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<p>N<span>el quadro della Settimana Mondo Unito una sessantina di giovani studenti e di giovani professionali si sono riuniti ad Arny, nella cittadella vicino a Parigi, nel week end del 27 e 28 Aprile sul tema: “ L’altro e le sue differenze, freno o trampolino di lancio ?”</span></p> <p><span>Provenienti da differenti regioni della Francia, cristiani, musulmani o senza convinzioni religiose, hanno condiviso le loro differenze come tante ricchezze sperimentando che ‘vivere insieme, è possibile’!
<p><em>Dal sito catanzaroinforma il racconto dell'azione degli alunni delle quinte classi della scuola primaria che hanno realizzato uno spettacolo all'insegna dell'amore reciproco</em> </p> <p>Il progetto interdisciplinare “La regola d'oro” continua a infiammare i cuori degli alunni della scuola primaria di Roccelletta di Borgia dell'istituto comprensivo statale “G. Sabatini”. Un progetto, inserito in quello più ampio “Fraternità e pace per l'unità dei popoli”, promosso, per la Sicilia e la Calabria, dal movimento internazionale “Umanità Nuova”, sezione scuola, educazione e cultura, “Giovani per un mondo unito” e “Ragazzi per l'unità”, che, ormai come una tradizione, accompagna i bambini nel corso dei cinque anni scolastici per educarli all'amore reciproco attraverso la cosiddetta regola d'oro: “Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te stesso”. </p>
<p><i>In diretta streaming e collegamento mondiale via tv. Tutto quello che c’è da sapere per seguire l’appuntamento evento della chiusura dell’anno del Genfest</i></p> <p><a target="_blank" href="http://live.focolare.org/uww2013">Gerusalemme, Budapest, Mumbai e Loppiano (FI). In un solo giorno, il 1 maggio 2013, le quattro città saranno collegatetra loro e col mondo attraverso una diretta streaming</a> e un collegamento mondiale tv per dare un segno visibile della fraternità vissuta. E’ il 1 maggio dei Giovani per un mondo unito.</p> <p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;"> </p>
<p><em>Dal sito <a href="http://www.zenit.org">www.zenit.org</a> un articolo che racconta il 1 maggio a Loppiano (FI), uno dei quattro punti collegati insieme a Terra Santa,Ungheria e India. </em></p> <p>Al Meeting dei giovani di Loppiano, quest'anno si sono chiamati a raccolta i Giovani per un Mondo Unito con un mosaico di micro-attività che punta a ricostruire e rinforzare il tessuto sociale delle nostre città. Si tratta di azioni che i giovani dei Focolari, dal Trentino alla Calabria, da tempo stanno portando avanti dove vivono, studiano o lavorano. Si va dal servizio alle mense Caritas a Roma, ad un laboratorio musicale a Catania per raccogliere fondi per l’Africa, all’Associazione Arcobaleno di Milano per l’integrazione degli immigrati, al progetto SPOT SI GIRA! di Brescia, che propone ai ragazzi delle scuole secondarie percorsi interattivi sui linguaggi della comunicazione, al servizio di clown-terapia a Perugia, alla collaborazione con la UniCoop di Firenze.</p>
<p><i><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman', serif;">All’ateneo di Betlemme studiano cristiani e musulmani. Duecento studenti si interrogano sul ruolo fraternità</span></i></p> <p><i> </i></p> <p>Varchi la soglia dell’ateneo di Betlemme e ti imbatti in una folla singolarissima: ragazze cristiane a braccetto con musulmane, leggins e chador e poi una gigantografia di Arafat a fianco della cappella cattolica.</p> <p>Non è un pasticciato sincretismo quello che si vive tra le aule di questa università che conta circa quattromila studenti, ma un ritratto di convivenza e di tolleranza che dal 1973, anno di fondazione di questo centro di cultura e di studio, fotografa un aspetto del dialogo tra religioni.
<p><em>A Betlemme 130 giovani dei Focolari provenienti da 25 nazioni diverse incontrano il sindaco Vera Baboun e alcuni coetanei palestinesi. «In una nazione ferita dall’assenza di fraternità la regola "Fai agli agli altri ciò che vorresti fatto a te" è il vero cambiamento» ha detto il primo cittadino</em></p> <p></p> <p>Il Peace Center si trova nel cuore politico e multi-religioso di Betlemme. Nella stessa piazza, un quadrato di pietra bianca delimitato da palme, ci sono la basilica della natività e la moschea. Sono una di fronte all’altra, non tanto a sfidarsi quanto a fotografare in un flash unico una convivenza che non ha nulla di scontro o di intolleranza. A fianco c’è il comune, una costruzione moderna in pietra bianca, mentre tutt’attorno sono i colori del mercato e il vociare dei negozianti che invitano gli sparuti turisti a fare incetta di cibi e arredi.
<p><em>Dal sito di focolare.org un'articolo sull'evento della Terra Santa del 1 maggio che potrete seguire in diretta streaming su www. unitedworldproject.org </em></p> <p>È un richiamo esplicito al Genfest di Budapest “Let’s Bridge” dello scorso settembre il titolo che i giovani del Movimento dei Focolari hanno scelto per la Settimana Mondo Unito 2013. Evento centrale è il 1° maggio, con 4 punti forti di aggregazione: Gerusalemme, simbolo di pace; Loppiano, da sempre legata alla storia dei Giovani per un Mondo Unito; Mumbai, sulle vie del dialogo interreligioso; Budapest, la capitale che ha ospitato i 12mila giovani del Genfest. A rendere visibile questa rete mondiale già in atto, saranno i collegamenti live durante la giornata del 1° maggio, tra queste 4 città.</p>
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Oltre 170 eventi, in decine di Paesi, hanno animato la Settimana Mondo Unito 2026 con iniziative, incontri e azioni concrete dedicate alla pace, alla fraternità e alla costruzione di un mondo più unito.
Stefano Zaffino, autore di Fraternità e Profezia: Il pensiero di Igino Giordani nel solco dell’enciclica Fratelli tutti, riflette sulla fraternità come risposta ai conflitti e alle divisioni del mondo contemporaneo.
Anna Granata, pedagogista dell'Università di Milano-Bicocca, ci ricorda in questa intervista che educare alla pace non è un'utopia astratta: è una pratica quotidiana che si compie ogni giorno nelle classi italiane, tra bambini di storie, lingue e origini diverse.
Il celebre artista Marvel e DC, Gabriele Dell’Otto, ci invita a riflettere sul ruolo dei supereroi come costruttori di pace. Un dialogo profondo su responsabilità, cittadinanza e la sfida di vivere lo straordinario nella quotidianità.