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<p><em>L'attuale Segretraio Generale delle Nazioni Unite ha invitato l'Iran a partecipare ai colloqui preliminari di pace siriani che si terranno questa settimana in Svizzera. Teheran ha accettato.</em></p> <p><strong>Sostiene di aver avuto rassicurazioni Ban Ki moon </strong>sul fatto che l'Iran avrebbe giocato un ruolo positivo nel garantire un governo di transizione. Ma il principale gruppo di opposizione siriano dichiara che si ritirerà dai colloqui a meno che l'attuale Segretario Generale delle Nazioni Unite ritiri l'offerta all'Iran.</p> <p><strong>Dagli Stati Uniti fanno sapere</strong> che l'offerta deve essere subordinata al sostegno dell'Iran per l'accordo del 2012 sulla transizione della Siria. La conferenza di pace in Siria è stata programmata da più di un anno ed ora sembra che ci siano meno certezze già prima di iniziare, ha commentato Kim Ghattas, corrispondente della BBC.
<p><em>Per la creazione della facoltà di medicina nella città della Giordania.</em></p> <p><em></em><strong>La Uni PalermoThe Aqaba Special Economic Zone Authority</strong> (ASEZA) rappresentata dal Commissario Capo Kamel Mahadin, l' Aqaba Development Corporation rappresentata dal suo amministratore delegato Ghassan Ghanem e l'Università in Italia di Palermo rappresentata dal Rettore Roberto Lagalla ha firmato un accordo di cooperazione Martedì 14 gennaioa a Aqaba in Giordania.</p> <p><strong>"Questo accordo è il risultato della continuazione</strong> dei nostri sforzi per sviluppare la cooperazione con l'Italia, come parte della mia recente visita in Sicilia, dove abbiamo firmato tre accordi con soggetti differenti" ha detto il professor Mahadin. "I nostri sforzi sono stati premiati con la firma di un accordo che finirà per vedere l' istituzione di una facoltà di medicina presso l'Università di Giordania a Aqaba".
<p><em>Una delegazione di 15 leader ebrei argentini è stata ospitata dal pontefice il 15 gennaio per un pranzo kosher informale presso Santa Marta </em></p> <p><strong>Papa Francesco conversa</strong> con i membri della comunità ebraica argentina presso la foresteria di Santa Marta. Una scena che si è realmente verificata il 15 gennaio.<br />La Latin American Jewish Congress, con il suo direttore esecutivo Claudio Epelman, ha organizzato l'incontro insieme al rabbino argentino Abraham Skorka dicendo che si tratta di "un gesto straordinario da parte di Papa Francesco: prendere più di due ore dal suo programma per una conversazione con i leader ebrei della sua nativa Argentina" ha dichiarato Epelman. Conversazioni incentrate sul rafforzamento del dialogo interreligioso.</p>
<p><em>Il racconto di una famiglia libanese che, pur avendo la possibilità di fuggire verso terre più sicure, ha scelto di rimanere per sostenere la propria gente e trasmettere speranza.</em></p> <p><strong>Samir:</strong> <strong>Nel 1989, durante la guerra del Libano</strong>, la situazione era drammatica: il conflitto seminava morte e distruzione ovunque, quindi: mancanza di lavoro, chiusura delle scuole e degli uffici. Ci siamo trasferiti negli Stati Uniti, dove viveva un mio fratello. Come docente universitario potevo prendermi un anno sabbatico. Negli Stati Uniti, crocevia di culture, abbiamo vissuto l’esperienza di popoli diversi che vivono insieme.</p> <p style="padding-top: 0px; padding-bottom: 8px; margin: 0px;"><strong>Daisy:</strong> È stato un anno intenso e pieno di prove che ci hanno permesso di sperimentare l’amore di Dio, mantenendoci sempre più uniti. Spesso ci siamo chiesti quale fosse la decisione giusta, se rientrare in Libano o restare in un Paese che ci offriva tanto. Ciascuno di noi, infatti, aveva trovato un lavoro e avremmo avuto la possibilità d’ottenere la nazionalità americana. Inoltre, il futuro per i nostri figli era assicurato.
<p><em>Uno studente di Hull che è venuto in città dopo essere sfuggito regime talebano in Afghanistan ha assicurato un posto a Eton College.</em></p> <p><strong>Rohid Zamani</strong> - studente alla Sirius Academy di Hull nel Regno Unito -, ha vinto una borsa di studio 30.000 sterline per un anno dopo aver battuto la concorrenza di centinaia di altri candidati.</p> <p><strong>Lo studente ha sedici anni</strong> ora ed era fuggito dall'Afghanistan con la sua famiglia nel 2000, dichiarando che sperava di poter proseguire nella carriera in medicina.</p> <p><strong>Rohid ha raccontato</strong> che le storie narrate dai suoi genitori, della vita nel Paese dilaniato dalla guerra, lo hanno motivato nei suoi studi. ( ... )</p>
<p><em>Nell'incontro tenutosi il 14 gennaio a Roma.</em></p> <p><strong>La situazione drammatica della Siria</strong> e la preparazione del summit "Ginevra 2", "con la posizione della Santa Sede per la pace e l'aiuto alle popolazioni", e' stata al centro dell'incontro di oggi tra il segretario di Stato americano John Kerry e il suo omologo vaticano Pietro Parolin.<br style="font-family: Arial, 'Trebuchet MS', sans-serif; border-style: initial; border-color: initial; text-decoration: none; outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; list-style-type: none; border-width: 0px; padding: 0px; margin: 0px;" /> </p> <p><strong>Lo ha detto il portavoce</strong> della Santa Sede, padre Federico Lombardi, precisando che si e' parlato anche dei negoziati tra Israele e Palestina.
<p> </p> <p><em>Il 12 gennaio l'ambasciatore greco in Egitto ha detto che il suo Paese sta cercando di utilizzare il semestre di presidenza dell'Unione europea per contribuire a promuovere la crescita futura del Paese del Nord Africa.</em></p> <p><strong>Christodoulos Lazaris, ambasciatore greco in Egitto, ha detto</strong> che per nei sei mesi di presidenza greca in UE saranno di grande interesse le questioni legate alla crescita e all'occupazione dell'Egitto, la sua maggiore integrazione nell'Eurozona, l'immigrazione clandestina e l'espensione marina e le politiche marittime integrate. Il tema della presidenza è "partenariato tra uguali". Secondo l' ambasciatore: "La cooperazione commerciale sarà il nostro fiore all'occhiello". Lazaris ha sottolineato che questa "non è una promessa vuota" perché la Grecia è il quinto investitore europeo in Egitto, e i finanziamenti ammontano a 3,2 miliardi di Euro del capitale investito.</p>
<p><em>Appello congiunto di turchi, greci, ciprioti e turco-ciprioti.</em></p> <p><strong>Le associazioni imprenditoriali</strong> di Turchia, Grecia, Repubblica di Cipro e Repubblica Turca di Cipro del Nord (quest'ultima riconosciuta solo da Ankara ma non a livello internazionale) hanno diffuso un comunicato congiunto per invitare i rispettivi governi ad avviare di nuovo negoziati per una pacifica risoluzione della annosa vicenda riguardante la divisione dell'isola la cui parte settentrionale è occupata militarmente da Ankara dal 1974.</p> <p><strong>Per la Turchia, come informa</strong> una nota dell'Agenzia Ice di Istanbul, il comunicato è stato condiviso dall'Associazione Turca dell'Industria e del Commercio (Tusiad). Il documento è stato anche firmato dai responsabili della Federazione delle Imprese greche (Sev), della Federazione dei Datori di lavoro e degli Industriali Ciprioti (Oeb) e dell'Associazione per il Commercio di Nord e Sud Cipro (Isad).
<p><em>L'impegno di Antonio Monteiro e sua moglie a Faira Brava per salvare varie specie di uccelli in estinzione tra cui le aquile del Bonelli. Proteggere gli uccelli si è trasformato in qualcosa di più grande che ha il potenziale per portare più persone e lavoretti per una zona che necessita di entrambe. </em></p> <p> <strong>Rodrigo Figueira de Castelo, Portogallo -</strong> In una piovosa mattina d'inverno Antonio Monteiro e due colleghi stavano spingendo la carrozzina di un malato lungo una pista sassosa della riserva naturale di Faia Brava nel nord-est del Portogallo. Improvvisamente il signor Monteiro, guardando verso l'alto esclama: "Guardate! L'Africa!".Una decina di grifoni, enormi uccelli con teste bianche e ali fulve, stavano planando sulla zona.</p> <p><strong>E 'stato per proteggere questi magnifici uccelli</strong> e altre specie in via d'estinzione, comprese le aquile del Bonelli che il signor Monteiro e sua moglie, Ana Berliner - entrambi biologi della fauna selvatica -, che hanno iniziato circa 15 anni fa a darsi da fare per Faia Brava - meglio conosciuta come " scogliera selvaggia" in portoghese.</p>
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