Storie da tutto il mondo dimostrano che un mondo unito è già in cammino. Questa piattaforma mette in luce esperienze, iniziative e progetti di persone e comunità che lavorano per l’unità e per la pace. Scopri cosa sta succedendo e lasciati ispirare.
<p style="text-align: justify;"><em>Una storia che dimostra il potere di riscatto e di riabilitazione, non solo fisica, del cibo. Pappy è stato costretto diventare bambino soldato durante il lungo conflitto armato nella Repubblica Democratica del Congo. Il WFP aiuta Pappy e centinaia di migliaia di bambini e ragazzi come lui a ricostruire le proprie vite, riportando stabilità e fiducia attraverso la condivisione del pasto con i loro ex nemici.</em></p> <p style="text-align: justify;">Pappy Chimalamungo aveva solo 14 anni quando i ribelli delle Forze Democratiche per La Liberazione del Rwanda - Democratic Forces for the Liberation of Rwanda, FDLR – assaltarono il suo villaggio, Mwenga, nella provincia del Sud Kivu. I ribelli saccheggiarono le case e uccisero gli abitanti del villaggio. Il padre di Pappy fu una delle vittime. In risposta agli attacchi e per combattere i ribelli delle FDLR, si costituì una milizia di autodifesa.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il prossimo 26 ottobre l’Istituto Universitario Sophia conferisce al Patriarca di Costantinopoli il dottorato h. c. «per il suo servizio all’unità della famiglia umana».</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>Convinto e attivo protagonista nel cammino ecumenico</strong> e nel dialogo tra persone di diverse religioni e promotore di giustizia, pace e rispetto dell’ambiente: sono alcune tra le motivazioni del dottorato Honoris Causa in <strong>Cultura dell’unità </strong>che lo IUS conferisce a Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca ecumenico di Costantinopoli. È il primo dottorato h.c. del giovane centro accademico fondato da Chiara Lubich, che ha sede a Loppiano, la cittadella dei Focolari vicino Firenze. «<em>Oggi il mondo ha bisogno di figure che cerchino l’unità della famiglia umana – </em>ha spiegato il teologo <strong>Piero Coda,</strong> preside dell’Istituto Universitario –<em> e il Patriarca svolge</em> un<em>’azione costante e illuminata a servizio di una cultura che mira a riportare la fraternità al centro della storia dell’umanità</em>».<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Speranza e progresso vengono solo da scelte di pace. Uniamoci, dunque, in una intensa e fiduciosa preghiera al Signore» è l’invito di papa Francesco di fronte all’escalation di violenza delle ultime settimane.</em></p> <p style="text-align: justify;"><strong>«Siamo dolorosamente colpiti e seguiamo con profonda preoccupazione</strong> quanto sta avvenendo in Siria, in Iraq, a Gerusalemme e in Cisgiordania, dove assistiamo ad una <em>escalation</em> della violenza che coinvolge civili innocenti e continua ad alimentare una crisi umanitaria di enormi proporzioni. La guerra porta distruzione e moltiplica le sofferenze delle popolazioni», aveva detto Francesco lo scorso 9 ottobre durante i lavori del Sinodo sulla famiglia.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Mi dimenticavo quasi di parlarti della mia sindrome di Down ... Ma non è affatto un problema. Ho una vita stupenda.</em></p> <p style="text-align: justify;">Il mio nome è Penny Becker. Mi piace soprattutto svegliarmi di mattina. Mi piace infilarmi le infradito perché le mie infradito sono più comode rispetto a stare a piedi nudi. Vado di sotto e vedo subito mia mamma, Amy Julia, e mio papà, Peter, la mia sorella minore Marilee che ha 4 anni e mezzo, e William, che ha solo 7 anni. Io ho 9 anni e mezzo.</p> <p style="text-align: justify;">Prepariamo la colazione. Mi piace mangiare un bagel con la crema di formaggio sopra e sui lati, con succo d'arancia e fragole.</p>
<p><em>Da Mariënkroon, in Olanda, una bella esperienza concreta di dialogo con i rifugiati</em></p> <p>È mercoledì mattina, hanno appena avuto la loro prima lezione di olandese. Entro nella sala da pranzo del Focolari Retreat Center e uno dei ragazzi, Zakaria, viene da me e mi chiede: ''Laura, come si dice 'Ikhou van jou' (olandese) in inglese?" Rispondo: "I love you" ("Io ti amo"). Lui sorride e dice: "Io ti amo di più!" Rido alla sua battuta ed entro in cucina. Mentre passo nella fila per il pranzo ricevo diversi 'Goedemiddag' (buon pomeriggio), e 'Dankjewel' (grazie). Il mio cuore scoppia di orgoglio e di gioia. Proprio di fronte a me vedo un mondo unito ed è pieno di speranza.</p>
<p><em>KABUL – In seguito al recente intensificarsi dei combattimenti nella provincia settentrionale afghana di Kunduz, il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) sta fornendo assistenza alimentare alle persone sfollate.</em></p> <p>Oggi, il WFP ha cominciato a distribuire cibo sufficiente per un mese a più di 150 famiglie fuggite nella città di Mazar-e-Sharif, mentre si sta inviando altro cibo a quasi 950 famiglie sfollate nella città di Taluqan, nella provincia di Takhar. All’inizio di questa settimana, oltre 3 tonnellate di cibo sono state distribuite tramite l’Autorità nazionale di Gestione dei Disastri dell’Afghanistan (Afghanistan National Disaster Management Authority, ANDMA) a famiglie sfollate a Mazar.</p>
<p><em>Un premio attribuito alla società civile tunisina che ha saputo resistere nel varare una costituzione democratica senza rinnegare le radici culturali e religiose del Paese</em></p> <p>La motivazione non lascia dubbi: «Per il suo contributo decisivo alla costruzione di una democrazia pluralista in Tunisia dopo la rivoluzione dei Gelsomini del 2011». Si tratta di un premio attribuito alla società civile tunisina che, pur sottoposta a gravissime pressioni da parte delle forze più violente del radicalismo di matrice islamista, ha saputo resistere nel varare una costituzione democratica senza rinnegare le radici culturali e religiose del Paese.</p>
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Oltre 170 eventi, in decine di Paesi, hanno animato la Settimana Mondo Unito 2026 con iniziative, incontri e azioni concrete dedicate alla pace, alla fraternità e alla costruzione di un mondo più unito.
Stefano Zaffino, autore di Fraternità e Profezia: Il pensiero di Igino Giordani nel solco dell’enciclica Fratelli tutti, riflette sulla fraternità come risposta ai conflitti e alle divisioni del mondo contemporaneo.
Anna Granata, pedagogista dell'Università di Milano-Bicocca, ci ricorda in questa intervista che educare alla pace non è un'utopia astratta: è una pratica quotidiana che si compie ogni giorno nelle classi italiane, tra bambini di storie, lingue e origini diverse.
Il celebre artista Marvel e DC, Gabriele Dell’Otto, ci invita a riflettere sul ruolo dei supereroi come costruttori di pace. Un dialogo profondo su responsabilità, cittadinanza e la sfida di vivere lo straordinario nella quotidianità.