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<p><i>In diretta streaming e collegamento mondiale via tv. Tutto quello che c’è da sapere per seguire l’appuntamento evento della chiusura dell’anno del Genfest</i></p> <p><a target="_blank" href="http://live.focolare.org/uww2013">Gerusalemme, Budapest, Mumbai e Loppiano (FI). In un solo giorno, il 1 maggio 2013, le quattro città saranno collegatetra loro e col mondo attraverso una diretta streaming</a> e un collegamento mondiale tv per dare un segno visibile della fraternità vissuta. E’ il 1 maggio dei Giovani per un mondo unito.</p> <p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;"> </p>
<p><em>Dal sito <a href="http://www.zenit.org">www.zenit.org</a> un articolo che racconta il 1 maggio a Loppiano (FI), uno dei quattro punti collegati insieme a Terra Santa,Ungheria e India. </em></p> <p>Al Meeting dei giovani di Loppiano, quest'anno si sono chiamati a raccolta i Giovani per un Mondo Unito con un mosaico di micro-attività che punta a ricostruire e rinforzare il tessuto sociale delle nostre città. Si tratta di azioni che i giovani dei Focolari, dal Trentino alla Calabria, da tempo stanno portando avanti dove vivono, studiano o lavorano. Si va dal servizio alle mense Caritas a Roma, ad un laboratorio musicale a Catania per raccogliere fondi per l’Africa, all’Associazione Arcobaleno di Milano per l’integrazione degli immigrati, al progetto SPOT SI GIRA! di Brescia, che propone ai ragazzi delle scuole secondarie percorsi interattivi sui linguaggi della comunicazione, al servizio di clown-terapia a Perugia, alla collaborazione con la UniCoop di Firenze.</p>
<p><i><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman', serif;">All’ateneo di Betlemme studiano cristiani e musulmani. Duecento studenti si interrogano sul ruolo fraternità</span></i></p> <p><i> </i></p> <p>Varchi la soglia dell’ateneo di Betlemme e ti imbatti in una folla singolarissima: ragazze cristiane a braccetto con musulmane, leggins e chador e poi una gigantografia di Arafat a fianco della cappella cattolica.</p> <p>Non è un pasticciato sincretismo quello che si vive tra le aule di questa università che conta circa quattromila studenti, ma un ritratto di convivenza e di tolleranza che dal 1973, anno di fondazione di questo centro di cultura e di studio, fotografa un aspetto del dialogo tra religioni.
<p><em>A Betlemme 130 giovani dei Focolari provenienti da 25 nazioni diverse incontrano il sindaco Vera Baboun e alcuni coetanei palestinesi. «In una nazione ferita dall’assenza di fraternità la regola "Fai agli agli altri ciò che vorresti fatto a te" è il vero cambiamento» ha detto il primo cittadino</em></p> <p></p> <p>Il Peace Center si trova nel cuore politico e multi-religioso di Betlemme. Nella stessa piazza, un quadrato di pietra bianca delimitato da palme, ci sono la basilica della natività e la moschea. Sono una di fronte all’altra, non tanto a sfidarsi quanto a fotografare in un flash unico una convivenza che non ha nulla di scontro o di intolleranza. A fianco c’è il comune, una costruzione moderna in pietra bianca, mentre tutt’attorno sono i colori del mercato e il vociare dei negozianti che invitano gli sparuti turisti a fare incetta di cibi e arredi.
<p><em>Dal sito di focolare.org un'articolo sull'evento della Terra Santa del 1 maggio che potrete seguire in diretta streaming su www. unitedworldproject.org </em></p> <p>È un richiamo esplicito al Genfest di Budapest “Let’s Bridge” dello scorso settembre il titolo che i giovani del Movimento dei Focolari hanno scelto per la Settimana Mondo Unito 2013. Evento centrale è il 1° maggio, con 4 punti forti di aggregazione: Gerusalemme, simbolo di pace; Loppiano, da sempre legata alla storia dei Giovani per un Mondo Unito; Mumbai, sulle vie del dialogo interreligioso; Budapest, la capitale che ha ospitato i 12mila giovani del Genfest. A rendere visibile questa rete mondiale già in atto, saranno i collegamenti live durante la giornata del 1° maggio, tra queste 4 città.</p>
<p><em>Una grande inondazione ha coperto d'acqua mezza città di La Plata, alcuni quartieri di Buenos Aires e varie città attorno. La solidarietà supera ogni aspettativa.</em></p> <p><br />La Plata, 54 km da Buenos Aires, 750.000 abitanti. Tra il 2 ed il 3 aprile scorso sono caduti 400 millimetri d’acqua provocando un’inondazione massiva mai vista prima. Più della metà della città è sotto l’acqua, che in certi posti ha superato i 2 metri. Il giorno precedente era successo qualcosa di simile, su scala minore, a Buenos Aires e alcune città attorno. Il totale di 59 morti (6 nella Capitale Federale, 2 nelle città attorno e 51 nella città di La Plata) fino a questo momento è inquietante, e la prospettiva, desolante. Nonostante questo, la solidarietà ancora una volta si è fatta presente per sollevare le urgenti necessità dei sinistrati.
<p><em>Un laboratorio a Chicago il 27/28 aprile per presentare le micro realizzazioni in atto in tutto il Paese all’insegna della fraternità in ambiti che vanno dall’economia all’impegno civile, dai media alla salute e all’educazione</em></p> <p><strong>Maria lavora come infermiera in una scuola di Brooklyn</strong>: alcuni suoi colleghi sono attirati dal suo impegno a costruire l’unità nella loro scuola. Dopo tre anni di lavoro insieme, questo gruppo ha proposto un approccio interdisciplinare per la risoluzione dei conflitti tra i membri del personale, incoraggiandoli ad ascoltarsi di più e a rispettare le idee dell’altro. La proposta è stata accettata dal direttore e condivisa con tutto il personale della scuola.
<p><em>Dal 2008 e per 8 mesi l'anno, da ottobre a luglio, un Laboratorio interculturale con un corso di lingua italiana e varie iniziative</em></p> <p>L'associazione "Umanità solidale Glocal Onlus” insieme con le amministrazioni locali, hanno dato avvio al primo Laboratorio Interculturale che si sviluppa su tre livelli di formazione per gli stranieri: il livello A rivolto agli analfabeti nella lingua madre, il livello B per coloro che maturano elementi di base della lingua italiana ed il livello C rivolto a coloro che hanno interiorizzato le conoscenze di base della lingua e che desiderano altresì<span> </span>approfondirne lo studio; arrivando a conquistare negli anni con la collaborazione delle istituzioni anche il Permesso di soggiorno e la Cittadinanza degli stessi stranieri.
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United World Project lancia #ChooseToDialogue (#ScegliIlDialogo), un invito globale nell'ambito della Settimana Mondo Unito 2026. Una proposta per costruire spazi di incontro e condividere storie di impatto attraverso uno strumento potente e necessario: il dialogo.
Ecco la chiave: sapere di non sapere. Nessuno possiede la Verità assoluta e, dialogando con tutti, possiamo cogliere aspetti, frammenti della verità che ci aiutano a ricomporre un vaso andato in frantumi che possiamo rimettere in sesto solo se siamo ‘insieme’.
Anna Granata, pedagogista dell'Università di Milano-Bicocca, ci ricorda in questa intervista che educare alla pace non è un'utopia astratta: è una pratica quotidiana che si compie ogni giorno nelle classi italiane, tra bambini di storie, lingue e origini diverse.
Il celebre artista Marvel e DC, Gabriele Dell’Otto, ci invita a riflettere sul ruolo dei supereroi come costruttori di pace. Un dialogo profondo su responsabilità, cittadinanza e la sfida di vivere lo straordinario nella quotidianità.