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<p> </p> <p><em>Non solo pasti, ma servizio concreto e personale alla mensa di Dominga a Valencia, nata in un difficile contesto sociale in favore degli anziani bisognosi.</em></p> <p><strong>Da diversi anni Dominga di Valencia</strong> (Venezuela), gestisce una mensa popolare per gli anziani del suo quartiere. L’iniziativa è nata per permettere alle persone della terza età in stato di povertà di avere un’alimentazione bilanciata in un ambiente accogliente. Gli anziani arrivano già la mattina e possono stare con gente della loro età, giocare a domino o vedere la televisione, ma, soprattutto, possono stare in un ambiente dove vengono accuditi con cura.</p> <p><strong>Dominga è sempre attenta agli anziani</strong> che frequentano la mensa e, quando qualcuno di loro smette di andare, si reca lei personalmente a visitarlo, spesso trovandolo in situazione di degrado e senza la possibilità di muoversi.
<p><em>E' il primo Paese non membro del Consiglio d'Europa a farlo.</em></p> <p><strong>La Bielorussia aderisce alla Convenzione sulla lotta contro la tratta degli esseri umani</strong> e diventa così è il primo Paese non membro del Consiglio d'Europa ad avere ratificato l'accordo.</p> <p><strong>A rendere nota la firma</strong> da parte del ministro degli Interni bielorusso, Ihar Shunevich, una nota in cui il Consiglio annuncia la conseguente possibilità da parte del GRETA, il Gruppo di esperti internazionali sulla lotta alla tratta di pubblicare i risultati della propria valutazione delle misure adottate dalla Bielorussia per contribuire a prevenire la tratta, proteggere le vittime e perseguire gli autori.
<p> </p> <p><em>Il problema del sovraffollamento carcerario al centro del primo laboratorio per operatori delle carceri. Esperienze in atto che cercano di rispondere alla critica situazione.</em></p> <p><strong>"Devo raccontare, tra i tanti, un fatterello</strong>. I ragazzi sono in corridoio che passeggiano. Uno dei nostri vede un nuovo arrivato. Ha gli occhi spaventati, immobile. Il nostro si avvicina e gli chiede: 'Cosa c’è?'. L’altro è ammutolito. Lui lo capisce benissimo: è stata anche la sua esperienza. Gli dice: 'Dai, vieni nella mia cella che ti offro un buon caffè!'. Mentre lo prepara, continua: 'Guarda! qui si sta bene, oggi c’è il sole e poi hai trovato un amico cosa vuoi di più dalla vita?'. Nel giorno dei colloqui sono, casualmente, tutti e due presenti nella stessa stanza. Il figlio e la moglie del nuovo arrivato si alzano e vanno a ringraziarlo per il bene che ha donato al loro familiare".
<p> </p> <p><em>Dal 13 al 16 Novembre a Cuiaba si è celebrata la 12ma edizione. 48 gruppi etnici con una dozzina di altre nazioni sotto la stessa linguaggio dello sport . "Nonostante il fatto che le nostre lingue sono diverse, come la nostra pelle, siamo uniti dallo stesso cuore".</em></p> <p><strong>Piedi nudi al posto di scarpe hi- tech</strong> e una nozione di gara che assegna poco valore a vince: benvenuti ai 12mi Giochi indigeni che si sono svolti nella regione amazzonica del Brasile .</p> <p><strong>Un momento di unione e di incontro</strong> per tante etnie. Nel 2015 , gli organizzatori vorrebbero raggiungere il mondo chiamando a partecipare gli aborigeni australiani e le tribù africane.</p> <p><strong>Molti ritengono questo torneo</strong> un'alternativa ai grandi eventi sportivi in arrivo nel calendario del Brasile, ovvero alla Coppa del Mondo di calcio nel 2014 e le Olimpiadi che seguiranno due anni dopo. "Non stiamo cercando di coronare campioni o trovare grandi atleti ", ha detto l'organizzatore dei giochi Carlos Terena che, come molti brasiliani indigeni, usa il nome del suo gruppo etnico come cognome . "Non si tratta di una gara ma di celebrazione". ( ... )</p>
<p><em>Le isole Kiribati distrutte dai cambiamenti climatici secondo Ioane Teitiota che aveva chiesto di rimanere in Nuova Zelanda, ma la sua richiesta è stata rigettata.</em></p> <p><strong>Un uomo di Kiribati</strong>, le isole del Pacifico minacciate dall'innalzamento del livello del mare, ha fallito nel suo tentativo di diventare il primo "rifugiato ambientale" del mondo.</p> <p><strong>Un giudice neozelandese ha respinto il caso</strong> di Ioane Teitiota definito "romanzo" ma "non convincente". Gli avvocati avevano sostenuto la Nuova Zelanda non avrebbe dovuto espellere il signor Teitiota nonostante il visto scaduto, ma perchè il cambiamento climatico sta gradualmente distruggendo la sua terra d'origine.</p>
<p><em>Il Presidente russo in Vaticano in vista del vertice Italia-Russia.</em></p> <p> </p> <p><strong>Il 25 Novembre, giorno prima del vertice di governo tra ministri russi e italiani, </strong>il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato Papa Francesco in Vaticano subito dopo il suo arrivo a Roma.</p> <p><strong>Secondo fonti vaticane al centro dei 35 minuti dell'inconto</strong> l'augurio per la pace in Siria.</p> <p><strong> "L'urgenza di porre fine alla violenza"</strong> e di "incoraggiare le iniziative concrete per una soluzione pacifica del conflitto" sono stati al centro del colloquio, si dice in un comunicato.</p>
<p><em>In una scuola in Sudafrica si forniscono computer e accesso a internet ad energia solare. </em> </p> <p><strong>Midrad, Sud Africa.</strong> Un paesino a circa 30 chilometri da Johannesburg. La grande città non è lontana, ma fino a poco tempo fa la tecnologia qui era del tutto sconosciuta. Ora, invece, vi è stato realizzato un villaggio digitale.Iniziative simili esistono già in 19 Stati africani.</p> <p><strong>Una scuola ultramoderna</strong> fornisce computer e accesso a internet, durante le lezioni, a 24 alunni. Tutto funziona a energia solare.</p> <p><strong>Lefa Makgato ha avuto la possibilità</strong> di studiare in un posto del genere. Racconta così la sua esperienza: “quella da cui provengo è un’area svantaggiata, dove i bambini non hanno quasi per nulla accesso a queste tecnologie. Avere accesso a esse mi ha dato un grande aiuto nell’apprendere le basi dell’uso del computer, che non avevo. Ho imparato come mandare e-mail, ed è così che ho fatto domanda per entrare all’Università. È così che sono cambiate le nostre vite e ne abbiamo tratto beneficio”.
<p> </p> <p> <em>I GMU delle Filippine e delle altre parti del mondo si mobilitano nel dopo Haidyn. Il</em><em> messaggio di Eleanor e Anton Villegas, da Dumaguete City nell'isola Negros delle Filippine ce lo raccontano. </em></p> <p><strong>"Grazie per tutto quello</strong> che state facendo per aiutarci!<br />Stiamo bene e siamo stati risparmiati dal tifone Haiyan e così insieme con i Giovani per un Mondo Unito a Dumaguete, stiamo portando avanti diverse iniziative per poter portare soccorso alle persone colpite dal tifone.</p> <p><strong>"Abbiamo lanciato questo slogan:</strong> 'Sono stato risparmiato dal tifone. Io voglio rinunciare, per dare!'</p> <p><strong>"Una sera abbiamo fatto una raccolta fondi</strong> per le vittime che ha avuto grande successo, facendo un collegamento con i GMU di Cebu per reimballaggio di beni di soccorso e con i GMU di Manila, anche loro impegnati a fare la loro raccolta fondi.</p>
<p><em>Francesco benedice e abbraccia il giovane italiano di otto anni da lontano.</em></p> <p> </p> <p><strong>Foggia, 21 novembre - Papa Francesco ha risposto a una lettera</strong> inviatagli da un bambino di otto anni della città di Foggia, nel sud Italia. Lo benedice e gli dice che gli mandan un abbraccio da lontano.</p> <p><strong>"Caro Papa Francesco,</strong> il mio nome è Matteo Rinaldi e sono un bambino di otto anni di Foggia.</p> <p><strong>"Sembri essere un buon papa</strong> e mi piacerebbe conoscerti e abbracciarti e mi sarebbe anche molto piaciuto farti conoscere la mia città di Foggia ", ha scritto il ragazzo nella lettera inviata circa un mese fa.</p>
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Lorna Gold, Direttrice Esecutiva del Movimento Laudato Si’ riflette sui 10 anni dell’Enciclica. Analizza l’ecologia integrale come percorso essenziale per raggiungere l’unità globale e affrontare la crisi climatica.
Presente in Brasile, Perù, Ecuador e Bolivia, Operazione Mato Grosso porta avanti oltre cento missioni fondate su educazione, lavoro e solidarietà. Jacopo Manara, volontario da anni, racconta di cosa si tratta.
Intervista sulla comunicazione a Michele Zanzucchi, giornalista e scrittore, già direttore di Città Nuova, docente di comunicazione all’Istituto Universitario Sophia e alla Gregoriana, autore di una quarantina di volumi.