Storie da tutto il mondo dimostrano che un mondo unito è già in cammino. Questa piattaforma mette in luce esperienze, iniziative e progetti di persone e comunità che lavorano per l’unità e per la pace. Scopri cosa sta succedendo e lasciati ispirare.
<p style="text-align: justify;"><em>Il National League for Democracy party avrebbe conquistato più del 70% dei suffragi. Il partito al governo ammette la sconfitta</em></p> <p style="text-align: justify;">Il National League for Democracy party, il movimento di Aung San Suu Kyi, ha vinto le elezioni presidenziali in Birmania sconfiggendo il partito dei militari al potere e conquistando "oltre il 70% dei voti". Lo rivela il portavoce dell'opposizione. Secondo la tv locale, il partito al governo, Usdp, ha ammesso la sconfitta. Festeggiamenti nelle piazze del Paese mentre San Suu Kyi ha chiesto di "non provocare i rivali sconfitti".</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il dialogo come risorsa ed opportunità imprescindibile per promuovere una nuova cultura dello sport. Settimo convegno organizzato dalla rete di Sportmeet a Krizevci (Croazia, 2-4 ottobre).</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Può lo sport contribuire a realizzare un mondo più unito? Può essere campo di azione e strumento di unità fra le persone e fra i popoli?</strong> Sono alcune delle domande che hanno innescato l’esperienza dei fondatori di <a href="http://www.sportmeet.org/" target="_blank" rel="noopener">Sportmeet</a>, partendo dalla condivisione della comune passione per lo sport.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Israeliani e palestinesi insieme, per strada, in nome della pace.</em></p> <p style="text-align: justify;">In centinaia sono sfilati per le vie di Gerusalemme, sabato sera, sotto lo slogan comune “Ebrei e arabi si rifiutano di essere nemici”. La manifestazione avviene nel momento di massima tensione a Gerusalemme e nei Territori col moltiplicarsi di attacchi palestinesi contro ebrei.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Presenti giornalisti di diverse testate, il Patriarca Bartolomeo rilascia un’intervista dopo la consegna del dottorato h.c. in Cultura dell’Unità da parte dell’Istituto Universitario Sophia a Loppiano, lo scorso 26 ottobre.</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>«Sono molto contento di essere qui nella cittadella di Loppiano</strong>. La ragione è che sono stato nominato dottore <em>honoris causa</em> e sono venuto per la cerimonia. Nello stesso tempo è una bellissima coincidenza: la cittadella di Loppiano celebra 50 anni della sua fondazione da parte di Chiara Lubich, di venerata memoria. Ed io come amico del Movimento dei Focolari partecipo alla gioia di questo anniversario. È normale e naturale che mi senta felice e commosso di avere il primo dottorato <em>honoris causa</em> che l’Istituto universitario Sophia ha voluto conferire a qualcuno. Sono il primo e ne sono felice!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Un'occasione per promuovere un processo di armonia tra i poteri, i partiti politici e i cittadini</em></p> <p style="text-align: justify;">L’evento "POLITICS FOR UNITY" dello scorso marzo 2015, realizzatosi in un momento acuto della crisi brasiliana, è stato l'occasione per politici e cittadini brasiliani di capire in profondità il ruolo che deve avere il MPPU in questo momento di crisi morale, istituzionale ed economica che il Paese attraversa.</p> <p style="text-align: justify;">A Porto Alegre, Sao Paulo, Joao Pessoa, Manaus e Brasilia sono stati realizzati momenti di dialogo.
<p style="text-align: justify;"><em>Oltre 5.000 provenienti da tutto il Paese e appartenenti a più di 60 movimenti ecclesiali, per la prima volta ‘insieme’ a Puebla. Per dare visibilità, consistenza e unità all’impegno dei laici nella ricostruzione del tessuto sociale messicano.</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>“Un evento storico”, “non si può più tornare indietro”, “solo in comunione potremo risolvere i problemi del Messico”.</strong> Espressioni queste che echeggiano gioiose negli affollati corridoi del <em>Centro Expositor</em>, una funzionale struttura d’avanguardia che impreziosisce il già ricco patrimonio architettonico della città di Puebla.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Una storia che dimostra il potere di riscatto e di riabilitazione, non solo fisica, del cibo. Pappy è stato costretto diventare bambino soldato durante il lungo conflitto armato nella Repubblica Democratica del Congo. Il WFP aiuta Pappy e centinaia di migliaia di bambini e ragazzi come lui a ricostruire le proprie vite, riportando stabilità e fiducia attraverso la condivisione del pasto con i loro ex nemici.</em></p> <p style="text-align: justify;">Pappy Chimalamungo aveva solo 14 anni quando i ribelli delle Forze Democratiche per La Liberazione del Rwanda - Democratic Forces for the Liberation of Rwanda, FDLR – assaltarono il suo villaggio, Mwenga, nella provincia del Sud Kivu. I ribelli saccheggiarono le case e uccisero gli abitanti del villaggio. Il padre di Pappy fu una delle vittime. In risposta agli attacchi e per combattere i ribelli delle FDLR, si costituì una milizia di autodifesa.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il prossimo 26 ottobre l’Istituto Universitario Sophia conferisce al Patriarca di Costantinopoli il dottorato h. c. «per il suo servizio all’unità della famiglia umana».</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Convinto e attivo protagonista nel cammino ecumenico</strong> e nel dialogo tra persone di diverse religioni e promotore di giustizia, pace e rispetto dell’ambiente: sono alcune tra le motivazioni del dottorato Honoris Causa in <strong>Cultura dell’unità </strong>che lo IUS conferisce a Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca ecumenico di Costantinopoli. È il primo dottorato h.c. del giovane centro accademico fondato da Chiara Lubich, che ha sede a Loppiano, la cittadella dei Focolari vicino Firenze. «<em>Oggi il mondo ha bisogno di figure che cerchino l’unità della famiglia umana – </em>ha spiegato il teologo <strong>Piero Coda,</strong> preside dell’Istituto Universitario –<em> e il Patriarca svolge</em> un<em>’azione costante e illuminata a servizio di una cultura che mira a riportare la fraternità al centro della storia dell’umanità</em>».<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Speranza e progresso vengono solo da scelte di pace. Uniamoci, dunque, in una intensa e fiduciosa preghiera al Signore» è l’invito di papa Francesco di fronte all’escalation di violenza delle ultime settimane.</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>«Siamo dolorosamente colpiti e seguiamo con profonda preoccupazione</strong> quanto sta avvenendo in Siria, in Iraq, a Gerusalemme e in Cisgiordania, dove assistiamo ad una <em>escalation</em> della violenza che coinvolge civili innocenti e continua ad alimentare una crisi umanitaria di enormi proporzioni. La guerra porta distruzione e moltiplica le sofferenze delle popolazioni», aveva detto Francesco lo scorso 9 ottobre durante i lavori del Sinodo sulla famiglia.</p>
Condividere storie ispira il cambiamento, connette le comunità e mostra la forza dell’azione collettiva.
Aggiungi la tua voce condividendo la tua storia, iniziativa o progetto. Dopo la revisione,
potrebbe essere presentato sulla nostra piattaforma globale per ispirare il cambiamento
ben oltre la tua comunità.
United World Project lancia #ChooseToDialogue (#ScegliIlDialogo), un invito globale nell'ambito della Settimana Mondo Unito 2026. Una proposta per costruire spazi di incontro e condividere storie di impatto attraverso uno strumento potente e necessario: il dialogo.
Ecco la chiave: sapere di non sapere. Nessuno possiede la Verità assoluta e, dialogando con tutti, possiamo cogliere aspetti, frammenti della verità che ci aiutano a ricomporre un vaso andato in frantumi che possiamo rimettere in sesto solo se siamo ‘insieme’.
Anna Granata, pedagogista dell'Università di Milano-Bicocca, ci ricorda in questa intervista che educare alla pace non è un'utopia astratta: è una pratica quotidiana che si compie ogni giorno nelle classi italiane, tra bambini di storie, lingue e origini diverse.
Il celebre artista Marvel e DC, Gabriele Dell’Otto, ci invita a riflettere sul ruolo dei supereroi come costruttori di pace. Un dialogo profondo su responsabilità, cittadinanza e la sfida di vivere lo straordinario nella quotidianità.