Storie da tutto il mondo dimostrano che un mondo unito è già in cammino. Questa piattaforma mette in luce esperienze, iniziative e progetti di persone e comunità che lavorano per l’unità e per la pace. Scopri cosa sta succedendo e lasciati ispirare.
<p><em>"Spero di essere la pietra nel lago che genera onde di cambiamento"</em></p> <p>Tim Cook alla sua morte donerà tutti i suoi averi in beneficenza, eccetto una piccola parte destinata a provvedere alle spese necessarie all'educazione di suo nipote di 10 anni: lo ha rivelato <a href="http://fortune.com/worlds-greatest-leaders/tim-cook-1/" target="_hplink" rel="noopener">la rivista Fortune</a> nel corso di una lunga intervista all'Amministratore Delegato di Apple.</p> <p>Cook è stato eletto da Fortune "Leader più influente del Pianeta", battendo la concorrenza di personalità del calibro di Mario Draghi, Xi Jinping e Papa Francesco.</p>
<p><em>Collegamento in diretta, con una educatrice da un campo profughi nel Kurdistan iracheno. Promuovere iniziative per un’emergenza ancora in corso.</em></p> <p><strong>«Abito a Erbil, nel nord dell’Iraq, dove, nel 2010, ho iniziato una scuola per i bambini kurdi</strong> – racconta Malu Villafane, nata nelle Filippine –. In questi anni, ho lavorato nel santuario locale, organizzando varie attività. Nell’agosto scorso, il santuario è diventato un campo profughi. Le città di Sinjar e Mosul con i villaggi adiacenti, come Qaraqosh, Qaramlesh, Bartalla e altri, sono stati invasi dall’ISIS. Gli abitanti sono scappati lasciando tutto e si sono rifugiati in Kurdistan, da noi. Nel campo c’era un’aria pesantissima, di grande pessimismo, i bambini erano smarriti… Insieme ai responsabili del centro abbiamo iniziato alcune attività per i ragazzi, coinvolgendo anche alcuni colleghi della mia scuola».</p>
<p><em>Intervista al biologo congolese Pierre Kabeza: «Ci sono cose che non si possono capire né vedere bene se non con gli occhi che hanno pianto». L'impegno per la sua gente.</em></p> <p>La Repubblica Democratica del Congo: un grande Paese con immense risorse naturali. 72 milioni di abitanti, alcune centinaia di etnie diverse. Le difficili relazioni con l’Occidente, la guerra per lo sfruttamento dei minerali, il dramma di una popolazione dimenticata.</p>
<p><em>Uniti nell’immenso dolore dei cristiani e di tanti ricordiamo le vittime degli attentati a Lahore, continuando a pregare incessantemente per il dono della pace. Una testimonianza dal Pakistan.</em></p> <p><strong>«Sono passate poche ore dai tragici momenti di Yohannabad (Lahore). Siamo salvi</strong>, anche se si tratta di notizie provvisorie». Ci scrivono dal Pakistan, della piccola comunità dei Focolari in questa terra, dando notizie subito dopo i due attacchi terroristici contro due chiese cristiane, la Saint John Catholic Church e la Christ Church, dove 15 persone sono morte e molte altre sono rimaste ferite. Siamo nel Punjab, dove vive la più grande comunità cristiana del Pakistan. Quello del 15 marzo è l’attentato più grave contro i cristiani dopo quello del 2013 a Peshawar.</p>
<p><em>Il racconto di due giovani libanesi che portano in presa diretta le storie dei loro amici in Siria, Giordania, Iraq. Dalla condivisione della sofferenza a una nuova speranza.</em></p> <p><strong>«Siamo due giovani libanesi e siamo grati per l’opportunità che ci è stata data oggi di poter parlare </strong>davanti a quest’assemblea così speciale, chiamata ad accogliere le attese e i problemi del popolo per trasformarli in leggi a servizio dell’uomo». Comincia così il racconto di Lara Abou Moussa e George Zahm, tra i <strong>400 giovani presenti il 12 marzo alla Camera dei deputati, per ricordare</strong> <strong>Chiara Lubich.</strong> 25 anni lei, laureata in biochimica e impiegata in uno studio per il controllo nella qualità del cibo, 22 anni lui, studente di marketing e pubblicità.</p>
<p><em>Chiara Lubich: l'unità e la politica</em></p> <p>Il 12 marzo, nella Sala dei Gruppi parlamentari del Palazzo di Montecitorio a Roma, si è tenuto il primo appuntamento del programma internazionale <a href="http://www.politicsforunity.com/" target="_blank" rel="noopener">"Politics for Unity. Making a world of difference"</a>.</p> <p>La Presidente Laura Boldrini ha aperto i lavori dell'incontro "<strong>Fraternità in cammino</strong>" che ha visto protagonisti 350 giovani di 42 Paesi che nella mattinata, attraverso numerose testimonianze e riflessioni, hanno dialogato con il <a href="http://www.pasquale-ferrara.it/sitio.html" target="_blank" rel="noopener">prof. Pasquale Ferrara</a>, diplomatico ed il<a href="http://www.lumsa.it/luigino-bruni#Download" target="_blank" rel="noopener"> prof. Luigino Bruni</a>, economista e storico del pensiero economico.</p>
<p><em>L'UNHCR richiede misure <em>più efficaci </em>di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo<br /></em></p> <p>Triton non dispone di risorse e mandato necessari per salvataggio di vite umane.</p> <p>Alla luce delle tragedie nel Mediterraneo della scorsa settimana, e delle centinaia di rifugiati e migranti che hanno perso la vita in mare, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esorta l’Unione Europea a cambiare approccio nell’affrontare l’emergenza delle traversate via mare, mettendo il salvataggio di vite umane come principale priorità</p>
<p><em>Aiuti alimentari e beni di prima necessità distribuiti ai rifugiati</em></p> <p>Gli scontri e la conseguente poca sicurezza hanno praticamente svuotato le città e i villaggi di confine nel nord-est della Nigeria, con la popolazione in fuga verso il Niger. “A differenza delle precedenti ondate di rifugiati, chi arriva oggi sembra intenzionato a rimanere più a lungo in Niger,” ha dichiarato Yssouf Koné, capo della sotto-delegazione del CICR a Diffa.</p>
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Oltre 170 eventi, in decine di Paesi, hanno animato la Settimana Mondo Unito 2026 con iniziative, incontri e azioni concrete dedicate alla pace, alla fraternità e alla costruzione di un mondo più unito.
Stefano Zaffino, autore di Fraternità e Profezia: Il pensiero di Igino Giordani nel solco dell’enciclica Fratelli tutti, riflette sulla fraternità come risposta ai conflitti e alle divisioni del mondo contemporaneo.
Anna Granata, pedagogista dell'Università di Milano-Bicocca, ci ricorda in questa intervista che educare alla pace non è un'utopia astratta: è una pratica quotidiana che si compie ogni giorno nelle classi italiane, tra bambini di storie, lingue e origini diverse.
Il celebre artista Marvel e DC, Gabriele Dell’Otto, ci invita a riflettere sul ruolo dei supereroi come costruttori di pace. Un dialogo profondo su responsabilità, cittadinanza e la sfida di vivere lo straordinario nella quotidianità.