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<p><em>Ma anche più fondi accoglienza, esperti diritto asilo sui confini</em></p> <p> </p> <p><strong>Sull'immigrazione l'Ue</strong> prova a muovere i primi passi, sollecitata dalla Commissione, che con Cecilia Malstrom in testa incalza: "Questo è il momento di agire".</p> <p><strong>L'occasione è la presentazione del lavoro</strong> condotto dalla task force per il Mediterraneo (il gruppo di esperti dei 28 con la regia dell'esecutivo comunitario e la partecipazione di varie agenzie Ue). Un dossier di 15 pagine diviso in 38 azioni, che domani sarà discusso dai ministri degli Affari interni riuniti in consiglio, prima di passare al vaglio del vertice del 19 e 20 dicembre.
<p> </p> <p><em>A volte rispondere ad una richiesta d'aiuto può avere conseguenze imprevedibili: l’avventura di una comunità che si prende cura dei non vedenti, dando vita ad un'esperienza pilota nel suo genere.</em></p> <p><strong>Orano, la seconda città dell’Algeria</strong>, si affaccia sul Mediterraneo. È uno dei maggiori centri commerciali e culturali dell’Africa del Nord.</p> <p><strong>Un gruppo di persone</strong>, per lo più musulmane, impegnate a vivere secondo i valori della fraternità proposti dai Focolari, porta avanti un’esperienza con persone non vedenti. Scheherazad ne fa parte dal 1990: “Nel 1997, attraverso una mia sorella più giovane che lavora in una clinica oculistica – racconta –, conosco una suora cattolica che cercava una persona che insegnasse il francese ad un gruppo di non vedenti della città; non mi sento preparata, sono una casalinga e mi sembra che questo impegno superi le mie capacità; eppure, d’accordo con mio marito, decido di accettare, cosciente che in quella proposta si può nascondere un preciso piano di Dio”.</p>
<p> </p> <p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 1.5em; border-style: initial; border-color: initial; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; border-width: 0px;"><em>I "50 saggi"b hanno rivisto il testo. Ora si attende il Referendum.</em></p> <p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 1.5em; border-style: initial; border-color: initial; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; border-width: 0px;"><strong>La bozza c‘è</strong>, ora bisogna sottoporla a referendum. In Egitto il Comitato dei “50 saggi” incaricati di rivedere il testo della nuova Costituzione ha approvato la bozza della Carta Fondamentale. Il Comitato, presieduto da Amr Moussa e nominato dal governo diretto de facto dalle forze armate, dovrà ora sottoporre il testo al Capo di Stato ad interim Adly Mansour prima del referendum popolare, che dovrebbe tenersi tra fine dicembre e inizio gennaio al più tardi.</p> <p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 1.5em; border-style: initial; border-color: initial; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; border-width: 0px;"><strong>“Dopo una serie di negoziati</strong> durati circa due mesi” dice il nostro corrispondente al Cair Mohammed Shaikhibrahim “i 50 membri della Commissione hanno approvato il testo con i nuovi emendamenti. Ma quel che resta da vedere è quando la Carta sarà presentata agli elettori egiziani ai quali spetta l’ultima parola”.
<p><em>Un volo da Brindisi per portare aiuti umanitari.</em></p> <p> </p> <p><strong>Un volo umanitario per le vittime</strong> del devastante tifone Haiyan ha lasciato Brindisi in direzione delle Filippine centrali. Lo ha annunciato il ministero degli esteri mercoledì.</p> <p><strong>A bordo dell'aereo 42.5 tonnellate</strong> di beni di prima necessità tra cui tende e rifugi di emergenza, contenitori per il trasporto di acqua potabile, depurazione delle acque, generatori elettrici, forniture mediche e servizi igienici portatili.</p> <p><strong>Il Dipartimento aiuti esteri in Italia</strong> e Intersos hanno fornito i materiali di emergenza. E' il terzo aereo nelle Filippine organizzato dal World Food Programme delle Nazioni Uniteper conto del governo italiano dopo i voli precedenti da Dubai e Malesia.
<p> </p> <p><em>Non solo pasti, ma servizio concreto e personale alla mensa di Dominga a Valencia, nata in un difficile contesto sociale in favore degli anziani bisognosi.</em></p> <p><strong>Da diversi anni Dominga di Valencia</strong> (Venezuela), gestisce una mensa popolare per gli anziani del suo quartiere. L’iniziativa è nata per permettere alle persone della terza età in stato di povertà di avere un’alimentazione bilanciata in un ambiente accogliente. Gli anziani arrivano già la mattina e possono stare con gente della loro età, giocare a domino o vedere la televisione, ma, soprattutto, possono stare in un ambiente dove vengono accuditi con cura.</p> <p><strong>Dominga è sempre attenta agli anziani</strong> che frequentano la mensa e, quando qualcuno di loro smette di andare, si reca lei personalmente a visitarlo, spesso trovandolo in situazione di degrado e senza la possibilità di muoversi.
<p><em>E' il primo Paese non membro del Consiglio d'Europa a farlo.</em></p> <p><strong>La Bielorussia aderisce alla Convenzione sulla lotta contro la tratta degli esseri umani</strong> e diventa così è il primo Paese non membro del Consiglio d'Europa ad avere ratificato l'accordo.</p> <p><strong>A rendere nota la firma</strong> da parte del ministro degli Interni bielorusso, Ihar Shunevich, una nota in cui il Consiglio annuncia la conseguente possibilità da parte del GRETA, il Gruppo di esperti internazionali sulla lotta alla tratta di pubblicare i risultati della propria valutazione delle misure adottate dalla Bielorussia per contribuire a prevenire la tratta, proteggere le vittime e perseguire gli autori.
<p> </p> <p><em>Il problema del sovraffollamento carcerario al centro del primo laboratorio per operatori delle carceri. Esperienze in atto che cercano di rispondere alla critica situazione.</em></p> <p><strong>"Devo raccontare, tra i tanti, un fatterello</strong>. I ragazzi sono in corridoio che passeggiano. Uno dei nostri vede un nuovo arrivato. Ha gli occhi spaventati, immobile. Il nostro si avvicina e gli chiede: 'Cosa c’è?'. L’altro è ammutolito. Lui lo capisce benissimo: è stata anche la sua esperienza. Gli dice: 'Dai, vieni nella mia cella che ti offro un buon caffè!'. Mentre lo prepara, continua: 'Guarda! qui si sta bene, oggi c’è il sole e poi hai trovato un amico cosa vuoi di più dalla vita?'. Nel giorno dei colloqui sono, casualmente, tutti e due presenti nella stessa stanza. Il figlio e la moglie del nuovo arrivato si alzano e vanno a ringraziarlo per il bene che ha donato al loro familiare".
<p> </p> <p><em>Dal 13 al 16 Novembre a Cuiaba si è celebrata la 12ma edizione. 48 gruppi etnici con una dozzina di altre nazioni sotto la stessa linguaggio dello sport . "Nonostante il fatto che le nostre lingue sono diverse, come la nostra pelle, siamo uniti dallo stesso cuore".</em></p> <p><strong>Piedi nudi al posto di scarpe hi- tech</strong> e una nozione di gara che assegna poco valore a vince: benvenuti ai 12mi Giochi indigeni che si sono svolti nella regione amazzonica del Brasile .</p> <p><strong>Un momento di unione e di incontro</strong> per tante etnie. Nel 2015 , gli organizzatori vorrebbero raggiungere il mondo chiamando a partecipare gli aborigeni australiani e le tribù africane.</p> <p><strong>Molti ritengono questo torneo</strong> un'alternativa ai grandi eventi sportivi in arrivo nel calendario del Brasile, ovvero alla Coppa del Mondo di calcio nel 2014 e le Olimpiadi che seguiranno due anni dopo. "Non stiamo cercando di coronare campioni o trovare grandi atleti ", ha detto l'organizzatore dei giochi Carlos Terena che, come molti brasiliani indigeni, usa il nome del suo gruppo etnico come cognome . "Non si tratta di una gara ma di celebrazione". ( ... )</p>
<p><em>Le isole Kiribati distrutte dai cambiamenti climatici secondo Ioane Teitiota che aveva chiesto di rimanere in Nuova Zelanda, ma la sua richiesta è stata rigettata.</em></p> <p><strong>Un uomo di Kiribati</strong>, le isole del Pacifico minacciate dall'innalzamento del livello del mare, ha fallito nel suo tentativo di diventare il primo "rifugiato ambientale" del mondo.</p> <p><strong>Un giudice neozelandese ha respinto il caso</strong> di Ioane Teitiota definito "romanzo" ma "non convincente". Gli avvocati avevano sostenuto la Nuova Zelanda non avrebbe dovuto espellere il signor Teitiota nonostante il visto scaduto, ma perchè il cambiamento climatico sta gradualmente distruggendo la sua terra d'origine.</p>
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Lorna Gold, Direttrice Esecutiva del Movimento Laudato Si’ riflette sui 10 anni dell’Enciclica. Analizza l’ecologia integrale come percorso essenziale per raggiungere l’unità globale e affrontare la crisi climatica.
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