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<p><em>Economista della World Bank, era riuscito ad interrompere il decorso della malattia degenerativa del figlio</em></p> <p><strong>(AGI) - Roma, 25 ott. -</strong> E' morto a 80 anni Augusto Odone, economista della World Bank noto per aver creato insieme alla moglie Michaela l'"Olio di Lorenzo", un cocktail di due oli alimentari con cui era riuscito a interrompere il decorso della gravissima malattia degenerativa, la adrenoleucodistrofia, che affliggeva il figlio Lorenzo.</p> <p><strong> La storia, che e' divenuta nel 1992 anche un film</strong> con Nick Nolte nel ruolo di Augusto e Susan Sarandon in quello di Michaela, ha commosso il mondo, tanto che la morte di Odone, avvenuta ieri ad Acqui Terme, dove si era ritirato dopo decenni negli Stati Uniti, ha trovato spazio in numerosi siti di informazione d'Oltreoceano.</p>
<p><em>Gli uomini, di età compresa tra 27 e 67 tra, sono stati consegnati Venerdì presso il villaggio di Panmunjom, al confine tra i due Paesi.</em> </p> <p style="font-size: 13px;"><strong>La Corea del Nord ha permesso il ritorno di sei uomini della Corea del Sud nella loro patria. </strong>I funzionari coreani del Sud dicono che si tratta di una mossa rara, ma i<span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;"><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px;"> loro nomi non sono stati resi noti e i dettagli che circondano la loro detenzione nel Nord rimangono poco chiari. </span></span></p> <p style="font-size: 13px;"><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;"><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px;"><strong>Le due Coree sono ancora tecnicamente in guerra</strong>, dato che il conflitto degli anni 1950-53 finì con un armistizio e non con un trattato di pace. </span></span>La Croce Rossa di Pyongyang Seoul ha informato che gli uomini sarebbero stati liberati nella zona di Panmunjom il giovedi e la dichiarazione è del ministero dell'Unificazione della Corea del Sud.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 1.5em; border-style: initial; border-color: initial; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; border-width: 0px;"><em>"La nostra ricerca della democrazia non è terminata" ha detto alla consegna del premio Sakharov che vinse nel 1990 e che mai ritirò a causa della prigionia</em></p> <p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 1.5em; border-style: initial; border-color: initial; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; border-width: 0px;"><strong>Ha dovuto aspettare 23 anni prima di poterlo ritirare di persona,</strong> la dissidente birmana Aung San Suu Kyi ha ricevuto a Strasburgo il Premio Sakharov che il Parlamento europeo le aveva attribuito nel 1990. La giunta militare l’ha confinata agli arresti domicialiari per oltre 15 anni, ma ora la leader birmana è tornata libera e si batte per la democrazia a Myanmar.</p> <p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 1.5em; border-style: initial; border-color: initial; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; border-width: 0px;"><strong>“E’ importante che lavoriamo sulle imperfezioni delle nostre società </strong>- ha dichiarato Aung San Suu Kyi - che lavoriamo sulle leggi che ci colpiscono come esseri umani, sulle leggi che erodono le fondamenta delle dignità umana. E questo perché la nostra ricerca della democrazia non è terminata”.
<p><em>Un anno dal Genfest e con lo United World Project in tre Paesi del Centro America: un musical, un programma in radio e le iniziative all’università e nei sobborghi disagiati.</em></p> <p><br /><strong>“In questo anno in cui gli echi del Genfest</strong> sono stati la nostra guida abbiamo presentato lo United World Project in ogni occasione che ci si è fatta avanti” ci scrivono i Giovani per un Mondo Unito del Salvador, Guatemala e Honduras. </p> <p><strong>Guatemala</strong> <br /><strong></strong></p> <p><strong>Il musical “Cambiare la storia” .</strong> “Tra i ‘frammenti di fraternità’ l’esperienza di un musical dal titolo ‘Cambiare la storia’ con il quale in alcuni casi abbiamo ripreso e in altri avviato i contatti con tanti giovani ‘lasciando da parte tutto e dando se stessi senza limiti’ grazie anche al sostegno di tanti come in una grande famiglia.
<p><em>"Possiamo cercare di trovare un terreno comune con tutti senza perdere la nostra identità ", ha detto papa Francesco lunedì scorso. Riproponiamo le sue parole per una riflessione.</em></p> <p><strong>Città del Vaticano, 14 ott ( AK ) -</strong> Papa Francesco lunedi scorso ha detto che i cattolici non dovrebbero aver paura di aprire un dialogo sulla loro fede con le altre religioni e con i non credenti.</p> <p><strong>"Ogni cristiano</strong> deve prendere provvedimenti verso gli altri, entrare in dialogo con coloro che non condividono le loro stesse convinzioni, che appartengono ad un'altra religione o che sono atei ", ha detto il Pontefice. "Possiamo cercare di trovare un terreno comune con tutti, senza paura e senza perdere la nostra identità", ha detto ai membri del Pontificio Consiglio per l'evangelizzazione durante l'udienza al Palazzo Apostolico. Lo stesso lunedi il pontefice argentino ha espresso quanto possano essere ipocriti quei cristiani che compiono opere buone per apparire perfetti e raggiungere la salvezza personale, ma che lo fanno 'senza l'amore di Dio'".</p>
<p><em>Anche nelle Hawaii si discute di organismi geneticamente modificati e dell'uso dei pesticidi. </em></p> <p><strong>Il Concilio della Contea di Kouaui</strong>, nelle Hawaii, ha approvato una proposta di legge lo scorso mercoledì che vuole ridurre l'utilizzo di pesticidi e colture geneticamente modificate da parte delle aziende agricole.</p> <p><strong>Il disegno di legge</strong> passa ora al sindaco che ha 10 giorni di tempo per trasformarlo in legge. La misura si applicarebbe alle aziende agricole che utilizzano più di cinque chili o 15 litri di pesticidi annualmente. Il disegno di legge prevede - tra l'altro -, anche una zona cuscinetto di 500 metri nei pressi di strutture sanitarie, scuole e case.</p>
<p><em>Incontro a Belgrado imprenditori italiani e Paesi balcanici</em></p> <p><strong>(ANSAmed) - BELGRADO, 15 OTT -</strong> L'interesse dell'Italia a cooperare con la Serbia e con gli altri Paesi dei Balcani a favore della protezione dell'ambiente e dell'uso delle energie rinnovabili e' stato sottolineato in un incontro fra imprenditori e uomini d'affari italiani e dei paesi balcanici, svoltosi oggi nella sede della Camera di commercio serba a Belgrado. L'incontro si e' tenuto nell'ambito di una conferenza internazionale di due giorni dedicata al tema 'Tecnologie ambientali e fonti di energia rinnovabile nei Balcani'.
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United World Project lancia #ChooseToDialogue (#ScegliIlDialogo), un invito globale nell'ambito della Settimana Mondo Unito 2026. Una proposta per costruire spazi di incontro e condividere storie di impatto attraverso uno strumento potente e necessario: il dialogo.
Ecco la chiave: sapere di non sapere. Nessuno possiede la Verità assoluta e, dialogando con tutti, possiamo cogliere aspetti, frammenti della verità che ci aiutano a ricomporre un vaso andato in frantumi che possiamo rimettere in sesto solo se siamo ‘insieme’.
Anna Granata, pedagogista dell'Università di Milano-Bicocca, ci ricorda in questa intervista che educare alla pace non è un'utopia astratta: è una pratica quotidiana che si compie ogni giorno nelle classi italiane, tra bambini di storie, lingue e origini diverse.
Il celebre artista Marvel e DC, Gabriele Dell’Otto, ci invita a riflettere sul ruolo dei supereroi come costruttori di pace. Un dialogo profondo su responsabilità, cittadinanza e la sfida di vivere lo straordinario nella quotidianità.