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<p><em>Uniti nell’immenso dolore dei cristiani e di tanti ricordiamo le vittime degli attentati a Lahore, continuando a pregare incessantemente per il dono della pace. Una testimonianza dal Pakistan.</em></p> <p><strong>«Sono passate poche ore dai tragici momenti di Yohannabad (Lahore). Siamo salvi</strong>, anche se si tratta di notizie provvisorie». Ci scrivono dal Pakistan, della piccola comunità dei Focolari in questa terra, dando notizie subito dopo i due attacchi terroristici contro due chiese cristiane, la Saint John Catholic Church e la Christ Church, dove 15 persone sono morte e molte altre sono rimaste ferite. Siamo nel Punjab, dove vive la più grande comunità cristiana del Pakistan. Quello del 15 marzo è l’attentato più grave contro i cristiani dopo quello del 2013 a Peshawar.</p>
<p><em>Il racconto di due giovani libanesi che portano in presa diretta le storie dei loro amici in Siria, Giordania, Iraq. Dalla condivisione della sofferenza a una nuova speranza.</em></p> <p><strong>«Siamo due giovani libanesi e siamo grati per l’opportunità che ci è stata data oggi di poter parlare </strong>davanti a quest’assemblea così speciale, chiamata ad accogliere le attese e i problemi del popolo per trasformarli in leggi a servizio dell’uomo». Comincia così il racconto di Lara Abou Moussa e George Zahm, tra i <strong>400 giovani presenti il 12 marzo alla Camera dei deputati, per ricordare</strong> <strong>Chiara Lubich.</strong> 25 anni lei, laureata in biochimica e impiegata in uno studio per il controllo nella qualità del cibo, 22 anni lui, studente di marketing e pubblicità.</p>
<p><em>Chiara Lubich: l'unità e la politica</em></p> <p>Il 12 marzo, nella Sala dei Gruppi parlamentari del Palazzo di Montecitorio a Roma, si è tenuto il primo appuntamento del programma internazionale <a href="http://www.politicsforunity.com/" target="_blank" rel="noopener">"Politics for Unity. Making a world of difference"</a>.</p> <p>La Presidente Laura Boldrini ha aperto i lavori dell'incontro "<strong>Fraternità in cammino</strong>" che ha visto protagonisti 350 giovani di 42 Paesi che nella mattinata, attraverso numerose testimonianze e riflessioni, hanno dialogato con il <a href="http://www.pasquale-ferrara.it/sitio.html" target="_blank" rel="noopener">prof. Pasquale Ferrara</a>, diplomatico ed il<a href="http://www.lumsa.it/luigino-bruni#Download" target="_blank" rel="noopener"> prof. Luigino Bruni</a>, economista e storico del pensiero economico.</p>
<p><em>L'UNHCR richiede misure <em>più efficaci </em>di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo<br /></em></p> <p>Triton non dispone di risorse e mandato necessari per salvataggio di vite umane.</p> <p>Alla luce delle tragedie nel Mediterraneo della scorsa settimana, e delle centinaia di rifugiati e migranti che hanno perso la vita in mare, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esorta l’Unione Europea a cambiare approccio nell’affrontare l’emergenza delle traversate via mare, mettendo il salvataggio di vite umane come principale priorità</p>
<p><em>Aiuti alimentari e beni di prima necessità distribuiti ai rifugiati</em></p> <p>Gli scontri e la conseguente poca sicurezza hanno praticamente svuotato le città e i villaggi di confine nel nord-est della Nigeria, con la popolazione in fuga verso il Niger. “A differenza delle precedenti ondate di rifugiati, chi arriva oggi sembra intenzionato a rimanere più a lungo in Niger,” ha dichiarato Yssouf Koné, capo della sotto-delegazione del CICR a Diffa.</p>
<p><em>Corteo contro il terrorismo all’indomani dell’ultimo attacco jihadista</em></p> <p>Diverse centinaia di persone hanno marciato contro il terrorismo nella capitale della Tunisia, all’indomani di un attacco attribuito a miliziani jihadisti e costato la vita a quattro agenti delle forze dell’ordine.</p> <p>Il corteo ha percorso la via Habib Bourguiba, principale arteria di Tunisi, tra vistose misure di sicurezza.</p>
<p><em>Il racconto di un giovane comunicatore di fronte ai tragici fatti che hanno investito il Paese</em></p> <p><strong>«La nazione sta vivendo momenti molto difficili.</strong> Un battaglione di poliziotti infatti, inviati ad arrestare due persone sospettate di terrorismo, è stato assalito da combattenti del Fronte Nazionale di Liberazione Islamico e <strong>44 di loro sono stati uccisi</strong>. Il Parlamento stava proprio deliberando sul nuovo trattato di pace tra il Governo e i musulmani di Mindanao, con ampie concessioni in tanti ambiti.</p>
<p><em>La Vaccine Alliance <span id="result_box" lang="it">sul percorso di immunizzare altri 300 milioni di bambini e salvare fino a 6 milioni di altre vite</span></em></p> <p>Centinaia di milioni di bambini che vivono nei paesi più poveri del mondo riceveranno vaccini salvavita come risultato di un impegno finanziario da record preso il 27 gennaio alla Conferenza di Impegno del Gavi, ospitato a Berlino dal Cancelliere Federale Tedesco Angela Merkel.</p>
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United World Project lancia #ChooseToDialogue (#ScegliIlDialogo), un invito globale nell'ambito della Settimana Mondo Unito 2026. Una proposta per costruire spazi di incontro e condividere storie di impatto attraverso uno strumento potente e necessario: il dialogo.
Ecco la chiave: sapere di non sapere. Nessuno possiede la Verità assoluta e, dialogando con tutti, possiamo cogliere aspetti, frammenti della verità che ci aiutano a ricomporre un vaso andato in frantumi che possiamo rimettere in sesto solo se siamo ‘insieme’.
Anna Granata, pedagogista dell'Università di Milano-Bicocca, ci ricorda in questa intervista che educare alla pace non è un'utopia astratta: è una pratica quotidiana che si compie ogni giorno nelle classi italiane, tra bambini di storie, lingue e origini diverse.
Il celebre artista Marvel e DC, Gabriele Dell’Otto, ci invita a riflettere sul ruolo dei supereroi come costruttori di pace. Un dialogo profondo su responsabilità, cittadinanza e la sfida di vivere lo straordinario nella quotidianità.