 2014, un torneo mondiale di calcio per ragazzi che vuole fare dello sport uno strumento di relazione e di pace tra diversi paesi. Coinvolte 56 squadre di varie città del mondo.</em></p> <p><strong>Un torneo di calcio dove a vincere non è una squadra bensì due e da punti del pianeta</strong> alle volte molto distanti? Dove si pratica e si premia l’Art Play? Dove gli sponsor sono disposti a donare per ogni goal segnato un contributo per finanziare borse di studio per ragazzi di paesi svantaggiati? Tante iniziative e progetti di solidarietà? Un “terzo tempo”…?</p> <p><strong>«Questo e molto altro è stato il Super Soccer World 2014</strong> – ci racconta Federico Rovea, tra gli organizzatori dell’evento –. La manifestazione sportiva è stata promossa da “<a href="http://www.focolare.org/movimento-dei-focolari/un-popolo/rpu/" target="_blank" rel="noopener">Ragazzi per l’Unità</a>” del Movimento dei Focolari ed <strong>ha coinvolto 56 squadre di calcio di varie città nel mondo»</strong>.
<p><em>Un monumento che deve servire non solo a ricordare ma soprattutto a unire.</em></p> <p>Il Presidente della Repubblica francese François Hollande ha inaugurato il memoriale di Notre-Dame-de-Lorette, nel Nord-Pas-de-Calais, ai caduti della Grande Guerra. Abbiamo incontrato Philippe Prost, l’architetto che lo ha realizzato.</p> <p>“Questa forma ad anello mi è venuta in mente molto semplicemente per esprimere l’idea della fraternità“ spiega.</p>
<p><em>Cosa vuol dire vivere in guerra? Cosa vuol dire vedere ogni giorno morti ammazzati? E’ ancora possibile una via d’uscita? Una nostra amica che vive a Damasco, ci ha inviato questa lettera, che pubblichiamo integralmente.</em></p> <p>Carissimi tutti,<br />scusate che da tempo non vi scrivo, ma o<strong>ggi dopo che sono stata ad un funerale di due giovani fratelli</strong> (sono gli zii di una ragazza che conosco) <strong>uno di 35 anni e l’altro di 37 anni che sono stati rapiti un mese fa, sono andati per proteggere la loro città dai “ribelli anti governo”, e per un mese non si è avuta nessuna notizia….</strong> Ma l’altro giorno li hanno trovati morti, sfigurati con le teste tagliate! Che tragedia, che dolore…. Uno di loro è sposato e ha due figlie e la moglie incinta e deve partorire questo mese. Davanti a questo dolore, non ci sono parole, c’era una tristezza che spacca il cuore… e mi dicevo “fino a quando mio Dio, fino a quando questa guerra, basta!…”. Salutando la famiglia, sentivo di dargli l’abbraccio di tutta la chiesa e di tutti voi che pregate e offrite per la pace.
<p><em>Una dichiarazione comune sarà firmata oggi in Vaticano da papa Francesco e da esponenti ortodossi, anglicani, musulmani, ebrei, indù e buddisti. Una iniziativa del Global Freedom Network (GFN), con la quale si vuole affermare l'impegno a ispirare l'azione spirituale e pratica di tutte le fedi e delle persone di buona volontà in tutto il mondo per sradicare un fenomeno che coinvolge 36 milioni di persone.</em></p> <p>Città del Vaticano (AsiaNews) - Leader religiosi cristiani, musulmani, ebrei, indù e buddisti firmeranno oggi una dichiarazione comune di impegno per sradicare la schiavitù. Il documento che per la prima volta vede l'affermazione di intenti di esponenti delle principali religioni del mondo sarà significativamente sottoscritto nella Giornata internazionale per l'abolizione della schiavitù.</p>
<p><em>Un centinaio di studiose provenienti da 25 paesi, delle tre religioni monoteiste, insieme per approfondire la dignità ed il ruolo della donna per la costruzione della pace.</em></p> <p>«<strong>Creare una rete di donne,</strong> trascendendo la diversità di religioni e culture; approfondire i testi sacri per recuperare il posto della donna nella società d’oggi; e promuovere il dialogo interreligioso con una dimensione più umana», ecco alcune delle conclusioni del<strong> Simposio internazionale</strong> che ha avuto luogo nei giorni <strong>12 e 13 novembre scorsi, a Rabat, capitale del Marocco</strong>.
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