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<p> </p> <p><em>E' quanto afferma la Cluster Munition Coalition a cinque anni dalla conferenza di firma della Convenzione di Oslo del 2008.</em><strong><br /></strong></p> <p><strong>Migliaia di vite civili</strong> sono stati salvate dalla Convenzione 2008 sulle munizioni a grappolo da quanto è stata aperta alle firme cinque anni fa oggi, ha affermato la Cluster Munition Coalition.</p> <p><strong>A cinque anni dalla conferenza di firma</strong> della Convenzione di Oslo il 3 dicembre 2008, più della metà delle nazioni del mondo hanno già aderito al trattato, creando un potente stigma globale contro l'uso di questa arma indiscriminata.</p>
<p> <em>Quando il Natale ha il valore aggiunto della sfida dell’unità politica e sociale.</em></p> <p><strong>La Chiesa Ortodossa d’Egitto</strong> celebra le festività natalizie del 7 gennaio rivolgendo preghiere che parlano di stabilità politica, sicurezza, pace sociale.</p> <p><strong>Il nostro corrispondente al Cairo</strong> Mohammed Shaikhibrahim ha visitato la cattedrale della capitale alla quale i fedeli possono accedere soltanto dopo un controllo di sicurezza.</p> <p><strong>“Ringraziamo Nostro Signore</strong> in questi giorni che ci rendono più uniti” dice l’arcivescovo Saleeb Matta Sawiris. “Il Paese ha stabilito un giorno festivo per tutti gli egiziani, Natale arriva quest’anno all’inizio di una nuova fase nella storia del nostro amato Paese, durante l’avvio della road map”.
<p><em>Uguali "senza discriminazioni" davanti alla legge, è la prima volta.</em></p> <p><strong>La parità assoluta tra uomini e donne</strong> entra per la prima volta nella costituzione tunisina.</p> <p><strong>La costituente tunisina ha infatti approvato</strong> oggi (6 Dicembre, <em>ndr.</em>) un articolo del progetto di Costituzione che introduce per la prima volta nel Paese l'uguaglianza "senza alcuna discriminazione" davanti alla legge tra "cittadini e cittadine".</p> <p><strong>L'articolo 20 è stato approvato</strong> con 159 voti favorevoli su 169.</p>
<p><em>Al MAMT testimonianze civilta' e migrazioni da oltre 40 paesi.</em></p> <p><strong>Una "sala preghiere" comune</strong> aperta alle religioni monoteiste del Mediterraneo sarà inaugurato domani (19 Dicembre, <em>ndr.</em>) dall'Imam Hamid Saydawi, atto simbolico d'apertura del MAMT, Museo Mediterraneo dell'Arte, della Musica e delle Tradizioni, che apre le sue porte alla città.</p> <p><strong>"La Sala è luogo di preghiera</strong> per i musulmani e per tutti coloro che credono nel Dio Unico - spiega il presidente della Fondazione Mediterraneo Michele Capasso promotore del museo - Vi si trovano il Mihrab e due scritti rari sul nome di Allah. Il primo, offerto dal Sultanato dell'Oman, significa 'Dio Clemente e Misericordioso ' ed è tagliato dalla copertura della Kaaba, una costruzione che si trova nella Masjid al-Haram, al centro della Mecca e costituisce il luogo più sacro dell'Islam.</p>
<p><em>Iniziativa dei City Angels, come camerieri un gruppo di studenti.</em></p> <p><strong>Non sono stati reclutati vip</strong> ma solo un piccolo esercito di una trentina studenti dai 14 ai 18 anni per servire i circa 200, tra clochard, 'nuovi poveri' e disoccupati, che oggi hanno pranzato al Principe di Savoia, lo storico hotel a cinque stelle di Milano.</p> <p><strong>L'iniziativa, promossa dai City Angels</strong>, è stata voluta dal direttore dell'albergo, Ezio Indiani, e ha visto il prezioso contributo della madrina dell' associazione, Daniela Javarone.</p>
<p>"Garantire pari opprtunità a tutti". Lo afferma la International Law Obligation.</p> <p><strong>La Tunisia dovrebbe portare</strong> la sua bozza di progetto costituzionale in linea con gli standard internazionali sui diritti umani e sugli obblighi del Paese in virtù del diritto internazionale. E' quanto affermano quattro organizzazioni per i diritti umani. L'Assemblea Costituente nazionale (NCA) ha iniziato la votazione articolo per articolo, ieri, 3 gennaio 2014.</p> <p><strong>Tra le modifiche più urgenti</strong> una chiara affermazione sulle convenzioni sui diritti già ratificato dalla Tunisia - e che abbiano la supremazia sul diritto nazionale -, e l'inclusione di una disposizione anti-discriminazione che sancisca la parità tra uomini e donne in tutte le sue sfaccettature.</p>
<p><em>Il racconto di un gruppo di giovani musulmani della comunità dei Focolari nel Paese nord africano. La scoperta della potenza dell’amore che supera ogni diversità.</em><br /><br /><strong><img src="images/news/2013-2015/Gen_Algerini.jpg" width="250" height="154" alt="Gen Algerini" style="float: left; margin-top: 5px; margin-right: 5px;" />«Per molto tempo abbiamo pensato</strong> che non sarebbe stato possibile rapportarsi con giovani cristiani in un modo così profondo, ma le cose che vengono da Dio non possono essere in disaccordo.<br />Siamo musulmani, di cultura e di convinzione. Veniamo da un Paese, l’Algeria, in cui la quasi totalità è musulmana, dove il contatto con altre religioni è molto raro, o meglio assente.</p> <p><strong>Certo diventava una grande sfida.</strong> Prima perché le nostre culture sono diverse, diversità coltivate soprattutto da delle dottrine politiche e storiche, e che sono in più infiorate nel quotidiano da molti ostacoli di ordine sociale e culturale.
<p><em>E' il messaggio di Papa Francesco per singoli e popoli. Lo proponiamo in versione integrale.</em></p> <p><span style="font-size: 11pt; line-height: 115%; font-family: Calibri, sans-serif;"><img src="images/news/2013-2015/Papa_Francesco_Colombe.jpg" width="201" height="150" alt="Papa Francesco Colombe" style="float: left; margin-top: 5px; margin-right: 5px;" /><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 15px;"><strong><strong>"Fraternità: fondamento e via per la pace".</strong> </strong>Questo il titolo scelto da papa Francesco in occasione della 47sima Giornata Mondiale della Pace istituita da Paolo VI.</span></span></p> <p><strong><span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"> <p><strong>Il documento, datato 8 dicembre</strong>, consiste in 10 punti includenti un breve prologo e una conclusione strutturate su due domande della Bibbia: "Dov'è il tuo fratello?" (Genesis 4:9) e "Sarete tutti fratelli" (Matteo 23:8); insieme a sei frasi che descrivono la fraternità su pace, povertà, economia, guerra, corruzione e natura.</p>
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Run4Unity ha ricevuto il prestigioso BeActive EU Sport Awards dell’Unione Europea nella categoria “sport e pace”, un riconoscimento al percorso che da oltre vent’anni promuove fraternità, inclusione e cultura della pace attraverso lo sport.
Elena Gentili di Save the Children Italia analizza il lavoro umanitario nelle emergenze, l’advocacy e l’importanza dell’educazione e dell’inclusione sociale per garantire i diritti dell’infanzia.
Dopo trent’anni trascorsi in alcuni dei contesti più difficili del mondo, Marcoluigi Corsi, rappresentante dell’UNICEF in Libano, riflette sulla protezione dell’infanzia, la speranza e l’umanità che resiste anche nel mezzo della guerra.
Anna Granata, pedagogista dell'Università di Milano-Bicocca, ci ricorda in questa intervista che educare alla pace non è un'utopia astratta: è una pratica quotidiana che si compie ogni giorno nelle classi italiane, tra bambini di storie, lingue e origini diverse.
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