Storie da tutto il mondo dimostrano che un mondo unito è già in cammino. Questa piattaforma mette in luce esperienze, iniziative e progetti di persone e comunità che lavorano per l’unità e per la pace. Scopri cosa sta succedendo e lasciati ispirare.
<p><em>È l’iniziativa promossa da Pukat Kaj, che riunisce gli imprenditori cattolici, sui temi dell’amore (in azione), della pace e dell’armonia. All’evento hanno aderito centinaia fra professionisti, artisti e fedeli della capitale. Il ricavato destinato a progetti di solidarietà per la diocesi di Agats-Asmat (Papua), focalizzati sul settore dell’istruzione.</em></p> <p>L’amore "può essere efficace e vero solo quando si concretizza nell’azione, piuttosto che rimanere solo parole vuote. A prescindere dalla somma raccolta, questo tipo di iniziativa è fatto proprio con l’obiettivo di aiutare quanti sono nel bisogno”. È quanto ha sottolineato Evy Tjahjono, introducendo il tradizionale concerto di Natale promosso dall’Associazione imprenditori e professionisti cattolici dell’arcidiocesi di Jakarta (Pukat Kaj). Dal 1990 a oggi l’evento si è svolto in 21 occasioni e quest’anno si è concentrato sui temi dell’amore, della pace e dell’armonia.</p>
<p><em>Una scuola nata dall’amore di tanti verso i bambini più svantaggiati di Ho Chi Minh. La visita di Laura Mattarella, figlia del Presidente della Repubblica italiana.</em></p> <p>Riuscire a descrivere un progetto sociale fin dalle sue origini, non è cosa facile: così per<strong> la scuola di Pho Cap, nella città di Ho Chi Minh, in Vietnam:</strong> un progetto che ha ricevuto l’onore di una visita privata, pochi giorni fa, di <strong>Laura Mattarella, figlia del Presidente della Repubblica italiana</strong>, che accompagnava il padre, in visita ufficiale. Accolta – senza protocolli – da alcuni membri del Movimento dei Focolari, attuali responsabili e collaboratori della Scuola, Laura Mattarella si è recata a far visita ai 100 bambini.</p>
<p><em>COP21: Alla vigilia della Conferenza sul Clima, Ban Ki-Moon ha detto:"Ora è il momento di agire!"</em></p> <p>Parigi, “<a href="http://www.un.org/sustainabledevelopment/cop21/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Conferenza sul Clima</strong></a>”, 30 Novembre - 11 dicembre 2015: in vista dell’apertura della Conferenza indetta dall’ONU, il Segretario Generale Ban Ki-Moon sollecita tutti i paesi e tutti i settori della società ad agire subito per raggiungere un accordo mondiale sul clima.</p> <p>“<em>Sono ragionevolmente ottimista e conto che i leader mondiali adotteranno un accordo ambizioso sui cambiamenti climatici.</em>”</p>
<p style="text-align: justify;"><em>In Siria la gente vuole la pace e si chiede chi invece continui a volere la guerra e a fornire armi al posto di cibo e farmaci. La testimonianza di chi si trova a convivere con la guerra e ancora spera.</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>«Mentre i colpi di mortaio stanno cadendo vicino a noi, la paura e la preoccupazione ci assalgono</strong> sia per la nostra vita che per quella di tutti quelli che conosciamo cristiani o musulmani, siriani o stranieri: ci accomuna l’appartenenza all’umanità e l’essere tutti fratelli e sorelle. <strong>In queste vie di Damasco si vive e si muore insieme, senza distinzione alcuna.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Vorrei che un giorno le persone ricordassero l'Afghanistan non per la guerra ma per i suoi standard di educazione"</em></p> <p style="text-align: justify;">Aqeela Asifi, rifugiata afgana che vive in Pakistan, è stata premiata per la sua coraggiosa e instancabile dedizione all’educazione delle bambine rifugiate afgane nel villaggio di Kot Chandana a Mianwali in Pakistan, superando lei stessa le sfide della sua vita in esilio.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Primo step di Up2me (Dipende da me), percorso educativo per la maturazione globale dell’età evolutiva, fortemente voluto da genitori e animatori giovanili. Con il supporto scientifico dell’Istituto universitario Sophia.</em></p> <p style="text-align: justify;">Il ‘via’ a questo innovativo e atteso progetto è avvenuto a Loppiano, la cittadella internazionale dei Focolari, con<strong> il primo corso per <em>tutor</em></strong>. Un centinaio – numero massimo previsto dagli organizzatori – di partecipanti di varie tipologie: insegnanti, psicologi, medici, esperti di animazione giovanile, professionisti, sono venuti da 8 Paesi europei ma anche da Brasile, Argentina, India, Burkina Faso, Camerun.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Un titolo più che mai attuale quello della recente assemblea di Religioni per la Pace Europa, su un tema scottante dell’Europa di oggi.</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>A 8 anni di distanza dall’ultima assise continentale</strong>, tenutasi anche in quell’occasione in Italia, rappresentanti delle diverse fedi e tradizioni religiose presenti in Europa si sono confrontati per alcuni giorni (Castel Gandolfo, 28 – 31 ottobre): la paura del diverso, dell’altro, dello straniero, sono sentimenti che si acuiscono puntualmente dopo eventi tragici, come quelli di Parigi in questi giorni – e portano a islamofobia e cristiano fobia. Di fronte a questo è necessario cogliere le grandi opportunità che si aprono a livello continentale, soprattutto, per le giovani generazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il cordoglio del direttore del Centro Tevere per il dialogo di Roma, Mustafa Cenap Aydin di fronte gli attentati di Parigi: rispondere agli attacchi “disumani” rafforzando lo spirito di unità e fratellanza.</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>«La tragica notizia </strong>degli orribili attentati terroristici perpetrati nella capitale francese ci ha colmato di profondo dolore<strong>.</strong> Il nostro pensiero, la nostra solidarietà, le nostre preghiere vanno alle vittime, ai feriti, alle loro famiglie, ai loro cari e al popolo francese». Sono le parole di cordoglio di<strong> Mustafa Cenap Aydin, direttore del Centro Tevere per il dialogo di Roma.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>A Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo) 2000 bambini fanno scuola col loro grido di pace. Il racconto di Martine, che ne ha accompagnato il percorso.</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>«Immaginate 2.000 bimbi che cantano a ritmo rap “Pace! Pace!”</strong> e che gridano all’unisono: <em>la guerra è la morte, la pace è amore.</em> E immaginate ancora che tutto questo avvenga in un Paese martoriato da decenni da conflitti armati le cui maggiori vittime sono proprio loro, i bambini. Ora non immaginate più – racconta Martine – perché tutto questo è realmente accaduto lo scorso 7 novembre a Kinshasa, nella R.D.C.</p>
Condividere storie ispira il cambiamento, connette le comunità e mostra la forza dell’azione collettiva.
Aggiungi la tua voce condividendo la tua storia, iniziativa o progetto. Dopo la revisione,
potrebbe essere presentato sulla nostra piattaforma globale per ispirare il cambiamento
ben oltre la tua comunità.
Oltre 170 eventi, in decine di Paesi, hanno animato la Settimana Mondo Unito 2026 con iniziative, incontri e azioni concrete dedicate alla pace, alla fraternità e alla costruzione di un mondo più unito.
Dopo trent’anni trascorsi in alcuni dei contesti più difficili del mondo, Marcoluigi Corsi, rappresentante dell’UNICEF in Libano, riflette sulla protezione dell’infanzia, la speranza e l’umanità che resiste anche nel mezzo della guerra.
Stefano Zaffino, autore di Fraternità e Profezia: Il pensiero di Igino Giordani nel solco dell’enciclica Fratelli tutti, riflette sulla fraternità come risposta ai conflitti e alle divisioni del mondo contemporaneo.
Anna Granata, pedagogista dell'Università di Milano-Bicocca, ci ricorda in questa intervista che educare alla pace non è un'utopia astratta: è una pratica quotidiana che si compie ogni giorno nelle classi italiane, tra bambini di storie, lingue e origini diverse.
Stay tuned: SMU 2027 is coming soon!
We will open submissions for SMU 2027 soon. Stay tuned!