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<p><em>Il 23 agosto è una di quelle date da ricordare per gli Stati baltici che quest'anno festeggiano i 25 anni da quella catena umana di due milioni di persone che collegava le capitali lettone, estone e lituana per chiedere la libertà dall'Unione Sovietica.</em></p> <p><strong>Tutti e tre i primi ministri del Baltico</strong> riuniti a Riga per commemorare l'anniversario (25 anni) di questo atto di sfida pacifica che ha attraversato più di 600 chilometri (400 miglia) le repubbliche estoni, lettoni e lituane dell'Unione Sovietica e divenuta nota come la Via Baltica.</p> <p><strong>"La Via Baltica è stata la nostra strada verso la libertà.</strong> Un modo per i nostri paesi per mostrare al resto del mondo che volevamo essere liberi" ha ricordato il primo ministro lettone Laimdota Straujuma.
<p><em>Il governo giapponese 'è pronto a rispondere a casi urgenti con un vaccino sperimentale, non appena il paziente britannico dalla Sierra leone arriverà nel Regno Unito </em></p> <p><strong>Tokyo è pronta ad offrire un farmaco sperimentale</strong> sviluppato da una società giapponese per contribuire ad arginare l'epidemia globale del virus Ebola, ha riferito il portavoce del governo Lunedi scorso.</p> <p><strong>L'Organizzazione Mondiale della Sanità</strong> (OMS) ha discusso l'uso di farmaci non approvati come metodo per offrire un possbile aiuto sui focolai in Africa, che sono già costati più di 1.400 vite e migliaia di persone infettate.
<p><em>All'udienza del mercoledì con 10mila persone papa Francesco fa un appello alle piccole comunità</em></p> <p><span id="result_box" lang="it">Città del Vaticano, 27 ago - <strong>Papa Francesco loda nell'udienza di mercoledì </strong>una donna anziana che rifiutò i pettegolezzi perché "ha riconosciuto l'immagine di Dio nell'altro". </span></p> <p><span id="result_box" lang="it"><strong>Tali gentilezza e fede</strong> da parte di una donna che ha lavorato sodo per la sua parrocchia erano degni di "canonizzazione", ha aggiunto il papa durante commenti a una folla che riempiva piazza San Pietro durante l'udienza generale settimanale del pontefice. </span>
<p><em><span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px;">Maryam Mirzakhani, vincitrice del Fields Medal, l'equivalente <span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px;">del Premio Nobel per la matematica</span></span></em></p> <p><strong>E' donna ed è iraniana.</strong> Sono questi i due primati di Maryam Mirzakhani, vincitrice del Fields Medal, l'equivalente del Premio Nobel per la matematica assegnato dal 1936 ogni quattro anni. Nata 37 anni fa a Teheran, laureata a Harvard e docente alla Stanford University in California, Maryam Mirzakhani è una dei quattro che saranno premiati dal Congresso internazionale dei matematici a Seul, in Corea del Sud.
<p><em>Artisti e scrittori per parlare di cittadinanza e accoglienza</em></p> <p>(ANSAmed) - <strong>La porta dell'Europa,</strong> e non un simbolo della tragedia dell'immigrazione di popoli in fuga. E' l'immagine con cui l'isola si propone con il Sabir Festival, il Festival diffuso delle culture mediterranee, promosso da Arci, Comitato 3 ottobre e Comune di Lampedusa con il patrocinio di Presidenza del Consiglio e Rai, dall'1 a 5 ottobre.</p>
<p><em>Un video per comunicare l'impegno personale a costruire la pace.</em></p> <p><strong>Uno giovane ha realizzato</strong> <a href="http://youtu.be/EhTS6SW8E08" target="_blank">un video</a> per "Dialogo to unlock" : l'appello alla pace dei giovanidel Movimento dei Focolari.</p> <p><strong>"Ho pensato che è impossibile fermare</strong> una guerra da solo (...). Ho parlato di questo con amici e parenti e non sono solo (...). Tutto parte da piccli gesti" si legge nel video.</p> <p> "<strong>Non possiamo più ignorare</strong> - si legge sulla pagina Fb di "Dialogue to unlock"-, le sofferenze di milioni di persone a causa delle ingiustizie della guerra. Per questo motivo che ci siamo impegnati a influenzare l'opinione pubblica attraverso lo sviluppo di un maggiore consapevolezza della crisi in Medio Oriente e l'invio di aiuti finanziari alle famiglie colpite dallo stesso conflitto".
<p><em>Dichiarazione dei Focolari in Giordania, condivisa dall'intero Movimento.</em></p> <p><em></em><strong>Nel contesto dell’attuale situazione in Medio Oriente,</strong> il Movimento dei Focolari in Giordania rende pubblica una dichiarazione – condivisa dall’intero Movimento dei Focolari – nella quale si fa un appello alla pace e si manifesta il proprio impegno nell’aiuto a quanti sono vittime della violenza.</p> <p><strong>“Noi, Cristiani e Musulmani del Movimento dei Focolari in Giordania,</strong> vogliamo esprimere il nostro grande sgomento per quello che sta accadendo in questi giorni e in queste ore in Medio Oriente. In Siria una guerra che dura ormai da più di tre anni sta distruggendo una nazione costringendo milioni di persone a sfollare per sopravvivere. Il conflitto a Gaza che non risparmia civili e bambini innocenti, mette in rilievo una situazione non risolta tra due popoli e la mancanza di un serio e articolato impegno della comunità internazionale per contribuire a risolverlo.</p>
<p><em>4000 like e 33mila visite. Da una parte all'altra del globo come hanno risposto all'appello alla pace dei Giovani del Movimento dei focolari.</em></p> <p><strong>Giorno 15 agosto tante foto e <em>selfie</em> con una t-shirt bianca</strong>, simbolo di pace, postate sulla pagina di "Dialogue to unlock". Ma in serata in Europa e in Asia la giornata volge al termine e sulla pagina Facebook di Dialogue unlock continuano ad arrivare foto e video stavolta dal Continente americano dove la giornata è appena iniziata. Da un capo all’altro del mondo si fa strada una rete di persone che si impegnano per la pace in Medio Oriente, e non importa se sia il 15 agosto e tanti siano a riposare.</p> <p><strong>I numeri della pagina di "Dialogue to unlock" </strong>crescono: alla pagina in pochi giorni si è arrivati a 4.000 like e a più di 33mila visite. L'appello intanto è stato tradotto in 14 lingue tra cui il norvegese, l’arabo, il coreano e il cinese.</p>
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Lorna Gold, Direttrice Esecutiva del Movimento Laudato Si’ riflette sui 10 anni dell’Enciclica. Analizza l’ecologia integrale come percorso essenziale per raggiungere l’unità globale e affrontare la crisi climatica.
Presente in Brasile, Perù, Ecuador e Bolivia, Operazione Mato Grosso porta avanti oltre cento missioni fondate su educazione, lavoro e solidarietà. Jacopo Manara, volontario da anni, racconta di cosa si tratta.
Intervista sulla comunicazione a Michele Zanzucchi, giornalista e scrittore, già direttore di Città Nuova, docente di comunicazione all’Istituto Universitario Sophia e alla Gregoriana, autore di una quarantina di volumi.