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<h3><strong style="background-color: transparent; font-size: 1.17em;"><em>Un passo verso l'unità del continente africano?</em></strong></h3> <p><em>di Melchior Nsavyimana </em></p> <p>Se, spesso, le notizie che provengono dal continente africano raccontano di un’Africa che soffre, il <strong>31 Gennaio 2017</strong> invece, è stato un giorno di festa, per il rientro dello stato del Marocco all’interno dell'<a href="https://www.au.int/">Unione Africana</a>, da cui mancava da più di trent’anni.</p>
<p><em>È nato il progetto RImPRESA, che punta ad offrire un sostegno alla ripresa di quelle piccole attività produttive, commerciali e turistiche colpite dal terremoto nell’Italia Centrale, nei territori lungo la via Salaria, nell’area tra Amatrice ed Ascoli Piceno, nella Val Nerina e nell’Abruzzo. Zone rurali, la cui economia era basata prevalentemente sull’agricoltura e sull’allevamento ovino e bovino, la cui clientela era costituita dalla popolazione stessa e dai flussi turistici estivi e dei fine settimana.</em></p> <p><em></em></p> <p><em></em>Tutto è cominciato dopo il terremoto che lo scorso agosto ha distrutto Accumoli, in provincia di Rieti. Pochi giorni dopo, Federica è partita dalla sua casa, nei Castelli Romani, ufficialmente “per andare a verificare lo stato della casetta ereditata da mio marito”, in realtà, come lei stessa racconta, perché: «Roberto e la sua famiglia, erano di Accumoli. Dopo la sua morte, abbiamo creato un’associazione di promozione sociale chiamata “<a href="https://www.facebook.com/abbraccioplanetario/">Abbraccio planetario</a>”, per portare avanti azioni che possano promuovere i valori in cui lui credeva, come la cura e l’amore per l’altro, soprattutto il più debole. Sono andata ad Accumoli perché volevo vedere con i miei occhi quale era la situazione e cosa noi potevamo fare per aiutarli».</p>
<p style="text-align: justify;"><em>La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che nell’emisfero nord si celebra dal 18 al 25 gennaio, oltre che per molte iniziative, è un’occasione per evidenziare il così detto dialogo della vita o del popolo, suscitato dal Carisma di Chiara Lubich in tante parti del pianeta.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il 2017 è iniziato con la notizia dell’ennesimo attentato terroristico. Da Istanbul: “Vogliamo continuare a vivere per la pace”. L’invito di papa Francesco a adoperarsi per la pace.</em></p>
<p><em>A colloquio con Piotr Zygulski, classe 1993, padre polacco e madre italiana, studente dell’Istituto Universitario Sophia. I motivi di una scelta per lui sempre più appagante.</em></p>
<p><em>Il Programma di Turismo Sostenibile e Solidale nel Nord ovest dell'Argentina (TSNOA) è rivolto a 600 persone di cinque comunità indigene e contadine, caratterizzate da disoccupazione e povertà, che hanno a loro volta generato violenza, alcolismo, perdita d'identità culturale e migrazione forzata dalle rispettive località.</em></p>
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Run4Unity ha ricevuto il prestigioso BeActive EU Sport Awards dell’Unione Europea nella categoria “sport e pace”, un riconoscimento al percorso che da oltre vent’anni promuove fraternità, inclusione e cultura della pace attraverso lo sport.
Dopo trent’anni trascorsi in alcuni dei contesti più difficili del mondo, Marcoluigi Corsi, rappresentante dell’UNICEF in Libano, riflette sulla protezione dell’infanzia, la speranza e l’umanità che resiste anche nel mezzo della guerra.
Stefano Zaffino, autore di Fraternità e Profezia: Il pensiero di Igino Giordani nel solco dell’enciclica Fratelli tutti, riflette sulla fraternità come risposta ai conflitti e alle divisioni del mondo contemporaneo.
Anna Granata, pedagogista dell'Università di Milano-Bicocca, ci ricorda in questa intervista che educare alla pace non è un'utopia astratta: è una pratica quotidiana che si compie ogni giorno nelle classi italiane, tra bambini di storie, lingue e origini diverse.
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