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<p><em><span id="result_box" lang="it">Dopo la crisi degli ostaggi di Sydney, atti di gentilezza per contrastare il terrorismo<br /></span></em></p> <p><span id="result_box" lang="it">Dall'orrore che ha colpito la città di Sydney con la crisi degli ostaggi del 16 dicembre che ha provocato la morte di due degli ostaggi e del sequestratore, sono stati seminati semi di compassione e solidarietà con la comunità musulmana. Per contrastare una escalation di sentimenti anti-musulmani e il timore di ripercussioni per l'assedio portato avanti da un immigrato iraniano che brandiba una bandiera nera con scritte in arabo, Rachel Jacobs, una giovane residente a Sydney, ha allungato la mano verso la suo vicina musulmana.</span>
<p><em>La popolazione giovane più numerosa della storia umana potrà creare un mondo migliore per tutti.</em></p> <p>“I giovani contano. Contano perché i giovani oggi al mondo sono 1,8 miliardi, una cifra senza precedenti, e perché saranno loro a dare forma e a guidare il futuro del nostro pianeta. Contano perché sono portatori di diritti umani che devono essere concretizzati,” si legge nel rapporto del <strong>Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione</strong> (<a href="http://www.unfpa.org/">UNFPA</a>) <a href="https://www.unitedworldproject.org/wp-content/uploads/2014/12/www.unfpa.org_sites_default_files_pub-pdf_EN-SWOP14-Report_FINAL-web.pdf">Stato della Popolazione del Mondo 2014</a>.</p>
<p><em>Dall’Argentina, l’esperienza di un funzionario giudiziario, che cerca di conciliare fraternità e giustizia. Come mettere la persona al centro?</em></p> <p><strong>«Lavoro nell’ambito della giustizia penale</strong> nella provincia di Santa Fe, da vent’anni. Il mio lavoro non è un buon biglietto da visita, nell’Argentina di oggi, ferita nei rapporti e dove istituzioni e funzionari vengono fatti oggetto di continui sospetti, con o senza ragione.</p> <p>La<a href="http://www.focolare.org/chiara-lubich/spiritualita-dellunita/"> spiritualità dell’unità</a>, fin dalla mia prima esperienza, ha dato senso alla mia presenza in questo ambito, dove vengono più in evidenza il delitto, la violenza, il non-amore, che non “l’amore, che è la pienezza della legge”, come dice San Paolo.
<p><em>A Swarga Dwar, l'ahsram fondato dal Pime a Mumbai, circa 300 persone - tra indù, musulmani e qualche cristiano - celebreranno insieme la nascita di Cristo. Le giornate sono dedicate soprattutto ai bambini, con partite di cricket, di calcio e altri giochi. Responsabile del centro: "I piccoli attendono questa festa con gioia, gli piace preparare l'albero e mettere la stella cometa sul presepe".</em></p> <p>Mumbai - "A Swarga Dwar, Natale è un giorno importante. Noi portiamo la testimonianza di Gesù a tutti i nostri ospiti e amici, che sono soprattutto indù e musulmani. E il Suo messaggio diventa il loro". Così p. Vijay Rayala, superiore regionale del Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime) in India, parla dell'ahsram "Porta del Cielo", centro di riabilitazione e accoglienza dei lebbrosi fondato nel 1983 da p. Carlo Torriani (Pime) a Mumbai. Da qualche anno, la struttura ha anche un ostello, dove vivono bambini e ragazzi sani, figli di lebbrosi della zona, o rimasti orfani.</p>
<p><em>Riaprono le ambasciate. Il disgelo con la mediazione di Papa Francesco</em></p> <p> <strong>Crolla un altro muro e comincia una nuova era dei rapporti tra Stati Uniti e Cuba</strong>. "L'isolamento non ha funzionato", è giunto il momento di "un nuovo approccio" tra i due Paesi che porti anche alla fine dell'embargo: con una mossa storica, che a sorpresa archivia mezzo secolo di tensioni, Barack Obama ha annunciato in diretta tv che gli Usa ristabiliranno piene relazioni con Cuba, che Washington aprirà un'ambasciata all'Avana e che, grazie a contatti segreti portati avanti anche con l'aiuto di Papa Francesco, le autorità cubane hanno deciso di rilasciare "per motivi umanitari" Alan Gross, un americano che era detenuto a Cuba da oltre cinque anni. E ancora, gli Usa hanno revocato le restrizioni su viaggi e rimesse in denaro verso l'isola caraibica e hanno accettato di liberare tre agenti cubani detenuti in Usa per spionaggio.</p>
<p><em>Nella Giornata Internazionale dei Diritti Umani, il manifesto firmato dalle organizzazioni di UNIRedes promuove un piano di azione per un mondo più fraterno e socialmente coeso.</em></p> <p><strong>«A 64 anni dall’istituzione della Giornata Internazionale dei Diritti Umani</strong> (10 dicembre) e dell’appello lanciato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite “a tutti i popoli del mondo”, noi, membri di <a href="http://www.focolare.org/news/2013/11/05/brasile-la-fraternita-in-azione/">UNIRedes</a>, vogliamo rendere pubblica la nostra costituzione in rete, tesa ad attivare vincoli autentici di collaborazione, finalizzati alla costruzione di un mondo più giusto, solidale, in ricerca del pieno rispetto dei diritti umani». Così esordisce il <strong>“Manifesto” firmato</strong> in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti Umani, <strong>dalle oltre 50 organizzazioni sociali, iniziative e movimenti di 12 Paesi dell’America Latina e Caraibi coinvolti in UNIRedes.
<p><em>"Non rendersi complici" dell'asservimento dell'uomo da parte dell'uomo, che coinvolge milioni di persone, non solo quelle costrette con la violenza, ma le innumerevoli vittime del "lavoro schiavo". Servono "leggi giuste", cooperazione internazionale, ma anche che ognuno "nel proprio ruolo e nelle proprie responsabilità particolari" compia "gesti di fraternità" verso chi è vittima dello sfruttamento.</em></p> <p>Città del Vaticano (AsiaNews) - "Non rendersi complici" delle tante forme della schiavitù contemporanea, "dell'asservimento dell'uomo da parte dell'uomo", che coinvolge milioni di persone, non solo quelle costrette con la violenza, ma le innumerevoli vittime del "lavoro schiavo", "lavoratori e lavoratrici, anche minori, asserviti nei diversi settori, a livello formale e informale", migranti, poveri. E' il "pressante appello a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, e a tutti coloro che, da vicino o da lontano, anche ai più alti livelli delle istituzioni, sono testimoni della piaga della schiavitù contemporanea" lanciato da papa Francesco nel suo messaggio per la 48ma Giornata mondiale della pace, che sarà celebrata il primo gennaio prossimo, reso noto oggi.</p>
<p><em>Ieri a Oslo la cerimonia di consegna dei premi Nobel a Malala Yousafzai e Kailash Sathyarti, assegnati lo scorso ottobre.</em></p> <p>La studentessa pakistana Malala Yousafzi e l’indiano Kailash Sathyarti hanno ricevuto a Oslo il Premio Nobel per la Pace del 2014.</p> <p>Il prestigioso riconoscimento sottolinea il lavoro dei due a favore dell’educazione per i bambini e le bambine dei paesi poveri.</p> <p>Malala, nel 2012 è stata vittima di un attentato compiuto dai taleban, che avrebbero voluto cosi punirla per la sua attività scolastica.</p>
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