Storie da tutto il mondo dimostrano che un mondo unito è già in cammino. Questa piattaforma mette in luce esperienze, iniziative e progetti di persone e comunità che lavorano per l’unità e per la pace. Scopri cosa sta succedendo e lasciati ispirare.
<p><em>Il racconto dal vivo della tragedia di Garissa (Kenya). Condividere il dolore, portare sollievo ai parenti degli studenti uccisi. La solidarietà che nasce dalla tragedia.</em></p> <p><strong>«Il Venerdì Santo è avvenuta la strage di Garissa.</strong> Mi sono recata nell’obitorio dove stavano trasportando le salme degli studenti per il riconoscimento, non lontano dalla mia casa a Nairobi, portando con me la macchina fotografica: era impossibile non sentire le sirene. Ho trovato da una parte i genitori degli studenti uccisi che svenivano… dall’altra, i colleghi con le telecamere. Certamente avrei potuto riprendere qualche intervista, ma non ce l’ho fatta; mi sono trovata subito a piangere con quelle famiglie.
<p><em>A Firenze un progetto di accoglienza in un “Bed and Breakfast” di famiglia. Una delle tante iniziative sostenute dalle Famiglie Nuove dei Focolari, sparse nel mondo, rivolte ai più bisognosi.</em></p> <p><strong></strong><strong>Cesar, un diciottenne del </strong>Ghana<strong>, è stato salvato quando ormai stava annegando</strong>, avendo bevuto acqua e carburante. Da quella traversata sono state tratte in salvo 72 persone, mentre 32 non ce l’hanno fatta. <strong>Maria, nigeriana incinta di sette mesi,</strong> riceve una telefonata del padre mentre era per strada col marito e il figlioletto. Diceva loro di non tornare a casa perché la chiesa era stata bruciata e la madre uccisa. <strong>Sono scappati con quello che avevano </strong>e, arrivati in Libia, avendo soldi per un solo passaggio per l’Italia, è partita solo lei. Il marito ed il piccolo sono rimasti dall’altra parte del Mediterraneo in attesa di un prossimo imbarco.</p>
<p><em>Un appello al rispetto del cessate il fuoco sembra la sola strada percorribile</em></p> <p>Il ritiro delle armi pesanti dal fronte di combattimento nel Donbass non soltanto dovrà continuare ma includerà anche l’artiglieria leggera e i carri armati.</p> <p>Su questa linea hanno trovato un accordo a Berlino i Ministri degli Esteri di Russia, Ucraina, Francia e Germania, il cosiddetto formato Normandia, riunitosi in serata, prima del vertice del G7 che si terrà oggi a Losanna.</p>
<p><em>Testo completo di un'intervista che Francesco e Marianna, coordinatori dello UWP, hanno tenuto con la rivista "Città Nuova"</em></p> <p><strong>A cosa serve lo United world project?</strong></p> <p>L’idea che sta alla base del Progetto Mondo Unito è davvero semplicissima: promuovere una cultura della fraternità universale! Ancora oggi ricordiamo quando, con un gruppo di giovani provenienti da tutto il mondo, ci siamo ritrovati a Roma nel giugno del 2010. Era un momento, quello, molto simile a ciò che stiamo vivendo oggi. Tutto sembrava crollare e ovunque, nel mondo, si urlava alla necessità di un cambiamento.</p>
<p><em>Siamo tutti contro il terrorismo, contro la violenza</em></p> <p>Se a Parigi tutti erano Charlie, il mondo intero questa volta è Bardo.</p> <p>Come fu a place de la Bastille per i fatti che sconvolsero la capitale francese, a Tunisi una folla enorme ha voluto rendere omaggio alle vittime dell’attentato al museo del 18 marzo, costato la vita a 22 persone.</p>
<p><em>Abraham, un giovane messicano, condivide la sua esperienza di lotta pacifica per un Paese migliore, tra le grandi disuguaglianze in cui è immerso.</em></p> <p>«Ciao sono Abraham, vengo del Messico: un popolo di persone nobili e con tanta fede, un popolo con le braccia aperte al mondo». Esordisce così il suo racconto davanti a una platea di 300 giovani in un’aula del Parlamento italiano, riuniti in ricordo di Chiara Lubich e della sua profetica visione sulla politica. Abraham porta con sé il bagaglio di un Paese dilaniato dal narcotraffico e dai signori della morte.
<p><em>Gli Stone Flowers, un gruppo musicale composto da sopravvissuti alla guerra e alla tortura - stanno rilasciando il loro nuovo album Ngunda, dimostrando che può nascere <em>qualcosa di bello </em> da un'inimmaginabile violenza</em></p> <p>"La musica è un modo per sopravvivere. La musica è un modo per essere compresi. La musica è vita."</p> <p>Queste parole vengono dai membri degli Stone Flowers, un progetto musicale che è sia terapeutico sia politico e che produce musica potente, edificante e bellissima. Il progetto ha la rara qualità di sensibilizzare sulle violazioni dei diritti umani pur avendo un effetto positivo e piacevole sui partecipanti e sul pubblico.</p>
<p><em>A metà marzo alcune isole del Pacifico meridionale sono state investite dalla furia (250 Km/h) del ciclone Pam. Notizie da una comunità ai confini del mondo, dove è in corso da tempo un progetto AMU.</em></p> <p>La strada che unisce la capitale e il porto al resto dell’isola di Tarawa, la più grande dell’arcipelago delle Kiribati, in Oceania, è distrutta. Gli argini che difendevano le spiagge dalle maree sono crollati e molte abitazioni tradizionali sono state spazzate via. <strong>Il ciclone Pam</strong>, uno dei più violenti registrati nel Pacifico meridionale, <strong>ha colpito in particolare gli arcipelaghi di Vanuatu, Salomone e Kiribati</strong>, con onde altissime rafforzate da un vento che ha raggiunto i 250/300 chilometri orari. La Croce Rossa locale segnala che mancano rifugi d’emergenza, cibo e acqua potabile per molti dei 253.000 abitanti, e la popolazione sta evacuando le aree più colpite.</p>
<p><em> "Da grande voglio comprargli una casa"</em></p> <p>Ha venduto tutti i suoi giocattoli per aiutare il fratello gemello, affetto da sindrome di Down. Jason Clark, 11 anni, non accetta l'idea che Aaron possa avere, in futuro, una vita più difficile della sua: per questo ha scelto di fare tutto il possibile per sostenerlo. Insieme ai giocattoli, ha dato via anche i suoi vecchi libri arrivando a guadagnare 400 sterline che serviranno per finanziare la scuola "speciale" di Aaron. Ha anche lanciato l'associazione <a href="http://suportthenoun.webs.com/" target="_hplink" rel="noopener">Suport The Noun</a> per aiutare altri bambini disabili: i soldi ricavati saranno destinati alla <a href="https://www.ourlearning.barnsley.org/schools/greenacre/Pages/default.aspx" target="_hplink" rel="noopener">Greenacre School di Barnsley</a>, in Inghilterra, che ha accolto il fratello negli ultimi cinque anni, e serviranno per aprire, un giorno, "altri posti magici come quello".</p>
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Oltre 170 eventi, in decine di Paesi, hanno animato la Settimana Mondo Unito 2026 con iniziative, incontri e azioni concrete dedicate alla pace, alla fraternità e alla costruzione di un mondo più unito.
Stefano Zaffino, autore di Fraternità e Profezia: Il pensiero di Igino Giordani nel solco dell’enciclica Fratelli tutti, riflette sulla fraternità come risposta ai conflitti e alle divisioni del mondo contemporaneo.
Anna Granata, pedagogista dell'Università di Milano-Bicocca, ci ricorda in questa intervista che educare alla pace non è un'utopia astratta: è una pratica quotidiana che si compie ogni giorno nelle classi italiane, tra bambini di storie, lingue e origini diverse.
Il celebre artista Marvel e DC, Gabriele Dell’Otto, ci invita a riflettere sul ruolo dei supereroi come costruttori di pace. Un dialogo profondo su responsabilità, cittadinanza e la sfida di vivere lo straordinario nella quotidianità.