Storie da tutto il mondo dimostrano che un mondo unito è già in cammino. Questa piattaforma mette in luce esperienze, iniziative e progetti di persone e comunità che lavorano per l’unità e per la pace. Scopri cosa sta succedendo e lasciati ispirare.
<p><em>A metà marzo alcune isole del Pacifico meridionale sono state investite dalla furia (250 Km/h) del ciclone Pam. Notizie da una comunità ai confini del mondo, dove è in corso da tempo un progetto AMU.</em></p> <p>La strada che unisce la capitale e il porto al resto dell’isola di Tarawa, la più grande dell’arcipelago delle Kiribati, in Oceania, è distrutta. Gli argini che difendevano le spiagge dalle maree sono crollati e molte abitazioni tradizionali sono state spazzate via. <strong>Il ciclone Pam</strong>, uno dei più violenti registrati nel Pacifico meridionale, <strong>ha colpito in particolare gli arcipelaghi di Vanuatu, Salomone e Kiribati</strong>, con onde altissime rafforzate da un vento che ha raggiunto i 250/300 chilometri orari. La Croce Rossa locale segnala che mancano rifugi d’emergenza, cibo e acqua potabile per molti dei 253.000 abitanti, e la popolazione sta evacuando le aree più colpite.</p>
<p><em> "Da grande voglio comprargli una casa"</em></p> <p>Ha venduto tutti i suoi giocattoli per aiutare il fratello gemello, affetto da sindrome di Down. Jason Clark, 11 anni, non accetta l'idea che Aaron possa avere, in futuro, una vita più difficile della sua: per questo ha scelto di fare tutto il possibile per sostenerlo. Insieme ai giocattoli, ha dato via anche i suoi vecchi libri arrivando a guadagnare 400 sterline che serviranno per finanziare la scuola "speciale" di Aaron. Ha anche lanciato l'associazione <a href="http://suportthenoun.webs.com/" target="_hplink" rel="noopener">Suport The Noun</a> per aiutare altri bambini disabili: i soldi ricavati saranno destinati alla <a href="https://www.ourlearning.barnsley.org/schools/greenacre/Pages/default.aspx" target="_hplink" rel="noopener">Greenacre School di Barnsley</a>, in Inghilterra, che ha accolto il fratello negli ultimi cinque anni, e serviranno per aprire, un giorno, "altri posti magici come quello".</p>
<p><em>"Spero di essere la pietra nel lago che genera onde di cambiamento"</em></p> <p>Tim Cook alla sua morte donerà tutti i suoi averi in beneficenza, eccetto una piccola parte destinata a provvedere alle spese necessarie all'educazione di suo nipote di 10 anni: lo ha rivelato <a href="http://fortune.com/worlds-greatest-leaders/tim-cook-1/" target="_hplink" rel="noopener">la rivista Fortune</a> nel corso di una lunga intervista all'Amministratore Delegato di Apple.</p> <p>Cook è stato eletto da Fortune "Leader più influente del Pianeta", battendo la concorrenza di personalità del calibro di Mario Draghi, Xi Jinping e Papa Francesco.</p>
<p><em>Collegamento in diretta, con una educatrice da un campo profughi nel Kurdistan iracheno. Promuovere iniziative per un’emergenza ancora in corso.</em></p> <p><strong>«Abito a Erbil, nel nord dell’Iraq, dove, nel 2010, ho iniziato una scuola per i bambini kurdi</strong> – racconta Malu Villafane, nata nelle Filippine –. In questi anni, ho lavorato nel santuario locale, organizzando varie attività. Nell’agosto scorso, il santuario è diventato un campo profughi. Le città di Sinjar e Mosul con i villaggi adiacenti, come Qaraqosh, Qaramlesh, Bartalla e altri, sono stati invasi dall’ISIS. Gli abitanti sono scappati lasciando tutto e si sono rifugiati in Kurdistan, da noi. Nel campo c’era un’aria pesantissima, di grande pessimismo, i bambini erano smarriti… Insieme ai responsabili del centro abbiamo iniziato alcune attività per i ragazzi, coinvolgendo anche alcuni colleghi della mia scuola».</p>
<p><em>Intervista al biologo congolese Pierre Kabeza: «Ci sono cose che non si possono capire né vedere bene se non con gli occhi che hanno pianto». L'impegno per la sua gente.</em></p> <p>La Repubblica Democratica del Congo: un grande Paese con immense risorse naturali. 72 milioni di abitanti, alcune centinaia di etnie diverse. Le difficili relazioni con l’Occidente, la guerra per lo sfruttamento dei minerali, il dramma di una popolazione dimenticata.</p>
<p><em>Uniti nell’immenso dolore dei cristiani e di tanti ricordiamo le vittime degli attentati a Lahore, continuando a pregare incessantemente per il dono della pace. Una testimonianza dal Pakistan.</em></p> <p><strong>«Sono passate poche ore dai tragici momenti di Yohannabad (Lahore). Siamo salvi</strong>, anche se si tratta di notizie provvisorie». Ci scrivono dal Pakistan, della piccola comunità dei Focolari in questa terra, dando notizie subito dopo i due attacchi terroristici contro due chiese cristiane, la Saint John Catholic Church e la Christ Church, dove 15 persone sono morte e molte altre sono rimaste ferite. Siamo nel Punjab, dove vive la più grande comunità cristiana del Pakistan. Quello del 15 marzo è l’attentato più grave contro i cristiani dopo quello del 2013 a Peshawar.</p>
<p><em>Il racconto di due giovani libanesi che portano in presa diretta le storie dei loro amici in Siria, Giordania, Iraq. Dalla condivisione della sofferenza a una nuova speranza.</em></p> <p><strong>«Siamo due giovani libanesi e siamo grati per l’opportunità che ci è stata data oggi di poter parlare </strong>davanti a quest’assemblea così speciale, chiamata ad accogliere le attese e i problemi del popolo per trasformarli in leggi a servizio dell’uomo». Comincia così il racconto di Lara Abou Moussa e George Zahm, tra i <strong>400 giovani presenti il 12 marzo alla Camera dei deputati, per ricordare</strong> <strong>Chiara Lubich.</strong> 25 anni lei, laureata in biochimica e impiegata in uno studio per il controllo nella qualità del cibo, 22 anni lui, studente di marketing e pubblicità.</p>
<p><em>Chiara Lubich: l'unità e la politica</em></p> <p>Il 12 marzo, nella Sala dei Gruppi parlamentari del Palazzo di Montecitorio a Roma, si è tenuto il primo appuntamento del programma internazionale <a href="http://www.politicsforunity.com/" target="_blank" rel="noopener">"Politics for Unity. Making a world of difference"</a>.</p> <p>La Presidente Laura Boldrini ha aperto i lavori dell'incontro "<strong>Fraternità in cammino</strong>" che ha visto protagonisti 350 giovani di 42 Paesi che nella mattinata, attraverso numerose testimonianze e riflessioni, hanno dialogato con il <a href="http://www.pasquale-ferrara.it/sitio.html" target="_blank" rel="noopener">prof. Pasquale Ferrara</a>, diplomatico ed il<a href="http://www.lumsa.it/luigino-bruni#Download" target="_blank" rel="noopener"> prof. Luigino Bruni</a>, economista e storico del pensiero economico.</p>
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Lorna Gold, Direttrice Esecutiva del Movimento Laudato Si’ riflette sui 10 anni dell’Enciclica. Analizza l’ecologia integrale come percorso essenziale per raggiungere l’unità globale e affrontare la crisi climatica.
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