Storie da tutto il mondo dimostrano che un mondo unito è già in cammino. Questa piattaforma mette in luce esperienze, iniziative e progetti di persone e comunità che lavorano per l’unità e per la pace. Scopri cosa sta succedendo e lasciati ispirare.
<p><em>Un appello al rispetto del cessate il fuoco sembra la sola strada percorribile</em></p> <p>Il ritiro delle armi pesanti dal fronte di combattimento nel Donbass non soltanto dovrà continuare ma includerà anche l’artiglieria leggera e i carri armati.</p> <p>Su questa linea hanno trovato un accordo a Berlino i Ministri degli Esteri di Russia, Ucraina, Francia e Germania, il cosiddetto formato Normandia, riunitosi in serata, prima del vertice del G7 che si terrà oggi a Losanna.</p>
<p><em>Testo completo di un'intervista che Francesco e Marianna, coordinatori dello UWP, hanno tenuto con la rivista "Città Nuova"</em></p> <p><strong>A cosa serve lo United world project?</strong></p> <p>L’idea che sta alla base del Progetto Mondo Unito è davvero semplicissima: promuovere una cultura della fraternità universale! Ancora oggi ricordiamo quando, con un gruppo di giovani provenienti da tutto il mondo, ci siamo ritrovati a Roma nel giugno del 2010. Era un momento, quello, molto simile a ciò che stiamo vivendo oggi. Tutto sembrava crollare e ovunque, nel mondo, si urlava alla necessità di un cambiamento.</p>
<p><em>Siamo tutti contro il terrorismo, contro la violenza</em></p> <p>Se a Parigi tutti erano Charlie, il mondo intero questa volta è Bardo.</p> <p>Come fu a place de la Bastille per i fatti che sconvolsero la capitale francese, a Tunisi una folla enorme ha voluto rendere omaggio alle vittime dell’attentato al museo del 18 marzo, costato la vita a 22 persone.</p>
<p><em>Abraham, un giovane messicano, condivide la sua esperienza di lotta pacifica per un Paese migliore, tra le grandi disuguaglianze in cui è immerso.</em></p> <p>«Ciao sono Abraham, vengo del Messico: un popolo di persone nobili e con tanta fede, un popolo con le braccia aperte al mondo». Esordisce così il suo racconto davanti a una platea di 300 giovani in un’aula del Parlamento italiano, riuniti in ricordo di Chiara Lubich e della sua profetica visione sulla politica. Abraham porta con sé il bagaglio di un Paese dilaniato dal narcotraffico e dai signori della morte.
<p><em>Gli Stone Flowers, un gruppo musicale composto da sopravvissuti alla guerra e alla tortura - stanno rilasciando il loro nuovo album Ngunda, dimostrando che può nascere <em>qualcosa di bello </em> da un'inimmaginabile violenza</em></p> <p>"La musica è un modo per sopravvivere. La musica è un modo per essere compresi. La musica è vita."</p> <p>Queste parole vengono dai membri degli Stone Flowers, un progetto musicale che è sia terapeutico sia politico e che produce musica potente, edificante e bellissima. Il progetto ha la rara qualità di sensibilizzare sulle violazioni dei diritti umani pur avendo un effetto positivo e piacevole sui partecipanti e sul pubblico.</p>
<p><em>A metà marzo alcune isole del Pacifico meridionale sono state investite dalla furia (250 Km/h) del ciclone Pam. Notizie da una comunità ai confini del mondo, dove è in corso da tempo un progetto AMU.</em></p> <p>La strada che unisce la capitale e il porto al resto dell’isola di Tarawa, la più grande dell’arcipelago delle Kiribati, in Oceania, è distrutta. Gli argini che difendevano le spiagge dalle maree sono crollati e molte abitazioni tradizionali sono state spazzate via. <strong>Il ciclone Pam</strong>, uno dei più violenti registrati nel Pacifico meridionale, <strong>ha colpito in particolare gli arcipelaghi di Vanuatu, Salomone e Kiribati</strong>, con onde altissime rafforzate da un vento che ha raggiunto i 250/300 chilometri orari. La Croce Rossa locale segnala che mancano rifugi d’emergenza, cibo e acqua potabile per molti dei 253.000 abitanti, e la popolazione sta evacuando le aree più colpite.</p>
<p><em> "Da grande voglio comprargli una casa"</em></p> <p>Ha venduto tutti i suoi giocattoli per aiutare il fratello gemello, affetto da sindrome di Down. Jason Clark, 11 anni, non accetta l'idea che Aaron possa avere, in futuro, una vita più difficile della sua: per questo ha scelto di fare tutto il possibile per sostenerlo. Insieme ai giocattoli, ha dato via anche i suoi vecchi libri arrivando a guadagnare 400 sterline che serviranno per finanziare la scuola "speciale" di Aaron. Ha anche lanciato l'associazione <a href="http://suportthenoun.webs.com/" target="_hplink" rel="noopener">Suport The Noun</a> per aiutare altri bambini disabili: i soldi ricavati saranno destinati alla <a href="https://www.ourlearning.barnsley.org/schools/greenacre/Pages/default.aspx" target="_hplink" rel="noopener">Greenacre School di Barnsley</a>, in Inghilterra, che ha accolto il fratello negli ultimi cinque anni, e serviranno per aprire, un giorno, "altri posti magici come quello".</p>
<p><em>"Spero di essere la pietra nel lago che genera onde di cambiamento"</em></p> <p>Tim Cook alla sua morte donerà tutti i suoi averi in beneficenza, eccetto una piccola parte destinata a provvedere alle spese necessarie all'educazione di suo nipote di 10 anni: lo ha rivelato <a href="http://fortune.com/worlds-greatest-leaders/tim-cook-1/" target="_hplink" rel="noopener">la rivista Fortune</a> nel corso di una lunga intervista all'Amministratore Delegato di Apple.</p> <p>Cook è stato eletto da Fortune "Leader più influente del Pianeta", battendo la concorrenza di personalità del calibro di Mario Draghi, Xi Jinping e Papa Francesco.</p>
<p><em>Collegamento in diretta, con una educatrice da un campo profughi nel Kurdistan iracheno. Promuovere iniziative per un’emergenza ancora in corso.</em></p> <p><strong>«Abito a Erbil, nel nord dell’Iraq, dove, nel 2010, ho iniziato una scuola per i bambini kurdi</strong> – racconta Malu Villafane, nata nelle Filippine –. In questi anni, ho lavorato nel santuario locale, organizzando varie attività. Nell’agosto scorso, il santuario è diventato un campo profughi. Le città di Sinjar e Mosul con i villaggi adiacenti, come Qaraqosh, Qaramlesh, Bartalla e altri, sono stati invasi dall’ISIS. Gli abitanti sono scappati lasciando tutto e si sono rifugiati in Kurdistan, da noi. Nel campo c’era un’aria pesantissima, di grande pessimismo, i bambini erano smarriti… Insieme ai responsabili del centro abbiamo iniziato alcune attività per i ragazzi, coinvolgendo anche alcuni colleghi della mia scuola».</p>
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Lorna Gold, Direttrice Esecutiva del Movimento Laudato Si’ riflette sui 10 anni dell’Enciclica. Analizza l’ecologia integrale come percorso essenziale per raggiungere l’unità globale e affrontare la crisi climatica.
Presente in Brasile, Perù, Ecuador e Bolivia, Operazione Mato Grosso porta avanti oltre cento missioni fondate su educazione, lavoro e solidarietà. Jacopo Manara, volontario da anni, racconta di cosa si tratta.
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