Storie da tutto il mondo dimostrano che un mondo unito è già in cammino. Questa piattaforma mette in luce esperienze, iniziative e progetti di persone e comunità che lavorano per l’unità e per la pace. Scopri cosa sta succedendo e lasciati ispirare.
<p><em>Il 10 maggio si ricorda l’incontro tra il Vescovo di Roma e il capo della chiesa copta, la più grande chiesa cristiana in Egitto. Una via da percorrere insieme verso l’unità visibile. Il commento di Sherin, focolarina della Chiesa copta.</em></p> <p><strong>10 maggio 2013. </strong>Papa Francesco e Papa Tawadros II si incontrano in Vaticano, in ricordo dello storico appuntamento di 40 anni prima tra i loro predecessori, Papa Paolo VI e Papa Shenouda III. Da lì era partita una <a href="http://w2.vatican.va/content/paul-vi/it/speeches/1973/may/documents/hf_p-vi_spe_19730510_dichiarazione-comune.html">dichiarazione comune</a> sull’unica fede professata da chiese con tradizioni diverse. «Sono convinto – aveva affermato papa Francesco – che, con la guida dello Spirito Santo, la nostra perseverante preghiera, il nostro dialogo e la volontà di costruire giorno per giorno la comunione nell’amore vicendevole ci consentiranno di porre nuovi e importanti passi verso la piena unità».</p>
<p><em>Le proteste esplose dopo la morte del 25enne afroamericano Freddie Gray mentre era in stato di arresto. L’impegno delle comunità dei Focolari, insieme ad altri gruppi, per pacificare la città.</em></p> <p>«<strong>I fatti che sono successi hanno risvegliato la solidarietà nella comunità cittadina</strong>. Tanti leader e gruppi religiosi, e organizzazioni civili, si sono messi a lavorare insieme per pulire strade ed edifici e per aiutare in tanti modi, facendo vedere il volto positivo della città, pur ferita profondamente», scrive <strong>Lucia</strong>, corresponsabile del Movimento dei Focolari, da Washington.<strong><br /> </strong></p> <p><strong></strong><strong>I fatti di cui parla sono ben noti, e cioè</strong> le proteste popolari che si sono scatenate a Baltimora, nello scorso mese e tuttora in corso, dopo la morte del 25enne afroamericano Freddie Gray mentre era in stato di arresto. Baltimora, la più grande città del Maryland con più di 600.000 abitanti, è un crogiuolo di gruppi etnici in particolare afroamericani.</p>
<p><em>Forte appello del Movimento politico per l’unità, di fronte al dramma umanitario che ha come scenario il Mediterraneo. Denuncia delle contraddizioni del piano appena varato dall’Europa. Proposta di iniziative politiche coerenti.</em></p> <p>L'ennesima tragedia avvenuta nel Canale di Sicilia con il suo pesantissimo bilancio di vite umane richiede una risposta che non può più essere solamente quella dell'indignazione e del dolore, ma che deve articolarsi in termini politici e propositivi.</p> <p>Bisogna distinguere tre diversi ambiti di iniziativa e di azione pubblica e politica.</p>
<p><em>Di fronte alle guerre assurde che insanguinano il pianeta, un appuntamento per tutti a mezzogiorno, per chiedere, uniti, il dono della pace.</em></p> <p>A volte siamo sommersi dalle notizie di guerre, terrorismo e ci sentiamo impotenti e sgomenti di fronte al dolore di tante vittime innocenti.<br />Run4Unity, che ci ha unito in una grandiosa staffetta mondiale, vuole promuovere una cultura di pace e di unità.</p> <p>Invitiamo tutti a raccogliersi in preghiera - o in silenzio - per ottenere la pace per ogni nazione del pianeta:</p>
<p><em>Il cantiere dei giovani per un mondo unito si trasferisce dentro i progetti sociali del Movimento dei focolari e di altre organizzazioni che lavorano per rispondere ai bisogni del territorio. Il dialogo interreligioso è la nota del giorno</em></p> <p>La giornata dedicata al festival, nel cantiere internazionale dei giovani per un mondo unito celebra la diversità come ponte per il dialogo. Ai presenti si è aggiunto anche Zain, giovane giornalista indiano, inviato di Channel News Asia che avendo saputo di questo laboratorio internazionale, ha deciso di venire di persona a constatarne i lavoro e gli effetti perché «è importante che i giovani si interroghino su come essere generatori di dialogo».</p>
<p><em>I giovani cenano nelle famiglie di Coimbatore, tra le baracche e in condizioni di vita non sempre facili: qui si incontrano mondi per gettare ponti reali di conoscenza e solidarietà. Molteplici i progetti di alfabetizzazione e di assistenza ai giovani ammalati</em></p> <p>Oggi è il giorno del “Flavour”. Si comincia condividendo i piatti della tradizione indiana e assieme al cibo si condividono le proprie esperienze, valorizzando le differenze culturali come occasioni di condivisione intensa.</p> <p>Marilù, ad esempio, ci racconta che, dopo essere nata e cresciuta in Italia, è in India da circa 30 anni. Quando parla della sua esperienza, gli occhi le si illuminano in una maniera particolare.
<p>Al via il <a href="http://www.uww2015.com/index.php">terzo cantiere internazionale</a> per i Giovani per un mondo unito dei Focolari a Mumbai, in occasione della Settimana mondo unito 2015. Si condivide la sospensione dei giovani nepalesi presenti all'incontro, che hanno visto dalle televisioni il loro Paese distrutto e le famiglie sfollate</p> <p><strong>"Fabric, Flavour, Festival... discovering fraternity"</strong>, (Festival di tessuti e di sapori, alla scoperta della fraternità). È questo il titolo scelto, assieme ad una grafica accattivante, per la terza tappa del cantiere internazionale dei giovani dei Focolari inserito nello <strong>United World Project.</strong> Sede del 2015 è l’India. Sono oltre 120 i giovani presenti e 25 i Paesi rappresentati. Si va dal Giappone all’Italia, dalla Corea alla Colombia, dal Nepal alla Romania: un laboratorio mondiale che, nell’ambito della <strong>Settimana Mondo Unito</strong>, testimonia quanto le differenze culturali e religiose non siano un ostacolo nel dialogo tra i popoli, ma rappresentino un trampolino di lancio per un mondo più unito e fraterno, come scritto proprio nel titolo.</p>
<p><em>Il dibattito ad Alto Livello su Tolleranza e Riconciliazione, promosso dai vertici delle Nazioni Unite, è entrato nel vivo con una animata tavola rotonda, moderata dalla giornalista BBC Laura Trevelyan: il ruolo delle religioni nel mondo di oggi</em></p> <p><strong>Cosa sono le religioni nel mondo oggi?</strong> Tanti le vedono come ostacoli alla pace, residuo dei tempi passati che causano adesso un estremismo violento. Ma il mondo sarebbe davvero più pacifico senza le religioni? Il dibattito tematico ad Alto Livello “Promuovere la tolleranza e la riconciliazione”, ad un tratto si anima. Il secondo giorno dell’incontro all’ONU dà, infatti, delle direttive.</p>
<p><em>Un atto dimostrativo in un paese in cui la violenza sessuale è sfortunatamente una prassi comune</em></p> <p>L’Organizzazione Nazionale Kuki (Kuki National Organization, KNO), formazione armata di un gruppo etnico di Manipur (Nordest dell'India), ha confermato la sua politica di proibire e punire severamente ogni atto di violenza sessuale perpetrato dai suoi membri e ha concretizzato il suo impegno il 22 marzo 2015 firmando l’Atto d’Impegno di Geneva Call contro la violenza sessuale e la discriminazione di genere.
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United World Project lancia #ChooseToDialogue (#ScegliIlDialogo), un invito globale nell'ambito della Settimana Mondo Unito 2026. Una proposta per costruire spazi di incontro e condividere storie di impatto attraverso uno strumento potente e necessario: il dialogo.
Un progetto di ricerca dottorale analizza come introdurre l’educazione alla pace nelle scuole e quale tipo di formazione sia necessario per gli insegnanti che la devono realizzare. Lo studio utilizza il progetto Living Peace International come principale caso di studio.
Il celebre artista Marvel e DC, Gabriele Dell’Otto, ci invita a riflettere sul ruolo dei supereroi come costruttori di pace. Un dialogo profondo su responsabilità, cittadinanza e la sfida di vivere lo straordinario nella quotidianità.
L’arte non è solo memoria, ma forza viva. La storica dell’arte Giulia Spoltore ci guida tra le grandi opere che hanno sfidato la guerra, dimostrando come la bellezza possa trasformare la società e costruire una cultura di pace universale.