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<p><em>Dialogo senza violenza. E' questo il messaggio lasciato dal leader spirituale tibetano agli studenti della Yakumo Academy</em>.</p> <p><strong>Tokyo, Yakumo Academy - 18 novembre</strong>. Parole sulla "costruzione" della pace tra persone e Paesi. Ne ha parlato il Dalai Lama nell'incontro avuto con le giovani studentesse della scuola femminile di Tokio. "E' importante che il XXI secolo sia un'era di pace e di non-violenza" ha detto.</p> <p><strong>Il leader spirituale tibetano</strong> ha poi continuato: "Questo non significa che non ci saranno problemi, ci saranno, ma fino a quando le fonti dei conflitti resteranno. Noi però dobbiamo risolverli senza ricorrere alla forza, ma con il dialogo".</p>
<p> </p> <p><em>Per " Protagonisti della Fraternità": Madre Teresa, fondatrice delle Missionarie della Carità, considerata una delle più grandi personalità del '900 a servizio della cultura della pace.</em></p> <p><strong>Agnes Gonxha Bojaxhiu</strong>, nota al mondo come Madre Teresa era la terza e ultima figlia di Nikola e Dranafile Bojaxhiu. Di famiglia albanese cattolica viveva nella città di Skopje, una delle città a maggioranza musulmana nei Balcani.</p> <p><strong>Sia prima della morte del padre Nikola</strong> e soprattutto dopo, la famiglia Bojaxhiu si salderà sul credo religioso. </p> <p><strong>A 17 anni decide di consacrarsi</strong>. Dopo aver letto molti articoli sul lavoro che i missionari cattolici stavano facendo in India, Madre Teresa decide di andare lì, scegliendo l'ordine delle suore di Loreto, con sede in Irlanda, ma con le missioni in India.</p>
<p><em>E' una collaboratrice scolastica di Padova."Era capitato anche a me" racconta.</em></p> <p><strong>14 Novembre - Trova nel cortile della scuola un portafogli</strong> e lo restituisce al proprietario, rifiutando qualsiasi forma di ricompensa e dicendo all'uomo che lo aveva smarrito: ''faccia una donazione alle popolazioni delle Filippine''.</p> <p><strong>Protagonista della vicenda</strong> è Maristella Pasqualetti, collaboratrice scolastica di una scuola di Padova. ''E' capitata la stessa cosa a me - spiega - eravamo in pizzeria e a mio marito è caduto il portafoglio. Ad indicarcelo e farcelo ritrovare fu un turista tedesco''.</p> <p> </p>
<p><em>Il nuovo governo del presidente Horacio Cartes sta rapidamente formalizzando le relazioni con i suoi partner del Mercosur. Martedì scorso l'ambasciatore che rappresenterà il paese in Venezuela, Enrique Jara ha prestato giuramento di ufficio, che di fatto significa la piena normalizzazione delle relazioni con il paese governato da Nicolas Maduro.</em></p> <p><strong>"Sono soddisfatto del lavoro di cui sono stato incaricato</strong>, per riaprire la nostra ambasciata a Caracas e dare la priorità a tutte quelle questioni bilaterali in sospeso: commercio, energia e cultura", ha detto il neo-ambasciatore paraguayano Enrique Jara in Venezuela aggiungendo della ripresa di un dialogo politico più fluido con Caracas.<em><br /></em></p> <p><strong>Jara è un diplomatico di professione</strong> che ha iniziato a lavorare nel Ministero degli esteri nel 1980, ricevendo incarichi in Brasile, Costa Rica, Nicaragua, Honduras, El Salvador, Panama e Bolivia. Oltre a Jara nel Palazzo del Governo di Asuncion ha fatto giuramento anche Elisa Mercedes Ruiz Diaz che sarà rappresentante del Paraguay all' Organizzazione degli Stati Americani a Washington.
<p><em>Il 1 dicembre parte da Kinshasa la campagna "Peace in the Great Lakes" promossa dai vescovi delle due confessioni religiose.<br /></em></p> <p><strong>Vescovi cattolici e anglicani in Congo</strong> uniti in una campagna congiunta per promuovere l'unità nella terra teatro di violenza del gruppo armato M23.</p> <p><strong>L' ACEAC (Associazione delle Conferenze Episcopali dell'Africa Centrale, <em>ndr.</em>)</strong> riunisce i vescovi della Repubblica Democratica del Congo, Burundi, Ruanda e l'Associazione dei vescovi anglicani. L' iniziativa - intitolata "Peace in teh Graet Lakes" partirà il 1 di dicembre..</p> <p><strong>Monsignor Fridoin Ambongo di Bokungo -</strong> presidente della Commissione Giustizia e Pace della ACEAC -, ha presentato la campagna a Kinshasa. Il vescovo congolese ha parlato della recente sconfitta del gruppo ribelle M23 che in questi anni ha seminato terrore tra gli abitanti del Nord Kivu. "I pastori della Chiesa anglicana e cattolica dei Grandi Laghi valutano positivamente i recenti sviluppi avvenuti nella regione, in particolare nella parte orientale della Repubblica democratica del Congo. Ringraziamo coloro che hanno reso possibile questo cambio di rotta" ha detto il Vescovo Ambogo.</p>
<p><em>Gli apparecchi indispensabili in caso di emergenza verranno posizionati nei punti nevralgici della cittadina di Bussolengo in provincia di Verona</em></p> <p><em></em><strong>Verona, 12 novembre -</strong> Il sindaco di Bussolengo Maria Paola Boscaini ha dichiarato di aver donato il suo stipendio di un mese per acquistare defibrillatori pee la cittadina in provincia di Verona. "Credo in questa iniziativa - ha dichiarato il sindaco -, e vale la pena rinunciare al salario per una causa come questa".</p> <p><strong>L'obiettivo è di posizionare</strong> i defibrillatori nelle aree affollate di Bussolengo quali scuole, palestre, complessi sportivi e centri commerciali, per dotare i residenti di un dispositivo salvavita indispensabile in caso di attacco cardiaco.
<p><em>Mobilitati i soccorsi internazionali che sono già all'opera, ma si contiinua a lottare per raggiungere alcune delle città e dei villaggi spazzati dalla tempesta.</em></p> <p> </p> <p><strong>I funzionari stimano fino a 10.000 persone</strong> morte a Tacloban ( a Leyte Island, Filippine) a causa di Haiyn, il violento tifone che si è abbatutto sulle Filippine l'8 novembre.Centinaia di migliaia sono gli sfollati. Dopo aver abbattuto case, scuole e un aeroporto, Haiyn si è diretto verso il nord del Vietnam in prossimità del confine cinese, dove ha perso potenza trasformandosi in tempesta tropicale.<br /><br /><strong>Quattro sono stati i milioni di persone colpite nelle Filippine</strong> da questo tifone senza precedenti e molti stanno lottando per sopravvivere senza cibo, riparo e acqua potabile .<br />Un enorme sforzo internazionale è in corso, ma si lotta per raggiungere alcuni paesi e villaggi spazzati dalla tempesta.</p>
<p><em>Gli Awa, un popolo che da anni vive in una delle zone più colpite dal conflitto nello Stato con capitale Bogotà</em></p> <p><strong>Gli Awà sono una popolazione indigena</strong> che si trova al confine tra Ecuador e Colombia ma non si sentono parte di nessuna delle due società moderne. Inoltre, anche loro soffrono le conseguenze del conflitto armato che si svolge in Colombia da molti anni. (…)</p> <p><strong>In Ecuador ci sono più di 4.000 Awà e 40.000 in Colombia</strong>, in pratica il confine è inesistente. Il Grand Awa Family è considerata un unico territorio indipendentemente dai confini riconosciuti a livello internazionale. Purtroppo per il popolo Awa vivono in una delle aree più colpite dal conflitto. (…)</p>
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Stefano Zaffino, autore di Fraternità e Profezia: Il pensiero di Igino Giordani nel solco dell’enciclica Fratelli tutti, riflette sulla fraternità come risposta ai conflitti e alle divisioni del mondo contemporaneo.
Anna Granata, pedagogista dell'Università di Milano-Bicocca, ci ricorda in questa intervista che educare alla pace non è un'utopia astratta: è una pratica quotidiana che si compie ogni giorno nelle classi italiane, tra bambini di storie, lingue e origini diverse.
Il celebre artista Marvel e DC, Gabriele Dell’Otto, ci invita a riflettere sul ruolo dei supereroi come costruttori di pace. Un dialogo profondo su responsabilità, cittadinanza e la sfida di vivere lo straordinario nella quotidianità.